PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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18 novembre 2007

onore ai vincitori, onore ai vinti

pur non disponendo di alcun dato ufficiale (né ufficioso), si può ritenere che nella battaglia del quorum i referendari abbiano subito una sonora sconfitta. Una suonata di tale ampiezza, pare, da rendere del tutto inadeguati gli strumenti di analisi con i quali da entrambe le parti ci si era attrezzati per commentare i risultati.
Resettiamoci perciò tutti il cervello e attendiamo i risultati definitivi.
Per ora, complimenti ai vincitori (astensionisti) e onore delle armi agli sconfitti (referendari).

61 commenti:

  1. Visto che in caso di vittoria i referendari avrebbero chiesto le dimissioni della giunta,tutti gli ex, compreso il senatore dovrebbero mettersi da parte, dopo una batosta del genere.Dimostrazione comunque che nei comizi non si deve andare a sputtanare vergognosamente gli avversari ma bisogna essere credibili ,vero signora Vezza e company.

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  2. A parte Perrin, che ancora una volta ne esce miracolosamente indenne (nella sua Torgnon, almeno), tutti gli ex (?) unionisti, accompagnati dai loro "alleati", tornano a casa con le pive nel sacco! Hi hi hi!!! Sentite la canzone in sottofondo? E' la colonna sonora del film "La stangata"... Buon ascolto!
    W l'Union Valdôtaine!!

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  3. bruno courthoud19 novembre 2007 00:55

    Non ha vinto né perso nessuno. Non ci sono né vincitori né vinti. Lo spoglio delle schede deve essere ancora effettuato e solo dopo potrà dirsi chi ha vinto. Il non voto non è da ascriversi tra i NO, ma tra le astensioni tout court (in questo caso dei nostrani lapins, che non hanno avuto il coraggio di gareggiare, altro che lions) come ha già sostenuto la suprema corte in un paio di occasioni.
    Tra questi lapins, furbetti alla valdostana, sono da inserire senz'altro françois e l'anonimo che si firma "fine del film", che nulla hanno da invidiare ai ben più famosi furbetti italiani e vaticani.
    Ha perso solo l'istituto referendario, ucciso in fasce da quegli stessi che gli avevano dato vita.
    Constatazione amara: noi valdostani non siamo ancora maturi per la democrazia. Una lunga storia di sudditanza al seigneur di turno sembra perpetuarsi all'infinito.
    Da quanto leggo mi sembra che unionisti ed ex abbiano approfittato dell'occasione per una ennesima lotta tribale e fratricida tra clan rivali, altro che union valdotaine, resa dei conti valdotaine direi.

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  4. Leggete lo statuto uv : è normale che chi vota tale partito poi si astenga ai referendum . Comunque 30mila residenti hanno sfidato gli ordini di astensione e si sono recati alle urne . Sono una base antisistema su cui contare per il futuro perchè l'imperativo è sempre quello di scalzare l'uv e i suoi portaborse , i due storici e gli azzurri che si eccitano per diventarlo .

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  5. Certo la vittoria sarebbe stata meglio, ma quasi 30.000 persone che si sono recate alle urne sfidando il diktat del regime sono un buon risultato, anche tenuto conto che nei referendum c'è un 30% fisiologico di elettori che stanno a casa. Fate un po' i conti e vedrete...

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  6. un plauso a coloro che sono andati a votare!
    a mio avviso indifferentemente dall'appartenza politica e dalle idee si doveva andare a votare.
    in Svizzera e in Germania il mezzo referendario è ampiamente usato, in Svizzera se ne fanno un centinaio all'anno.
    Purtroppo la Valle pur essendo geograficamente vicina alla democratissima Svizzera dal lato "civico" è quasi paragonabile alla Sicilia.
    è triste la cosa ma è così.

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  7. Eddy nel post ha sintetizzato molto bene la giornata di ieri.Che piaccia o no è come ha detto lui. Se vincevate, i valdostani erano persone mature,oneste,civili,ecc.ecc. ora che avete perso, il vostro vicino di casa che non ha votato, come minimo è un imbecille....!, e poi parlate di arroganza.Oltre che ascoltare la canzone dei roks (bisogna saper perdere),guardatevi un attimo nello specchio.

