PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
____________

Visualizzazione post con etichetta sondaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sondaggi. Mostra tutti i post

29 marzo 2008

primi commenti ragionati

Partiamo dalle politiche del 2006. Le liste in campo oggi non sono le stesse (otto erano allora, cinque saranno il 13 e 14 aprile). I risultati 2006 vanno perciò prima di tutto spalmati sulle cinque liste attuali. Nel farlo è inevitabile che ognuno, filtrando con le proprie opinioni personali, stabilisca un suo punto di partenza verosimile (pur se non esatto), per valutare i risultati del sondaggio e capire se e quanto gli scostamenti dal quadro iniziale sono giustificati dalle variazioni intervenute dal 2006 ad oggi nel quadro politico e quanto invece è probabile che siano il risultato delle marachelle di qualche birichino che ha trovato il sistema di votare più volte nel sondaggio. Iniziamo con i risultati del 2006:
2006 Senato:
44,16% (32.553 voti) Galletto (Perrin)
31,98% (23.573 voti) UV-FA-SA (Rollandin)
15,61% (11.505 voti) CDL (Magnani)
3,08% (2.274 voti) UDC (Bracci)
2,13% (1.573 voti) Lega Nord (Ferrero)
1,42% (1.046 voti) Pensionati (Pedullà)
1,05% (775 voti) AS (Borluzzi)
0,56% (416 voti) Fiamma (Margara)
2006 Camera:
43,44% (34.167 voti) Galletto (Nicco)
30,66% (24.118 voti) UV-FA-SA (Vierin Marco)
17,00% (13.372 voti) CDL (Lattanzi)
2,90% (2.282 voti) UDC (Bringhen)
1,99% (1.566 voti) Lega Nord (Falco)
2,02% (1.587 voti) AS (Alessandra Mussolini)
1,44% (1.135 voti) Pensionati (Bertone)
0,55% (430 voti) Fiamma (Pietrantonio)
E se i partiti fossero stati i cinque attuali? Effettuiamo innanzi tutto una redistribuzione brutale, applicando semplicemente le alleanze dichiarate per queste elezioni. Avremmo allora avuto nel 2006 al Senato:
44,16% (32.553 voti) Galletto
35,06% (25.847 voti) UV-FA-SA+UDC
17,59% (12,967 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
2,13% (1.573 voti) Lega Nord
1,05% (775 voti) AS
E alla Camera:
43,44% (34.167 voti) Galletto
33,56% (26.400 voti) UV-FA-SA+UDC
18,99% (14.937 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
1,99% (1.566 voti) Lega Nord
2,02% (1.587 voti) AS
Due osservazioni: nel 2006 l'UDC faceva parte, a livello nazionale, della Casa delle Libertà. E' ragionevole presumere (my personal opinion) che l'effetto dell'attuale dinamica nazionale PDL-UDC suggerisca di spostare almeno metà dei voti UDC verso la CDL. Non sfugga poi che il nome Mussolini "tira" più di altri meno noti, per cui presumibilmente va riequilibrato il rapporto Camera-Senato del 2006, dove Borluzzi portò a casa la metà dei voti di Alessandra Mussolini, che quest'anno non è candidata in Valle. Applicando questi due filtri, la situazione di partenza su cui ragionare dovrebbe essere al Senato:
44,16% (32.553 voti) Galletto
33,52% (24.710 voti) UV-FA-SA+UDC
19,13% (14.104 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
2,13% (1.573 voti) Lega Nord
1,05% (775 voti) AS
e alla Camera:
43,44% (34.167 voti) Galletto
32,11% (25.259 voti) UV-FA-SA+UDC
21,45% (16.871 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
1,99% (1.566 voti) Lega Nord
1,01% (794 voti) AS
Ovviamente si tratta di un ragionamento arbitrario, sul quale molti non saranno d'accordo. Ognuno faccia il suo, cambieranno un po' gli spostamenti, il metodo rimane.
Su questa situazione di partenza andrebbero fatte poi valutazioni su come può essersi spostato il voto dal 2006 ad oggi:
Galletto più pimpante o meno? Renouvive in calo, in salita, stabile? Quale l'effetto ricostituente Rollandin-Cva sull'Union? Che cosa pensano i vecchi unionisti doc del ciellino Fosson? Quanto potrebbero spostare su Fosson i ciellini presenti negli altri partiti? Quanti voti può spostare il carisma intellettuale di Perron? Qual'è lo stato di salute di Stella Alpina e Fédération? Il PDL risente del clima nazionale favorevole al centro-destra? Quanto è forte il segnale di personaggi come Cleto Benin e Giuseppe Gambardella che escono allo scoperto contro l'UV? Proseguirà l'emorragia della Lega in Valle o essa manterrà i suoi voti? Cos'è rimasto in mano all'UDC? Lo zoccolo duro di Borluzzi è intatto?
Queste e tante altre variabili modificheranno il 13 e 14 aprile la situazione di partenza trasformandola nel risultato finale.
La domanda è: il risultato del sondaggio, al netto del Borluzzi-scherzo, rispecchia in qualche modo l'effetto di tutte le variabili che agitano il sistema valdostano o ha barato anche qualcun altro?
Una sola cosa è certa, giocateci pure i vostri soldi: c'è un 26% circa da togliere alla premiata ditta Monza-Borluzzi e da distribuire agli altri. Rimane il fatto che, al netto del resto, UV-SA-FA devono succhiare 4.500 voti al Galletto per mandare Tonino Fosson e Ego Perron a Roma .

