PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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31 dicembre 2007

anche dal resto della famiglia: buon anno!

Questa non andrà in mail, è solo per blogger.
Ha ormai dodici anni, ma credo sia l'ultima che ci ritrae tutti assieme. In alto da sinistra Pilar, Laurent e Patrick. Seduto, Picabo a fauci spalancate (alle due del mattino si era stufato di quella pizzeria milanese di Via Canonica). Lyana mi assiste nel numero del domatore da circo. Non vi sfugga, nel taschino, un motorola di quella volta là (microtac?).

A grandi e piccini, buoni e meschini, santi e birichini, sacerdoti, imam e rabbini, sereni e fumantini, montanari e cittadini, volubili e mastini, venduti e adamantini, atleti e atletini, vierini e rollandini, calcioni e buffettini, tegole e cantuccini, vippometri e gramellini, giornalisti e giornalini, bilanci e bilancini, sogghigni e sorrisini, prodiani e pro-Dini, a tutti buon 2008.

pillole di fine anno - 1

Ci casco ogni anno. Il quindici credi di avere ancora tutto il tempo, poi si deferla the big one e ti trovi su una tavola da surf a cercare di anticipare la schiuma che ti segue per soffocarti. In perenne discesa, in difficile equilibrio sull’eterna salita. Se cadi sei bollito. Più impegni cancelli, più ne saltano fuori. Seghi l’importante, l’urgente ti travolge lo stesso. Non certo una novità, ma dicembre è ancora peggio. Una brutta bronchite non aiuta, la sbatti in background per non mancare agli ultimi giorni di Consiglio, torna a massacrarti appena votata la risoluzione contro la violenza omofobica. Di nuovo a letto.
Nel frattempo non è che non succeda nulla, la politica non passeggia.
Il New York Times dice quello che tutti sanno essere vero (paese triste, in declino), ma tutti s’incazzano perché lo possiamo dire solo noi, parbleu! Al massimo accettiamo la “poltiglia sociale” di De Rita, ma che il NYT abbia il buon gusto di tacere!
Impazza sulla legge elettorale fino al 20 la polemica dei nanetti (è di Sartori la felice definizione) contro i gracili adolescenti: serve una legge che elimini i partitini e il loro potere d’interdizione, purché essa permetta che continuino ad esistere i partitini con il loro potere d’interdizione, gattopardapproccio tutto italiano. Non fa più neanche ridere. Che Zelig assuma Mastella come comico, per favore, forse riusciremmo a portarci un po’ più avanti col lavoro.
Dietro il sistema tedesco la trappola dello spagnolo con correzione israeliana, strizzando l’occhio al doppio turno alla francese.
Chi lavora per la baga rodze, chi per la baga blantze. Occhio all'aggettivo. Fini e Casini sparigliano il centro-destra, di là la vittima designata è Walter. Se Ualter va su, Prodi va giù. Mortadella rivivifica allora il metodo Evangelisti: “a Fra’, che 'tte serve?”. Per la stabilità della maggioranza basta chiedere. Paghiamo noi. Déjà vu.
Finché la finanziaria va: 97 articoli nella prima versione al Senato, 151 al secondo passaggio, maxiemendamento di oltre 1300 commi alla fiducia. Padoa Scoppia: “la manovra ne esce sostanzialmente intatta” (10 miliardi all’inizio, il doppio probabilmente in dirittura d’arrivo, per non dire delle aree grigie: gli aumenti di spesa sempre certi sono, le economie incerte).
Intanto un’inchiesta de Il Sole 24 ore piazza Aosta nella zona alta della classifica della qualità della vita. Ci sarebbe quasi da crederci, salvo che i parametri di valutazione paiono scelti apposta. Pare addirittura che tra le città che hanno il nome del sindaco che finisce per “rimod” Aosta sia la città più vivibile, più allegra e meno inquinata del mondo. Del mondo.

