PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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6 dicembre 2007

meditate

Costerebbe 20 miliardi di euro produrre l'uno per cento del fabbisogno energetico nazionale grazie al fotovoltaico.

Con gli stessi 20 miliardi di euro si realizzerebbero cinque centrali nucleari di nuova generazione, che coprirebbero il 30 per cento dello stesso fabbisogno.
(fonte radio24, l'altro ieri)

75 commenti:

  1. mousse di lumache, catalogna e angostura6 dicembre 2007 12:15

    Le persone intelligenti la pensano come te sul nucleare .

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  2. Io lavoro in una centrale e voto senz'altro a favore. OS

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  3. Fantapolitica . Rolly si dimette . L'uv non lo candida . Rolly si candida in forza italia che , perso già ora un terzo dei voti perchè ai piedi rossoneri , ne perde un secondo terzo con tale ingresso . Però viene rimpolpata ( e vieppiù deformata ) dai voti che le porta rolly , di consistenza imprecisata . Morale della favola : ci sono 4 uv 4 , fa ridere ? Del resto cesal non lo vuole , come l'epistola dimostra urbi et orbi . E direi neppure sa ed fa , visto che sul sito caveriano targato ansa-vda si parla di un accordo uv-sa-fa per rinsaldare tale intesa centrista e autonomista . Non che fi e rolly siano di destra , ma il vocabolario della caveriana ansa valdostana va interpretato e a me pare che questa sia la chiave di lettura di tale lancio . Ergo ...

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  4. Alberto Grisero - Aosta6 dicembre 2007 16:55

    Io sono senz'altro favorevole a nuove fonti di energia pulita come quella solare ed eolica, mentre, per quanto riguarda il nucleare, non mi pronuncio perché l'argomento è delicatissimo. Attenzione, però, perché sarebbe un errore eliminare completamente il petrolio e i suoi derivati. La mia idea, in merito, è la seguente: si usi il petrolio solo per quanto riguarda il combustibile da trazione, mentre, per il riscaldammento, si impieghino i pannelli solari e le eliche (negli edifici antichi e storici, ad esempio, bisogna attuare la "soluzione eolica", per non deturpare l'arredo urbano).

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  5. Alberto Grisero - Aosta6 dicembre 2007 17:01

    Se, come dice Ghostbusters, quelli di Forza Italia, qui in Valle d'Aosta, hanno i piedi rossoneri, mi sembra evidente che essi... sappiano di fonduta con fontina!
    (concetto da estendersi ai giocatori del Milan, ai quali auguro, sportivamente di portare in Italia la coppa del Mondiale per Clubs, qualora venissero a sapere che i colori della loro squadra sono gli stessi dell'Union Valdotaine!)

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  6. bruno courthoud6 dicembre 2007 17:42

    forse è proprio giunta l'ora della separazione consenziente: Césal e i suoi da una parte, Rollandin e i suoi dall'altra: basta tagliare la bandiera in due: Césal si tiene la metà rossa, Rollandin quella nera. Il leone? Ubi sunt leones? Non vorrei che si giunga allo spargimento di sangue.
    Centrale nucleare in VDA? Se Rollandin rimane alla CVA ci pensa lui.

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  7. Caro alberto grisero,
    il tuo consiglio sulla "soluzione eolica" per gli edifici antichi e storici per non deturpare l'arredo urbano, suona parecchio azzardata.
    Hai mai visto da vicino le strutture ad elica necessarie per produrre energia eolica? SONO BESTIALMENTE ENORMI E RUMOROSISSIME!!! Di sicuro non passerebbero 'inosservate' né 'inascoltate'.
    Solitamente si adoperano in ampi spazi molto ventilati e lontani dai centri urbani, non soltanto per le dimensioni e l'impatto visivo, ma anche per il prepotente rumore che producono.
    Proposta bocciata!

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  8. Non sono nè bestialmente enormi nè rumorosissime , volendo . Ma neppure ipotizzabili per lo scopo indicato da grisero .