28 marzo 2008

23.50: via il sondaggio (15 giorni dal voto)

risultati finali
senato (381 voti): Monza 27%, Fosson 24%, Benin 24%, Perrin 23%, Ferrero 2%
camera (360 voti): Borluzzi 28%, Nicco 24%, Perron 24%, Gambardella 23%, Giovannucci 1%
serietà del sondaggio: minima
manipolazione dei dati: elevata
commenti: domani

sondaggio: commenti, please...


Il sondaggio (si fa per dire) sta per scadere. Spostate qui sotto i vostri commenti prima che stasera venga chiuso. Potete sempre aggiungere nel commento il vostro personalissimo cartellino.

20 marzo 2008

prove di sondaggio

per provare un nuovo script ho inserito a destra un sondaggio. Se rallenterà il blog lo toglierò. In ogni caso lo toglierò entro i termini previsti vper i sondaggi durante le campagne elettorali.

20 febbraio 2008

sondaggio sul casinò


su Impresa VdA un interessante sondaggio sulle nuove nomine del Consiglio di Amministrazione del Casinò. Vale sempre la pena di partecipare.

2 gennaio 2008

pillole di fine anno - 2

Le statistiche sulla lettura sono, secondo Enrico Vaime, un eccellente indice di valutazione dell'ignoranza nazionale. Un autorevolissimo istituto di ricerca afferma che:
- nel 2007 il 62% degli italiani non ha letto neanche un libro;
- il 30% manco ne ha preso in mano uno per sbaglio;
- il 20% dichiara di non leggere poiché i libri gli ricordano la scuola;
- per il 60% la lettura è una perdita di tempo.
Dove si collocheranno parlamentari, amministratori, tutti coloro insomma che ci governano?
Fate un po' voi.

31 dicembre 2007

pillole di fine anno - 1

Ci casco ogni anno. Il quindici credi di avere ancora tutto il tempo, poi si deferla the big one e ti trovi su una tavola da surf a cercare di anticipare la schiuma che ti segue per soffocarti. In perenne discesa, in difficile equilibrio sull’eterna salita. Se cadi sei bollito. Più impegni cancelli, più ne saltano fuori. Seghi l’importante, l’urgente ti travolge lo stesso. Non certo una novità, ma dicembre è ancora peggio. Una brutta bronchite non aiuta, la sbatti in background per non mancare agli ultimi giorni di Consiglio, torna a massacrarti appena votata la risoluzione contro la violenza omofobica. Di nuovo a letto.
Nel frattempo non è che non succeda nulla, la politica non passeggia.
Il New York Times dice quello che tutti sanno essere vero (paese triste, in declino), ma tutti s’incazzano perché lo possiamo dire solo noi, parbleu! Al massimo accettiamo la “poltiglia sociale” di De Rita, ma che il NYT abbia il buon gusto di tacere!
Impazza sulla legge elettorale fino al 20 la polemica dei nanetti (è di Sartori la felice definizione) contro i gracili adolescenti: serve una legge che elimini i partitini e il loro potere d’interdizione, purché essa permetta che continuino ad esistere i partitini con il loro potere d’interdizione, gattopardapproccio tutto italiano. Non fa più neanche ridere. Che Zelig assuma Mastella come comico, per favore, forse riusciremmo a portarci un po’ più avanti col lavoro.
Dietro il sistema tedesco la trappola dello spagnolo con correzione israeliana, strizzando l’occhio al doppio turno alla francese.
Chi lavora per la baga rodze, chi per la baga blantze. Occhio all'aggettivo. Fini e Casini sparigliano il centro-destra, di là la vittima designata è Walter. Se Ualter va su, Prodi va giù. Mortadella rivivifica allora il metodo Evangelisti: “a Fra’, che 'tte serve?”. Per la stabilità della maggioranza basta chiedere. Paghiamo noi. Déjà vu.
Finché la finanziaria va: 97 articoli nella prima versione al Senato, 151 al secondo passaggio, maxiemendamento di oltre 1300 commi alla fiducia. Padoa Scoppia: “la manovra ne esce sostanzialmente intatta” (10 miliardi all’inizio, il doppio probabilmente in dirittura d’arrivo, per non dire delle aree grigie: gli aumenti di spesa sempre certi sono, le economie incerte).
Intanto un’inchiesta de Il Sole 24 ore piazza Aosta nella zona alta della classifica della qualità della vita. Ci sarebbe quasi da crederci, salvo che i parametri di valutazione paiono scelti apposta. Pare addirittura che tra le città che hanno il nome del sindaco che finisce per “rimod” Aosta sia la città più vivibile, più allegra e meno inquinata del mondo. Del mondo.

