PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
____________

22 aprile 2013

today's doodle
dhegom mather

Oggi Google celebra la giornata di questo povero pianeta.
Chiamatelo, se volete, dheghom mather, Madre Terra, Demetra, Madre Dispensatrice, Geb papà di Iside, Gea, Gaia...
E' sempre quello che ci nutre tutti e che trattiamo così male. Che fa fatica a modificare la sua missione ontofilogenetica con la rapidità resa necessaria dai danni che facciamo.
E' il tema di un bel libro di Pino Aprile. "Eliogio dell'imbecille" (vivamente consigliato).



(l'animazione è bella. andate su www.google.com e cliccate per godervela)



15 aprile 2013

Eulerus' doodle

Google commemora oggi il 306° anniversario della nascita di Leonhard Euler, a noi propinato a scuola come Eulero. Guru (se così si può dire) matematico dell'illuminismo. Figlio di Basilea. Genio assoluto, troppo si dovrebbe dire di lui, salvo che di questi non ce n'è più. Lasciamo fare a wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Eulero

02 aprile 2013

today's doodle



oggi è di scena la natura, anzi la naturalista. Il doodle è dedicato a Anna Maria Sibylla Merian di cui ricorre oggi il 366° anniversario della nascita. Nacque a Frankfurt nel 1647 e, grazie alla sua abilità nel disegno, realizzò innumerevoli illustrazioni aventi come soggetti gli insetti e il loro ambiente.




29 marzo 2013

ciao Guido...



 Lucido fino in fondo, fino in fondo attento, curioso e acuto osservatore di un paese, una valle e una società che sconvolgono tutti i paradigmi che ci davano qualche certezza.

Fino in fondo valdostano senza slogan di comodo.

Fino in fondo padre e marito, fino in fondo amico.

22 marzo 2013

adda passa' a nuttata
(te lo do io, il web)


All'inizio fu il sito e i politici si fecero il sito.
Troppo tardi, il popolo del web era già ai blog.

I signori dei voti si fecero allora un blog, ma gli elettori stavano ormai tutti su Facebook.

Quanto sbarcarono finalmente su Facebook l'opinione pubblica digitale era già salpata per il continente di Twitter.

Ora si riversano in massa su Twitter, senza rendersi conto di parlare una lingua lì sconosciuta. Credono di comunicare lanciando messaggini dai soliti contenuti, senza rendersi conto di quanto siano inutili e noiosi.

Sono gli ultimi eredi del credo del dio costo-contatto, s'illudono che, allargando la platea dei potenziali ascoltatori, grazie a un miracolo statistico, il loro messaggio avrà maggiore audience e, di conseguenza, efficacia. Non capiscono che i loro tweet mancano dei due elementi fondamentali: linguaggio e contenuti.
Il linguaggio non lo conoscono proprio, i contenuti giusti non li possono neppure sfiorare, sarebbe un suicidio.

Nel frattempo, mentre cercano di capire perché le loro nobili parole spariscano nel buco nero di Twitter senza lasciare traccia alcuna, la democrazia digitale si fa strada con strumenti nuovi.

Società liquida? Ecco Liquid Feedback. Gli "altri" sono già lì.

Consiglieri e assessori di turno sono invece inchiodati su Twitter, sentendosi eroici pionieri. In realtà sono solo ridicoli e noiosi. E, secondo un consolidato copione politico locale, pensano probabilmente che Liquid Feedback sia roba da bere in piola.


Non comprendono perché nessuno se li fili, mentre avanza baldanzosa sulla nuvola la nuova democrazia. Pontificano con malcelato sussiego sulla volatilità delle opinioni e l'incontrollabilità delle informazioni sul web. Si sono persi software e metodi (di cui neppure suppongono l'esistenza) per consultazioni permanenti, verifiche affidabili, riallineamento continuo del consenso.

Sperano in fondo che, come tutte le mode, anche questa passerà e torneremo ai buoni vecchi metodi clientelari d'antan.
In fondo siamo in Italia, "Adda passa' 'a nuttata".


Temo per loro che questa "nuttata" non passerà. L'ho scritto nel 2008, lo ripeto qui: "mentre la corte di Eliogabalo si perdeva nella dissoluzione, i barbari premevano alle frontiere con tremende erezioni (direbbe Alberto Arbasino)."