28 dicembre 2007

В Правде нет известий и в Известиях нет правды

trappole della rete

il giorno di Natale ho spedito gli auguri (gli stessi di qui sotto) alla mia mailing list. Lo scorso anno un bug (uno hacker?) aveva "smoderato" tutta la lista e alcuni responder automatici impazziti lanciarono un forsennato ping-pong, inondando la lista per una decina di minuti (il tempo di capire e stoppare).
Due giorni fa, presa ogni ragionevole precauzione ho dato il via alla mailing 2007 e ho premuto con trepidazione il fatidico "enter", per scoprire oggi che quasi nessuno aveva ricevuto nulla. La mia mailing era finita in una RBL (real time black list), così mi si dice, intercettata e affondata come quella di uno sporco spammer qualsiasi.
Stasera, con leggere modifiche ho rispedito il tutto. Incrocio le dita, aspetto e spero.
I pochi tra voi (pochissimi, if any) che li avessero già ricevuti l'altro ieri, saranno fortunati e riceveranno due volte i miei auguri, ammesso che io sia così fortunato da essere ora riuscito a rispedirli...

25 dicembre 2007

23 dicembre 2007

forse domani...

...esco dalla buca

20 dicembre 2007

euro o euri?

Speravo che con "venghi", "dichi" e "facci", aulici congiuntivi ministeriali, avessimo toccato il fondo, ma dopo "euri" e "gazebi" ci toccherà presto sentire qualcuno raccontarci di "camii", decorati con artistici "loghi", carichi di "frighi" e di "lavabi", tutti ben coperti da "naili".

17 dicembre 2007

il presepe l'avete visto...




...e questo è l'albero.
(click su foto per dettagli)















alla signora Ottoz
non dispiacciono
gli orsacchiotti...

15 dicembre 2007

13 dicembre 2007

è impazzita la blogger-mayonnaise...

...e sono nuovamente sparite qui sotto le foto del post presepe. Oggi cercherò di capirci qualcosa.

cura dimagrante

tolto le tre pubblicità Google, il banner linkato a Technorati, il banner linkato a BlogVia e quello linkato a BlogItalia. Vi pare che appropò si carichi più rapidamente? (a me no)

12 dicembre 2007

presepe...









...qualcuno nei commenti mi ha chiesto se faccio il presepe e l'albero.
A sinistra il presepe del pigro, un solo pezzo, si sballa e s'installa in un attimo.
In alto il villaggio nordico di Pilar, qualche ora di lavoro.

L'albero di Lyana la settimana prossima.

8 dicembre 2007

da Liegi finalmente online

Settimana prenatalizia del piccolo consigliere regionale. Lunedì mattina urgenze, il pomeriggio parte la maratona del bilancio. Chiusura giovedì sera, dopo due notturne, ed è subito Bruxelles, poi Liegi, mentre appropò incustodito si lascia cullare dai flutti e dai commenti. Domani sera riuscirò finalmente a salutare mia moglie, e già sarà lunedì. Si ricomincia. Soprattutto non lamentiamoci: fino a Natale sarà anche peggio.

6 dicembre 2007

meditate

Costerebbe 20 miliardi di euro produrre l'uno per cento del fabbisogno energetico nazionale grazie al fotovoltaico.

Con gli stessi 20 miliardi di euro si realizzerebbero cinque centrali nucleari di nuova generazione, che coprirebbero il 30 per cento dello stesso fabbisogno.
(fonte radio24, l'altro ieri)

lavoce.info

lavoce.info è proprio un bel sito, finanziato con l'aiuto dei suoi frequentatori. Pubblica acuti e puntuali interventi. Vi fa riferimento oggi Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera ("I salari piangono"). Nel suo bell'editoriale Giavazzi rimanda ad un approfondimento sulla finanziaria pubblicato da Tito Boeri e Pietro Garibaldi su lavoce.info ("Perché la finanziaria peggiora i conti pubblici"), un'analisi degli effetti perversi della finanziaria sul rapporto tra spesa corrente, inflazione e deficit.