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  9. Caro eolo,
    ti devo contraddire.
    Il più diffuso aerogeneratore è costituito da una torre di acciaio di altezze che si aggirano tra i 60 e i 100 metri, con due o tre pale lunghe circa 20-25 metri (considerando il fulcro diventano ben oltre 50m di diametro) e genera una potenza di 600KW!!! I principali produttori mondiali di aerogeneratori, a parte le divisioni "wind" d'alcune holding internazionali, sono tedeschi e danesi.
    Gli indici di rumorosità superano i 58dBA!!!
    Gli spazi devono essere aperti e preferibilmente in collina o dove comunque tira un vento deciso.
    Sugli edifici puoi limitarti ad impianti 'domestici' le cui potenze arrivano ad 1KW, sempre che tiri un vento di almeno 5m/s, che non è così poco quanto si pensi...

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  10. Non facciamo conti troppo semplicistici. E i tempi? Con la somma e gli spazi a disposizione il fotovoltaico produce energia immediatamente, mentre i tempi di costruzione di una centrale nucleare (con i relativi problemi di nimby) quali sono? E quale sarà il costo a "consuntivo"?
    E i costi di "gestione" della centrale? E l'ammortamento?
    Trascorsi i debiti tempi, il combustibile nucleare (risorsa comunque limitata) sarà più caro, sempre più anche in considerazione dell'aumento del petrolio. Eolico e fotovoltaico "costeranno" sempre uguali, o meno se le tecnologie evolveranno.
    La conclusione a cui vuoi portarci, Eddy, mi sembra un po' affrettata....

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  11. Eddy, solo una domanda:
    come hai votato sull'emendamento per la riduzione delle indennità dei consiglieri?

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  12. Alberto Grisero - Aosta7 dicembre 2007 16:59

    Egregio R.I.P. io non me ne intendo ma mi pare di avere capito che, i "mulini" che producono energia eolica sulle colline ed in vari spazi isolati, la convoglino poi in una centrale che provvederà a distribuirla agli utenti tramite appositi cavi (non avviene così anche per l'energia elettrica?)
    Se mi sbaglio mi... corrigerete! (ohps, mi sono fatto di nuovo prendere la mano!)

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  13. Certamente caro grisero,
    peccato che in valle non abbiamo colline ma MONTAGNE, e che non abbiamo ampi spazi tali da abbattere l'impatto ambientale.
    Che poi questi impianti non potessero essere piazzati in cima agli edifici mi pareva ovvio, a meno di non abitare dentro gli impianti stessi (con cuffie antirumore naturalmente).

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  14. Principe di Salina8 dicembre 2007 13:26

    NEGR-AMARI

    Scusi Ottoz vado un po' fuori tema, ma questo mi pare lo spazio giusto per una riflessione.
    Domenica a St.Vincent c'è un concerto di un complesso che va per la maggiore, i Negramaro. A me piacciono, anche ad alcuni miei amici, di Chatillon e di Torino. Volevo andare. Pagando. Ebbene, nessuno di noi è riuscito a trovare i biglietti. Che sono gratuiti.Questo fatto mi fa sorgere una curiosità, che lei potrà forse appagare (con la sua consueta ironia, magari): come viene gestita l'organizzazione di un tale evento pagato da noi contribuenti (un po' di enfasi non guasta...), e la distribuzione dei biglietti? Non è che ci ritroveremo nelle prime file i soliti, tristi, avvilenti,servili "RISERVATO"? Perché anche le situazioni più allegre ed evocatrici di gioia quali un evento musicale, in Valle d'Aosta, puf si degradano subito, e ANCHE la musica dal vivo te la fanno sentire solo a-patto-che, o "prova a chiedere a"?

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  15. bruno courthoud8 dicembre 2007 15:19

    prova a chiedere al segretario particolare dell'Assessore alla cultura, magari attraverso qualche conoscenza. Avrai senza dubbio tutti i biglietti che desideri.

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  16. bruno bruno quanta rabbia e rancore covi dentro te stesso che tristezza che mi fai...

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  17. ghostbuster,
    fantapolitica: l'importante è che Rolly candidi l'UV...
    Siccome però non sempre chi sa fa, mentre spesso chi fa non sa, che cosa farà sa se fa non sa cosa fa uv?

