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23 novembre 2007

21 novembre 2007: parte prima

In tutti i commenti, che si parli di traffico, di sport, di gastronomia o di sondaggi, finite per scornarvi sul tormentone UV-si/UV-no. Provo a postare a pezzi la mia dichiarazione in Consiglio di mercoledì 21, sperando che i commenti di volta in volta si riferiscano al tema del post. Se funzionerà continueremo pezzo per pezzo, in caso contrario possiamo anche smettere dopo il primo tentativo. Fatemi sapere. Ecco l'inizio della mia dichiarazione:

"Ingenti risorse, in gran parte derivanti dal riparto fiscale, hanno assicurato nell’ultimo quarto di secolo alla nostra comunità un diffuso benessere. Irritando l’allora presidente Vierin, lo definii dieci anni fa “socialismo reale che funziona”.
Una Regione autonoma a contributo speciale, dove difettano però gli stimoli ad eccellere. L’eccellenza e il merito sono quasi sospetti, raramente premiati.
L’agonismo fa male, quello sociale ed economico, poi… è anatema.
In una terra che fa del turismo la sua bandiera, con oltre cinquantamila posti letto di vario genere sul territorio, solo cinque giovani - notizia di due settimane fa - sono disponibili a frequentare un corso di laurea in turismo.
E’ questa la nostra tensione all’eccellenza…?
Una fastidiosa opacità impedisce di distinguere fra tasse e imposte. Impera la progressività strisciante di tasse occulte. Misteriosi indici di reddito, padri e figli di enigmistici moduli, scandiscono e propagano i loro effetti su tutti i settori della vita dei valdostani, dalla sanità alla scuola ai trasporti, dall’asilo nido al mutuo prima casa.
Manca qualcosa, poco o tanto, all’appello finale, per la remunerazione dei servizi?
No problem, lo mette mamma Regione.
Le compte est bon."
(1 - segue)

Siete d'accordo, o "gli è tutto da rifare"? Perché?

14 commenti:

  1. bruno courthoud24 novembre 2007 11:34

    Quanto hai detto e scritto mi trova sostanzialmente d'accordo.
    Ne approfitto per dirti che ho letto oggi su un settimanale locale una tua intervista ed ho apprezzato le tue intenzioni che non ho alcun motivo per mettere in dubbio. Ben venga un luogo di raccolta, in Valle, di una "destra" seria ed onesta, la quale faccia da contrappeso ad un (spero) altrettanto serio ed onesto PD e dialoghi politicamente con esso, però... . Però c'è sempre di mezzo l'Union e relativi cicisbei (per entrambi i futuri partiti), partito totalitario e totalizzante che non ha alcuna intenzione di rimanere al suo posto.
    Tanti auguri.

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  2. mr.tambourine man24 novembre 2007 18:02

