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6 dicembre 2007

lavoce.info

lavoce.info è proprio un bel sito, finanziato con l'aiuto dei suoi frequentatori. Pubblica acuti e puntuali interventi. Vi fa riferimento oggi Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera ("I salari piangono"). Nel suo bell'editoriale Giavazzi rimanda ad un approfondimento sulla finanziaria pubblicato da Tito Boeri e Pietro Garibaldi su lavoce.info ("Perché la finanziaria peggiora i conti pubblici"), un'analisi degli effetti perversi della finanziaria sul rapporto tra spesa corrente, inflazione e deficit.

38 commenti:

  1. totò di natale6 dicembre 2007 12:00

    Concettualmente , mi sembra simile a www.udineseblog.it : basta eliminare nel sito a me caro quanto sulla destra . Nessuno ti chiede di impiegare più tempo di quanto oggi dedichi al blog : puoi pensare di impiegare tempo uguale per uno tipo quello di cui qui parli ? Puoi imporre una registrazione più tot copechi per accedere . Io ci starei .

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  2. Alberto Grisero - Aosta6 dicembre 2007 16:43

    Egregio Eddy Ottoz, temo che mi sia sfuggito un passaggio: a cosa si deve la sua decisione di scrivere le "istruzioni" del suo sito in inglese? Non è che, per caso, la Valle d'Aosta si appresta a diventare una Regione trilingue?! O forse è un metodo molto elegante (e un po' snob) per "selezionare" gli utenti che vi possono accedere? Nel 2008 avremo anche il forum in patois?!

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  3. a blogger's prob, I'll try to fix it.

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  4. No way.
    In spite of the blog's language being set to "italiano", everything still appears in english. Google is probably implementing in the background a new Blogger's release and in the meantime the standard english interface could be the only available to users.
    Just a guess, cela va sans dire...

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  5. a parte le battute, non so che cosa stia accadendo.
    In questo momento ho addirittura settato il linguaggio su "francese" e l'inglese, tugno, resiste. Credo davvero che sia un problema di Google, spero che sia risolto in breve.

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  6. Spero non sia risolto mai .

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  7. bruno courthoud6 dicembre 2007 19:18

    che ignoranti, sti computer! devi proprio dirgli tutto, e nonostante questo, a volte non capiscono!

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  8. English is the common language for every clever person in all over the world , so Google is correct .

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  9. bruno courthoud6 dicembre 2007 23:50

    prendo atto di un uso strumentale della lingua inglese, analogo a quello dell'UV per il francese.

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  10. queen elizabeth7 dicembre 2007 07:37

    Everywhere in all over the world people speak english ; french is not used in the same way because absolutely uncommon and anyway in aosta valley disappeared one century ago : also mister caveri and mister rolly use italian phoning . So , mister bruno , what you wrote is wrong . Sorry .

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  11. bruno courthoud7 dicembre 2007 08:05

    mi dispiace, pensavo che le lingue servissero per comunicare, e non per dividere. Le dirò come ho detto a qualcuno che tentava di balbettare qui in francese: parla come ti ha insegnato la mamma. L'inglese, che non conosco, mi taglia ovviamente fuori e ne prendo atto: me ne vado. A questo punto mi piace ricordare Fabrizio de André, il quale sosteneva che l'inglese serviva per vendere patate (io aggiungerei computer), è cioè una lingua commerciale, ma non è fondamentalmente una lingua di cultura. F. de André è un cantante di musica leggera molto stimato da Wim Wenders, uno che di musica e di cinema se ne intende, uomo di mondo, il quale recentemente ha voluto conoscere personalmente la vedova di de André, Dori Ghezzi, ed ha pubblicamente affermato che l'album migliore di de André è "Creuza de ma'", in dialetto genovese. Di come parlino Rollandin e Caveri non me ne frega proprio niente, purché non usino strumentalmente la lingua francese. State facendo il gioco dell'Union e comportandovi alla stessa maniera, se non peggio. Sorry.