5 dicembre 2007

Cell blog - rassegna stampa in volo

Fresche del giorno per utili riflessioni:
- "l'assenteismo nell'amministrazione pubblica costa l'1% del PIL " (Montezemolo), va aggiunto che, tra i comuni, il record negativo spetta ad Aosta (notizia di qualche giorno fa).
- "gli studenti italiani sono tra i più somari e sono ulteriormente peggiorati negli ultimi anni" (inchiesta nei 57 primi paesi del mondo).
- "negli ultimi sei anni la produttività in Italia è calata progressivamente, mentre, ad esempio, in Germania è progressivamente cresciuta" (Gr1, ore 5.00 di stamane).

Articoli notevoli pubblicati oggi:
"Il ricatto dei nanetti" di Giovanni Sartori (Corriere della Sera, editoriale)
"I due centri" di Luca Ricolfi (La Stampa, editoriale e pag. 35)
"Caso Forleo, spuntano altri veleni" - P. Colonnello (La Stampa, pag. 13)
"Rendiamoli licenziabili" di Pietro Garibaldi (La Stampa, pag 35)
"Il galleggiamento non è più possibile" di Edmondo Berselli (La Repubblica, pag. 1 e 9)

4 dicembre 2007

togliere o lasciare?

Per rendere più facile l'uso di questo blog, che cosa vorreste aggiungere?
E che cosa vorreste togliere? Segnalatelo nei commenti.

gadgets sulla colonna di destra da lasciare o da togliere
(partiamo da sotto la mia fotografia):

1 - "here to" (link a siti con info sul blogger): togliere o lasciare?
2 - “parlamenti puliti” : lasciare o togliere?
3 - “add this blog to my Technorati Favorites” :
togliere o lasciare?
4 - "Top tags" (elenco dinamico parole chiave): togliere o lasciare?
5 - “get this widget: powered by Technorati” :
togliere o lasciare?
6 - “vda.it news” (autocollegamento a 12vda): togliere o lasciare?
7 - “my BlogVia Profile” : togliere o lasciare?
8 - “notizie dal web” (Apple-Google-Microsoft): togliere o lasciare?
9 - “blogitalia”:
togliere o lasciare?

elenchi dei link utili (a me, in ogni caso):

10 - provider&servizi: togliere o lasciare?
11 - parenti&amici: togliere o lasciare?
12 - politica&istituzioni: togliere o lasciare?
13 - giornali&agenzie: togliere o lasciare?
14 - giornali sportivi: togliere o lasciare?
15 - sport-tv e siti-tv: togliere o lasciare?
16 - archivio del blog: togliere o lasciare?
17 - etichette del blog:
togliere o lasciare?

california fece, valle d'aosta (malheureusement) tentò di disfare

"Da oggi ogni blogger è più libero": così scriveva Vittorio Zambardino commentando un'illuminante sentenza del tribunale di San Diego (leggete qui). Zamba è un mio vecchio amico, un tempo giornalista dell'atletica, al quale, correvano i primi anni 90, inoculai il virus dell'informatica, ceppo Apple, varietà Mac. Alla corte di agorà fummo poi assieme infettati dalla varietà radicale di internet. Oggi Vittorio è responsabile dello sviluppo web di Repubblica, kata e non.

("Gli rss di google la danno oggi come notizia fresca, nei commenti mi avete segnalato che è superstantia. C'è qualcosa che non quadra anche in google. Verificate qui sotto a destra in "notizie dal web"... prima che la bica sia corretta.")