    Che tristezza nel leggere il tuo " pensiero " su la vallèe : uso le virgolette perchè sono certo che tu sei il primo a non credere a quanto dici , ma devi esprimerti così per immedesimarti nel pensiero del ragionier lattanzi o del frassy che dal 1996 a oggi ha virato di 360 gradi sull'integralismo culturale . Come si fa a dire che in regione c'è il predominio morale e culturale della sinistra ? Aberrante . La sinistra attuale , alleata ai fuoriusciti uv , combatte il sistema di potere rossonero senza mai veramente caratterizzarsi localmente con i contenuti nazionali della sinistra . E' una teoria fabbricata a tavolino " ragionier lattanzi style " volta a coprire la verità , cioè il predominio della cultura delle bugie unioniste , farcita di etnie , francese inutile e defunto ma imposto a scapito della cultura singolarmente preferita , stato definito centralista seppur ipermunifico , federalismo auspicato ma all'opposto dello statoassistenzialismo preteso , sovranità della vda in prospettiva e via vaneggiando . Questa è la cultura pop-corn che prevale , offendi l'intelligenza del prossimo propagandando come oggettiva e non strumentale la versione gradita agli aspiranti cicisbei dell'uv ove ti sei ora parcheggiato . Eppoi affermi che tutti devono aver diritto di contare in valle , compresa la " destra buona " . Che sarebbe quella del ragionier lattanzi , prona davanti all'integralismo e alla deformazione della realtà locale in rispettoso omaggio all'ossessione compulsiva unionista sui tratti ( forse )caratterizzanti il trapassato valdostano . E nel tuo vocabolario sarebbe " non buona " la destra che difende la specificità di ogni persona e il diritto alle sue scelte culturali in primis , nonchè ritiene sacra e irripetibile ogni persona e quindi non omologabile , in maniera degna di attenzione a livello clinico , dai rossoneri affinchè si dia l'immagine di una regione oggi omogeneo continuum di quella che forse era nei secoli scorsi . Ovviamente quest'ultima destra è quella buona , ma va definita cattiva perchè altrimenti non ci si sposa con l'uv . Che delusione sei , eddy . Perdona la mia chiarezza , ma su la vallèe hai offeso le persone in grado di capire il cicisbeismo e le bugie che esso comporta .

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  3. Secondo eddy : destra " buona " è quella che si pone ai piedi dell'union accettandone le insensatezze , mentre destra " cattiva " è quella che critica quanto nell'uv va contro il buon senso e contro la libertà dei residenti di essere quello che vogliono . Deprimente ma vero .

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  4. bruno courthoud25 novembre 2007 12:36

    VDA: regione autonoma a contributo speciale in cui abbondano gli stimoli (anche economici) a non eccellere: versione leggermente corretta di quella fornita da Eddy.

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  5. karl marx und friedrich engels zusammen25 novembre 2007 17:01

    Capiamo che , accasandosi con gli azzurri , la propaganda possa soverchiare quella completezza di citazione che coincide con la verità , ma quest'ultima è quella che dovrebbe stare più a cuore . Nel nostro girone ci dilettiamo a vedere chi si richiama al socialismo reale e ci spiace vedere le tue sole citazioni comode , ma lontane nel tempo , a scapito di altre , vicine ma da te , eddy , taciute perchè non gradite da chi ti attornia . Ci riferiamo al gradimento del " socialismo reale " non solo da parte dei dottori dino e laurent vierin , ma anche da parte del ragionier max lattanzi : sulla carta stampata varie volte il membro con origini toscane del tuo novello team ha criticato il governo per aver pensato di ridurre i privilegi di cui gode la valle . Non c'è differenza tra il desiderio ( certo sentito ) dei dottori padre e figlio di mantenere i trasferimenti e quello ( dichiarato , ma forse strumentale al mostrarsi allineato ) del ragioniere . Perchè fare citazioni così parziali , solo perchè nell'uv i dottori predetti sono probabilmente i principali ostacoli allo snaturamento azzurro nel calderone rossonero ?

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  6. Alberto Grisero - Aosta25 novembre 2007 18:19

    Cari Ottoz e Courthoud, le vostre definizioni di "socialismo reale applicato ad una Regione a contributo speciale" sono senz'altro azzeccate, ma sul fatto che ciò funzioni...

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  7. bruno courthoud25 novembre 2007 19:02

    a dire il vero, secondo me, non si tratta di socialismo, ma di nazionalsocialismo reale (ma i DS non se ne erano accorti), cosa ben diversa. Ha le basi di argilla, è costruito sulla sabbia (risorse che arrivano dall'esterno delle quali si potrebbe fare un uso infinitamente migliore), e pertanto può rumorosamente crollare da un momento all'altro. La Regione, che si fa bella, in definitiva svolge solo la funzione di un bancomat, senza neanche la difficoltà di reperire i soldi. Fin che la barca va ...
    Approfitto dell'occasione per ringraziare il governo italiano di tutte le provvigioni che immeritatamente ci elargisce. Chi dovrebbe ringraziarlo, invece, non fa altro che insultarlo.

