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9 ottobre 2008

strano fenomeno

è mezzanotte e mezza e ci sono 15 persone online su appropò, un numero anomalo. Too much, non quadra con la media delle visite giornaliere, abbastanza costante. Senza contare che vivo una fase di torpore bloggistico, occupato altrove, a seguire la quadriennale fase di rinnovo delle assemblee sportive, in Valle e fuori, limitandomi a rispondere con mozziconi di frasi ai vostri commenti, salvo il pippone su incoerenza, appartenenza e partecipazione. Domattina impianto di riscaldamento palaindoor, poi giù per l'autosole a Roma per un venerdì pieno, Fidal, Coni, politica. Sabato Assisi con la bellissima compagnia degli amici di Gigetto Panelli e il Padre Custode. Le belle famiglie.
Domenica si rinnoverà la maledizione dei chilometri fino a casa. Per strada Nicola, Vanni, Diego, Enrico, Gianni. Le strategie si fanno al cellulare, a centotrenta all'ora.

14 marzo 2008

Palla-indoor e virgolette (ancora?)

Ho inviato la seguente smentita a La Stampa, che anche ieri si è prodotta nel ginnico esercizio di mettermi in bocca nel titolo una frase che non ho mai pronunciato. Lascio perdere le velenose dichiarazioni di Disguido Grimod in fondo all'articolo stesso per non innescare polemiche politiche (ne sono testimonianza le mie considerazioni sulla Regione nell'articolo stesso). La classe non è acqua. D'altra parte comprendo i suoi problemi di esternazione precoce.
Il testo della smentita (nel caso La Stampa non lo pubblichi integralmente):

Egregio Direttore,
Utilizzando in modo scorretto le virgolette (vostra sistematica e deprecabile abitudine sulla quale si è persino svolto un dibattito in Consiglio regionale), mi si attribuiscono - per più nel titolo - nell’odierno articolo de La Stampa sul Palaindoor, parole che non ho mai pronunciato, e che, soprattutto, ho fatto estrema attenzione a non pronunciare. Ho, infatti, distribuito nell’occasione una sintesi scritta per punti proprio perché non sorgessero equivoci. E’ grave che in questo modo si crei un’inutile polemica. Sintetizzo qui in tre punti:
1 – il Palaindoor soffre di alcuni problemi, emersi nella gestione provvisoria e che causano giustificate lamentele, sui quali la Regione interviene sollecitamente con la massima disponibilità;
2 – non tutti sono risolvibili con interventi immediati, soprattutto se riguardano i rapporti tra la Regione (committente della struttura) e l’impresa costruttrice, ma sono attentamente seguiti dall’Assessorato alle OO.PP. e in via di sistemazione;
3 – la Regione offre ogni aiuto possibile al mondo sportivo per poter gestire la struttura anche con un contributo ai sensi della legge 16 del 29 giugno 2007;
4 – il Comune di Aosta non si è interessato sinora della gestione del Palaindoor, non ne sopporta alcun costo, non dà alcun contributo.
Ciò non significa che i problemi sono “tutta colpa del Comune”, non l’ho mai detto e non è vero. Il Comune non ha alcuna colpa. Ha semplicemente deciso che, sino al completamento del progetto (tennis, arrampicata, tribuna del Tesolin), non intende farsi carico della gestione, né sopportare alcun costo.
Se il contenuto dell’articolo è un accettabile resoconto della conferenza stampa, il titolo è falso e fuorviante e, ai sensi delle vigenti leggi in materia, chiedo che questa smentita sia pubblicata e che al titolo sia dato lo stesso risalto (dimensioni, collocazione, risalto) del titolo di oggi che, lo ripeto, formalmente smentisco.
Eddy Ottoz
13 marzo 2008

19 gennaio 2007

Coretto: "Siamo a favore dello sport, ma..."

Botte piena e moglie ubriaca.
Bella figura a costo zero
Capra e cavoli a gogo.
Il festival dei galleggiatori.

