Su La Stampa (pagine locali) di oggi un articolo interessante, anzi, di più. Da leggere con attenzione cliccando sulle due immagini (inizio e conclusione). Questo buontempone è stato assolto dal tribunale (nessun reato) ma condannato dalla Corte dei Conti. E' possibile avere contemporaneamente ragione e torto? Essere contemporaneamente innocenti e colpevoli?
Non sarà che in questo paese c'è davvero qualcosa che non funziona?
Che in perverse interpretazioni, in mano ai legulei e azzeccagarbugli, lo Statuto dei Lavoratori si trasformi ogni tanto nello Statuto dei Fagnán?
Non vorremmo tutti che La Stampa interpellasse i sindacati e pubblicasse la loro posizione in proposito?
Al tanto vituperato (in Valle) Ministro Brunetta, vogliamo riconoscere un cicinín di ragione?
Toteun...
PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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28 aprile 2009
due pesi, due misure
condannato di qua
assolto di là...
condannato di qua
assolto di là...
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5 febbraio 2009
Alitalia: dai preti ai krumiri
Martedì e ieri, su Roma, ho ri-volato Alitalia. Sala Freccia Alata Alitalia, aeromobile AirOne, società Cai. In aereo il solito pacchettino con i tre biscotti tre. Su Alitalia-Alitalia, antico lignaggio democristiano, ti davano i Preti, ora, su Alitalia-Cai-AirOne, sono arrivati i Krumiri. Ti pareva!
In Valle siamo avanti anni luce: da lungo tempo la Bistefani sponsorizza l'Asiva. Il suo Presidente Riccardo Borbey, che è anche il Segretario del Savt metalmeccanici, porta la divisa con un bel ricamo "Krumiri" e organizza il "Circuito Krumiri Bistefani".
Non sono più i sindacati di una volta.
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26 novembre 2008
24 settembre 2008
ognuno con la sua gabbia, ognuno diverso
A Formia il caffé, a seconda del bar, costa da 0,60 a 0,70 euro (le gabbie voluttuarie).
Una pizza margherita 2,50 euro, la più cara (capricciosa o 4 stagioni) 3,50 euro (le gabbie alimentari).
Il gpl per l'auto costa 0,645 e, man mano che risali la penisola, 0,685 in Toscana, 0,695 in Emilia e così via (le gabbie energetiche).
L'Autostrada del Sole, da Salerno a Reggio Calabria, è gratuita (le gabbie autostradali).
Il federalismo all'amatriciana, in cottura a Roma, potrà essere servito solo con apposite gabbie federali.
L'ottusità della Cgil nella vicenda Alitalia, più che l'interesse della maggioranza dei lavoratori, pare difendere i piloti e le loro gabbie sindacali.
Che à l'italienne, sotto un altro nome, saltino fuori alla fine anche le gabbie salariali?
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20 settembre 2008
chiave di lettura

per capire meglio perché, in questo paese, la vicenda dell'Alitalia va come va, né potrebbe andare diversamente, ripropongo la lettura di questo libro-inchiesta. Alla fine domandatevi se, in questo paese dalle mille alitalie, esista una via d'uscita.
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14 settembre 2008
paese che vai, alitalia e sindacati che trovi
sintesi dal China Daily di ieri:
10 piloti di China Eastern Airlines sono stati condannati martedì dal Tribunale del Popolo di Wuhan a pagare ciascuno un milione di yuan (117.000 dollari), colpevoli di essersi licenziati dalla loro compagnia aerea. "Non voglio continuare a vivere costantemente sotto un'eccessiva pressione", ha dichiarato uno di loro, "voglio lavorare per una società che sia umana e dove si respiri un'atmosfera rilassata".
A marzo si erano licenziati in tredici e la compagnia aerea aveva richiesto loro un risarcimento di 100 milioni di yuan per recuperare l'investimento effettuato per addestrarli. Dopo una condanna cumulativa a 9 milioni di yuan, tre di essi avevano ritirato le dimissioni, mentre gli altri dieci si erano appellati al tribunale del popolo del distretto di Oiaoku, che aveva però elevato il risarcimento a 10 milioni. A sua volta la China Eastern Airlines ha presentato un ricorso per ottenere ancora di più, ma il tribunale di Wuhan ha definitivamente confermato la cifra. Zhang Qihuai, docente universitario di diritto e scienze politiche, perito dei piloti, dichiara di aver assicurato loro che il risarcimento stabilito dal tribunale è ragionevole, poiché corrisponde alla cifra effettivamente spesa dalla compagnia per il loro training, aggiungendo che "in Cina la maggior parte delle compagnie aeree pubbliche assumono i piloti a tempo pieno e con contratti a tempo indeterminato, proprio per evitare che possano licenziarsi."