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  8. dante , shakespeare und goethe zusammen25 novembre 2007 19:36

    La tensione all'eccellenza richiede anche un'utilizzo delle lingue al passo coi tempi : com'è triste sentire , ad esempio , dei maestri di sci che , durante le lezioni , non sanno andar oltre l' "up - down " .... Noi rappresentiamo rispettivamente : la lingua parlata da tutti in valle in ogni momento , anche da luciano caveri e augusto rollandin quando vengono intercettati dalla magistratura ; la lingua con cui si comunica in qualunque angolo del pianeta ; la lingua madre per il maggior numero di europei . Ovvio che in una regione di confine si affianchi all'italiano una lingua straniera da studiare per un numero di ore pari all'italiano ed è naturale che , per chi è liberale e non talebano , tale lingua deve essere scelta da ciascuno in piena libertà tra quelle che noi rappresentiamo e quella francese per chi antepone la lingua del trapassato , anche se inutile in valle e poco utile fuori . Tu , eddy , qui parli di un' efficienza per la quale la conoscenza linguistica è importante : ora sei entrato nella casa delle libertà che proprio oggi silvio berlusconi ha definito essere un ectoplasma . Altrove non so , ma in valle è certo tale se agisce solo in base al mostrarsi gradita al padrone . Guarda frassy, che 11 anni fa sottoscriveva programmi in cui si parlava di libertà di cultura , mentre ora si è pantofolamente allineato ... Rendi noto qui tutto il tuo intervento in consiglio , ma non fuggire dai quesiti qui postiti , sarebbe poco liberale . Temo che taci un pò e poi inventi un'altra discussione e tralasci questa che magari ti mette in difficoltà . Facci vedere che , a dispetto di quanto afferma berlusconi , la cdl valdostana non è fatta di ectoplasmi , rispondi !

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  9. dante , shakespeare und goethe zusammen25 novembre 2007 19:37

    La tensione all'eccellenza richiede anche un'utilizzo delle lingue al passo coi tempi : com'è triste sentire , ad esempio , dei maestri di sci che , durante le lezioni , non sanno andar oltre l' "up - down " .... Noi rappresentiamo rispettivamente : la lingua parlata da tutti in valle in ogni momento , anche da luciano caveri e augusto rollandin quando vengono intercettati dalla magistratura ; la lingua con cui si comunica in qualunque angolo del pianeta ; la lingua madre per il maggior numero di europei . Ovvio che in una regione di confine si affianchi all'italiano una lingua straniera da studiare per un numero di ore pari all'italiano ed è naturale che , per chi è liberale e non talebano , tale lingua deve essere scelta da ciascuno in piena libertà tra quelle che noi rappresentiamo e quella francese per chi antepone la lingua del trapassato , anche se inutile in valle e poco utile fuori . Tu , eddy , qui parli di un' efficienza per la quale la conoscenza linguistica è importante : ora sei entrato nella casa delle libertà che proprio oggi silvio berlusconi ha definito essere un ectoplasma . Altrove non so , ma in valle è certo tale se agisce solo in base al mostrarsi gradita al padrone . Guarda frassy, che 11 anni fa sottoscriveva programmi in cui si parlava di libertà di cultura , mentre ora si è pantofolamente allineato ... Rendi noto qui tutto il tuo intervento in consiglio , ma non fuggire dai quesiti qui postiti , sarebbe poco liberale . Temo che taci un pò e poi inventi un'altra discussione e tralasci questa che magari ti mette in difficoltà . Facci vedere che , a dispetto di quanto afferma berlusconi , la cdl valdostana non è fatta di ectoplasmi , rispondi !

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  10. dante , shakespeare und goethe zusammen25 novembre 2007 19:54

    Sorry , no fault .

