Dopo la proposta di fermare il campionato per protestare contro la severità dell'antidoping,
Gino Corioni, presidente del Brescia, impazza su tutti i media. Stamane a "Radio anch'io" i discorsi del conduttore e di tutti i radioascoltatori intervenuti hanno dimostrato che:
- nessuno conosce l'esistenza, il ruolo e l'autonomia del diritto sportivo;
- nessuno conosce l'esistenza e la ragione di esistere della clausola compromissoria;
- tutti si riempiono la bocca di leggi, diritti e Costituzione senza sapere di che cosa parlano;
- il calcio è un'altra cosa, un dogma, e come tale è sottratto ai vincoli della ragione e della giustizia.
L'unica proposta seria per far cessare questa vergognosa persecuzione del Calcio è modificare l'art. 1 della Costituzione così:
"L’Italia è una Repubblica calciocratica, fondata sul gioco del Calcio. La sovranità appartiene ai tifosi, che la esercitano nelle forme e nei limiti dei regolamenti dei talk-show e degli statuti delle associazioni di ultrà".
La dittatura del sorriso e della pace della BANDABARDO’ al Forte di Bard
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Dopo Cisco con gli ex Modena City Ramblers dello scorso anno, il Forte di
Bard ha festeggiato anche quest’anno il 25 aprile con un concerto folk
rock. Prot...
12 ore fa
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