14 novembre 2007

ultime dal fronte referendum

Oggi arriva in V Commissione Giovanni Sandri e comunica che "parrebbe" che da un sondaggio di Piepoli risulti che il 40% dei valdostani andrà a votare e il 13% sarebbe ancora indeciso. Ve la vendo così come l'ho sentita.

Su La Voce, giornale della Stella Alpina, a proposito dei referendum si riportano autorevoli opinioni in favore della tesi dell'assoluto valore democratico del non-voto.
Citazioni di: Fausto Bertinotti, Piero Fassino, Sergio Cofferati, Manifesto dei DS, Guido Dondeynaz.
Chi è l'intruso?

Sempre su La Voce, il manualetto del perfetto astensionista. Tre le sconvolgenti novità:
1 - se il referendum non raggiunge il quorum è considerato nullo;
2 - non andare a votare non comporta nessuna conseguenza, anzi illustri giuristi sostengono che è pienamente legittimo e giustificato;
3 - chi pensa di andare a votare scheda bianca sappia che contribuisce al quorum.
Per una svista del tipografo è saltato il quarto comandamento:
4 - chi non vota in compagnia, o è un ladro o è una spia.

28 ottobre 2007

conclusioni del sondaggio

E' il 28 sera, come annunciato si è chiuso il sondaggio (1.140 votanti).
Questi i risultati:

89,6% decisi ad andare a votare
94,8% favorevoli alla preferenza unica
75,0% favorevoli alle quote rosa
59,2% contrari all'elezione diretta del Presidente della Regione.

19 ottobre 2007

il 28 chiudono i quattro sondaggi

Siamo oggi a quasi 1.100 votanti.
Chi volesse ancora partecipare può votare fino al 28 ottobre, data in cui il sondaggio sarà definitivamente chiuso.
Finora:
- 88,7% intenzionati ad andare a votare (contrari 10,3%)
- 94,7% favorevoli alla preferenza unica (contrari 5,3%)
- 74,3% per le quote rosa (contrari 25,7%)
- 58,5% contro l'elezione diretta del Presidente della Regione (41,5% per).

15 ottobre 2007

referendum ai quattro sondaggi

Ci avviamo ai 1100 voti espressi. Risparmiando ogni ulteriore considerazione sulla significatività del campione che non è un campione, si potrebbe ormai ipotizzare di chiudere il sondaggio, potendosi considerare il risultato ormai abbastanza consolidato, quanto meno relativamente all'universo dei frequentatori di questo blog.
Potrei inviare una email generica comunicando, a chi volesse ancora votare, che il 20 o il 27 ottobre il sondaggio sarà chiuso.
Tra l'altro, tenuto conto del rallentamento che i sondaggi comportano, il collegamento al blog sarebbe più comodo e rapido.
Che ne dite? (commenti graditi).
P.S. Le vignette (rispettose della par condicio) sono di Mauro Biani

4 ottobre 2007

raggiunta cota mil

I quattro sondaggi a fianco hanno raggiunto i mille votanti.
Evitando ogni diatriba sulla significatività del campione e sul valore scientifico del risultato, limitiamoci a dire con Catalano che mille è meglio di cento.
Questi a oggi i risultati:
- intenzionati ad andare a votare: 88,7% (contrari 11,3%)
- favorevoli alla preferenza unica: 94,5% (contrari 5,5%)
- favorevoli alle quote rosa: 73,6% (contrari 26,4%)
- contrari all'elezione diretta del presidente della Giunta: 57,3% (favorevoli 42,7%).
No comment. Confrontate con i rilevamenti precedenti.

