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4 dicembre 2007

california fece, valle d'aosta (malheureusement) tentò di disfare

"Da oggi ogni blogger è più libero": così scriveva Vittorio Zambardino commentando un'illuminante sentenza del tribunale di San Diego (leggete qui). Zamba è un mio vecchio amico, un tempo giornalista dell'atletica, al quale, correvano i primi anni 90, inoculai il virus dell'informatica, ceppo Apple, varietà Mac. Alla corte di agorà fummo poi assieme infettati dalla varietà radicale di internet. Oggi Vittorio è responsabile dello sviluppo web di Repubblica, kata e non.

("Gli rss di google la danno oggi come notizia fresca, nei commenti mi avete segnalato che è superstantia. C'è qualcosa che non quadra anche in google. Verificate qui sotto a destra in "notizie dal web"... prima che la bica sia corretta.")

7 commenti:

  1. Ma ... la notizia di quando è ? I commenti sono di un anno e mezzo fa . Eppoi che in europa tutto ciò venga recepito è dubbio .

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  2. touché!
    ho semplicemente visto la notizia diffusa da google oggi su "notizie dal web" (vedi sotto sulla colonna a destra il relativo settore che pubblica automaticamente le info più recenti su apple, google o microsoft, a scelta).
    Dalla tua segnalazione, ricontrollando, vedo che la notizia (dalla quale si va mediante link a quella di Zamba) è effettivamente del 2006. Ci dev'essere qualcosa che non funziona nei google rss.
    La fondamentale importanza della notizia rimane, la consecutio temporum va invertita: provvedo a invertirla anche nel titolo...
    sorry.
    Rimane una grande notizia comunque.
    Certo mummificata, ma fondamentale.

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  3. Non era certo mia intenzione coglierti in fallo in questo campo , cioè su questioni temporali . In realtà non mi è chiaro il concetto : forse che se tizio dice cosacce di caio nel blog , tu sai chi è tizio ma non sei tenuto a comunicarlo ? O che altro ?

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  4. esatto.
    ovviamente ciò, penso, non risolve il problema della diffamazione, poiché sposta la responsabilità sul blogger, ma, poiché sono numerosissimi i motivi per cui l'autorità pubblica potrebbe pretendere di conoscere chi pubblica (parliamo di notizie non diffamatorie), il fatto che si possano proteggere le fonti è fondamentale.

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  5. Gli usa sono al passo coi tempi , gli italiani ... Un problema è però che certuni fanno i permalosi fuori luogo , come se ci fossero delitti di lesa maestà a ogni piè sospinto . Sarebbe complicato per te fare come udineseblog , ove uno commenta ma il suo scritto è pubblicato dopo un pò ( c'è chi controlla quanto arriva ogni ora ) ? Non stupirti di questi precontrolli per un sito calcistico : gli udinesi non vogliono dare voce a chi scrive come alcuni nel blog antijuve ( clicca , se non conosci ... ) .

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  6. Alberto Grisero - Aosta5 dicembre 2007 16:28

    Effettivamente, il forum di Antijuve (sfigati rosiconi!) è frequentato da alcuni decerebrati (due in particolare: uno di Messina e uno di Chieti) che riversano sul blog tutta la loro ignoranza ed i loro grossi problemi mentali. Se andiamo a controllare gli orari in cui vengono scritti i loro post, ci accorgiamo che, alcuni di essi, passano gran parte della giornata (festivi compresi) al computer; a questo punto direi che siamo a livelli patologici: urge, nei loro confronti, una cura psichiatrica intensiva.
    P.S: a dire il vero mi riferisco soltanto allo spazio intitolato "disclaimer commenti"; faccio questa precisazione perché, sul sito Antijuve (andate a lavorare!) esiste un ulteriore forum che preferisco non frequentare.

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