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  18. anonimo del 7 alle 15.10
    domanda retorica o domanda interessata?
    perché contribuire alle belle figure a costo zero della premiata ditta Sandri&Squarzino? Ho ri-sollecitato pubblicamente che si attivi finalmente il gruppo di lavoro sui costi della politica, promesso a fine luglio per settembre e non ancora visto.

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  19. principe di salina,
    non so se vedrai in prima fila i soliti tristi, avvilenti e servili "riservato". In questo caso non ci vedrai il sottoscritto.
    Ho chiesto quest'anno due volte i biglietti per spettacoli musicali al Palais Saint-Vincent (gli ultimi mi pare per Ligabue). Li ho chiesti all'assessorato alla cultura e li ho pagati, mi pare, 15 euro l'uno. Ripeto, li pago. Se ti pare un buon prezzo, di volta in volta me li puoi chiedere per email e cercherò di trovarteli al prezzo-consigliere. Io personalmente non ci vado mai (o quasi).

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  20. bruno courthoud9 dicembre 2007 07:39

    per l'anonimo delle 23.32. Mi dispiace che ti renda triste. In effetti la rabbia e il rancore ci sono, e ti spiego in due parole il perché: per sei anni mi hanno assegnato, bontà loro, un incarico di collaboratore della Direzione di urbanistica, un incarico che non esiste in legge e di cui non si conosce il contenuto. Mi hanno sempre pagato e anche molto bene, anche se non avevo praticamente niente da fare e non riuscivo a capire quali fossero i miei doveri. Io sono stato molto stupido: invece di ritirare lo stipendio, starmene tranquillo nel mio angolino e ringraziare chi di dovere per tanta bontà e generosità, me la sono presa e ho cercato in tutti i modi di sapere quali fossero i miei compiti e i miei doveri. Giustamente non sono riuscito a saperlo, perché non ce n'erano: era un diritto allo stipendio che mi veniva giustamente riconosciuto, data anche la mia non più giovane età. E io che, sbagliando totalmente, mi dicevo che dovevo mangiare m..... e dire anche che era buona. D'altronde, non avevo meriti politici per meritare di più. Anche fisicamente, per lasciarmi tranquillo, unitamente all'altro collaboratore della Direzione, mi avevano riservato un bell'ufficio, in fondo in fondo al corridoio, dove nessuno avrebbe potuto disturbarci, accanto ai servizi igienici per le nostre ovvie necessità. Avendo famiglia e due figli piccoli non avevo nessuna intenzione di andare in pensione e a quest'ora ero certo di poter essere ancora sul luogo di lavoro anziché in pensione a scrivere su questo e altri blog. Ma avendo male interpretato le intenzioni di chi aveva voluto invece privilegiarmi in modo così benefico e ben remunerato, ho commesso il grave errore di andarmene sbattendo la porta, appena possibile. Ma ora mi sto ricredendo e capisco i gravi errori che ho fatto. Ringrazio di tutto cuore l'Amministrazione regionale nella persona dei suoi amministratori dell'UV e chiedo scusa per le incomprensioni passate. Alle prossime elezioni regionali sarò senz'altro dalla vostra parte e vi sosterrò nella vostra nobile impresa di portare la VDA ai fasti cui aspira.
    Eddy ha manifestato l'intenzione di conoscere più da presso il mio caso (tutt'altro che unico e isolato): sono a sua completa e totale disposizione.
    C'è poi la questione delle minacce di morte a me e alla mia famiglia, ma quella è un'altra storia.

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  21. Alberto Grisero - Aosta9 dicembre 2007 18:08

    Attenzione, egregio Bruno Courthoud, se lei risponde in maniera seria ad un fesso come quell' anonimo, fa soltanto il suo gioco: a questi servi dell'Union Valdotaine, bisogna invece ridere in faccia, come faccio io.