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  8. guarda che i vicini non sono degli imbecilli come invece qualcuno spesso considera gli avversari!! sono persone che spesso vengono intimidite con metodi molto poco democratici..e ne ho testimonianze dirette...questa è una bella VITTOTIA DEMOCRATICA??

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  9. Non condivido il vincitori e vinti secondo eddy . Chi ha proposto i referendum è un vincitore perchè , in una regione di appiattiti sulle panzane rossonere , ha attestato un pensiero libero e alternativo . Ovviamente chi propone non può anche educare chi non si interessa alla cosa pubblica . Il voto dimostra quanto la politica vera , non quella del mutuo o dei buoni benzina , interessi ai locali . Che globalmente fanno pietà .

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  10. bruno courthoud19 novembre 2007 10:35

    Condivido: il popolo valdostano non è ancora maturo per la democrazia, questa è l'unica conclusione che si può trarre, contrariamente a quanto ha scritto Eddy. L'unica ad aver perso è la democrazia (oltre all'istituto referendario per il quale, così com'è, non vedo alcun futuro, ma forse è meglio così). L'unica ad aver vinto è la furbizia di chi non ha voluto partecipare alla gara. I valdostani, purtroppo, si mobilitano solo quando sentono parlare di contributi, buoni benzina, bollette scontate, ecc. da parte del padrone di turno (sono sempre stati abituati ad avere seigneurs cui essere fedeli). E' triste, ma è così.

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  11. Oltre il 90% di sì per i tre referendum forti , 75% per l'ospedale e 64% per quote rosa . Manca Aosta ancora . Plebiscitario consenso di chi ha votato .

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  12. finalmente le cose si stanno mettendo a posto! vittoria UV, stella alpina e fédération non si sono mosse praticamente, ci prepariamo per la primavera prossima dove gli elettori liberamente ci daranno nuovamente fiducia. Finalmente tutto questo baccano referendario è zittito, le pseudo proposte dei promotori si sono dimostrate in tutto il loro squallore, incomprensibili e destabilizzanti da un punto di vista legislativo le 4 sulla riforma elettorale, puramente demagogica l'ultima sull'ospedale.
    Prima uscita ufficiale per Donzel e il PD disastrosa, Viale Barucco e Monzelio forse torneranno a fare i sindacalisti e a difendere i lavoratori che forse è meglio, il galletto ha abbassato un pò la cresta. Curioso che si dica antidemocratica la valle d'aosta quando questa maggioranza ha votato la legge sui referendum propositivi, unica regione in italia; Si sono svolte le consultazioni e solo perchè non si è raggiunto l'obiettivo ci si lamenti di poca democrazia... curioso.
    e devo tracciare un bilancio, da unionista direi mica male la giornata di ieri... se lo devo fare da cittadino non schierato direi che non paga la demagogia proposta dai referedari, che i cittadini non si fanno prendere in giro e che nella prossima primavera voterò per le forze politiche che rappresentano serietà, probabbilmente voterò UV.

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  13. La posizione di eddy sui referendum è stata opposta a quella di forza italia . Con quale stato d'animo e soprattutto logica puoi eddy entrare in tale raggruppamento , lodabile fuori regione ma non cero qui ?

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  14. Ma che bravi! Complimenti per la coerenza: ora che ve la siete presa sonoramente in quel posto, l'elettorato è immaturo, hanno vinto i ricatti, tanto questo risultato è una piccola vittoria. Almeno Eddy ha la signorilità e la capacità di accettare una sconfitta. Voi invece no, sempre ad insultare chi non la pensa come voi... meno male che le decisioni le prendono gli altri e non si fanno infinocchiare dalle vostre inutili teorie pseudo mafiose, magari anche penalmente perseguibili, visto che c'è gente che fa associazioni perlomeno discutibili... statevene zitti che fate un figura migliore invece di confermare continuamente che i valdostani hanno visto giusto!

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  15. Associazioni perlomeno discutibili : spieghi , per favore ( caso mai telefona prima alla tua sede rossonera per sapere se puoi esprimerti o devi astenerti dal farlo ) cosa vuoi dire ?