23 settembre 2007

aggiornamento

aggiornamento del sondaggio Rai :
V-Day e liste civiche, protesta fiscale e contro i privilegi del Palazzo: come definiresti questa ondata di anti-politica?
Alle otto di stamane:
Sacrosanta (61%)
, Salutare (26%), Populista (5%), Rischiosa (7%)

22 settembre 2007

fateci un giro

su www.grr.rai.it da stamane un sondaggio sui tre temi caldi della odierna politica fuori del Palazzo:
V-Day e liste civiche, protesta fiscale e contro i privilegi del Palazzo: come definiresti questa ondata di anti-politica?
Risposte e risultati alle otto di stamane:
Sacrosanta (63%), Salutare (24%), Populista (7%), Rischiosa (4%)

19 settembre 2007

gli esami non finiscono mai

Su Repubblica una pagella interessante (e quest'altra pure)

28 agosto 2007

campione un po' più significativo

le risposte ai quattro sondaggi sono ora oltre 500 per ogni quesito. Rapportandole ai 125.000 abitanti della Valle, è come se in Italia avessero votato 224.000 persone su 60 milioni.

6 agosto 2007

sondaggi, bollettino del 6 agosto

In un mese si sono verificate alcune cose interessanti.
In ordine d'importanza:
- il favore per le quote rosa è cresciuto dal 38,70% al 64,80%. Ora la maggioranza di chi partecipa è per le quote rosa. Parallelamente in questo momento è questo il sondaggio più votato; è ragionevole dedurne che ci sia stata una discreta mobilitazione, un passa-parola per votare;
- il favore per l'elezione diretta del presidente della regione è calato dal 79,50% al 55,30%;
- l'intenzione di andare a votare è cresciuta dal 76,50% all'82%;
- il favore per la preferenza unica è salito di quasi due punti (85,9% oggi, 84% era il dato al 5 luglio).
Lascio il compito di commentare a chi desiderasse farlo.
Ricordo che il 23 luglio, per sveltire il blog, che i sondaggi rallentano molto, sono stati tolti i quesiti 3, 4 e 5, semplici test di controllo che peraltro confermavano i risultati (vedi qui).

23 luglio 2007

riduciamo i sondaggi da otto a quattro

I sondaggi allungano fastidiosamente i tempi di presentazione del blog. Esprimere il proprio voto è inoltre un po' lungo. Riduco perciò i referendum da sette a quattro, togliendo i poco (o non) significativi.
Elimino immediatamente:
- il quesito numero 3 (preferisci 3 preferenze?) poiché non è altro che il contrario del numero 2 (sei favorevole alla preferenza unica?) con risultati praticamente identici;
- il numero 4 (preferiresti 2 preferenze?) per analogo motivo, ma anche per scarso possibile effetto pratico (né i referendum, né la recente legge elettorale prevedono la possibilità di due preferenze);
- il numero 5 (ritieni giusto non andare a votare?) in quanto la risposta è implicita nel sondaggio n. 1 (andrai a votare al referendum?).
A oggi, comunque, i risultati di questi tre sondaggi sono:
quesito 3 (meglio tre pref?): il 74,50% non vuole le 3 preferenze;
quesito 4 (meglio le due pref?): il 66,70% non vuole neanche le due;
quesito 5 (giusto non votare?): il 71,9% non ritiene giusto non votare.

Toglierei anche il quesito su che cosa pensate di questo blog, tanto per velocizzare. A oggi le risposte (poche, a dire il vero) sono:
il 30%: è interessante, fa pensare;
il 30%: mi piace, va bene così;
il 20%: diamogli un'ultima chance;
il 15%: è demenziale, buttalo;
il 5%: se la cava, è divertente.

Parcheggio in ogni caso i link software, se riteneste di rimetterli in linea. Fatemi sapere con i vostri commenti.

6 luglio 2007

sondaggi, bollettino del 6 luglio

I risultati paiono consolidarsi giorno per giorno, modesti assestamenti al ribasso per tutti i quesiti, salvo l'opposizione alle quote rosa che sta ringalluzzendosi. Commenti?
L'atletica chiama, mi tuffo nel vortice finale dell'organizzazione del Meeting Sandro Calvesi. Prossimo aggiornamento lunedì.

5 luglio 2007

aggiornamento sondaggi: giovedì 5 luglio

Scarse le novità di oggi, salvo il progressivo disinteresse per l'opzione delle due preferenze (il quesito più disertato dai votanti) e per le quote rosa (più partecipanti ma conferma del trend contrario). La hit parade è guidata dalla preferenza unica tallonata dall'elezione diretta del capo del governo. Completa il podio l'intenzione di andare comunque a votare.
La procedura di voto è comunque veramente lenta, urge un rimedio.