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  22. Principe di Salina9 dicembre 2007 21:32

    Lei è, come al solito, gentile
    nel rispondere, caro Ottoz.
    Le segnalo, tuttavia, che il succo di ciò che mi dice conferma il succo del mio intervento: per sentire della musica live, chez nous, bisogna rivolgersi (sia pur via email) al consigliere che chiede all'assessorato ;-)
    Buona prosecuzione e grazie.

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  23. on mi sono spiegato forse bene.
    1 - credo esista una regolare biglietteria a Saint-Vincent. M'informerò per sapere dov'è.
    2 - non ho più ricevuto (dai tempi della scorsa legislatura) biglietti omaggio.
    3 - quando mi servono i biglietti li compro regolarmente, chiedendo all'assessorato che fa da tramite, non potendo andare a Saint-Vincent a comperarli nei giorni precedenti.
    4 - non sapendo quando costano, di vlta in volta posso chiedere e far sapere. Se poi risultasse che ai consiglieri costano meno, posso prestarmi a farveli avere per farvi spendere meno.
    5 - non sempre ci sono: per lo spettacolo dei momix (Sarre), quest'estate, me ne servivano due per mia figlia e non li ho neppure trovati.
    6 - faccio il possibile e cerco di non farlo pesare come un favore. Vedi tu.

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  24. bruno courthoud9 dicembre 2007 23:08

    dimenticavo: la mia salute, che non è mai stata quella di un leone rampante, non è più quella di prima, senza parlare del morale e dell'entusiasmo.
    Per Eddy, in due parole:
    io ho molta nostalgia dei tempi in cui i politici (bene o male) facevano i politici, e i funzionari (bene o male) facevano i funzionari, i sindaci (bene o male) facevano i sindaci e i segretari e tecnici comunali (bene o male) facevano i segretari e i tecnici comunali. La nostalgia è ovviamente dovuta al paragone tra il prima e il dopo spoils system alla Viérin (il caso Maccari è solo un caso che esemplifica il tutto). Poi ovviamente i singoli birichini, in un campo e nell'altro, sono sempre esistiti e sempre esisteranno.
    Dulcis in fundo, sempre per visione diretta: data la malmestosa poltiglia che è venuta a crearsi, vedrei bene, a garanzia del cittadino, qualcosa di simile alle soppresse commissioni di controllo e di coordinamento, le quali diano un'occhiata alla legittimità dei provvedimenti assunti dagli enti locali, Regione compresa.
    Alcuni mi dicono che quanto è stato fatto è da considerarsi come acquisito (a tutti va bene così), altri che bisognerà toccare il fondo. Speriamo non si tratti della fossa delle Marianne.

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  25. pls cosa significa " spoils system alla Viérin "? lo dai per scontato ma non capisco cosa vuoi dire...

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  26. bruno courthoud10 dicembre 2007 08:19

    E' una definizione di Eddy Ottoz, in alternativa a spoils system alla valpellenentze, definizione sempre sua. Per quanto concerne Viérin (senior ovviamente, l'altro studiava ancora da politico nella Jeunesse), credo che il riferimento sia ad una sua frase storica: "Io metto chi voglio dove voglio, e se un usciere se lo merita (meriti politici), ne faccio un dirigente". D'altronde abbiamo tutti sotto gli occhi l'esempio di Maccari, allevatore spassionato di bestiame e amante dell'arte, affarista e gran dirigente, ora editore al servizio dei suoi ex padroni.

