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27 novembre 2007

21 novembre 2007: parte terza

Il terzo passaggio:

"Pesano antiche pregiudiziali, viviamo una democrazia incompiuta. Nel 1989, con la caduta del muro, si è chiuso il “secolo breve”, come l’ha definito Eric Hobsbawm. Sono cadute le ragioni geo-politiche che in Italia avevano imposto sino ad allora un sistema, parafrasando Thomas Gresham, di “bipolarismo zoppo”.
Solo dopo l’89 il nostro paese si è incamminato verso il bipolarismo dell’alternanza.
Il Paese, ma non la Valle d’Aosta.
Questo era il vero tema dei referendum. La consapevolezza dei cittadini che l’era del “per sempre al governo” ha perso senso. Prima o poi tocca un giro anche agli altri.
In tutti i partiti o movimenti, nessuno escluso, ciò farebbe crescere a turno la cultura del buon governo e della buona opposizione.
Nel resto del Paese il bipolarismo non è certo ancora compiuto, anzi, sta già sterzando proprio in questi giorni verso una bipolarizzazione proporzionale alla tedesca con sbarramento. L’alternanza resta però l’obiettivo finale, un tema su cui la gente sta più avanti della sua classe politica. Non si torna indietro.
Questa officina, questo laboratorio della politica, è stato sinora impossibile in un sistema come il nostro, nel quale tutti gli autonomisti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
E alcuni, purtroppo, meno degli altri.
La guerra è finita da oltre cinquant’anni, ma qui l’orologio della storia in un certo senso si è fermato. Direbbe Charles Baudelaire che, sotto sotto, questa terra soffre ancora della “grande maladie, l’horreur de la non gauche”."
(3 - segue)

23 commenti:

  1. mr. crocodile dundee27 novembre 2007 09:49

    Hai chiesto il parere sulle tue dichiarazioni . Eccoti il mio . E' insensato parlare di autonomia in valle d'aosta , soprattutto come fai tu facendo il verso ai forzisti locali . Una madre in attesa di un figlio sogna il meglio per lui in ogni campo , ma già sa che in quello culturale la creatura che porta in grembo sarà telecomandata dall'union , con l'assenso di forza italia : il figlio , se anche lo volesse , non potrà studiare l'inglese alla pari con l'italiano , ma dovrà sentire il gracchiante francese per tutto l'iter solasico anche se poi non lo userà mai , ma servirà solo per far dire , agli imbroglioni sulla realtà valdostana , che saremmo francofoni . Non c'è l'autonomia principale in regione e tu , eddy , alloggi nel contenitore di un dario frassy che nel 1996 sottoscriveva documenti per la libertà di cultura , mentre oggi accetta le storture talebaniche nella prospettiva di un posto da gregario . Niente autonomia qui , eddy ! Eppoi i due poli non sono caratterizzati come a livello nazionale , bensì sono quelli di chi difende specificità-autonomia-dignità-unicità della persona e di chi serve i surreali integralismi di quanti il tuo novello team aspira a puntellare . Verdi e dintorni per lo meno non sono cicisbei e combattono il sistema di potere rossonero ; un documento di calì e donzel era magistralmente critico verso le assurdità unioniste , per cui oggi il bipolarismo in valle è quello tra i critici dell'uv , ovunque piazzati , e i portaborse del sistema , cui nulla cale se non il poter eventualmente dire al parentado di essere in maggioranza , anche se esserlo accettando le panzane ideologiche rossonere è tutto fuorchè un motivo di vanto . In definitiva : le tue dichiarazioni del 21 novembre sono improntate alla più deprecabile conservazione dell'esistente e possono servire solo ad altri , diversi da te , affetti dall'ossessione compulsiva del servire il potente " a prescindere " .

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  2. prendo atto delle tue idee e rimango delle mie.
    Devo citare Voltaire?