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  12. piero della francesca7 dicembre 2007 08:21

    L'analisi non è centrata , caro bruno . Personalmente non riconosco alcuna religiosità alle lingue che per me sono solo un modo tecnico di comunicare. Se il francese fosse diffuso oggi come l'inglese e quest'ultimo come oggi il francese , non avrei difficoltà a dire che , favorevole alla fratellanza umana come sono , vorrei ci fosse solo il francese . Ma i rapporti di utilizzo sono altri . Qui in valle si vuol imporre la religiosità del francese , l'infarinatura del medesimo per tutti come fosse l'erba per le mucche , nonchè l'immagine di una regione omogeneamente francofila e francofona verso l'esterno . A questa cacchiata ci si deve opporre per dignità e difesa della propria specificità che nulla ha a che spartire con le trogloditiche visioni rossonere . Inglesizzare qui non è un mimare l'uv nel metodo , ma altro , caro bruno .

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  13. bruno courthoud7 dicembre 2007 09:10

    sostutuiamo la religiosità del francese con la religiosità dell'inglese?

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  14. Aquile e Passeri7 dicembre 2007 09:14

    Lungi da me voler rendere l'Italiano una fede, però le lingue non sono solo strumenti di comunicazione. Una lingua è anche un veicolo di una cultura e di una identità che un'altra lingua non potrà mai veicolare. Essere Italiani è anche parlare Italiano. Poi si studiano le altre lingue per comunicare.

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  15. piero della francesca7 dicembre 2007 09:31

    Bruno , se tu atterri in qualunque parte del mondo ti viene naturale e generalmente obbligatorio parlare in inglese . Senza religiosità alcuna . Come la scuola ti insegna a far di conto così deve poter insegnare ciò che serve linguisticamente nel mondo . Restando salvo il fatto che se in valle uno vuole castrarsi a livello di possibilità di comunicare con i terrestri , deve essere libero di farlo e studiare il francese , senza pretendere però che lo studio di tale inutile lingua sia un obbligop per chi sa che il pianeta non finisce a pont s.martin . Studiare l'italiano : certo , ma l'uso è solo locale .

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  16. bruno courthoud7 dicembre 2007 10:07

    Io ero solo atterrato in questo blog. Mi auguro che l'uso fatto più sopra dell'inglese fosse solo "provocatorio", ma secondo me, qui, in questo blog, rischia di essere un boomerang. Per il resto, perfettamente d'accordo.

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  17. Alberto Grisero - Aosta7 dicembre 2007 16:50

    Egregio Bruno Courthoud, non si demoralizzi e continui ad intervenire in questo forum: pensi solo a quanti sfigati (ancorché fessi) speravano che io mi allontanassi, prima dal sito dell'Union Valdotaine, poi da questo stesso!

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  18. bruno courthoud7 dicembre 2007 23:57

    ho visto che anche l'ANSA valdostana ha ormai sostituito il francese con l'inglese: anche lei vuol essere al passo coi tempi.
    Mi demoralizza quel che tutti sanno e vedono, in primis Caveri: 30/35 consiglieri regionali (ce lo hanno ripetuto per mesi) hanno votato una legge elettorale per consentire al totalitarismo dell'UV e relativi cicisbei di perpetuare il proprio parere in aeternum (salvo implosione o 3^ guerra mondiale o rivoluzione): Caveri lo ha chiaramente confermato in conferenza stampa, dicendosi sicuro di vincere al primo turno con gli attuali cicisbei (FA e SA), poi si vedrà. Gli è che ha senz'altro ragione, Rollandin o no: se la son fatta apposta la legge, grazie anche agli aspiranti al tavolo (Fiou, Ferraris, FI). E allora avanti con programmi passepartout validi per tutte le stagioni, ognuno corre più o meno per sè, deleghe in bianco, lotte personali all'ultimo coltello per rientrare nel novero degli "eletti" (35): tutto qui per mesi e mesi. Di politica, in senso alto, non si parlerà più fino a chissà quando (alternanza, ma che cos'é? vuoi mettere la stabilità? Putin insegna). Cosa fare, invitare alla "resistenza" (inutile)? Possiamo anche parlare di energia nucleare e di energie alternative, o fare altri discorsi da salotto, tanto chissenefrega di quello che potremmo dire e diciamo?