(il China Daily è il quotidiano ufficiale del governo cinese, pubblicato in lungua inglese)
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13 aprile 2008
di non casta rimane solo laetitia

Che l'Italia, ormai divisa in caste, stia diventando induista? Prima la casta dei politici, poi la casta dei giornalisti, ora la casta dei sindacati. Di male in peggio. Libri che ti colpiscono con verità scomode. Libri che ti dicono le cose. Libri che ti danno i numeri. Libri che almeno dopo le cose le sai. Libri che dopo non sei più uguale. Libri che tutti dobbiamo leggere. Libri che se non li hai letti è meglio che non parli. Libri di giornalisti di sinistra ma che la scomoda verità non la cambiano. Libri che chapeau.
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14 gennaio 2008
apartheid

Tanti anni fa, nel consiglio di amministrazione di In.Va. SpA, qualcuno (si discuteva di assunzioni) disse: "Solo a tempo pieno, niente apartheid...". Uno strafalcione promosso al rango di profezia oggi da Pietro Ichino sul Corriere della Sera, che in prima pagina (con seguito all'interno) definisce proprio apartheid la politica "duale" dei sindacati che, difendendo ad oltranza la casta dei lavoratori inamovibili, operano una sorta di razzismo nei confronti dei giovani disoccupati brandendo l'articolo 18.
Il tono si alleggerisce poi, sempre in prima pagina, con Emilio Giannelli:
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5 dicembre 2007
Cell blog - rassegna stampa in volo
Fresche del giorno per utili riflessioni:
- "l'assenteismo nell'amministrazione pubblica costa l'1% del PIL " (Montezemolo), va aggiunto che, tra i comuni, il record negativo spetta ad Aosta (notizia di qualche giorno fa).
- "gli studenti italiani sono tra i più somari e sono ulteriormente peggiorati negli ultimi anni" (inchiesta nei 57 primi paesi del mondo).
- "negli ultimi sei anni la produttività in Italia è calata progressivamente, mentre, ad esempio, in Germania è progressivamente cresciuta" (Gr1, ore 5.00 di stamane).
Articoli notevoli pubblicati oggi:
"Il ricatto dei nanetti" di Giovanni Sartori (Corriere della Sera, editoriale)
"I due centri" di Luca Ricolfi (La Stampa, editoriale e pag. 35)
"Caso Forleo, spuntano altri veleni" - P. Colonnello (La Stampa, pag. 13)
"Rendiamoli licenziabili" di Pietro Garibaldi (La Stampa, pag 35)
"Il galleggiamento non è più possibile" di Edmondo Berselli (La Repubblica, pag. 1 e 9)
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10 novembre 2007
cell blog: derby Rava-Fiat
Ultimo comunicato cellular-ANSIA: per forestali valdostani 60 euro di più in busta paga.
Regione batte Marchionne 2-1
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Etichette: economia, sindacati, valle d'Aosta
19 settembre 2007
so' ragazzi...
Lo si apprende solo oggi: in una riunione "riservata", forse per evitare imbarazzo al Governo, Francesco Caruso è stato reinserito nel gruppo parlamentare di Rifondazione Comunista alla Camera.
Aveva definito «assassini» Marco Biagi e Tiziano Treu. Il deputato ha ritirato la propria autosospensione. Il suo partito ha deciso di non adottare nessuna sanzione...
Probabilmente Franco Giordano e Fausto Bertinotti l'hanno ritenuta una semplice birichinata.
La famiglia di Marco Biagi non si sa.
21 luglio 2007
Cell blog - Prodi raggiante: conclusa la trattativa sui lavori usuranti
Governo sempre più saldo. Abbattuto lo scalone si è ora trovato l'accordo anche sui lavori usuranti. L'idea geniale è stata distinguere nettamente tra lavoro e posto di lavoro. Quest'ultimo di per sè garantirà il diritto del lavoratore al salario, senza alcun altro obbligo (neppure quello, ad esempio, di lavorare) nei confronti del datore di lavoro. Qualsiasi attività fisica o intellettuale prestata sarà riconosciuta come addizionale e usurante, oltre che lavoro straordinario, dando diritto alla pensione a 28 anni (31 a partire dal 2010)."Ci siamo limitati a fotografare la realtà di fatto", ha dichiarato il premier. Si attende dal prossimo Consiglio dei Ministri la tabella che distingue un lavoro da un posto di lavoro.
Insoddisfatti i rappresentanti sindacali dei dipendenti pubblici.
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18 giugno 2007
La Chine s'est éveillée
Tre giorni a Pechino.
Inaccessibili, ad esempio, blogger e wikipedia, stoppati da un gigantesco firewall orwelliano, versione internet della Grande Muraglia, proibito sostare a Tien An Men, in via d'estinzione le biciclette, proibite le motociclette, muggisce il traffico, all'interno del quarto cerchio i cani devono essere al massimo 35cm al garrese, i grattacieli crescono come funghi anche se non piove mai, se serve fa piovere il governo bombardando il cielo, ma costa troppo, ogni tanto però se po' fa'. Per avere il sole all'inaugurazione delle Olimpiadi, tre giorni prima lo farà di certo. Tutto è in vendita, tutto si contratta, meno le ideologie. Scorte esaurite.
