Cresce in modo esponenziale la velocità con cui i fatti generano informazioni, queste producono effetti e talora si trasformano in prodotti. Questa velocità è talmente elevata che capita talora che si inverta la freccia del tempo e le conseguenze precedano le cause, come in alcuni romanzi di fantascienza.
Un esempio in casa: non si è fatto in tempo ad apprendere che Stefano Presa, l'anello di congiunzione tra Dio e Michela Vittoria Brambilla, dal Circolo della Libertà di Courmayeur aveva definito unico voto utile quello per la Fédération, che ci avevano già pubblicato un libro.
PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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16 marzo 2008
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Eddy
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12 novembre 2007
che si sappia
non perché la cosa non fosse sconvolgente, ma non ne ho parlato sin qui perché tutti ne parlano fin troppo e non ha senso volersi aggiungere e fare i fenomeni. Per qualche giorno e per duecento trasmissioni non sentiremo parlare d'altro, poi lunedì prossimo sarà tutto dimenticato, tutto normale. Questa è la tragedia.
Mi riferisco a quanto accaduto ieri, tifoso morto sull'autostrada, partite ritardate e fermate, disordini a Bergamo, violenze inaudite a Roma.
Degenerazioni del tifo, ok. Pretesto per l'esplosione di violenza repressa, ok. Prevenzione insufficiente, ok. Club che scherzano con il fuoco finanziando gli ultrà, ok. Barbara inciviltà, ok. Paese che dà un'immagine pietosa di se stesso, ok. Crisi dei valori, ok. Prendiamo provvedimenti, ok.
Ci sta tutto, tutto già visto.
Un elemento nuovo deve però preoccuparci e farci riflettere: quanto è accaduto a Roma, tutto pronto, dalla sistemazione delle transenne per deviare il traffico alla comunicazione tra le bande, l'assalto coordinato alle caserme in punti diversi della città, tutto questo ha un nome: guerriglia urbana. Guerriglia organizzata.
Roba che non s'improvvisa, roba per la quale ci si è addestrati, coordinati e preparati. Roba per la quale tutto era pronto, per la quale si aspettava, appunto, solo il pretesto. Per la quale esistono capi, soldati, gerarchie, disciplina.
Da qualche parte, là sotto i tombini, nelle trippe della capitale, c'è qualcuno che ci ha dichiarato guerra. Che si sappia.
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Eddy
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