3 dicembre 2007

20.000

domattina appropò, poco prima di compiere il suo primo anno di età, raggiungerà i 20.000 accessi.
Aperto il 13 dicembre 2006, ci vollero 36 giorni per toccare i 1.000 visitatori. Nei successivi 55 (14 marzo) arrivò a 3.000. Il giro di boa dei 10.000 richiese un supplemento di 163 giorni (era il 24 agosto). Ora ha raddoppiato in soli 101 giorni.
Il vostro personalissimo cartellino? Critiche? Suggerimenti?

il buono e il cattivo del cattivo e del cattivo

Vladimir Vladimirovic Putin ha stravinto.
Il cattivo sono le notizie su diffuse irregolarità dello svolgimento del voto, il buono è che l'affluenza al voto è stata molto elevata, tale da far ritenere che lo Tzar Putin avrebbe vinto anche senza brogli (if any). Non manca il ridicolo: oltre il 99% di consensi in Cecenia. Resta un fatto: se a noi piace poco che i rubinetti di gas e petrolio siano sulla sua scrivania, Putin ai russi piace.

Hugo Chavez ha perso.
La sua riforma non è passata. Questo è il buono. Il cattivo è che ci riproverà, l'ha già detto, e con il petrolio a 100 dollari avrà le risorse per aumentare i suoi consensi. Il peggio è che, ciò sapendo, non mancherà chi cercherà di spodestarlo (anzi, farlo spodestare) prima del prossimo giro. Instabilità nella regione (in senso geopolitico...) si annuncia.

29 novembre 2007

21 novembre: parte finale

"L’autonomia deve oggi potersi esprimere come democrazia compiuta, dove tutte le istanze si misurino con pari dignità. Un’autonomia che non rifiuti i valori dell’alternanza, anzi li riconosca come strumento di crescita di tutta la società valdostana.
Un’autonomia finalmente libera da stantie pregiudiziali, sia contro la sinistra che contro la destra, nella quale gli elettori possano realmente partecipare e decidere, sapendo che le loro scelte saranno poi rispettate.
Un’autonomia dell’eguaglianza, non dell’egualitarismo, del lavoro e non solo del posto di lavoro, dove ognuno sia valutato e progredisca secondo i meriti acquisiti sul campo, dove si rivendichino diritti essendo consapevoli dei propri doveri. Dove si abbandoni il diciotto politico come regola universale. Dove si trovi il giusto punto d’equilibrio tra interesse collettivo e libertà individuale.
Per queste ragioni, per contribuire al superamento dei pregiudizi che ancora bloccano la partecipazione di tutti con pari dignità al dialogo politico in Valle d’Aosta, ho deciso di aderire al gruppo della Casa delle Libertà, impegnandomi per la realizzazione di un sistema delle alternanze in grado di aggiungere nuovi valori alla nostra autonomia e alla nostra democrazia.
L’augurio è che in questo momento difficile, con tanti problemi all’orizzonte, nel rispetto dei ruoli di ognuno, lavoriamo tutti per portare la Valle d’Aosta fuori dalle secche di uno dei periodi più complessi degli ultimi decenni. Lo dobbiamo ai valdostani.
E’ il momento di dimostrare la nostra “specialità”.
Specialità che è anche responsabilità di essere migliori.
“Stiamo meglio”, ma “siamo meglio”?
Questo dobbiamo chiederci, su questo impegnarci.
Ogni giorno difendere l’autonomia, ma ogni giorno meritarcela."
(5 - fine)

28 novembre 2007

21 novembre 2004: parte quarta

Quarto passaggio:

"L’autonomia è un fatto ormai compiuto, i suoi valori sono in quest'aula da tutti condivisi incondizionatamente. Su essa dobbiamo vigilare, certo, senza mai abbassare la guardia, affinarla, ma la gara a chi è più autonomista non ha più senso. In questo Consiglio tutti sono autonomisti, quale che sia la loro storia e provenienza. Lo hanno dimostrato in tutti questi anni in aula, in commissione, nei rapporti con i loro referenti a Roma e a Bruxelles.
L’autonomia è il fondamento della nostra Regione
, del quale oggi dobbiamo arricchire i valori storici con l’aiuto di tutti, con nuovi significati, al passo con la dinamica e l’evoluzione della Valle d’Aosta, dell’Italia e dell’Europa.
Sono profondamente convinto che, per il bene di tutti i valdostani, che vivono e lavorano in questa nostra terra, su queste nostre montagne, a tutte le componenti politiche presenti in quest’aula vada ormai riconosciuta pari dignità etica e morale, poiché tutte si riconoscono senza riserve nei valori fondanti della nostra autonomia.
Smettiamola di distribuire brevetti morali o di pretendere pedigree. Consegniamo il peccato originale alla storia, entriamo finalmente nel nuovo millennio.
Abbiamo bisogno di tutti."
(4 - segue, ancora una botta e ci siamo)