 

Eppure tutto fu proclamato l'8 febbraio 1996 a Davos da John Perry Barlow

http://appropo.blogspot.it/2007/05/dichiarazione-dindipendenza-del.html 

Dateci un'occhiata, ne vale la pena.

 

21 marzo 2013

ciao Pietro...


S'impose prepotentemente all'attenzione di tutti agli europei di Helsinki 1971, finalista a soli 19 anni. Capimmo subito che possedeva più di un semplice fisico forte e veloce.

Poi lunghi anni di romitaggio a Formia e la simbiosi con Carlo Vittori, suo mentore e aguzzino. Un rapporto di amore-odio che ogni giorno si sublimava nel duro, feroce allenamento. Nessuno prima di lui aveva faticato tanto e nessuno fu in grado di farlo poi.

Spigoloso, caparbio, determinato, raggiunse tutti gli obiettivi che si era posto, dal primato mondiale (battendo quello incredibile di Tommie Smith a Mexico) all'oro olimpico di Mosca.

Petruzzo costituiva con Sara Simeoni il simbolo vivente del miracolo dell'atletica italiana degli anni settanta, il sigillo del successo prorompente di Primo Nebiolo, del primato scientifico e metodologico dell'Atletica sugli altri sport in Italia. La sua traiettoria lo portò attraverso il decennio successivo fino a Seul 1988.

La dimostrazione vivente, e lo ripeteva spesso, che solo il lavoro, il duro lavoro, paga.

La classe prescinde dal merito, è un dono degli dei che ti segna alla nascita, ma senza il piacere della sofferenza dell'allenamento non si va da nessuna parte.

Lo ricordo così: splendido, scontroso, irriducibile e irripetibile stakanopista.

18 marzo 2013

San Martino, il mendicante e il drago

(ricevo e giro)

C'era una volta Martino di Tours.
Ai tempi della nostra storia era poco più di un ragazzo: un giovane valoroso, di buon cuore e di buona volontà. Nato in Pannonia, nell'Impero Romano (così si chiamava allora l'Unione Europea), era figlio di un tribuno militare.
Un raccomandato, state già pensando. E invece no: invece di approfittare delle conoscenze del padre per imbucarsi alle poste, al catasto o in qualche assessorato, il giovane Martino a quindici anni era andato a lavorare, arruolandosi nella guardia imperiale a cavallo. Un fanatico, insomma.
Ma questo è solo l'antefatto.

L'11 di novembre, in un giorno di pioggia (così si chiamava allora l'emergenza maltempo), il nostro cavaliere viene assegnato ai servizi di protezione civile. Unico fra decine di imboscati, lascia un affollatissimo e ben riscaldato circolo ufficiali ed esce solitario dall'accampamento per il suo turno di pattuglia.
Dalle intemperie lo protegge il suo mantello (ricordate questo particolare).
Cavalcando, Martino incontra un mendicante semiassiderato. Si ferma e gli chiede: "Pover'uomo, dove avete lasciato il vostro pastrano?"
"Negli uffici di Equitalia. Me lo hanno sequestrato per un errore formale nella denuncia dei redditi."
"E una casa? Non avete una casa?"
"Se l'è presa la banca perché non riuscivo a pagare gli interessi sul mutuo sub-prime."
"E come farete a proteggervi dal freddo?"
"Non certo facendo un fuoco. Il gasolio è aumentato ancora ieri."

Impietosito, Martino pensa a una soluzione equa e solidale. Il mantello che indossa è ampio e caldo - ma soprattutto è suo personale, e non deve risponderne all'amministrazione militare. Generosamente ne offre la metà al mendicante, che lo ringrazia commosso.