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  3. il tuo pensiero non mi sembra rivoluzionario, ma rivoluzionista. Senza entrare nel dibattito tra creazionisti ed evoluzionisti, e per evitare di essere involuzionisti, il risultato è che tu sei per la rivoluzione, altri per una progressiva evoluzione, che progredisca auspicabilmente per gradini e non impercettibilmente, in modo continuo. Per alcuni di noi oggi siamo di fronte ad un gradino importante e questa è un'occasione. Per te o tutto subito o niente.
    La rivoluzione affascina, ma è l'arma delle minoranze che non sanno o possono diventare maggioranze.
    L'evoluzione, a piccoli o anche alti gradini, fa progredire una comunità, la rivoluzione costa lacrime e sangue. Vedi un po'.

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  4. mr.crocodile dundee27 novembre 2007 11:41

    E nell'attesa di un domani che non diventerà mai oggi , tu operi per il godimento dei tuoi compagni di viaggio ! Non si chiede rivoluzione , ma applicazione della costituzione italiana coi suoi valori e con gli aggiornamentoi che impone a statuti regionali divenuti manicomiali . E nel frattempo , non di quello delle evoluzioni imposte dagli azzurri al talebanismo valdostano perche' mai giungeranno in porto per 639 motivi , io non mi confondo non tanto con le persone comunque in buona fede con te , ma con gli aspiranti mangioni al tavolo del potere con cui ora ti accompagni .

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  5. Alle politiche del 1996 Dario Frassy era responsabile di FI e in tale veste firmò un programma del polo che parlava in modo inequivocabile dell'auspicabile libertà di scelta culturale.
    Oggi, dopo 11 anni, l'integralismo è sempre più stridente ma Frassy non solleva la finalità liberale di allora, nè in consiglio regionale nè all'interno del gruppo che dovrebbe riscrivere lo statuto.
    E così, mutatis mutandis, si comportano i suoi colleghi di partito, come pure SA e FA.
    In quella campagna elettorale (che io seguii in giro per la Valle quale amico di Silvestro Mancuso), Bongiorno (FI), Borluzzi (AN), Mancuso (CDU), Bracci (CCD), Pasquettaz (PR) e Tibaldi (Lega) rappresentavano il Polo per le Libertà.
    In tutti gli incontri era chiara la posizione della coalizione sul francese, e proprio Frassy ne fu l'autorevole espositore.
    Suonava più meno così: "basta col francese imposto, ogni famiglia deve poter scegliere la lingua straniera da far studiare ai propri figli".
    Affermando quindi 2 verità in un colpo solo:
    1) che il francese è lingua straniera;
    2) che ognuno deve essere libero di scegliere.
    Spiace che oggi queste parole non vengano più pronunciate.
    Eh, che peccato.

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  6. Andrea Vuillermoz27 novembre 2007 13:17

    E tutto questo dimostra che il vecchio detto di Andreotti "Il potere logora chi non ce l'ha" è più che mai attuale...

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  7. Una volta tanto : viva andrea vuillermoz curiat .

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  8. mr.crocodile dundee27 novembre 2007 13:48

    Per eddy : mi piacerebbe leggere un tuo commento a quanto ho scritto relativamente alla parte 2 delle tue dichiarazioni del 21 aprile . Aggiungo : parli di minoranze che non diverranno maggioranze , come se entrare in maggioranza fosse una beatificazione . In realtà , vista non l'evoluzione e tanto meno la rivoluzione di frassy , bensì la sua involuzione consistente nel dover rinnegare se stesso per sperare di poter servire il leone , mi pare che , se si devono pagare certi pedaggi per entrare in maggioranza , sia meglio starne fuori , così si è coerenti e quindi vincitori . Frassy ha perso rinnegando ciò che liberamente sottoscrisse . Come potranno gli elettori premiare chi cambia abito così platealmente ? Elettori cui andrà rinfrescata la memoria accostando le dichiarazioni del " nostro " ...