Il Palaindoor ha fatto un altro passo avanti, malgrado la virulenza degli attacchi. Il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza la mozione che permetterà di proseguire un servizio indispensabile agli sportivi della città. Per il momento tutto si è sgonfiato.
Come in un biliardo però le palle continuano a girare (a tutti), troppo spesso tra virgolette. Ristabiliamo alcune verità:

1 - Sul quotidiano La Stampa si leggeva ieri una dichiarazione di Alder Tonino: "Mi dispiace che su quel terreno abbia perso il senso della misura il consigliere regionale Eddy Ottoz con affermazioni offensive per la parte politica che rappresento."
Falso: invito Alder Tonino a riascoltare il dibattito in regione (su internet è gratuito il video on demand) per verificare. Si riascolti anche Giovanni Sandri, e capirà chi offende la parte politica che Tonino rappresenta.

2 - Clotilde Forcellati: "Il ricatto del Coni, cui nulla è dovuto". Aveva anche affermato, nei giorni scorsi che "L'affitto esulava dall'accordo".
Falso: invito la sig.ra Forcellati a leggere l'ultimo paragrafo dell'articolo 6 dell'accordo di programma, che forse le è sfuggito. E' quello che parla dell'affitto. Le ricordo inoltre che il Consiglio Comunale fin dal 2004 aveva deliberato sulla questione, fin da allora risolta. Il Sindaco si è mosso proprio sulla linea tracciata da quanto deciso dal Consiglio.

3 - La Vallée Notizie di sabato 13 gennaio scrive a pagina 17 che "l'oggetto del contendere è la gestione della struttura". Ciò indurrebbe a pensare che ci si azzanni per accaparrarsela, che ci siano degli interessi in gioco.
Falso: è il Comune, su richiesta dei suoi funzionari, che ha ufficialmente chiesto alla Regione di non prendere in carico il Palaindoor, dichiarandosi non in grado di gestirlo fino a quando non sarà completato il tennis. Il mondo sportivo vuole solo che nel frattempo non sia chiuso. Se il Comune prende il gestione il Palaindoor domattina, il più contento è il Coni. Ma che stia aperto.

4 - "La struttura avrebbe dovuto andare in appalto"
Falso. La legge 289, al comma 26 dell'articolo 90, stabilisce la priorità dell'affidamento diretto al mondo sportivo e affida alle regioni il compito di legiferare in tal senso. La legge regionale di quest'estate riguardante gli enti locali ha definito, in accordo con il CPEL e in particolare il Comune di Aosta, l'iter da seguire in questi casi. La delibera votata in Consiglio comunale l'altro ieri stabilisce appunto i termini di affidamento secondo la legge. Capisco che la parola appalto evochi subito imbrogli, ma qui non c'entra nulla.

5 - Le tariffe: rinvio ogni commento al documento votato dalle società utenti, già pubblicato su questo blog da giorni e che trovate qui sotto.

Per ora mi fermo qui (non ho ancora visto tutti i giornali).

Ringrazio a nome degli sportivi di Aosta il Sindaco, la Giunta e i consiglieri che hanno votato la mozione, e, in particolare, i due consiglieri dell'opposizione che hanno saputo mettere da parte in questa vicenda il gioco delle parti e, comprendendo che era in ballo l'emergenza sportiva dei giovani, hanno avuto il coraggio di astenersi. Eloquente astensione.

Apprendo peraltro che il delegato regionale della FIGH, Federazione nazionale pallamano, Tonino Zaffetieri, ha votato contro! Lo sport ringrazia.