Sta per trarre la spada e dividere il pezzo di stoffa,  ma proprio in quel momento dalla boscaglia esce un drago. Pronto a difendere se stesso e il suo protetto, Martino si fa avanti. Il drago lo blocca mostrandogli un distintivo:
"Guardia di Finanza. Mi mostri lo scontrino fiscale del mantello."
"È un frutto del mio lavoro" replica il giovane cavaliere stupito. "L'ho pagato con i miei soldi."
"Un tipico caso di elusione" commenta severamente il drago, "ma chiuderò un occhio se ci sarà il ravvedimento operoso."
"Ma quale ravvedimento? La nostra è una transazione tra privati, non sarà mica vietato regalare un mezzo mantello?"
"No, purché ci abbia pagato sopra IVA, IRPEF, IRAP e INPS."
"Questo significa che la metà devo darla a lei e non al povero?"
"Metà?" il drago scoppia a ridere, tira fuori una piccola calcolatrice e inizia a fare di conto. "Guardi, non le applico la sanzione (solo perché è lei.), e mi accontento del 70%".
"Più di due terzi del mantello?"
"Vuole sottrarsi ai suoi doveri di contribuente? Un cavaliere come lei? Con un mezzo come questo? Guardi che il cavallo potrei anche sequestrarglielo. Sa cosa sono le ganasce fiscali?"
Martino è allibito: "Ma io avrei diviso il mantello con questo signore che ha freddo".
"Quello che non capite voi evasori, è che per questo c'è lo Stato. Ammortizzatori e sussidi sono compito dello Stato. Non vorrà mica fare macelleria sociale?".
"Ma perché il 70%?" chiede il cavaliere. E guarda il mendicante. "A lui bastava la metà. Eravamo già d'accordo.".
"Caro lei, ho forse detto che il 70% andrà a questo signore? Anche lo Stato ha anche i suoi costi da coprire. Il mio stipendio, per esempio."
"E quindi?" chiede il povero preoccupato. "A me quanto ne resta?"
"La spesa sociale effettiva, al netto delle spese di gestione della macchina pubblica, corrisponde a circa il 20% del PIL. Quindi a lei resterebbe un quinto."
Rassegnato, il povero tende la mano. "Me lo dia, vorrà dire che mi ci farò una sciarpa."
"Non la faccia così semplice..." dice il drago mettendo nella bisaccia il 70% del mantello. "Ci sono delle procedure da seguire, e molto rigorose. Tanto per incominciare, chi mi garantisce che lei sia veramente a reddito zero?".

A questo punto il cavaliere si infuria e sbotta: "C'è chi ruba ai ricchi, e chi ruba ai poveri. Lei sta rubando a tutti e due." E parte al galoppo sotto la pioggia battente, cercando invano di coprirsi con quel che resta del pezzo di stoffa.
Il drago si volta verso il mendicante, e con un gesto brusco gli fa cenno di andarsene: "Ecco che arriva il mio collega a darmi il cambio. Se fossi in lei, non mi farei trovare qui. Prendere una multa per vagabondaggio è un attimo.".

I due draghi ora sono soli, e si passano le consegne:
"Questo è un campione del mantello. Manca l'etichetta con la composizione della lana. Lo passi tu all'ASL per i controlli di legge? Mi sa che quel cavaliere sta per passare un brutto quarto d'ora."

trus
a km sottozero

Chiamatelo pure grumolo verde, oppure radicio de cortéo.  Per noi è il trus, la meraviglia delle insalate.
Lo scorso martedì ho mangiato il primo prodotto di quest'anno del mio orticello. Giusto prima della nevicata tardiva di questo fine settimana. Entro pochi giorni sulla collina di Torino, a casa di Manlio (che lo chiama truset), ne faremo la primaverile scorpacciata annuale. Sublime.


08 marzo 2013

today's doodle

8 marzo, festa della donna: le madri tibetane.


04 marzo 2013

today's doodle
Miriam Makeba

oggi è l'81° anniversario della nascita di Miriam Makeba


20 febbraio 2013

molto prima di Merkhollande
che cosa si pensava di noi
già 136 anni fa?


"Per duemila anni l'Italia ha portato in se' un'idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un'idea reale, organica... l'idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale... la scienza, l'arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale... ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l'Italia, che cosa ha ottenuto di meglio con la diplomazia del Conte di Cavour?

E' sorto un piccolo regno unito di second'ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, cedendola al più logoro principio borghese... della prima rivoluzione francese, un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un'unità meccanica e non spirituale (cioè non l'unità mondiale di una volta) e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto di essere un regno di second'ordine.

Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del Conte di Cavour."
 
(Fëdor Michajlovič Dostoevskij, "Diario di uno scrittore", 1877)
 .

19 febbraio 2013


oggi è il 540.mo anniversario della nascita di Niccolò Copernico. Se andate su google.com trovate il doodle animato. Vale la pena...