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  27. lo "spoils system" è un'istituzione, meglio un metodo o prassi, del sistema politico statunitense. Per garantire la governabilità e la possibilità di realizzare i programmi e gli impegni assunti in campagna elettorale, il Presidente, nell'assumere la carica dopo aver vinto le elezioni, nomina nelle posizioni apicali dell'esecutivo e dell'amministrazione, persone di sua fiducia, rimandando a casa (o a fare quanto facevano prima) quelle che in quelle posizioni aveva collocato il presidente uscente. Si tratta, nel caso degli USA, di circa 1600 persone...
    "spoils system" significa, non a caso, "sistema delle spoglie" o, se preferisci, "il bottino al vincitore", anche se non è questo il senso politico.
    Un discorso sul perché e il percome sarebbe qui lungo, ma, tenuto conto dei pesi e contrappesi della macchina politica statunitense, la cosa funziona e ha una sua dignità. Non va, infatti, dimenticato che il presidente americano, contrariamente a quanto si ritiene, è quello che ha dispone del minor potere nel suo paese tra i premier occidentali, infinitamente minore di quello, ad esempio, inglese (il premier che in assoluto ne ha di più).
    Ora, ogni istituto o prassi politica, funziona in un contesto complesso (il suo) e spesso noi italiani tendiamo a considerarlo efficace anche avulso da questo contesto, ce ne innamoriamo (o ne facciamo uno slogan) e lo applichiamo, modificandolo però quel tanto che fa comodo a noi, in modo da poterlo continuare a chiamare come a casa sua, ma snaturandolo nei suoi effetti e, soprattutto, inserendolo in un contesto inadatto, che richiederebbe ben più vaste e complesse modifiche, specie culturali. Il risultato è caricaturale e produce spesso il contrario dell'effetto voluto, o meglio, produce proprio l'effetto voluto, ma che non si vuole dichiarare. Ciò permette, a seconda dei casi, di far bella figura a costo zero (riforme alla principe di Salina) o di fare delle cattive riforme potendole far risalire a padri e modelli nobili.
    Così è per la legge 45/1995 (Riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale) lo spoils system alla vapeulenentse, che di spoils system ha ben poco, e che nacque per motivi che con lo spoils system hanno poco a che fare, ma che in compenso ha contribuito alla progressione geometrica dell'accanimento burocratico contro i cittadini, mettendo spesso in difficoltà i funzionari regionali stessi.
    La frase citata da Bruno ("metto chi voglio dove voglio") è riferita ad uno solo degli aspetti della 45, anche se buono per alcuni e tragico per altri.

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  28. bruno courthoud10 dicembre 2007 13:34

    Personalmente in sette anni la Regione mi ha distrutto moralmente, fisicamente e professionalmente, cose in alcun modo risarcibili. Senza che nessuno, nonostante le infinite sollecitazioni, mi abbia mai spiegato alcunché. Ovviamente lo so, ma non posso dirlo, mi arriverebbero pietre da tutte le parti. Altri (tanti) sono nelle mie stesse condizioni, ma ovviamente, essendo ancora sotto ricatto, non possono parlare. Aspettano che si raggiunga la fossa delle Marianne (o di andare in pensione). Ve ne sono poi tanti altri (e sono ormai la maggioranza) per cui ovviamente va bene così, anzi, riprendendo le parole di Ottoz, sperano che le elezioni non cambino i colori del Presidente, anzi neanche il Presidente. Altrimenti tocca anche a loro .... cambiar colore, cosa comunque assai facile in questo paese.
    1600 negli Stati Uniti? Nella VDA sono circa 130/140 suscettibili di spoils system ad ogni starnuto della Giunta regionale!
    Ad aprile, poco prima delle elezioni regionali, dovrebbe andare in pensione l'ingegner Edmond Freppa, uno dei due collaboratori del forestale Cerise. Sapeste che nomi circolano per la sua successione! Provate ad informarvi, voi che siete a contatto col sottobosco politicoamministrativo nostrano. Un ingegnere?
    Un noto economista che scriveva sulla Stampa fino all'anno scorso, di cui ora mi sfugge il nome, indicava la riforma dell'attuale sistema di spoils system all'italiana (non è che nel resto d'Italia le cose siano molto diverse, vedasi comune di Milano)come il primo punto che un governo dovrebbe mettere all'ordine del giorno nella sua agenda(un governo che abbia a cuore il funzionamento del "sistema", e non la sua occupazione politica).

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  29. sono convinto che un vero spoils system possa, regolamentato e applicato correttamente, risolvere molti dei problemi dei rapporti tra eletti e funzionari nelle amministrazioni pubbliche.
    Regolamentato ed applicato correttamente.

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  30. nell'amministrazione regionale ciò dovrebbe, ad esempio applicarsi, salvo poche eccezioni, ai coordinatori.