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  9. bruno courthoud27 novembre 2007 13:50

    Prendo alla lettera le dichiarazioni di Eddy Ottoz e ne deduco che una sua futura alleanza con partiti e mouvement che abbiano invece il "per sempre al governo" nel loro DNA (vedasi statuto fondatore) e che pertanto, come nel recente referendum, osteggino in tutti i modi qualsiasi ipotesi che possa favorire o agevolare un sano bipolarismo sia impossibile (salvo contraddizione). Staremo a vedere.

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  10. Curiat è l'anagramma di Curati ?
    Imperativo del verbo curarsi ?

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  11. bruno courthoud27 novembre 2007 14:36

    leggo del nuovo CDA di Monterosaski: come si può pensare che Eddy Ottoz si possa alleare con chi si preoccupa esclusivamente dell'occupazione di ogni posto di potere (e da adesso fino alle elezioni ne vedremo ancora delle belle!) con criteri, tra l'altro, in totale e palese antitesi e contraddizione con quelli enunciati dallo stesso Eddy (eccellenza, meritocrazia non intesa come fidélité lige, ecc.). Non ci posso credere, sarebbe una contraddizione in termini. Piuttosto, alla data delle prossime elezioni regionali, rimarrà ancora qualcosa su cui quelli del "per sempre al governo" non avranno messo mano?

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  12. Caro curià uigliermo,
    dato che (per probabile tua esperienza personale) hai concordato con la frase di Andreotti "il potere logora chi non ce l'ha", tu devi proprio essere malridotto...

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  13. Andrea Vuillermoz27 novembre 2007 15:34

    Io non ne ho bisogno caro morto cerebrale che puzza anche un po'. Per fortuna ho un'occupazione che mi soddisfa pienamente. Ciauuu

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  14. Alberto Grisero - Aosta27 novembre 2007 16:29

    Egregio Eddy Ottoz, ma che bella conquista, per il Nostro Paese, il fatto di essere passati dal "bipolarismo zoppo" a quello dell'alternanza! Al punto tale che io ho masochisticamente nostalgia del Pentapartito (alla cui epoca, gli assassini andavano in galera, l'economia tirava, non a caso scalammo il G7, e i proletari non avevano ancora preso l'abitudine di dare del Tu a tutti, come piace ai comunisti). Altro che dover scegliere fra Berlusconi e D'Alema: se questa è la Seconda Repubblica, aridàtece la Prima!

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  15. Caro Bruno Courthoud, stavolta possiamo dormire sonni tranquilli, se prima la Monterosa SpA zoppicava un pò stavolta possiamo star tranquilli che colerà a picco...ho tanta paura che faccia la fine del casinò e di tante altre situazioni su cui i nostri han messo mano...

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  16. bruno courthoud27 novembre 2007 17:02

    per r.i.p.
    se vuoi un consiglio, lascialo riposare in pace e passa oltre. Amen.
    per l'anonimo
    ... e continueranno a mettere mano, se qualcuno non li ferma. E non si chiami questo socialismo, ma gli si dia il vero nome, nazional... . A meno che non si voglia dire che anche loro erano socialisti.

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  17. ...tutti socialisti..tutti tutti..eheh

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  18. Hai ragione bruno,
    cürià è meglio che si vada a curà!
    Amen

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  19. r.i.p. sta a eddy come f.i. vorrebbe stare all' u.v.

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  20. Cacca fuori dal vaso caro einstein, attento che cola e che ti sporchi l'orlo dei pantaloni.
    Piuttosto mi verrebbe da pensare che l'Einstein vero sta a te come un genio sta ad un paramecio.

    ps: per l'anonimo qui sopra (sempre il solito immagino),
    se metterti a 90° a te piace non pensare che tutti abbiano i tuoi stessi gusti.

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  21. In politica e con l'uv il 90 gradi è lo sport de notra tera più diffuso tra certi politicanti ; ha sempre nuovi adepti , illustre r.i.p. !

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  22. Alberto Grisero - Aosta29 novembre 2007 17:42

    Purtroppo è vero, ma lo sarà ancora per poco, fortunatamente!

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