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12 novembre 2007

referendum n. 5 “Disposizioni per la realizzazione di un unico e nuovo presidio ospedaliero regionale”

commentate perché e per come siete favorevoli o contrari alla realizzazione di un ospedale nuovo che sostuisca quello attuale di Viale Ginevra.

16 commenti:

  1. Aquile e passeri13 novembre 2007 09:57

    Favorevole.
    Costerà anche tanto ma è meglio che i soldi siano spesi così piuttosto che per far girare il mondo a Ego Perron con la palla della francofonia.
    Ave

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  2. 2 concetti . Chi parla di costi elevati o è in malafede o è disinformato . La valle riceve ogni anno 350 milioni di euro indicizzati sostitutivi dell'iva da importazione dal 1993 ( in più rispetto ai 9 decimi ) , regalo che più regalo non si può . L'ospedale nuovo costerebbe 220 milioni , pagabili nei 10 anni di lavori , ergo 22 milioni annui , ergo il 7% annuo dell'elemosina prima indicata . Cioè un nulla . Secondo punto : un ospedale non naviga tra le nuvole e se fosse ampliato in città sodomizzerebbe ancora di più il traffico . Ergo : ospedale nuovo e votate tutti sì , anche se chi ha la tessera di mister andrew non lo fa perchè il partito lo telecomanda .

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  3. Aquila reale, sui costi dell'Ospedale nuovo esageri: 220 milioni sta costando il nuovo ospedale di Mestre, che prevede 680 posti letto più un corpo economale (gli uffici) più la banca degli occhi.
    Un nuovo Ospedale delle dimensioni nostre (480 posti letto) non costerebbe più dei 150 milioni che sono il preventivo di spesa per l'ampliamento di Viale Ginevra. Inoltre, costruendo il nuovo e non ristrutturando un edificio abitato (e da inquilini non in buone condizioni) i tempi sarebbero molto più brevi. Sempre a Mestre, stanno completando tutto quell'intervento in 4 anni (in lettere: QUATTRO, mentre il progetto Fosson prevede un tempo di realizzazione di circa 10 anni

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  4. Aquile e passeri13 novembre 2007 11:58

    La speranza è che il partito di Vuiermo_Curià abbia meno influenza di quello che si crede.
    Se nei paesi è sufficiente che un francofono si piazzi sulla panca davanti al baretto più vicino al seggio per fare da dissuasore, ad Aosta e negli altri centri magari anche i passeri potrebbero ritagliarsi un voletto in solitaria.

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  5. Hammer : quanto da me detto tiene conto di tutti i costi connessi all'ospedale , compresi gli svincoli stradali e la toilet paper . Dieci anni comprensivi dell'iter dagli espropri . Dieci anni in cui non si strapazzano i malati e con spese irrilevanti in rapporto alle elemosine che ci fanno . Se poi il tempo è minore e la spesa pure tanto meglio .

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  6. bruno courthoud13 novembre 2007 12:25

    per aquile e passeri
    Francofoni? Hai detto francofoni? Non offendere la lingua francese.

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  7. Aquile e passeri13 novembre 2007 15:21

    Ops, pardon.

    Sai, a me francesi e svizzeri stanno un po' sulle palle, per questo non ci faccio molta attenzione.

    Quindi nell'APF Ego è un abusivo?

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  8. Alberto Grisero - Aosta13 novembre 2007 15:56

    Personalmente, io non sono assolutamente in grado di stabilire se la Valle d'Aosta abbia bisogno di un nuovo ospedale o se sia sufficiente potenziare i due già esistenti: come ho già detto, però, il 18 novembre è indispensabile votare 5 SI' per mandare finalmente Rollandin e Dino Vierin (e Francesco Stevenin) a pascolare vacche insieme ai loro seguaci.

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  9. bruno courthoud13 novembre 2007 17:17

    Per aquile e passeri
    Direi proprio di sì; per quanto riguarda francesi e svizzeri direi che la cosa è reciproca (ci vogliono un bene!), ma la loro lingua non ne ha colpa!

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  10. vouloir un nouvel hôpital pour des fins exclusivement politiques c'est STUPIDE.

    Je décide quand même...
    DE NE PAS ALLER VOTER!!!!!!!!!!!!!!!

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  11. bruno courthoud14 novembre 2007 00:01

    per l'anonimo francofono
    per quanto concerne l'ospedale (nuovo o recuperato) ci sono degli studi approfonditi addirittura commissionati dalla regione e oggetto di valutazione in Consiglio regionale: basta prenderne visione e valutarli con un po' di attenzione (temo però che siano in lingua italiana).
    Smettetela di dire c.....e (in qualsiasi lingua).