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  31. Abbiamo ormai capito che il Sig.Bruno era un fenomeno incompreso, peccato i veri uomini abbiano il coraggio di dire quello che pensano sempre !! Anche quando hanno figli da mantenere, perchè quando si ha ragione, non si ha paura di nessuno.

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  32. anonimo delle 21.18,
    la tua vigliacca cattiveria è semplicemente penosa.

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  33. ...e fa passare in secondo piano anche le tue carenze di sintassi.

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  34. bruno courthoud10 dicembre 2007 22:15

    per eddy
    mi fa piacere che, in materia di spoils system, la tua idea coincida con la proposta di modifica che io avevo fatta avere a suo tempo a Sandri (i coordinatori e al massimo alcune altre figure apicali da valutare). Terminato il loro mandato, tornano da dove erano venuti. Per tutti gli altri funzionari dovrebbe invece essere conservata la norma costituzionale (art. 97), cioè l'assunzione mediante concorso. Credo che qualsiasi persona di buon senso non possa che arrivare a queste conclusioni. Che ad es. il geologo regionale ufficiale, capace e competente, vincitore di regolare concorso pubblico, venga rimosso e diventi un collaboratore (luogo inesistente per legge ove vengono messe in punizione le persone non gradite) per far posto ad un geologo più malleabile e duttile nelle sue valutazioni "tecniche" mi pare un'aberrazione. L'esempio non è casuale ed è un esempio a caso, potrei citarne altri, tanto per non ricorrere al caso personale, che irrita l'anonimo. Gli faccio però presente che quanto pensavo l'ho fatto a suo tempo presente all'allora assessore Riccarand, a Viérin senior, poi all'Assessore Vallet, al coordinatore Rocco, alla dott.ssa Béthaz, mio capufficio, a questi ultimi tre, tra l'altro, in una riunione congiunta da cui me ne sono andato sbattendo la porta (la richiesta era solo di conoscere quali fossero i miei compiti professionali e le mie mansioni: aspetto ancora una risposta). Chi lavora ha il diritto di sapere quali sono i suoi compiti o no? All'Assessore Vallet ho anche proposto, in mancanza di meglio, di affidarmi le pulizie dell'Ufficio di urbanistica. Ripeto: credo che in questo paese, complici i sindacati, si faccia confusione tra diritto al lavoro, costituzionalmente garantito, e diritto al posto di lavoro (= stipendio assicurato). Come vede, sig. anonimo, non si tratta di fenomeni incompresi o meno, ma di dignità personale, e, per quanto riguarda i miei figli, non si preoccupi, vivono benissimo lo stesso e hanno già capito tantissime cose, essendo fortunatamente un po' meno stupidi di me. Mi preoccupano di più le minacce personali (colleghi tuoi di partito hanno minacciato di uccidermeli e di sgozzare mia moglie): ma questa è un'altra storia ancora più squallida.

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  35. bruno courthoud10 dicembre 2007 22:25

    p.s. per l'anonimo
    soprattutto non si ha paura di firmarsi!

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  36. bruno courthoud10 dicembre 2007 22:36

    sig. anonimo, mi scusi ancora, ma forse è meglio che Lei, pur essendo un vero uomo, taccia (stia zitto) per sempre, almeno nei miei riguardi.

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  37. bruno courthoud11 dicembre 2007 13:52

    Dalla sentenza del Tribunale di Aosta n. 81 del 18.4.2007:
    "a) il Courthoud, dirigente di II livello, per gli anni 1998 - 1999,è stato sostanzialmente demansionato, essendo questi stato adibito, pressoché a tempo pieno, a svolgere le funzioni (di VIII livello) degli istruttori tecnici. ...
    b) il Courthoud, a parte tale biennio, ha svolto "funzioni specialistiche di studio e ricerca", come previsto nella delibera 22.9.1997 n. 3352 della Giunta Regionale" (in pratica non ho fatto praticamente niente, ma quel poco, per la giustizia, è risultato già troppo).
    "Funzioni, queste, di tipo dirigenziale" (fare niente?)
    Sperando che siano anch'essi uomini veri, mi aspetto spiegazioni e chiarimenti, a tu per tu e da uomo a uomo(si avvicina per i cattolici il natale cristiano), e in modo sincero, per mettermi il cuore definitivamente in pace, dai seguenti signori:
    Elio Riccarand, Annalisa Béthaz, Luciano Caveri, Dino Viérin, Franco Vallet, Raffaele Rocco, Albert (o Alberto Cerise).
    Possono contattarmi direttamente al n. telefonico 335/8149306
    Grazie e buone feste in ogni caso.