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  16. pasquale piturru19 novembre 2007 11:40

    Leggetevi lo statuto dell'uv e leggetevi spirito di vittoria di emilio chanoux . Chi crede a quei concetti è un vinto dalla vita anche se non vota e fa non votare ai referendum da parte di altri vinti dalla vita . Chi ha fatto 27% è un vincitore invece .

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  17. bruno courthoud19 novembre 2007 12:02

    Lo statuto dell'UV, in particolare l'art. 2 ("via democratica al nazionalismo") è chiarissimo: l'UV non può che essere un partito totalitario. L'articolo spiega e chiarisce, se ve ne fosse bisogno, tutta la storia UV ivi compreso l'inesistente "non voto". Vedi precedente discussione "quorum".
    Ho detto fin dall'inizio, e con me tanti altri, che il non voto (sostenuto per di più da chi detiene temporaneamente il potere)era una scelta antidemocratica. Quella di ieri e oggi è solo una conferma di quanto detto a suo tempo. Sarà difficile ma necessario far capire a tutti la vera natura totalitaria dell'UV. I DS l'hanno, forse, finalmente capito a loro spese. FA e SA: corollari insignificanti dell'UV.

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  18. bruno courthoud19 novembre 2007 12:12

    p.s.
    comunque in primavera
    per UV, FA e SA
    pas de sens, pas de vote

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  19. E' una provocazione o ci crede veramente il Camilli in quello che scrive? Eddy tra tutte le cose che ho letto sentito e visto questa mattina questo articolo di Camilli su aostaoggi è veramente particolare. Se ti va un tuo commento la tua quasi affezionata K.J.

    REFERENDUM PROPOSITIVO VALDOSTANO ANCORA 150 KM DI STRADA DA FARE
    Non raggiungono il quorum i referendum propositivi
    19 Novembre 2007

    Dopo mesi di duro confronto che ha visto due scuole di pensiero politico contrapporsi, ieri abbiamo assistito all’epilogo di un interessante esperimento di partecipazione democratica diretta. Il referendum propositivo nella vicina Svizzera è l’ossatura della democrazia elvetica. Sembrano cosi lontani gli svizzeri dal nostro modo di vedere ma tra Aosta e Ginevra ci sono solo 150 Km. Nel 2007 sono veramente pochi per la nostra capacità di spostarsi in meno di due ore con un’auto di media cilindrata possiamo bere un aperitivo a Ginevra. Ma questi 150 Km sembrano anni luce per quanto riguarda la concezione di partecipazione alla cosa pubblica. Noi italiani da quando è nata la nostra repubblica, siamo stati sempre abituati ad una concezione di democrazia rappresentativa. Noi popolo sovrano deleghiamo attraverso il nostro diritto di voto un nostro rappresentante ad amministrarci nelle varie realtà, nazionali e locali. Pertanto questo non voto valdostano sul referendum propositivo rientra nella più autentica tradizione politico culturale italiana. E qui è la sorpresa, il fronte del non voto politicamente autonomista, si è schierato con il pensiero omologato della tradizione politica italiana. Gli altri con scarsa fortuna e con poca presa nell’elettorato hanno cercato di far fare all’elettorato valdostano 150Km, ma forse erano troppi o forse il tricolore italiano ha più presa della croce bianca in campo rosso della vicina Svizzera.

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  20. Scusa se abuso della tua cortese ospitalità. Ma visto che non mi hai ancora risposto ti chiedo di illuminarmi su un mio dilemma. Ma chi è Gabriella Manganoni che rilascia si tanta dichiarazione su aostaoggi ?
    Sempre quasi tua K.J.

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  21. Due rapidi conti:
    - 100.000 elettori in vda
    - alle regionali votera' circa il 70-75%, ovvero 70-75.000 persone
    - il fronte dell'opposizione puo' contare su circa 30 mila voti
    - alla maggioranza (Uv, federation, stella alpina, con l'appoggio di Forza Italia) restano 40-45 mila voti

    non mi sembra una grande vittoria della maggioranza...la forbice tra i due schieramenti rispetto alle precedenti regionali si stringe...
    o no?