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  19. bruno courthoud8 dicembre 2007 23:36

    caro Alberto Grisero
    ricrediamoci, smettiamola di parlare ingiustamente male dell'UV e vedrai che sia per te che per me non ci sarà più bisogno di ricorrere allo psichiatra, come giustamente loro ci suggeriscono, e improvvisamente ci ritroveremo entrambi sani di mente, e magari perfino intelligenti, apprezzati e rivalutati. Io ho deciso, per le prossime elezioni regionali, di votare per il dottore in veterinaria Augusto Rollandin, sperando di riuscire a fargli ancora migliorare il record assoluto di preferenze (12.000) già da lui raccolto nel lontano 1988 tra noi valdostani, calabresi e calabrovaldostani. Penso che sia l'Uomo giusto al posto giusto, il nostro futuro Redentore, il nuovo Mosé appena salvato dalle acque prescelto dal Destino per condurci nella Terra Promessa. Penso che anche tu, almeno di fama, lo abbia già sentito nominare. Qualora invece non lo conoscessi ancora, ti riporto un suo breve curriculum personale pubblicato sulla Stampa odierna che senz'altro convincerà anche te, tenuto conto soprattutto delle sopraffazioni e delle angherie che, nonostante i suoi meriti, ha dovuto subire ingiustamente ed alle quali, con indomito vigore, non si è tuttavia mai arreso.
    "E' stato assessore e presidente della giunta. E' stato al centro anche di vicende giudiziarie complesse. Come quella dell'appalto per il compattatore di Brissogne. E' stato condannato in giudicato (in Cassazione) per abuso d'ufficio... .La condanna gli impedì di sedere nell'assemblea regionale, ... . E' stato poi coinvolto nell'Affaire trasporti. Non c'è stata sentenza penale perché è intervenuta la prescrizione, ma Rollandin è stato condannato a risarcire la Regione di 480 mila euro. ..." Ho tralasciato i particolari. Di fronte a tante vessazioni e tanto accanimento subito da parte della Magistratura, mi pare che le nostre piccole vicende personali siano una semplice inezia. Spero di avere convinto anche te ad esprimere, con il tuo voto, un modesto gesto di solidarietà verso un nostro grande compatriota, amico del popolo e della sua libertà, ingiustamente perseguitato ed ostacolato nel suo meritevole e quotidiano lavoro a favore della nostra comunità valdostana.
    Distinti saluti
    Bruno Courthoud

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  20. qui da Liegi ritrovo appropò in italiano, spero che la situazione si sia normalizzata anche in valle.

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  21. bruno,
    ho risposto in inglese per celia. Va detto che, dopo anni di sradicamento in giro, ci sono parole, espressioni, sfumature di significato, che spesso trovo più precise di volta in volta in francese, inglese o spagnolo. L'ho scritto in tono scherzoso anche nel mio curriculum, ma è la verità. Spero che non sia troppo fastidioso per chi mi legge.

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  22. l'inglese è una lingua strana. L'italiano ha circa 125.000 vocaboli, l'inglese 10 volte di più, contrariamente a quanto si pensa.
    E' vero peraltro che l'italiano "sociale" richiede un sottouniverso di circa 5/6000 parole, e che l'inglese che parlano i non inglesi permette di comunicare con non più di 1000 parole. Chiamalo "globish" se vuoi, una sorta di codice povero con il quale si comunica dappertutto.

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  23. aquile e passeri (i tacchini non ti piacciono proprio...)

    lascerei stare identità e appartenenza, preferisco stare con Fernando Savater e paròlare di coscienza e partecipazione.

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  24. paròlare mi è venuto che è una schifezza...
    senza accento sdrucciolizzante avrebbe potuto essere un lapsus inconscio, ma così è solo una porcata di errore di battitura.

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  25. bruno,
    le leggi elettorali sono oggetti delicati, spesso producono effetti inattesi. Così penso sarà anche per questa ultima.