Nota inserita successivamente (22 gennaio):
va dato a Tonino ciò che è di Tonino, il quale ha invece votato a favore. L'equivoco è nato dai resoconti non chiarissimi dei giornali. Le mie scuse personali)

15 gennaio 2007

A ognuno il suo Palaindoor

Ecco il documento votato all'unanimità venerdì sera:

Il 12 gennaio 2007, le società sportive aderenti all’ASSVA (Associazione delle Società Sportive della Valle d’Aosta), riunite ad Aosta in Assemblea Straordinaria per la modifica dello Statuto sociale,
esprimendo
- un sentito ringraziamento al Sindaco di Aosta Guido Grimod e al Presidente della Giunta Luciano Caveri per aver saputo trovare soluzione all’apertura del Palaindoor grazie alla gestione, ancorché provvisoria e sperimentale, portata avanti dal Coni regionale con la collaborazione della Fidal regionale, andando incontro alle esigenze delle società sportive, vittime dell’emergenza nella quale versa la disponibilità di palestre in Aosta,
- vivo apprezzamento perché a fronte dell’utilizzo del Palaindoor, pur effettuato a costo zero per il Comune di Aosta, sono oggi richiesti, dal Coni alle società utenti, contributi ai costi di gestione assai più modesti delle tariffe praticate da realtà private cui sono state affidate in convenzione palestre scolastiche quali, ad esempio, quella di Charvensod, e non solo,
- forte preoccupazione per le strumentalizzazioni politiche in atto sulla vicenda dell’Accordo di Programma relativo al Palaindoor, emerse in Consiglio regionale l’11 gennaio 2007, in un dibattito nel quale il Consigliere Giovanni Sandri ha fatto affermazioni assolutamente non rispondenti alla realtà sulle attuali modalità di utilizzo e gestione,
chiedono
al Sindaco e al Presidente della Giunta che si adoprino affinché le manovre di chi vorrebbe la chiusura del Palaindoor calpestando il diritto allo sport dei cittadini siano neutralizzate e che, sino al momento in cui il Comune di Aosta non prenderà in carico direttamente la struttura, non sia interrotto il vitale servizio che essa sta fornendo agli sportivi, in particolare ai giovani e giovanissimi, e che prosegua sino a quel momento la gestione provvisoria e sperimentale del Coni regionale.

Hanno inoltre esplicitamente sottoscritto il documento le federazioni, enti di promozione e società che utilizzano il Palaindoor, e precisamente l’Uisp regionale e le sue società, la Federginnastica (con l’Aosta-Gym) e Dojo Sujiyama (judo e karate) che utilizzano ognuna a tempo pieno una palestra all’interno del Palaindoor, nonché le società della Fidal che utilizzano il modulo di atletica. Solo il presidente dell’Atletica Cogne Aosta ha preferito non prendere posizione temendo implicazioni politiche, poiché non ha ancora avuto il tempo di convocare il proprio direttivo per decidere se aderire o no alla richiesta di tenere comunque aperto l’impianto.
Spero che il direttivo, una volta riunito, comunque non chieda di chiuderlo.

11 gennaio 2007

Non c'è limite al peggio

A causa della violenta quanto sgradevole odierna esternazione di Giovanni Sandri in Consiglio, che ho rintuzzato punto per punto per ristabilire la verità, ho rilasciato all'Ansa questo comunicato:


Una vergognosa strumentalizzazione, bassa macelleria politica su una vicenda che riguarda il sacrosanto diritto allo sport e alla salute dei figli dei valdostani.
Ho smentito punto per punto le affermazioni false contenute nella ricostruzione di Giovanni Sandri. Mi auguro che Sandri sia vittima di errate informazioni fornitegli subdolamente da chi, da anni, nel Comune di Aosta, nell'ombra tira le fila di un indegna sistematica manipolazione e disinformazione operando contro lo sport di Aosta e dell'intera Plaine.
Auspico che il Comune di Aosta risolva le sue fibrillazioni politiche ristabilendo l'equilibrio tra ruoli decisionali e gestionali, senza trasferire il malessere in Regione, e che si plachi questo ignobile accanimento sul Palaindoor, di cui pagano le conseguenze i nostri giovani.
La V Commissione potrà finalmente fugare ogni dubbio da questa tormentata vicenda che da troppi anni avvelena lo sport valdostano. Eddy Ottoz

Questo il comunicato. Commenti?