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  12. Anonimo delle 22.38 : io voglio l'ospedale per i motivi indicati ieri alle 11.00 . Sono legati al buon senso comune . Se tu , masturbandoti il cervello , ritieni che la tua difesa dell'uv cancelli i motivi validi per un nuovo ospedale , è fuori di ogni logica e , per usare il tuo linguaggio , è pure STUPIDO .

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  13. Alberto Grisero - Aosta14 novembre 2007 15:46

    Egregio Bruno Courthoud, a proposito della sua esclamazione "I francesi e gli svizzeri ci vogliono un bene!" mi pare che, al giorno d'oggi, certi luoghi comuni siano abbondantemente superati: sulla televisione francese si parla spesso dell'Italia e, in questi ultimi dodici anni, ho contato sulle dita di una mano le volte in cui hanno detto male di noi (ed erano solo velate battutine). Il mese scorso sono stato a Chamonix e nessuno mi ha dato del mafioso! Ho trovato, anzi, molta gentilezza.

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  14. voterò contro la proposta di un nuovo ospedale.
    Sinora, comparando i costi di una soluzione (l'attuale) e dell'altra (nuovo), non ho sentito nessuno che abbia messo in conto i costi che continuerebbero a correre sul vecchio mentre si realizzasse quello nuovo.
    1 - neanche superman, in Valle d'Aosta, sarebbe in grado di realizzare un nuovo ospedale in meno di 10 anni. Tra decisioni, identificazione del sito, rivolta dei comuni nei quali realizzarlo (à la depuratore di Derby...), modifiche PTP, modifiche urbanistiche, espropri, progettazione, spezzatino appalti, costruzione, ecc., probabilmente passerebbero più 15 che 10 anni...!
    Nel frattempo l'ospedale di Via Ginevra continuerebbe a subire necessarie modifiche, potenziamenti, ristrutturazioni, ammodernamenti, aggiornamenti tecnologici ecc.
    O qualcuno pensa che, se si optasse per un ospedale nuovo, si smetterebbe immediatamente di lavorare su quello attuale per dieci o quindici anni?
    Perciò, comparare i costi di finire questo o farne uno nuovo non ha molto senso. Farne uno nuovo significa, in prima battuta, spendere per uno e per l'altro. I costi vanno sommati, non comparati. E qui casca l'asino dei soldi dei valdostani.
    Inoltre il progetto di accorpamento di tutti i reparti per acuti in via Ginevra, e la trasformazione del Beauregard in unità per lungodegenze e post-acuti, con costi di degenza alberghieri e non ospedalieri, ha una sua buona logica.
    Il progetto di potenziamento dell'ospedale attuale può essere migliorato, evitando magari eccessi di volumetria ad est (parcheggi attuali), ricavando una piazzola per gli elicotteri, comperando l'ex-residence Mont-Blanc (al quale si potrebbe accedere passando dal parcheggio ex-Coni sotto la statale e finendo in piano all'attuale Norem, che si deve già spostare comunque).
    Insomma, via Ginevra non sarà l'ideale, ma un nuovo ospedale non pare la panacea sperata, né una soluzione globalmente economica come si vorrebbe far credere.

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  15. bruno courthoud14 novembre 2007 19:29

    per albero grisero
    E' infatti un luogo comune che tende a scomparire. Certi giudizi sommari e affrettati, a volte, ce li siamo anche andati a cercare. Personalmente ho studiato, da piccolo, un anno in Savoia dove risiedeva la mia famiglia e ho dei ricordi molto belli. Vi ho poi passato alcune estati presso zii là redidenti: nessuno mi ha mai rinfacciato di essere un "macaroni", o peggio. Quando ho abbandonato la scuola francese per tornare in Italia, il responsabile dell'Istituto mi ha rilasciato di sua iniziativa un lusinghiero "profilo" da presentare alle scuole italiane che ho sempre conservato. Questa è la mia esperienza personale.

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  16. bruno courthoud16 novembre 2007 14:06

    ultima tribuna elettorale (noiosissima)
    non entro nel merito della questione, perché credo che qualunque persona di buon senso voterà per un ospedale nuovo, senza andare a guardare se questa soluzione gli costerà qualche euro in più o in meno e senza andare a guardare se dovrà aspettare qualche mese in più o in meno per averlo (nessuno ha la verità in tasca).
    Mi limito ad elencare i protagonisti odierni che devono essere annoverati tra gli "assassini" del referendum propositivo: Fiou, Frassy, Fosson, Dario Donzel, Vicquéry le renard, Pierini. Spero di non aver dimenticato nessuno.
    Per Pierini: credo possa stare tranquillo, anche con un nuovo ospedale lo metteranno nelle condizioni di lavorare nelle migliori condizioni.

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