06 febbraio 2013

mercato drogato
i vantaggi dell'autonomia



 oltre all'impossibilità di pagare mediante bancomat o carta di credito, chi stabilisce i prezzi dei nostri due unici (per ora) distributori di gpl sembra essere immune da ogni effetto dell'economia di mercato.
Ieri a Pollein, vicino a Carrefour, il prezzo era di 0,989 euro/litro. A Ivrea, appena fuori dal casello, ho fatto il pieno a 0,780...
In moneta di vecchio conio, fanno oltre quattrocento lire di differenza per litro!
E, sorpresa, accettano il bancomat...!
 Che la nostra Autonomia a Contributo Speciale abbia dichiarato chez-nous illegali i prezzi di mercato?
Stilate un elenco di tutto ciò che, a vario titolo e per diversi destinatari, in Valle è oggetto di contributi regionali ma serve anche a tutti noi per l'uso domestico o per la vita normale.
Poi fatevi un giro tra Valle e vicino Canavese e diteci come è andata.

today's doodle:
Ziny

google celebra oggi il centesimo anniversario della nascita di Mary Leakey, la scopritrice dapprima del primo cranio fossile di "Proconsul", un primate estinto nel Miocene e, nel 1959, sempre nella Rift Valley, di quello di un "Australopitecus Boisei", chiamato anche "Zinyanthropus noisei", abbreviato in Ziny, chiamato anche "schiaccianoci" per l'eccezionale potenza delle mascelle, all'epoca il più antico resto di ominide ritrovato, risalente a un milione e ottocentomila anni fa.


31 gennaio 2013

adieu, agorà...

tra pochi minuti agorà chiude tutti gli account di posta.
Il mio era e.ottoz@agora.stm.it. Erano i primi anni '90. Cercavo di iniziare Vittorio Zambardino ai sacri misteri del Mac, Zamba mi introdusse ad agorà. Era l'ultima frontiera dei bbs, prima che irrompessero Mosaic e Netscape.
I modem arrancavano, 1200 baud sembravano il paradiso, l'orecchio esercitato capiva dal fischio che si rompeva quando la negoziazione andava a buon fine e si riusciva ad entrare, ad "agganciare". Agorà, un'intuizione dei compagni radicali. Si chiamavano conferenze, erano i protoforum, ci trovavi di tutto, incazzati, arroganti, tifosi, curiosi, critici, insanguati, ma tutti liberi e intelligenti.
Ecco, agorà era il luogo della libertà e dell'intelligenza che non si lasciano fottere dal politically correct.
Il tutto fu poi venduto, ci tolsero l'stm, in molti conservammo l'indirizzo, più per salvare un simbolo che per una reale utilità: @agora.it, un distintivo, un segnale di riconoscimento. Molti amici sono rimasti, l'intelligenza non scade.
A molti di noi facebook ha dato asilo su Agorà - io c'ero, ma chi non ha salvato su altri account lo storico delle sue email scritte e ricevute su agorà le perderà per sempre.
La carta e la penna si prendono la loro rivincita. Il virtuale non è virtuoso.

27 gennaio 2013

21 gennaio 2013

nuove domande


Da ragazzi incappammo in quattro grandi domande: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? perché?
Oggi solo due: quanto ci resta? che ne facciamo?

18 dicembre 2012

today's doodle
lo schiaccianoci

così oggi Google celebra il 120° anniversario della prima esecuzione del balletto Lo Schiaccianoci di Pëtr Il'ič Ciajkovskij, il 18 dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo





16 dicembre 2012

ogni tanto ci vuole

Rallentare il tempo. Spalare neve imbacuccato da eschimese per mezza mattinata. Qualche postumo, un risentimento a un'adduttore e la schiena che reclama, ma un po' di sana fatica ogni tanto ci vuole. Poi al palaindoor ad allenare chi ha voglia di faticare anche di sabato: Nel pomeriggio qualche foto alla prima gara giovanile sulla nuova parete di arrampicata. Lotti, Braque e Artù che si scapezzano nella neve, un buon libro e il calore delle stufe che profuma di quella volta là. Un bel weekend libero dal computer e compagnia bella. Giusto la modica quantità.
Pura vecchia, sana pigrizia. Ogni tanto ci vuole.