27 novembre 2007

letture di fine anno (saggi saggi)

Dalla casta di chi campa scrivendo sulla casta, ecco "Impuniti" di Antonello Caporale, che focalizza la sua analisi sulle Regioni a Statuto speciale, Valle d'Aosta compresa.

Un bell'aggiornamento sugli sprechi della politica è poi "Sprecopoli" di Mario Cervi e Nicola Porro, in pratica tutto quello che avreste voluto sapere in più sulla casta e non avete mai osato chiedere.

Sui malanni della giustizia potete leggere "Toghe rotte", di Bruno Tinti, che ha il pregio di essere stato scritto proprio da un magistrato, una coraggiosa autocritica del sistema.

Senza peli sulla lingua Tito Boeri e Vincenzo Galasso analizzano ("Contro i giovani") tutti i guasti dell'attuale andazzo di una società che, abbarbicandosi all'oggi, ruba ai suoi figli.

Provocatori quanto disincantati, Alberto Alesina e Francesco Giavazzi demistificano le usuali categorie di destra e sinistra cercando di far ragionare il lettore sulle cose che contano ("Il liberismo è di sinistra"). Una bella lezione di economia. Una bella lezione di politica.

21 novembre 2007: parte terza

Il terzo passaggio:

"Pesano antiche pregiudiziali, viviamo una democrazia incompiuta. Nel 1989, con la caduta del muro, si è chiuso il “secolo breve”, come l’ha definito Eric Hobsbawm. Sono cadute le ragioni geo-politiche che in Italia avevano imposto sino ad allora un sistema, parafrasando Thomas Gresham, di “bipolarismo zoppo”.
Solo dopo l’89 il nostro paese si è incamminato verso il bipolarismo dell’alternanza.
Il Paese, ma non la Valle d’Aosta.
Questo era il vero tema dei referendum. La consapevolezza dei cittadini che l’era del “per sempre al governo” ha perso senso. Prima o poi tocca un giro anche agli altri.
In tutti i partiti o movimenti, nessuno escluso, ciò farebbe crescere a turno la cultura del buon governo e della buona opposizione.
Nel resto del Paese il bipolarismo non è certo ancora compiuto, anzi, sta già sterzando proprio in questi giorni verso una bipolarizzazione proporzionale alla tedesca con sbarramento. L’alternanza resta però l’obiettivo finale, un tema su cui la gente sta più avanti della sua classe politica. Non si torna indietro.
Questa officina, questo laboratorio della politica, è stato sinora impossibile in un sistema come il nostro, nel quale tutti gli autonomisti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
E alcuni, purtroppo, meno degli altri.
La guerra è finita da oltre cinquant’anni, ma qui l’orologio della storia in un certo senso si è fermato. Direbbe Charles Baudelaire che, sotto sotto, questa terra soffre ancora della “grande maladie, l’horreur de la non gauche”."
(3 - segue)

26 novembre 2007

commento ai commenti

In questo blog lo sport preferito dai commentatori anonimi è l'accanimento dialettico, mirato a far dire a te ciò che pensano loro. Un vero campione si firma "Mr. Tambourine Man".
Nello stesso album in cui Bob Dylan pubblicò questa stupenda canzone (Bringing It All Back Home, 1965), ce n'è un'altra (Maggie's farm) che, guarda caso, calza come un guanto. Dice:
Beh, faccio del mio meglio
per essere come sono,
ma tutti vogliono
che sia come loro.

