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2 dicembre 2008

cattiva maestra televisione

hier soir l'ineffabile Vladimir Luxuria ci ha annunciato su rai 2 che scriverà un libro transgender di favole per bambini. Un libro che nel suo intimo si sente una libra? Un libro operato o un libro travestito? Un libro senza indice o appendice, sostituiti da una pagína in più? E di questa pagína, sarà più politicamente corretto parlare di bianca e volta o di fronte e retro?
Nulla si sa del titolo. Bianca neve e i sette nasi? Transel e Strudel? La bella operata nel bosco? Addio, capuccetto rosso? Un trans che si chiama desiderio (solo per i più grandicelli)?
E poi, un libro transgender per bambini o un libro per bambini transgender? Sarebbe questa la soluzione migliore. Farebbe felici tutti i genitori di bambini transgender che non trovavano mai il regalo giusto per Natale.
La fine di una discriminazione.

8 marzo 2008

dici bene, tu...

Due passaggi dall'introduzione:
"Lo sapete chi portava i pizzini a Provenzano? Il dirigente di una cooperativa antimafia. E la suora che denuncia le falsità del "Codice da Vinci"? E' una falsa suora. E il severo educatore dei ragazzi? E' un pedofilo. E il simbolo degli ecologisti? Inquina. E il moralizzatore del calcio? Telefona a Moggi. E il ministro che lotta contro l'evasione fiscale? E' stato condannato per abuso edilizio. Roba da non credere. Da record mondiale della faccia tosta."
" Perché il mondo, si sa, è pieno di tromboni. Eppure tutti hanno paura di suonarli..."
Godibile, interessante, raccomandato.

12 dicembre 2007

presepe...









...qualcuno nei commenti mi ha chiesto se faccio il presepe e l'albero.
A sinistra il presepe del pigro, un solo pezzo, si sballa e s'installa in un attimo.
In alto il villaggio nordico di Pilar, qualche ora di lavoro.

L'albero di Lyana la settimana prossima.

20 settembre 2007

una scossa benefica

Sin qui non mi ero penché su Beppe Grillo.
Non vorrei che il mio silenzio fosse scambiato per una sottovalutazione di quanto sta accadendo e del fermento popolare contro il mestiere della politica che fa fibrillare il palazzo.
La verve satirica e le sue provocazioni divertono e coinvolgono. Le istanze che porta avanti sono del tutto condivisibili; i modi e i toni destano però non poche perplessità.
Il rischio di una deriva demagogica e populista è concreto.
La speranza è che tutto ciò, al di là delle reazioni scomposte dei nostri governanti e di molti leader politici, colti impreparati dalla reazione popolare così favorevole a Grillo, dia una benefica scossa alla politica, ne inneschi un ravvedimento - e, me lo auspico, un rinnovamento - senza avvitarsi nell'anarchia e nell'antipolitica.
Ciò detto, rimane il fatto che i contenuti delle tre proposte referendarie di Grillo sono condivisibili. Non fanno una grinza.
Est - però - modus in verbis.

2 giugno 2007

tempi duri per i brahamachari

Misteriosamente, da più direzioni, eventi diversi provocano talora una sorta di agglomerazione, una condensazione d'interesse su temi per lungo tempo sopiti o ignorati. Sta accadendo ora.
Appena attenuata la polemica sui dico, archiviato il successo del family day, ecco subito aprirsi il fronte del dibattito sul celibato dei preti, con la Valle d'Aosta à la une dei media nazionali grazie alla vicenda di Don Paolo Curtaz, popolare e molto amato parroco delle comunità del Grand Paradis. Immediatamente l'ex-sacerdote Giovanni Gilardini, oggi consigliere comunale di Aosta, spara interviste e sembra rivendicare il primato temporale del brevetto sui comportamenti birichini dei religiosi, quasi gli spiaccia il clamore suscitato dal suo collega. Perché, sembra chiedersi, la sua vicenda non aveva interessato tanto? E non basta: tutto ciò mentre da giorni il paese s'interrogava sull'opportunità che Santoro trasmettesse un documentario della BBC sulle supposte responsabilità della Chiesa nel soffocare scandali di preti pedofili in giro per il mondo. Alla fine Santoro manda in onda, ma non sfonda: tutti avevano ormai già visto il filmato, che impazzava da giorni su internet.
Sulla castità si è detto di tutto. Essa sarebbe una malattia che i preti si trasmettono di padre in figlio, ma che, se presa in tempo, può essere curata. Anatole France, da parte sua, sosteneva che, di tutte le perversioni sessuali, la castità è la più strana.
I pessimisti, che non avranno mai cattive sorprese, conoscono la verità: la vita è una malattia che si trasmette per via sessuale, nel 100% dei casi mortale.