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  11. mr.tambourine man,
    sperando che nel frattempo tu abbia cambiato attività (dal '63 molta erba è passata sotto i ponti), ti confesso che non ti seguo.
    D'abord il mio "pensiero" su la vallée notizie è solo la personale traduzione del giornalista di frasi colte quà e là nell'atrio del Consiglio, integrate probabilmente con quanto ho dichiarato in aula. In linea di massima, una volta tanto, il tutto rispecchia però abbastanza il senso del mio pensiero, anche se espressioni quali "destra buona", che presupporrebbero una "destra cattiva" non fanno parte del mio vocabolario, così come non prediligo la criminalizzazione dei congiuntivi o altra minutaglia sintattica.
    Il senso rimane e lo confermo: vorrei che si imboccasse il percorso verso una democrazia compiuta, nella quale nessuno sia considerato pregiudizialmente tarato, o se vuoi, meno degno degli altri. Dove l'alternanza non sia una bestemmia e permetta il ricambio e la crescita della classe politica. La guerra è finita, il muro è crollato, Fiuggi non è in Valle d'Aosta, ma abbiamo Saint-Vincent. Ritengo che la gente, più avanti dei partiti che non vogliono mollare il tiro, ce l'abbia con la politica anche per questo.
    Perché ciò sia possibile è necessario un movimento, chiamalo partito, popolare simmetrico (speculare) al PD, nel quale possa riconoscersi, oltre a FI, chi condivide valori democratici e liberali nel senso che ho detto nella mia dichiarazione. Credo che meriti di essere effettuato il tentativo in atto del partito della libertà, come evoluzione della casa delle libertà (che raggruppava, lo ricordo, FI, lega, AN, CCD, CDU->UDC, nuovo PSI di Demichelis, PRI di La Malfa).
    Pensi che abbia fatto questo ragionamento a tavolino?
    Per coprire poi quale verità?
    Che cosa c'entra il "predominio della culture delle bugie unioniste" con tutto quello che ci hai attaccato e che non ripeto qui perché troppo lungo?
    Fai un po' tu, libero di pensare ciò che vuoi, senza però pretendere che io o altri necessariamente condividano.
    Perché cadere nella trappola di finire sempre per parlare solo di UV?
    L'espressione del giornalista "destra buona", ripeto, non mi appartiene.
    Il fallimento di Prodi, le fibrillazioni di Dini e Mastella e non solo, sono largamente riconducibili al fatto che, per stare in piedi, Prodi deve fare continue ed eccessive concessioni alla cosiddetta sinistra "radicale". E' per superare questo problema che è nato il PD, è per questo problema che si pensa al sistema tedesco con sbarramento. Abbiamo perciò nel PD la sinistra "riformista" e il centro "socialdemocratico" e, all'estremo, una sinistra "radicale". Specularmente avremmo il Partito della Libertà (tutto da fare...), che potrebbe avere al proprio interno il "centro popolare liberale" e la destra "riformista", e, all'estremo, una destra "radicale". Sostituisci all'espressione "buona" (brutta perché distribuisce patenti morali), l'espressione "radicale", sia per la destra che per la sinistra, e capirai meglio il mio pensiero.
    Aggiungi che destra e sinistra (Sarkozy ne è una delle dimostrazioni) non sono più termini che permettano di descrivere la realtà. Rimangono però categorie utili per rendere comprensibile il discorso, sono comunque un punto di partenza necessario.

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  12. karl marx und friedrich engels zusammen delle 12.36

    non ho capito una cippa

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  13. alberto grisero,

    la mia definizione "socialismo reale che funziona" è di undici anni fa, e l'ho detto chiaramente.

    Oggi ritengo che, per i motivi illustrati nella mia dichiarazione, funziona sempre meno e si avvia a gripparsi.

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  14. intanto, dato che il dibattito mi pare innescato, passo a pubblicare più sopra un altro pezzo della dichiarazione in consiglio.

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