25 novembre 2007

21 novembre 2007: parte seconda

Il brano successivo della dichiarazione in Consiglio:

"Ciò ha progressivamente portato ad una minore flessibilità di bilancio. I vincoli di destinazione, compresi quelli politici, sono inoltre aggravati dalla rigidità ormai strutturale dei bilanci degli enti locali. Dopo la riforma della finanza locale, pur disponendo di risorse ingenti come mai in passato, ai comuni restano solo quote risibili per gli investimenti.
Ecco allora arrivare di nuovo in soccorso la Regione: un circuito vizioso di cui non si vede la fine.
Oggi però il futuro, le prospettive economiche preoccupano: petrolio alle stelle, euro che penalizza le esportazioni. Si affloscia la bolla dei mutui sub-prime che propaga la crisi fino alle nostre borse, la Cina e l'India galoppano e risucchiano materie prime, spingendo i loro prezzi alle stelle.
Stati Uniti in pre-recessione, Europa che arranca su ritmi di crescita a dir poco gracili.
Italia che in Europa è il fanalino di coda: crescita del pil rivista al ribasso (1,6%), parallelo aumento del 3,6% del fabbisogno del settore pubblico, pressione fiscale alle stelle.
Scoperto in questi giorni un secondo tesoretto. Non preoccupatevi: sprecheremo anche questo. Risarcimento sociale, la stampella di un governo che ha riscoperto l’odio di classe.
Ultima per crescita in Europa l’Italia, addirittura sotto la media nazionale la Valle d’Aosta (dati Bankitalia).
Le nostre contraddizioni sono sotto gli occhi di tutti. Sul lato del welfare si chiede “più regione e meno pigione”, ai politici “più contributi e meno attributi”. Gli industriali chiedono “meno spesa e più impresa”, ma anche “più infrastrutture mirate e meno spalmature concertate” e infine “più progettualità e più produttività”.
I cittadini chiedono minori costi e minore invadenza della politica.
In sintesi, perché l’economia riparta davvero, servirebbe “meno regione e più ragione”.
Urge sburocratizzare e semplificare, ma il sistema è incartato. Oltre alle contraddizioni interne, pesa l’effetto del difficile momento che il paese attraversa. Il vento dell’antipolitica soffia gelido fin da noi. Ma la politica valdostana - lo dimostra la vicenda dei referendum - è bloccata, stenta a rinnovarsi, ad innescare quel processo di ricambio che risponda alle richieste della gente."
(2 - segue)

23 novembre 2007

gelatus montanus: united odors of beneyton

Dal 1991, una settimana prima che l'Accademia di Stoccolma annunci i veri premi Nobel, la grande Harvard University (Cambridge, Massachussets), con il patrocinio della rivista scientifico-umoristica Annals of Improbable Research, attribuisce dieci IGNobel ad altrettante scoperte o ricerche rigorosamente scientifiche, ma divertenti, curiose e di altrettanto rigorosa inutilità.
Quest'anno l'IGNobel per la chimica è stato attribuito alla giapponese Mayu Yamamoto, ricercatrice presso l'International Medical Center of Japan, che ha scoperto il modo per estrarre vanillina, l'aroma della vaniglia, dallo sterco di mucca.
Al party di presentazione degli IGNobel il buffet ha servito a giornalisti e ospiti un apprezzato e gustoso gelato alla vaniglia. Non più così apprezzato però quando si sono conosciute le motivazioni dell'IGNobel di Mayu Yamamoto.
Le eccellenti prospettive che questa scoperta apre per l'agricoltura valdostana non sono sfuggite all'instancabile Gerardo Beneyton, presidente di Caseus Montanus: l'attuale ossessiva igienica sterilità del latte e l'assoluta assenza di colibacilli spiegherebbero, infatti, perché oggi la fontina non sia più quella di una volta. Aggiungendovi la vanillina Yamamoto Gerardo ha risolto il problema.
Per questa sua scoperta, l'Università di Roquefort lo ha insignito di una prestigiosa laurea "ad odorem".
La vanillina estratta dalle biomasse bovine valdostane supererebbe però di gran lunga il fabbisogno della nostra produzione casearia. Il geniale Gerardo ha allora deciso di aggredire il mercato mondiale degli estratti per gelati e dolci.
Ha così replicato il successo di Caseus Montanus fondando Gelatus Montanus e Cremcaramellus Montanus, due associazioni delle quali è stato nominato per acclamazione presidente a vita. Per il suo contributo al PIL della nostra Regione è stato nominato Ecuyer de l'Economie.
Ha dichiarato commosso ai media:
"cchiù pil pe' ttutti...!".

