PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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23 aprile 2008

Anselmo

mentre ad Aosta si scopre la sua statua rimessa a nuovo dopo un secolo d'insulti di vento, neve, pioggia, sole e goliardici scherzi, Anselmo, dall'alto della sua vetrata, riposa nella cattedrale di Canterbury.
Suoi silenziosi eterni compagni l'ontologico altare in marmo valdostano di Stephen Cox e la lapide con i ringraziamenti del Decano e del Capitolo tutto per il prezioso dono e per la testimonianza della Valle d'Aosta al suo Santo.

minuzie: non se ne sa mai abbastAnsa

i vertici della valdostAnsa mi fanno sapere che in realtà i dispacci sono pagati da 5 (cinque) a 15 (quindici) euro a lancio, dai quali va detratta la ritenuta d'acconto (il 20% sul 75%, ossia da 4,25 a 12,75 euro netti a pezzo). Chi prende 4,25 e chi prende 12,75 lo stabiliscono discrezionalmente i vertici, appunto. Personalmente posso dirvi chi prendeva 4,25, chiedete direttamente voi ai vertici stessi chi si rimpinza con 12,25 (precariamente).

22 aprile 2008

ansa: non tre, sei euro a notizia

nel settimo commento al post "dizionario politico - ANSA Valle d'Aosta: tutta la giunta minuzzo per minuzzo" il 15 febbraio, rispondendo a un anonimo, tale martello, chiedevo:
"ma, i collaboratori, non ricevono 3 (tre) euro a notizia, officiando quotidianamente all'altare di San Precario?".
Oggi, nell'incontro con il direttivo dell'Ordine dei Giornalisti ho avuto la risposta: non sono tre, sono sei euro a notizia.
Se perciò qualcuno è stato tratto in inganno dalla mia domanda, sappia che i collaboratori precari dell'Ansa di Aosta prendono sei euro a notizia.

(sono discretamente cotto, vado a cuccia. Rimando a domani due righe sull'incontro di oggi, due sull'Alitalia, due foto di Sant'Anselmo e qualche considerazione sulla burofollía di ise e iseu)

picchiatelli, stéteve 'bbúoni...

"Sarebbe bello se - su blog e giornali - la si smettesse di dare spazio ai picchiatelli. Capisco che la nobile chiusura dei manicomi implica soluzioni alternative, ma la scrittura compulsiva e insultante non mi sembra terapeutica...."
È la proposta avanzata ieri dal Presidente Luciano Caveri nel suo sito. Proposta, a dire il vero, un po' bizzarra, che capita nel momento in cui proprio su questo blog, a seguito dell'innocente pubblicazione di una datata storiella che garbatamente ironizzava sulla politica nazionale, si è scatenato un putiferio che reputo francamente esagerato.
Il tema sottostante, la libertà di opinione, è vitale per la nostra Valle. Non a caso a fine gennaio avevo presentato un'interpellanza sulla comunicazione dell'Amministrazione regionale (qui) e a metà febbraio una seconda (qui) sulle logiche con cui l'Amministrazione acquista pubblicità sui media locali (dove, quanta e perché). Non a caso nella legge sugli aiuti all'editoria locale, approvata durante l'ultimo consiglio, ho proposto un emendamento (approvato a seguito del noto accordo anti-ostruzionismo) per il quale il Co.Re.Com. (l'organismo di garanzia sulla par condicio) avrà l'incarico di monitorare i media e riferire alla commissione competente sulla parità di accesso (tutto l'anno, e non solo in campagna) di tutte le forze politiche su giornali, radio e tv locali.
Se per scelta, peraltro legittima, molti direttori/webmaster/blogger hanno recentemente chiuso i loro spazi di libero confronto, è naturale che la denuncia di certe istanze si concentri sui rimanenti.
Se alcuni di questi spazi residuali sono al di fuori del raggio di azione della ragnatela comunicativa del potere, pazienza, non si può avere tutto. Si chiama internet, ragazzi.
Se poi, chi si riversa in questi spazi residuali per esprimere il proprio dissenso, non è interdetto né privato del suo diritto di voto, non si vede perché debba essere oggetto inconsapevole di un patto stretto da altri alle sue spalle per impedirgli di esprimersi, purché non trascenda nel reato di diffamazione.
Casualmente, proprio oggi alle 17.30 avrò un incontro con il direttivo dell'Ordine dei Giornalisti della Valle d'Aosta (sono iscritto dal 1970), al quale un mesetto fa avevo richiesto un incontro ufficiale.
Vi farò sapere.

