dopo un tim tam tam innescato non so neanche da chi, la sera di giovedì scorso tutti in pizzeria per una specie di anniversario: trent'anni da quando, in corso Battaglione Aosta, all'ultimo piano della concessionaria Fiat, mecenate Giuliano Follioley, iniziò le sue trasmissioni RTA, una delle prime tv private italiane. Un po' uno di quei posti dove tutto è cominciato, un'accidentale singolarità, una condensazione di caratteri, capacità, conoscenze, professionalità, fantasia, presunzione, da cui ognuno poi, singola molecola, evaporò verso altri lidi, cercando se stesso altrove. Una grande scuola di vita per tutti, comunque.
C'erano Massimo Boccarella, Emilio Casali, Carlo Gobbo, Enrico Martinet, Luciano Caveri, René Monjoie, Gianni Coda, Venanzio Grande, Eugenio Pavetto, Beatrice Mosca, Massimo Lattanzi, e poi Scarrone, Celegato e non solo.
Ognuno con la sua storia, ognuno con il suo oggi, ognuno diverso. Tutti, gratta gratta, con un pizzico di nostalgia di quando eravamo un po' pionieri, inventavamo cose nuove, magari qualche volta l'acqua calda. Tutti, per dirla tutta, ancora oggi poco standard, tutti ormai su diversi fronti, tuttora convinti di essere rimasti, in fondo, pionieri un po'. Tutti ancora molto curiosi, ciascuno convinto come allora di avere la verità in tasca, tutti ad affrontare le stelle con un imperativo categorico sotto il braccio.
Non tutti alla cena, però: Magliano, Brizzolara, Henchoz, Bertello e tanti altri non avevano proprio potuto.
Per chi c'era, ricordi, battute, discussioni, sfottò, brindisi, qualche vena di malinconia. Contenuto ideologico zero, pure entertainment.
Una bella serata.
PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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4 maggio 2008
rimpatriata
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10 marzo 2008
a proposito di sniper
abbiamo corso il serio pericolo di rimanere senza kinderfettallatte. L'annunciata candidatura di Fiona May nelle liste del PDL, fortemente sponsorizzata da Mario Pescante, è evaporata giovedì nello spazio di un mattino.
Sui media era stata confermata. Una soluzione soddisfacente per risolvere i contratti tv (spot Ferrero e una nuova fiction Rai, problemi con la par condicio) pareva essere stata trovata. Poi, giovedì mattina, contemporaneamente, entrambi gli avvocati avrebbero comunicato un'improvvisa inversione di rotta. Se Fiona si fosse candidata avrebbero chiesto un mega risarcimento danni.
Vero, non vero? Di sicuro c'è solo che Fiona è istanteneamente è sparita dalle liste. Un sospirone di sollievo: durante la campagna elettorale non dovremo privarci né di kinderfettallatte né di larissasembrinuastrega.
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12 aprile 2007
guerra e pace
Al gr1 di stamane commenti sull'imminente processo a Roma sulla sciagurata vicenda dell'uccisione di Nicola Calipari dopo il salvataggio di Giuliana Sgrena in Iraq. Di Mario Lozano ripresi alcuni passaggi dell'intervista andata in onda ieri sera, alla giornalista de Il Manifesto invece l'onore di intervenire direttamente.
Dopo aver dato del bugiardo su tutta la linea a Lozano, la Sgrena conclude concedendo un'unica giustificazione: "...sappiamo che i soldati in Iraq sono terrorizzati, molti però hanno saputo ribellarsi."
Chi, quali? Che la ribellione dei soldati sia proibita solo in guerra, ma meriti una medaglia in tempo di pace? E in quale tipo di pace?
Sulla scacchiera delle guerre "regionali" ci sono oggi in giro molti Chamberlain, più d'un Von Ribbentrop e troppe Monaco. Ma un solo, grande casino.
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Eddy
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