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  22. senza contare gli intimoriti che nel segreto dell'urna non avranno problemi a manifestare la loro vera idea...

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  23. alessia molteni19 novembre 2007 15:17

    Cavolate . Smuovere un valdostano per motivi diversi dal ritirare buoni benzina è un'impresa , per cui ai 30000 referendari si aggiungono sicuramente 15000 fannulloni o conigli referendari e così mandiamo l'uv agli inferi ( chiudere poi bene la porta e buttare via la chiave ).

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  24. Fa riflettere il fatto che in molti seggi (io so di un paio nella Coumba, ma mi e' stato riferito anche di altri) come presidenti sono stati nominati personaggi legati a doppio filo alla maggioranza e ben introdotti nella realta' locale. Per controllare meglio? ma va la', perche' pensare sempre male....fa riflettere...

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  25. bruno courthoud19 novembre 2007 15:30

    con un po' di buona volontà si possono anche aggiungere quelli (e credo che non siano pochi) che non sono andati a votare perché di questi politici e di questo modo di fare politica ne hanno veramente le tasche piene.
    Qualcuno lamentava il notevole dispendio di risorse per questo referendum:500.000 euro per circa 103.000 potenziali elettori. Fate i calcoli, sono meno di 5 euro a testa. Io come consigliatomi, li darò in beneficenza, anzi, ne darò anche per 1 o 2 non elettore, così, per sentirmi a posto con la coscienza.

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  26. Ma perché nessuno dice che si tratta di una disfatta totale per il carrozzone dei referendari, e che alla gente non è fregato niente delle loro panzane?
    W l'UV!!!

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  27. Nel 2002 Uv 47,2%, Stella Alpina e Federation 19,8%, Forza Italia 9,4%..in totale 76,4%...chi scommette che alle prossime elezioni la maggioranza (+ i berlusca boys) non prende 55-60.000 voti???? allora non e' una gran vittoria....ma neanche una bella sconfitta...

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  28. illusioni...allora è decis l'alleanza con gli azzurri?? bella storia...

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  29. No , è una brutta storia ..

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  30. ero ironico chiaro...

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  31. Alberto Grisero - Aosta19 novembre 2007 16:22

    E' chiaro che la batosta ai referendum dev'essere accettata, tuttavia, volendola analizzare attentamente, si può notare qualche incongruenza: la % dei votanti, infatti, è talmente bassa da generare il sospetto che essa non sia dovuta solo alla puerile campagna astensionista (peraltro giocata in difesa) dell'Union Valdotaine. Vogliamo dirla tutta? Qui c'è puzza... di piedi! E' quindi assolutamente necessario che i referenti valdostani dei Partiti Nazionali, si attivino per verificare che il Leone Rampante non abbia fatto illecite pressioni sui cittadini elettori (intimidazioni? minacce? ricatti? NON voto di scambio?!) Nella migliore delle ipotesi, ce ne sarebbe a sufficienza per un'interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni Giuliano Amato.

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  32. bruno courthoud19 novembre 2007 19:05

    Come ha giustamente detto don Ugo Busso sul Corriere diocesano e ripetuto Vincenzo Calì nel suo blog, di fatto non si sono verificate le condizioni per la segretezza e quindi la libertà del voto.

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  33. Bruno sei stato coerente? questa mattina sei andato come avevi promesso, nel caso del non raggiungimento del quorum, a restituire la scheda elettorale a Grimod ??

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  34. l'ha gia spiegato...basta...

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  35. Bella lotta, tra Courthoud e Grisero... Ormai, con tutti i forum valdostani chiusi, devono essere in crisi d'astinenza... Dovrebbero farsene uno tutto loro, e lì prendersi a capocciate!