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  38. bruno courthoud11 dicembre 2007 14:12

    Dal Decreto di archiviazione n. 1036/2004 R.G. Gip in data 20 febbraio 2006 del Tribunale Ordinario di Aosta - Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari - in relazione a gravi minacce di morte da parte di ignoti:
    ...
    "ritenuto, al riguardo, che la ricostruzione prospettata dalla persona offesa sia logica e congruente, idonea come tale a gettare ombre sulle persone indicate nella querela e nell'atto di opposizione;
    ..."
    Per lo stesso motivo e con le medesime finalità chiarificatrici, invito a contattarmi al n. telefonico n. 335/8149306 i seguenti signori:
    Patrick Thérisod, Cena Mirella, Ildo Chabod, Renzo Ronc, Carla Ronc in Oreiller.
    Grazie e buone feste in ogni caso.

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  39. Alberto Grisero - Aosta11 dicembre 2007 17:33

    La delicata vicenda di Bruno Courthoud merita un'analisi rispettosa ma approfondita: se sono arrivati a minacciarla in maniera mafiosa, penso che lei sia andato a "parare" molto in alto; per esempio, lei può avere scoperto delle carte che contenevano rivelazioni a dir poco riservate, per non dire compromettenti. Se se la sente, perché non ci racconta la sua vicenda in modo più esplicito?

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  40. Caro Alberto Grisero
    posso volentieri raccontarti la mia vicenda in modo più esplicito, anche se purtroppo temo di deluderti profondamente.
    Costretto mio malgrado ad andare in pensione, mi sono ritirato, come Cincinnato, nel mio paese d'origine e di nascita, per concludere in bellezza (si fa per dire) il mio passaggio su questa terra. Come tu saprai è un paesino come tanti, a conduzione familiare, dove vige la regola ferrea del "maitres chez nous", o se preferisci di "cosa nostra", che è poi la stessa cosa. Ho compiuto alcune leggerezze: ho avuto la pretesa di chiedere l'autorizzazione per realizzare un balconcino che dava fastidio ad uno della famiglia, ed inoltre di occuparmi, per conto terzi, di un abuso edilizio che tirava di nuovo in ballo uno della famiglia. L'amministrazione, probabilmente in un momento (capita a tutti) di "delirio di onnipotenza", ha alzato la voce. Ho fatto presente all'Amministrazione, con una lettera riservata, di non eccedere, facendole presente alcune altre "irregolarità" di cui ero a conoscenza (sempre a favore della famiglia). Poi è successo il finimondo. Nella lettera mi ero dimenticato di avvertire l'Amministrazione comunale che il n. telefonico messo a disposizione era appena stato attivato, e pertanto il medesimo era allora a conoscenza praticamente solo dei miei familiari ed alcuni amici intimi. Probabilmente se avessi avvertito l'Amministrazione il finimondo non sarebbe successo, o avrebbe preso una piega diversa.
    p.s. ovviamente si sono serviti anche di manovalanza proveniente dall'estero (dintorni di Novara e Vercelli, c'è un bell'ambiente). Se, per ogni evenienza dovesse servirti, posso fornirti un n. telefonico cui rivolgerti, con le dovute cautele e garanzie (credo che i prezzi siano abbastanza accessibili), n. telefonico su cui la Magistratura non ha potuto effettuare alcuna indagine causa carenza di fondi. Oppure ti posso fornire l'indirizzo di un bar alla periferia di Novara dove potrai contattare chi ti occorre (telefonate da locali pubblici (privato), recapito a domicilio di messaggi preregistrati tramite segreterie TIM, ecc.)
    Il telefono piange
    Arrivederci
    Bruno Courthoud