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  26. bruno del 7 alle 23.57

    non solo ad Houston ci sono problemi. Temo che si stia perdendo quel sano, fisiologico, minimo livello di schizofrenia che dovrebbe consentirci di vederci dall'esterno mentre facciamo le cose.
    Che dovrebbe limitare un po' la nostra faccia tosta, insomma.
    Ne vedremo ancora delle belle, non dare nulla per scontato.

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  27. alberto Grisero - Aosta9 dicembre 2007 17:58

    Egregio Bruno Courthoud, ho apprezzato moltissimo la sua ironia: ricordiamoci sempre che il nemico si combatte con l'arma del sarcasmo, quindi, continuiamo su questa strada. Noi due, almeno, non siamo anonimi.

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  28. bruno courthoud9 dicembre 2007 22:34

    caro Alberto, sono contento di averti convinto a sì nobile causa. Vedo che Césal continua a strizzare l'occhio agli ex amici DS (ora PD), Caveri invece sostiene che si riparte da FA e SA. Però nessuno risponde. Né all'uno né all'altro. Che si siano già tutti accasati altrove o siano in procinto di farlo? Per fortuna noi abbiamo Rollandin, il quale, oltre a pensare, basta da sè. Arrivederci.

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  29. è presto, ragazzi, è presto...
    stanno solo scaldando i motori.

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  30. Alonso, per esempio, è già tornato alla Renault.

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  31. Alberto Grisero - Aosta10 dicembre 2007 16:10

    Anche se il referendum è miseramente fallito, bisogna lavorare intensamente per destabilizzare il "sistema Valle d'Aosta", in vista delle elezioni regionali dell'8 giugno 2008: a tale proposito, io temo che l'Union Valdotaine costringerà Forza Italia a "convincere" Eddy Ottoz a chiudere questo suo forum, almeno durante la campagna elettorale, proprio per impedire a noi dissidenti "socialmente pericolosi" ed invalidi civili per disturbi mentali, di eprimere le nostre legittime opinioni. D'altra parte, il "Mouvement", già nel '97 costrinse il consigliere regionale Enrico Tibaldi a cacciarmi dal Corsivo e, l'anno dopo, la buonanima del commendator Ennio Pedrini a cacciarmi dal Monitore Valdostano, dove scrivevo delle cose scomodissime (per non parlare della farsa del 2006 con il loro "cameriere" Simeone Pìffari, nuovamente al Corsivo).

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  32. secondo una efficace tecnica "anti-querela", sostituisci "convinse" con "parrebbe aver convinto", non vorrei doverti censurare.

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  33. bruno courthoud10 dicembre 2007 22:47

    Io penso invece che Eddy Ottoz possa stare tranquillo, si darebbero la zappa sui piedi. Tra l'altro sono ancora ufficialmente in vacanza, non hanno ancora riaperto il loro forum e nel loro sito continuano a fare propaganda per il non voto.

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  34. Censurare? Puoi davvero censurare il fastidiosissimo Grisero? E come, Eddy?

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  35. bruno courthoud11 dicembre 2007 13:23

    Alonso, chi era costui?

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  36. Chelo Alonso, famoso spogliarellista del Crazy Horse.
    A tempo perso, correva in formula 1.

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  37. Alberto Grisero - Aosta11 dicembre 2007 17:15

    Chiedo scusa, forse non mi sono spiegato: io ho detto che, in vista delle elezioni regionali, non vorrei che l'Union Valdotaine costringesse Forza Italia (previo concessione di entrare in Giunta) a "convincere" Eddy Ottoz a chiudere (come minimo temporaneamente) il suo forum. Cosa ho detto mai da dovere essere censurato? Tra l'altro, come osserva ironicamente Bruno Courthoud, sul forum dell'Union Valdotaine è ancora Ferragosto, dato che non si decide a concludere la sua... vacanza estiva! Buon Natale e Buon Anno!

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  38. Alberto Grisero - Aosta11 dicembre 2007 17:20

    Se Eddy Ottoz si riferisce alle costrizioni relative a Tibaldi e Pedrini (vedasi il mio post precedente), il condizionale è d'obbligo perché non ho prove "documentali" da fornire (come dicevano gli Antichi Romani, "verba volant"...)

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