21 aprile 2008

l'orso Zambardino

un vecchio amico di sempre, Vittorio Zambardino, compagno di attraversamento del deserto giornalistico dall'atletica alla rete, oggi internet guru del gruppo editoriale L'Espresso, aveva linkato qui appropó fin dalle sue origini. Da segnalare, sul suo blog zetavu, un superpost di Alberto Berretti sulla criminalità nell'internet. Se il tema v'interessa, cliccate qui. E se trovate simpatico zetavu, fateci una capatina ogni tanto. Ça vaut la peine.

cicalottoz e formicheddy

la notte porta consiglio, quella tra sabato e domenica in particolare. Così un insonne anonimo frequentatore di appropó, all'una e mezza del mattino di ieri, colto da ispirazione ha prodotto una sua versione di "la cicala e la formica" e l'ha inviata. Credo che meriti di uscire dall'angusto sotterraneo dei commenti (che non tutti leggono) e di avere dignità di post à part entière. Meriterebbe una citazione di Voltaire, che non vi ammannisco poiché stranota e consunta, certo già la conoscete.
Agli amici si deve perdonare tutto.

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Versione aggiornata ad inizio 2008
La formicheddy lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicalottoz pensa che, con quel bel tempo, la formicheddy sia stupida; ride, salta, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formicheddy riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate. Il suo spirito cristiano la spinge però ad avere pietà della povera cicalottoz, vessata da avversari politici che vogliono sfruttare il suo buon nome sportivo, lasciandola però in panchina non appena possono.
La formicheddy cerca anche di attuare buoni propositi nell'assemblea degli insetti poltronati, ma la cicalottoz scalpita e, ottenuto un tetto ed un po' di calore, si ribella al sistema che non la sa valorizzare. Durante l'estate, poi, avvia progetti che volge a proprio vantaggio ma "per il bene comune", cerca di ottenere favori promettendo pagamenti che poi lascia alla formicheddy che non ha più la gestione delle provviste... insomma la cicalottoz mette la formicheddy in un tale imbarazzo che quest'ultima si cuce la bocca e si rintana. Allora la cicalottoz cambia per partito preso, diventa dissacrante e si circonda di compagni dal vocabolario dissoluto.
Torna l'inverno, inizia la primavera e la formicheddy ormai è in fin di vita, mentre la cicalottoz cerca nuovi alleati per non doversi più nascondere dietro il buonismo e diventare finalmente bifacciale, come aveva sempre sognato.

favola del repertorio orale, raccolta da pensieri autonomi
20 aprile 2008 1.48

19 aprile 2008

la cicala e la formica

Siamo ormai fuori tempo massimo, però mi è giunta solo oggi e, per chi non la conoscesse, non è male.

Versione classica

La formica lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.

Versione aggiornata a fine 2007
La formica lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride,danza, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica abbia il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e fame.
Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi. Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale. Rai 3 organizza trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo e spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio. I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica vivono nell'abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà con la cicala mentre la stampa di regime organizza interviste domandandosi perché la formica sia divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse alla formica affinché anch'essa paghi la sua giusta parte. Si organizza una pacifica manifestazione cui partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti.
In linea con i sondaggi il governo Prodi approva una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) anti discriminatoria. Visco e D'Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede però una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l'apertura di un'inchiesta su Berlusconi. Vladimir Luxuria in segno di protesta, per attirare l'attenzione sui problemi delle minoranze vessate, inscena uno spettacolino porno con Grillini.
Le tasse vengono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtenstein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana. L'ex casa della formica, divenuta per la cicala alloggio sociale, comincia a deteriorarsi a causa del disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. Si avviano rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale e viene creata una commissione apposita del costo di 10 milioni di euro. La commissione tarda ad insediarsi per una lite furibonda sulla divisione delle poltrone.
Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle diseguaglianze sociali; nel frattempo la casa viene occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del nostro paese, così aperto e socialmente evoluto.
I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. La sinistra radicale propone quindi l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza ...
Speriamo in un 2008 migliore...

18 aprile 2008

18 aprile ore 16.30: viva fastweb risorto!

Blog cell: ennesimo fastweb blackout

Da stamane casa mia è web-isolata. Non basta: proprio per l'ormai acclarata scarsa affidabilità del provider, ho preso un eeepc da tim, per potermi collegare sempre e comunque ma, per un problema di "sistema" (questa la spiegazione...), da lunedì tim non riesce ad attivare la relativa usb card. Pensate pure quello che volete. Mi scuso con tutti.

16 aprile 2008

pensiamo positivo: affrontiamo le regionali con gioia...