Domattina levataccia, si salpa per Roma e si ricomincia. Udienza in Vaticano, colazione al Bar del Tennis, Messa degli Sportivi e, l'indomani, presentazione del Libro Bianco sullo Sport. Si chiude con il volo di rientro per la riunione di Comitato ad Aosta in serata. Giovedì altro aereo, altra Roma, questa volta in Fidal. Prima riunione del Territorio con il nuovo Presidente e Consiglio: sentiremo le grandi novità. Poi tosto a casa.
Venerdì si aprono le danze e s'imbocca il tunnel di Natale.
Fino a dopo Capodanno giù per una specie di picchiata in bob a quattro, ma da passeggeri: né guidi né puoi frenare.

10 dicembre 2012

today's doodle: Ada Lovelace
dalla poesia al computer


oggi il Google doodle è dedicato al 197° anniversario della nascita di Ada Lovelace, figlia del poeta Byron. La madre, la matematica Anne Isabella Milbanke, la portò via dal padre a un mese di età e, per non correre il rischio che diventasse poetessa come l'ormai odiato marito, l'allevò alla musica della matematica con l'aiuto di William Frend, William King (Lord Lovelace, suo futuro marito) e Mary Somerville.
Amica di David Brewster, Charles Wheatstone, Charles Dickens e Michael Faraday, fu l'incontro con Charles Babbage a segnare il suo futuro. Intuì il potenziale della macchina analitica e della macchina differenziale di Babbage da cui sviluppò concettualmente, con un secolo di anticipo, l'idea dell'antenata della macchina di Turing.
In suo onore fu chiamato negli anni sessanta Ada il linguaggio che avrebbe dovuto superare Fortran e Cobol nell'uso dei computer. Fu però travolto dalla rivoluzione della programmazione strutturata, dal Pascal, dal C e dall'invasione dei microprocessori.
Presto Tim Berners-Lee inventò il Web e Mark Andreessen Mosaic, il papà di Netscape, Explorer, Firefox e compagni.
Su tutti tosto piombò Java.

E fu subito Google.



19 novembre 2012

democrazia
batte
appaltocrazia
(non è più il quorum di una volta...)

 Sconfitta la politica del "chiù piro pi tutti".
 Ora ci tormenta un dubbio: avranno mica cominciato a prendere sul serio, 'sti valdostani, il nostro mantra "maîtres chez-nous"?
 Sia ben chiaro: "Chez-nous" non è "chez-eux"!
 Infatti, la frase completa è "chez-nous les élus", non "chez-eux les valdôtains". Ma chi si credono...?


12 novembre 2012

today's doodle
auguste rodin

 172.mo anniversario della nascita di François-Auguste-René Rodin, creatore della statua-icona dell'800: il pensatore.


08 novembre 2012

today's doodle
dracula

Oggi è il 165.mo anniversario della nascita di Bram Stoker, il creatore del Conte Dracula. S'ispirò per il suo libro al feroce Voivoda Vlad III di Valacchia, detto "l'impalatore", figlio di Vlad II Dracul, da cui il suo nome letterario.


29 ottobre 2012

lesson d'économie:
finance mondialisée






Questa mi è proprio piaciuta.
Grazie Michele!   




Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte. 

Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. 
 Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti). 

La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città. 

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora. 

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia. 

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della grande banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano. Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. 
E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond. 

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite. 
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi. 

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.      
Il bar di Helga fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada. 
Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%. 
 La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza. 

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare. Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%. 

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce. Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza la produzione  in Cina e in India. 

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.  
Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare. 
 
Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiare certe dinamiche e soprattutto per capire chi sia ubriaco e chi sobrio. 

18 ottobre 2012

today's doodle
moby dick

oggi Google ricorda Herman Melville e il 161° anniversario della pubblicazione di Moby Dick, uno dei due romanzi, assieme a Huckleberry Finn di Mark Twain,  tra i quali Ernest Hemingway non riusciva a scegliere il grande romanzo americano, quello che avrebbe voluto tanto superare.


15 ottobre 2012

today's doodle
Winsor McCay

 Il doodle di oggi celebra il 107.mo anniversario della pubblicazione del primo cartoon Little Nemo, di Winsor McCay.

E' bellissimo, andate su www.google.com e cliccate progressivamente su tutte le linguette a tendina in basso a destra. Si aprirà la serie di finestre che racconta tutta la storia.