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12 novembre 2007

referendum n. 1 “Disposizioni in materia di preferenza unica nelle elezioni del Consiglio regionale della Valle d’Aosta”

Commentate perché e per come siete favorevoli o contrari alla preferenza unica.

16 commenti:

  1. Aquile e passeri13 novembre 2007 10:14

    Favorevole.
    La ragione è scontata: contro il controllo del voto (le triplette) ed il delfinismo politico.

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  2. Alberto Grisero - Aosta13 novembre 2007 16:23

    In teoria non ha tutti i torti chi sostiene che la prefenza unica danneggia i peones, rispetto ai Vips di partito, in pratica... beh, come la penso l'ho già detto nei post precedenti quindi, per ripulire la valle d'Aosta dall'ottusità medievale dell'U.V. voterò SI'!

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  3. non danneggia i peones, allunga solo le distanze.

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  4. la preferenza unica favorirebbe solo i soliti volti noti o i politici di professione, il controllo del voto con le tre preferenze è una subdola barzelletta sono anni e anni che faccio il presidente di seggio di un paese di grande dimensioni e mai ho assistito a controlli di questo tipo al momento dello spoglio o ad abbinamenti che potessero dimostrare questo, quindi per esperienza personale dico senza alcun dubbio e possibilità di smentita che è davvero ridicolo e strumentale fare certe affermazioni...quindi non andrò certo a votarlo.

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  5. bruno courthoud13 novembre 2007 23:47

    potenza dei referendum (solo?):
    hanno sdoganato l'italiano sul "peuple valdotain" (evidentemente vogliono che almeno qualcuno legga e capisca quanto scrivono).
    Tra questi addirittura Joseph Rivolin in persona:
    -ogni nuova legge riduce le libertà
    (viva l'anarchia): anche le leggi sui contributi vari?
    - quorum 45%? Troppo basso: i legislatori hanno fatto un grosso errore (ma allora, che legislatori abbiamo avuto?)

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  6. bruno courthoud14 novembre 2007 01:54

    Prima che i ragionamenti del matematico Joseph Rivolin sul "Popolo valdostano" creino troppa confusione, è meglio smascherare subito i presupposti che li sostengono.
    Egli sostiene infatti che con il referendum le leggi potrebbero essere approvate da una parte minoritaria della popolazione, anche inferiore al 25%, e che conseguentemente la maggioranza della popolazione dovrebbe "subire" una legge imposta da una minoranza. Ma come ha fatto presto l'unionista francofono di ieri ad "italianizzarsi"! Egli infatti, secondo un'interpretazione che ormai è diventata prassi in Italia, fa il "furbetto all'italiana" e ritiene che il "non voto" corrisponda ad un voto NO. Nell'intenzione e nella volontà del legislatore, invece, il "non voto" non esiste, ma esiste invece l'astensione, che è la % dei non votanti alla quale il risultato del voto è indifferente.
    Seguendo il ragionamento del matematico Rivolin, qualora il quorum (45%) venga raggiunto, il SI potrebbe vincere con una % minima intorno al 24% e pertanto effettivamente inferiore al 25%. Rivolin assegna poi al rimanente 54% che non è andato a votare l'ipotetico valore di un voto NO, il che è assolutamente errato ed è frutto della sua "furbizia all'italiana". Questo 54% è infatti indifferente al risultato del voto e ad esso va pertanto bene anche il SI. Ne deriva una % dei SI pari almeno a (24 + 54)= 78% SI (larghissima maggioranza). Vogliamo andare incontro al matematico Rivolin e distribuire equamente gli astenuti (54%) tra i SI e i NO (27% a testa)? In questo caso la % dei SI sarebbe pari a (24 + 27) = 51% SI (maggioranza minima, ma sempre maggioranza).
    Attenzione: non lasciatevi pertanto fregare dai ragionamenti del matematico Rivolin, "furbetto all'italiana"!
    Non si bara in questo modo! Se si è per il NO, si va a votare NO. Vergognatevi! State scrivendo una delle pagine più brutte della VDA!

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  7. Aquile e passeri14 novembre 2007 08:26

    Bravo Courthoud.

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  8. tre candidati con 1000 elettori ciscuno rubano il posto in consiglio ad un candidato con 2000 elettori. Le tre preferenze favoriscono gli accordi interni ai partiti, ma "ostacolano" la rappresentatività degli elettori. Il "gestore di tanti voti" fa entrare in consiglio chi (e quanti)vuole, chi corre da solo (magari a ostacoli, vero Eddy?) fatica a entrarci.
    Meglio la preferenza unica, i saldi tre per uno vanno bene al supermercato....

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  9. Alberto Grisero - Aosta14 novembre 2007 15:58

    A proposito della lingua italiana sdoganata dal Peuple Valdotain, Bruno Courthoud ha ragione: quando agli unionisti fa comodo, non si formalizzano di certo sulla "très prestigeuse langue de nos ancetres"!

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  10. anonimo di ieri alle 21.13,

    semplici, addirittura rudimentali elementi di calcolo combinatorio potrebbero illuminarti. Soprattutto perchè non esiste solo il momento dello spoglio.

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  11. è chiaro che, su seggi con numeri minimi di elettori, un certo controllo è possibile anche con una preferenza sola.
    Quando poi le opzioni sono tra voto e non voto, l'elenco di quelli che sono andati a votare permette di controllare con precisione chi ha obbedito e chi no.
    E' poi altrettanto chiaro che, con il metodo della scheda traghettata (shuttle o navetta), si controlla tutto comunque, qualsiasi numero di preferenze si sia adottato.
    Stando però al paragone tra una o tre preferenze, se la votazione e lo spoglio avvengono in modo regolare (tutti onesti, scrutatori senza matita, ecc.), con tre preferenze il voto può essere "controllato" molto di più che con una.

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  12. non può e non lo è...Tra l'altro vorrei capire come si spiega che alcune forze politiche pro SI dicono che si introdurrà una preferenza unica solo per il 2008 per poi tornare a due o tre perchè più democratico! Se non è prendere per il .... questo la gente, o c'è una spiegazione logica anche per questo?

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  13. l'ha data ieri sera Lorella Vezza all'Espace Populaire. Tutto nasce da un suo articolo dove, a suo dire, ha sostenuto che la preferenza unica è necessaria per "resettare" il sistema ed evitare cordate e controllo del voto, nulla vietando che poi, successivamente, qualora si trovasse un modo che garantisca la segretezza, si potrebbe nuovamente dare maggior possibilità di scelta all'elettore.

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  14. siamo seri dai, si dovrebbe dire oggi qual'è il modo che garantisce la segretezza...certo se lo si sà! altrimenti ribadisco è una presa in giro. Sig. Ottoz inviti la sig.ra Vezza a postarlo qui entro domenica se vuole essere credibile.

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  15. bruno courthoud15 novembre 2007 19:18

    credo che in VDA ci sia il più alto tasso di anonimi (oltreché di altro) di tutta Italia: Il ya des peuples ...

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  16. beh, potrebbero essercene diversi.
    Analizzando il problema dal punto di vista combinatorio, bilanciando il numero di candidati in lista, il numero di preferenze, l'udito dei rappresentanti di lista e il numero dei votanti per seggio (o per raggruppamento di seggi) non dovrebbe essere difficile ottenere una ragionevole segretezza.
    Non blocco delle cordate, segretezza.
    Ovviamente, se non ci si limita all'analisi combinatoria, ma si passa al metodo shuttle-navetta, non c'è perdono per nessuno. Ma saremmo a livello di reato, non di utilizzo di quanto consentito dalla legge.

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