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  36. bruno courthoud19 novembre 2007 21:41

    Contrariamente a quanto sostengono oggi Césal (UV), Vasini (FA) e Marguerettaz (SA), l'istituto referendario propositivo esce sconfitto definitivamente, per non dire "assassinato", nella sua formulazione attuale, senza l'abolizione del quorum. Infatti, chiunque sia oggi o domani al governo della Regione, i casi non possono che essere due:
    1) le proposte referendarie sono condivisibili dalla maggioranza: in questo caso verranno fatte proprie dalla maggioranza stessa e non ci sarà necessità di ricorrere al referendum;
    2) le proposte referendarie non sono condivise dalla maggioranza: in questo caso si indirà, obtorto collo come ha fatto Caveri, il referendum e si assisterà nuovamente allo squalliddo spettacolo (perso in partenza) del non voto.
    Conclusione: l'istituto referendario così com'è, checché ne dicano Césal, Vasini e Marguerettaz, è morto, o meglio, è stato "assassinato" nella culla. Teniamoci così com'è la legge che lo ha istituito, così potremo sempre farci belli dicendo che abbiamo la possibilità (inutile) di indire referendum propositivi.

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  37. vedi Bruno che non sei coerente, tu stesso sei la risposta del perchè la gente non ha partecipato, ha capito semplicemente che a partire dal basso fino ad arrivare all'alto c'era gente truffaldina e incoerente, che ha contribuito a creare il sistema o che si è evolta tramite esso cambiando da rosso, a verde, a multicolor, la gente ha capito che i vostri quesiti erano una farsa, utile solo a voi, a tenere viva l'attenzione in vista del 2008. Il quorum basso che avete ottenuto vuol dire "non ci avete fregato!!!"

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  38. bruno courthoud20 novembre 2007 10:47

    La conclusione a quanto ho detto sopra è che l'attuale legge referendaria è del tutto inutile e non serve a niente: con una mano dà (possibilità di indire referendum propositivi) e con l'altra toglie (possibilità di non voto). E' una falsa legge referendaria.

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  39. basta BC, ti prego sei patetico, nella vita a volte si perde... fino a una settiama fa quando pensavi di vincere questo era il posto della maasima democrazia, adesso è peggio della cina... ma smettila!
    Claudio Viale non smette di stupirci, oggi sulla stampa è addirittura ridicolo forse non ha letto bene i risultati, sull'ospedale il risultato è stato addirittura più negativo degli altri referendum... la maggioranza di quelli che hanno votato NON vogliono un ospedale nuovo... certo che se questo doveva essere il suo trampolino di lancio per le regionali del 2008, temo che si spiaccicherà miseramente a terra! almeno Barucco, anche lui prossimo candidato, e Monzeglio si leccano le ferite in silenzio a casa loro.Devo riconoscere che il Savt in questa occasione ha dimostrato sobrietà ed imparzialità...finalmente un sindacato che pensa ai lavoratori, e con la perdita del potere d'acquisto che hanno avuto gli stipendi in questi anni (la stampa di oggi) ce n'è veramente bisogno!

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  40. anonimo votante20 novembre 2007 15:44

    Comunico all'anonimo delle 15,35 che chi vota SI al referendum propositivo è d'accordo con la proposta di legge (nel caso del referendum ospedale il SI ha raggiunto il 63,56%).
    Quindi la maggioranza dei coraggiosi pertecipanti alla consultazione ha detto che vuole il nuovo ospedale. Non cambia nulla, ma la foga aggressiva non dovrebbe annebbiare a tal punto.

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  41. Premetto che non mi sento rappresentato da nessun partito ( ne uv, ne renouveau ne tantomeno fi…) però il 18 sono andato a votare siccome sono sempre stato favorevole ai referendum e alle forme di partecipazione democratica e sono un “ammiratore” del sistema politico Svizzero.
    ho votato secondo i miei principi e la mia testa e non com’è stato “imposto” dai vari partiti (alla fine ne sono usciti due “si” e due “no”)
    Sono rimasto di stucco leggendo e sentendo che alcuni seggi erano controllati e che alcuni politici stavano addirittura davanti alle porte per controllare per non parlare di manacce ed intimidazioni?
    ma è vero tutto ciò?
    nel mio paese, pur essendo non molto grande, non ho riscontrato nessuna di queste anomalie ( ne io ne amici e conoscenti) e nemmeno in 2-3 paesi vicini (da quanto mi è stato riferito)
    ma se in alcuni paesi succedono cose simili ( paragonabili a sistemi di tipo mafioso tipici del sud Italia) la cosa è molto grave e soprattutto sarebbe grave che i cittadini accettino tutto ciò…