Tredici milioni di abitanti registrati più quattro non registrati, il secondo cerchio è ormai una delle larghissime fubinofobiche circonvallazioni,
per realizzare la quale è stata spianata un'intera cerchia di antiche mura della città (la quarta direi). L'economia galoppa oltre il 10% di pil, la sovrintendenza può aspettare.
Sarà una grande Olimpiade, impianti meravigliosi, tutto disegnato from scratch, urbanistica compresa, tutto progettato con un tecnigrafo a mappe libere: do the best, that's it. Stop. Les jeux olympiques d'abord, l'intendance suivra, avrebbe detto "le" Général.
Niente transizioni di genere per falsi accrescitivi a bloccare tutto. Amministrazioni di servizio.
Il gomitolo dello stadio olimpico, già oggetto d'arte prima di esistere, darà al mondo intero il segno della complessità di questo grande paese.
Pechino, bella ma meravigliosamente inquinata, ogni grattacielo un nuovo milionario, l'anima lacerata dalla dolorosa necessità di essere più occidentale degli occidentali, ma alla cinese, gli occidentali non possono capire, si grattino. Non hanno compreso che la risorsa più democratica, ma limitata e costosa, è il tempo, per questo non sanno controllare i costi. Ripeto, si grattino. Siamo all'etimo del funzionariato. Per dare risposte, qui la burocrazia dispone solo del si o del no.
Poi si esegue. Stop. Abolita la cultura della spiegazione, del perché si o perché no, poco lavoro per i Tar, se no il paese non va avanti.
Le masturbazioni mentali, dopo, a cose fatte. Intanto, facciamo il ponte, anzi i ponti, le Tav, le gallerie, le autostrade, le dighe, poi discutiamo. Il traffico non è un problema ideologico, ma idraulico, e l'idraulica richiede approcci cartesiani. Di nuovo, niente se o ma, just si o no. Non si suona ancora qui, nelle sale da concerto, la democrazia ben temperata.
Per il reato di corruzione? Pena di morte. Niente corruzione, allora? No, per carità, però il più alto numero al mondo di sentenze di morte eseguite ogni anno
(solo Amnesty e i radicali di Non toccate Caino ne parlano, i pacifisti di professione preferiscono limitarsi a protestare per quelle eseguite in Usa. Distinguiamo please le condanne a morte buone da quelle cattive...).
Continuate a raccontarvi - paiono dirci i cinesi - che l'1.6% è crescita, che l'1,6% è economia che va bene, che l'1,6% è sviluppo, che con l'1,6% si può fare ricerca, che l'1,6% porta alla felicità, e che il 2,0% sarebbe il paradiso, ma il paradiso non esiste. Continuate a raccontarvi che il lavoro di cui parla la Costituzione è solo quello così definito dalla triplice, da proteggere fino al triplice lavoro, per perpetuare in ultima analisi la triplice stessa. Intanto noi cinesi non ci chiediamo che cosa sia il lavoro, lavoriamo. Sapete, quell'attività che l'Occidente ha dimenticato, quella in cui si suda e si fa fatica
ma si producono beni e servizi e non solo parole e obiezioni. Non siamo perfetti, ma se l'11% di pil non sono la felicità, per la crescita della Cina figuriamoci che tragedia sarebbe l'1,6%.
Lo disse un certo Napoleone Bonaparte: "Quand la Chine se réveillera, le monde entier tremblera". In Italia continuiamo a far finta di nulla, ad usare strumenti spuntati e a raccontarci le bugie da soli. Almeno, non crediamoci.
Quando se ne parlerà seriamente?
Non è più la Cina di una volta.
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29 maggio 2007
il buon vecchio metodo
Da mesi si trascinava la trattativa per il contratto del pubblico impiego. Punti rimasti in discussione i famosi 101 euro di aumento (a tutti per il sindacato, a fronte di obiettivi di produttività per il governo) e portare il contratto da biennale a triennale. Il governo sosteneva la necessità di essere seri, della compatibilità delle risorse, del non cedimento per evitare riflessi a cascata suoi comparti privati.
Magicamente, preso atto della dimensione della stangata elettorale, la svolta: con la velocità di riflessi di un cobra, subito, nella notte, contratto chiuso. Neppure il buon gusto di aspettare i risultati definitivi. Di colpo 101 euro vanno bene, alla meritocrazia più nessun accenno (almeno sin qui, nelle comunicazioni pubbliche), il triennale diventa proviamoci poi vedremo. Gli statali non saranno intoccabili, per carità, ma intanto non si toccano. Per gli altri si gratti Montezemolo, noi mettiamoci subito una pezza da 600 milioni. Tesoretto più magro. Tiriamo a campa'.
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