"Non ci sono candidati di serie A o B nell'UV", dichiara oggi a La Stampa Guido Césal. "Al massimo di serie C, meglio ancora di Cl" avrebbe dovuto aggiungere. A Gioia Brunod, infatti, il compito di amministrare il tesoretto di voti di Tonino Fosson, perché non sia preda di biechi unionisti. Concluso positivamente anche il tormentone "Emilý, Emilý, molla papà e vieni qui", la lista si completa con Mile Danna, amatissimo charabancantore della coumba freide. Con l'inserimento in zona Cesarini di una terna di tal fatta potrebbe rinascere qualche UV-tentazione di presentarsi da soli anche perché, negli strapontini della coalizione, qualcuno potrebbe portare via il posto a qualcun altro (trama te, paso me). Ecco il programma: certi di andare al ballottaggio, poi fischio della sirena dell'allarme antiaereo (attacco all'union = attacco all'autonomia), vittoria al secondo turno contro tutti i nemici della Valle d'Aosta. Diciotto in Consiglio. Missione compiuta.
"Vi promettiamo d'imbarcarvi dopo, cari amici della Stella Alpina e della Fédération, le nostre sono promesse serie, mica giurin giuretta. Diciotto più sei o sette dei vostri e siamo a cavallo anche per la maggioranza qualificata per leggi speciali e dichiarazioni d'urgenza."
Infatti Ego, candidato de-ciellizzato, ha raccolto domenica e lunedì solo il 39,12% e Tonino, malgrado la compagnia della Compagnia, non è andato oltre il 41,39%. Ora, chi garantisce che l'UV il 25 maggio, pur con una buona dose di vitamina C(l), possa, assieme a Stella e Fédération, raggiungere facilmente il 50% più un voto (21 consiglieri da dividere in tre partiti, ma solo 18 se si sta sotto il 50%)?
Meglio rischiare da soli, pensa qualcuno, tanto secondi arriviamo e al ballottaggio andiamo. Ce la giochiamo poi con un remescio di promessanze.
Della libera chiesa in libera regione ci preoccuperemo poi.
Les elections d'abord, la gouvernance suivra, tot eun!

15 aprile 2008

14 aprile 2008

(com) union & libération

sintesi brutale di un lungo pomeriggio nel salone regionale attaccati ai monitor che snocciolavano i risultati elettorali seggio dopo seggio:
si a Fosson, no a Perrin, si a Nicco, no a Perron.
In pratica la coalizione UV-FA-SA ha dimostrato di non essere in grado da sola di far eleggere un parlamentare. E' stato il popolo di comunione e liberazione a fare la differenza: sì a Tonino, no a Ego. C'est si simple.
Si tratta ora di sapere chi, tra i trentacinque candidati alle regionali, è stato scelto dalle sezioni e dal Conseil Fédéral per il suo imprinting ciellino così forte da non disperdere i quei voti (non UV) in più che hanno mandato Tonino Fosson a Roma, il voto di chi ha cantato durante la campagna elettorale "dont' cry for me augustina" (dal musical "évita perrón").
In serata grande, secco e breve intervento di Mario Pirani a porta a porta. Non c'entra, ma grande lo stesso.

canottaggio: valle d'aosta contro süd-tyrol

mi sono cimentato in un percorsino ad ostacoli: prendere un powerpoint ricevuto da amici, adattarlo alla nostra realtà, codificarlo in quicktime (.mov), affittare spazio web su ADrive.com e metterlo a disposizione dei visitatori del blog. Cliccando qui potrebbe anche darsi che funzioni.

13 aprile 2008

di non casta rimane solo laetitia

Che l'Italia, ormai divisa in caste, stia diventando induista? Prima la casta dei politici, poi la casta dei giornalisti, ora la casta dei sindacati. Di male in peggio. Libri che ti colpiscono con verità scomode. Libri che ti dicono le cose. Libri che ti danno i numeri. Libri che almeno dopo le cose le sai. Libri che dopo non sei più uguale. Libri che tutti dobbiamo leggere. Libri che se non li hai letti è meglio che non parli. Libri di giornalisti di sinistra ma che la scomoda verità non la cambiano. Libri che chapeau.

12 aprile 2008

andate a lavorare...

piazza Chanoux, stamane, ore 11.30. Quattro signori che non conosco. Oltrepassandoli mi sento apostrofare alle spalle ad alta voce: "andate a lavorare!". Mi giro, torno sui miei passi e tendo la mano a quello che mi pare abbia parlato. Gli auguro buon fine settimana.
"Sa, è che siamo tutti stufi dei politici... - dice un po' imbarazzato - ...però domani, per carità, andiamo a votare, anche se a noi nessuno da niente", aggiunge sorridendo.
Questo il clima, giusto perché si sappia che lo so. Non che saperlo aiuti molto. Suggerimenti?

8 aprile 2008

dove siete?

pronti per un autotest politico? cliccate qui

hip hop condriaco

"E no valdoten nen co mantullo a l'icoula, si martelet! Atro que gran discou, tradition, autonomie... acouta..."
Questo il messaggio con cui qualche giorno fa un amico mi ha segnalato il sito hip hop condriaco, sul quale un diciassettenne musicista valdostano, Mattia Menegazzi, ha messo online valdostano medio (cliccare e alzare il volume), una canzone che sta suscitando un notevole scalpore in tutta la Valle, fino al punto di provocare una lettera di Adriana Vierin a La Stampa.

4 aprile 2008

2 aprile 2008




CVA = energia elettrica

dittatura illuminata

(la migliore forma di governo)