    … e sarebbe anche grave e assolutamente inconcepibile che la parte “buona” e “onesta” di questi partiti di maggioranza ( io credo che l’uv è gli altri partiti di maggioranza siano composti anche di gente onesta e per bene e non solo di “rabadan”) accetti tutto ciò…

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  42. Alberto Grisero - Aosta20 novembre 2007 16:34

    Io speravo, ovviamente, che il 18 novembre si ripetesse lo scherzetto capitato all'Union Valdotaine il 9 aprile 2006: allora, però, eravamo reduci, a livello nazionale, da cinque anni di governo di Destra il quale, pur con i suoi difetti, aveva avuto buon gioco nell'organizzare, quassù, l'operazione anti-Rollandin (tramite i suoi referenti NON ufficiali!) Con la Sinistra, invece, non si possono raggiungere gli stessi risultati perché essa è portatrice di un'ideologia troppo ingenua: nella vita, ognitanto, è necessario un pizzico di astuzia "democristiana"!

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  43. bruno courthoud20 novembre 2007 17:30

    Se si vuole mantenere una legge referendaria propositiva ed evitare che alla prossima occasione si ripetano, magari a parti invertite, le buffonate cui ci hanno fatto assistere i propugnatori del non voto, a me pare che l'unica soluzione sia l'eliminazione del quorum, così come già proposto qui da Eddy Ottoz e oggi anche dal gruppo dell'Arcobaleno.
    Altrimenti incorniciamo questa legge ed appendiamola in salotto, così, tanto per abbellirlo.

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  44. Grisero, ma ti rendi conto di ciò che hai scritto? Possibile che non ti sei reso conto che i referendum sono stati una guerra tra unionisti, e che la sinistra vi si è accodata - bontà sua - approfittando della spaccatura del leone rampante? Il giochetto ha funzionato alle ultime politiche, meno, molto meno domenica scorsa. E, in tutto ciò, tu affermi che è merito della destra se Rolli è caduto, l'anno scorso? Ma come fai a concepire simili perle di saggezza? Pazzesco.
    In tutto questo, nel bene e nel male, tu non trovi collocazione.
    Va bene infestare i forum, ma voler dirigere il coro... Suvvia, Grisero, un po' di sobrietà. Ha ragione quell'anonimo di cui sopra che ti invita ad aprire un tuo forum. Lì, almeno, potrai dire tutto ciò che vuoi senza correre il rischio di sentirti ai confini della realtà!
    Buon viaggio nella galassia della minchiata, Grisero!

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  45. CONFOEDERATIO HELVETICA - Leggo della volontà di emulare la Svizzera per quanto riguarda l’istituto del referendum. E’ incompleto. Non possiamo estrapolare per convenienza un solo aspetto di democrazia semi-diretta dall’ordinamento svizzero. Cominciamo a diventare una confederazione o una federazione, poi ci accorgiamo magari che il popolo svizzero non è solo chiamato almeno 4 volte all’anno per esprimersi su atti federali, o cantonali, non è solo depositario di referendum propositivi, ma puo’ anche MODIFICARE LA COSTITUZIONE e nella costituzione, di norma, ci sono anche i confini degli stati o delle regioni (curioso come nonostante questa prerogativa per sette secoli la Svizzera sia rimasta integra). Piuttosto che abolire il quorum, perchè non fare come in Belgio, dove si ha il DOVERE di voto e non solo il DIRITTO?
    Per quanto riguarda questi referendum credo che abbiano preso fin dall’inizio una piega sbagliata, forse uno per volta sarebbe stato diverso, ma tutti insieme hanno dato l’idea di una vera e propria rivoluzione. La rivoluzione puo’ farla il Generale Zhukov, ma, désolé, non i Louvin, Vallet, Perrin e compagnia cantante. Per mille difetti che possano avere i valdostani hanno occhi per vedere, orecchie per ascoltare e un cervello in grado di comprendere chi puo’ e chi non puo’ fare una rivoluzione. Esautorare il Consiglio Valle del potere legislativo in materie che gli sono attribuite dalla Costituzione con 4 referendum mi sembra troppo. Forse più senso avrebbe avuto “rodare” il referendum valdostano con un quesito per volta, senza voler strafare, perchè gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi…

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  46. bruno falla finita!! fatti tu le regole togliamo il quorum togliamo il 5 % di firme per presentare i quesiti e introduciamo una nuova regola che quel che dici tu automaticamente diventa legge, cosi non sarebbe meglio? più democratico per tutti? potresti emigrare in georgia magari li ti danno retta...