21 novembre 2007: parte prima

In tutti i commenti, che si parli di traffico, di sport, di gastronomia o di sondaggi, finite per scornarvi sul tormentone UV-si/UV-no. Provo a postare a pezzi la mia dichiarazione in Consiglio di mercoledì 21, sperando che i commenti di volta in volta si riferiscano al tema del post. Se funzionerà continueremo pezzo per pezzo, in caso contrario possiamo anche smettere dopo il primo tentativo. Fatemi sapere. Ecco l'inizio della mia dichiarazione:

"Ingenti risorse, in gran parte derivanti dal riparto fiscale, hanno assicurato nell’ultimo quarto di secolo alla nostra comunità un diffuso benessere. Irritando l’allora presidente Vierin, lo definii dieci anni fa “socialismo reale che funziona”.
Una Regione autonoma a contributo speciale, dove difettano però gli stimoli ad eccellere. L’eccellenza e il merito sono quasi sospetti, raramente premiati.
L’agonismo fa male, quello sociale ed economico, poi… è anatema.
In una terra che fa del turismo la sua bandiera, con oltre cinquantamila posti letto di vario genere sul territorio, solo cinque giovani - notizia di due settimane fa - sono disponibili a frequentare un corso di laurea in turismo.
E’ questa la nostra tensione all’eccellenza…?
Una fastidiosa opacità impedisce di distinguere fra tasse e imposte. Impera la progressività strisciante di tasse occulte. Misteriosi indici di reddito, padri e figli di enigmistici moduli, scandiscono e propagano i loro effetti su tutti i settori della vita dei valdostani, dalla sanità alla scuola ai trasporti, dall’asilo nido al mutuo prima casa.
Manca qualcosa, poco o tanto, all’appello finale, per la remunerazione dei servizi?
No problem, lo mette mamma Regione.
Le compte est bon."
(1 - segue)

Siete d'accordo, o "gli è tutto da rifare"? Perché?

re ponticello ha abdicato

Rai delle 12.00, comunicato del Comune di Aosta: "avevamo scherzato, si trattava di un esperimento, si ripristina il passaggio dei veicoli attorno all'arco d'Augusto."
Traduzione in italiano: "dato che la nostra genialità aveva prodotto l'intasamento costante di tutto il traffico in uscita dal centro storico in direzione nord-sud e ovest-est, abbiamo dovuto fare marcia indietro..."
Che si trattasse solo di un esperimento è stato per due settimane il terzo segreto di Fatima del capoluogo. Solo ora, con l'autorizzazione del Vaticano, viene rivelato ai cittadini.
Chiedere scusa no...?

(cliccare sulla foto per ingrandire: lo stato, dopo soli cinque giorni, dell'angolo sud-est del ponticello, percorribile indenni solo con Smart o al massimo Panda, impercorribile comunque dagli autobus. Il ponte sarà intitolato a San Bonus-Malus, protettore dei carrozzieri. Tra coloro che indovineranno quanti veicoli si sono rifilati la fiancata sarà sorteggiato un aperitivo al Caffé Nazionale con l'assessore competente)

21 novembre 2007

referendum

Lungo e vario oggi il dibattito sui risultati dei referendum di domenica. Toni accesi, delusi, trionfanti, acidi, di sfida, di rivalsa.
Cliccando qui potete leggere e commentare.