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  47. bruno courthoud21 novembre 2007 00:52

    mi sembra che sia giusto e corretto sottolineare ed elogiare pubblicamente tutti quegli elettori che hanno dimostrato un alto senso civico andando a votare NO e non si sono adeguati alle regole della "democrazia all'italiana" fatte proprie dai sedicenti autonomisti, regionalisti, federalisti, ecc.
    Chi lo avrebbe detto che i valdostani sparsi nei paesi avrebbero dimostrato un maggior senso civico di quelli residenti in Aosta? Ad eccezione del referendum anomalo dell'ospedale, in cui le % sono leggermente a favore della città di Aosta, in tutti e quattro gli altri referendum la percentuale dei votanti NO è superiore nel totale regionale che non nel totale relativo ad Aosta!
    Occorre cambiare le regole: basta con questi referendum "sporchi", anzi "luridi", copiati dalla peggior "democrazia all'italiana" proprio da quelli che da essa vorrebbero distinguersi!

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  48. Bruno, la tua osservazione sulla differenza di senso civico tra città e paesi attorno conferma che l\'astensione non è stato il frutto della paura, visto che il voto in città è più anonimo di quello nei piccoli centri...

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  49. bruno courthoud21 novembre 2007 10:49

    Qualunque siano le vere o presunte motivazioni che hanno indotto i referendari (personalmente non sono tra questi, anche se ho sostenuto ardentemente, per lo meno, la partecipazione al voto)a proporre i loro quesiti, la vergognosa e buffonesca propaganda per il non voto sostenuta dai cosiddetti autonomisti, regionalisti, federalisti, ecc. (non so se l'ordine è corretto, la prossima volta che renard comparirà in TV presterò più attenzione) ha senz'altro dato fiato, corpo e vigore alla cosiddetta antipolitica. In questo momento non ci voleva proprio!
    Bilancio del referendum:
    antipolitica batte politica: 2:0

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  50. Andrea Vuillermoz21 novembre 2007 12:37

    e Union Valdotaine - Resto del mondo 7 a 0. Ci vediamo a maggio, ciau ciau.

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  51. bruno courthoud21 novembre 2007 15:36

    Caveri ha affermato oggi in Consiglio regionale, con viva soddisfazione, che i valdostani hanno cancellato un pericolo incombente sulle regole democratiche. In primavera, salvo sorprese, un referendum sulle regole democratiche (legge elettorale) si svolgerà su tutto il territorio nazionale, con altro pericolo incombente sulle regole democratiche. Lo stesso Caveri, forse distrattamente ha, a suo tempo, aderito e firmato per il referendum, annunciando la sua adesione con altrettanta soddisfazione. Che cosa ci diranno adesso lui e gli altri autonomisti, regionalisti, federalisti, ecc.? Non voto, suppongo, se vogliamo salvare la democrazia in Italia.

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  52. Alberto Grisero - Aosta21 novembre 2007 16:32

    Egregio anonimo che hai scritto ieri: ho già avuto modo di dire (perché mi mettete sempre nelle condizioni di dovermi ripetere?) che quelli come mé, che hanno il coraggio di dire delle verità scomode, viaggiano sempre nella galassia della "minchiata"! Per fortuna, quelli che stanno ai piani alti dei Palazzi Romani, sono un po' più svegli di quelli che stanno nei palazzi valdostani: il problema sta nel fatto che, il popolo bue della Valle d'Aosta, non lo ha ancora capito.

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  53. Grisero for president21 novembre 2007 17:45

    grazie a Dio abbiamo te Grisero. Ma come potremmo fare senza di te... un'altranno prersentati alle regionali (sempre che ci sia qualcuno che ti vuole in lista)e sarai presidente!! Grisero for president

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  54. La transumanza politica è davvero squallida, irrispettosa, sfrontata quando per essere eletti si è vestito un colore politico per poi cambiarlo in corso d'opera. Per voi coerenza ha ancora qualche significato? o interessa solo far parte della casta ad ogni costo!

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  55. ad anonimo uguale e commento uguale, risposta uguale:

    credo, caro anonimo dallo stile così vierger-like, che le cose siano un po' più complesse. Era prevedibile che, presa una qualsiasi decisione, essa non sarebbe piaciuta a tutti. D'altra parte a te non mi pareva di piacere, quale che fosse la mia collocazione.
    Il tuo voto continuerà a mancarmi, come in passato, lo sputtanamento come in passato continuerà. Ce n'est pas si grave. Me ne farò una ragione e cercherò di sopravvivere.

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  56. Andrea Vuillermoz22 novembre 2007 08:06

    Ed io continuo a dirti di cambiare indirizzo... Sono molti quelli a cui stai sulle balle, mica solo a me!

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  57. Alberto Grisero - Aosta22 novembre 2007 16:22

    Egregio "For President", mi sono già messo in lista nel '95 e nel 2003 e mi è andata malissimo! Al punto che non intendo certo riprovarci, per non venire deflorato analmente una terza volta. A proposito: l'Union Valdotaine (o chi per essa) è riuscita a farmi perdere l'amicizia di due giovani arrivati da fuori dopo il 2000, perché ha raccontato loro (la Valle d'Aosta è piccola),che io sarei gay e avrei voluto portarmeli a letto entrambi (io, a dire il vero, gli avevo solo proposto un festino promiscuo per Capodanno 2006). Chissà come mai, al Leone Rampante, non fa comodo che la gente che arriva da fuori venga a contatto con mé?! Ciao Luca e ciao Matteo: ripensateci.

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  58. Et voilà, signor Ottoz: questo è l'inizio della fine del Suo forum. Vuole un consiglio? Lo fermi, questo gentleman di Grisero, prima che sia troppo tardi.
    Ammesso che ci riesca...

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  59. vuillermoz: pur non conoscendoti solo da questi messaggi, posso sbilanciarmi ritenendo sicuramente molto più numerosi i tuoi oppositori rispetto a quelli di Eddy, che per contrasto può vantare eccellenza in molti campi, non solo sportivi, accompagnati da onestà correttezza che ho raramente visto in altri.
    Sfortunatamente spesso fa più danni una malalingua rispetto a una intera vita spesa a lavorare bene per il bene comune.

    grisero: tanto per iniziare, le "verità scomode" di cui parli, non sono tali, ma sono interpretazioni personali, molto labili, spesso indimostrabili e frutto di un percorso pseudologico.
    Secondariamente... ultimamente ho letto soltanto i tuoi attacchi a Eddy... Sembra quasi una rivalsa personale. Possibile che proprio qualunque cosa dica o faccia non vada bene? Ottoz ti è tanto insopportabile?

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  60. vuillermoz: non ti conosco, mi è sfuggita una doppia negazione, intendevo 'pur conoscendoti solo da questi messaggi', senza il 'non'.

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  61. Alberto Grisero - Aosta23 novembre 2007 16:29

    Egregi Anonimi vari, in primo luogo io non ho assolutamente nulla contro Eddy Ottoz ma mi limito a porre domande e fare considerazioni maliziose (i miei interventi sul forum dell'Union Valdotaine erano senz'altro più "goliardici" di quelli che faccio qui). In secondo luogo, per quanto riguarda il concetto secondo cui "io andrei fermato in tempo, prima che sia troppo tardi" (solo perché mi piace chiavare multiplo? Chi non lo fa in compagnia...!) ho già avuto modo di dire che un medico complice del Leone Rampante tentò, fra gli Anni '90 e questi 2000, di farmi passare per un fuori di testa (con tanto di invalidità civile, al 67%, per disturbi mentali, poiché egli mi aveva diagnosticato come "soggetto paranoide e psicotico"). Il motivo? Avevo scritto, come sempre, alcune cose scomode (una, in particolare, sulla quale potrei sempre tornare sopra) che non facevano piacere all'U.V. Attenzione, però: matto sì, ma mica scemo!

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