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  41. Alberto Grisero - Aosta12 dicembre 2007 16:59

    Egregio Bruno Courthoud, se le cose stanno così, mi pare evidente che il cervello apatico (è una definizione sua) dei valdostani abbia bisogno di una forte scossa, che soltanto una retrocessione della "dsenta vallaye" al rango di provincia piemontese, può dare. Non se la prenda e pensi che la vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.
    Siccome io sono un nostalgico della musica Anni '80, aggiungo anche una strofa dei fratelli Gianni & Marcella Bella: "la vita è una bella donna che si dà soltanto a chi la tratterà con più ottimismo".
    P.S: ma perché, ogni tanto, si firma come "Anonimo"?

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  42. E' andata a finire com'era prevedibile fin dall'inizio: Bruno e Alberto che se la cantano e se la suonano, consolandosi e facendosi coraggio a vicenda. Che teneri, 'sti due nuovi amiconi... Davvero: perché non aprite un blog tutto vostro, nel quale costruire il vostro mondo parallelo? Eddy, se ci sei, batti un colpo e fai qualcosa.
    PS. Grisero, si scrive «dzenta vallaye».

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  43. bruno courthoud12 dicembre 2007 20:54

    per Grisero
    non mi sono mai firmato come Anonimo (quello che ha appena scritto non sono io). Un paio di volte m'è scappato involontariamente, ma subito dopo ho riscritto dicendo che l'anonimo "involontario" ero io.
    Non ti scriverò più direttamente, sia per evitare le cazzate anonime, sia per non abusare della gentilezza di Eddy. Comunque pensa, se i sistemi sono questi in un piccolo paesino, fai le dovute proporzioni.
    A proposito, invece di cantare e suonare, perché non cominciamo anche noi a darle? Ad esempio cominciando a mandare a fan culo l'anonimo?
    Eddy, scusaci.

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  44. alain silberstein12 dicembre 2007 20:55

    Nella discussione sul presepe alle 20.19 un anonimo si dimostrò sprovveduto in italiano . Eri tu , campione delle 20.14 ? In tal caso , pensa a curare il tuo italiano che parli 7/7 e 24/24 e non istruire il mondo sulla lingua delle due ultime parole sopra perchè quello è un idioma ostrogoto usato da alberto come presa per la culinaria e nulla più .

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  45. bruno courthoud12 dicembre 2007 21:14

    per Eddy
    credo che mandare a fan culo un anonimo non possa essere in alcun caso una diffamazione, è come prendersela con un essere di fatto inesistente. Anche se possiamo pensare che sia sempre lo stesso, quello che viene qui a dare un'occhiata per poi riferire a Rollandin e non riesce a trattenersi (dovrebbe chiamarsi "incontinenza").

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  46. bruno courthoud12 dicembre 2007 21:33

    un "modzon" insomma.

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  47. Per il saccente e saputello Alain Silberstein: 1) «perché» si scrive con l'accento acuto; 2) il patois (o francoprovenzale) è una lingua neolatina. Nulla a che vedere con l'ostrogoto, antico e scomparso idioma di tutt'altro ceppo linguistico. Torna pure tu a scuola. Ai geometri con Grisero!

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  48. bruno courthoud14 dicembre 2007 13:36

    pactum sceleris?

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  49. Il vicepresidente è ormai lanciatissimo. Vai Uiermo, vai, vai, corri che arrivi lontano.

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  50. alain silberstein14 dicembre 2007 14:21

    Anonimo delle 12.35 : io progetto orologi e quando scrivo a computer tocco la prima " e " accentata che c'è , senza shift per tornare prima ai miei quadranti . Ostrogoto indicava lingua ignota ai più , tranne a te che però non conosci l'ittagliano .

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  51. Ottoz Brachetti - pensa ai "patti tuoi" che ce n'è d'avanzo.

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  52. bruno courthoud14 dicembre 2007 19:11

    non ce la fa proprio: d'improvviso gli scappa.

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  53. gli scappa proprio. Infatti la mia, spero non proprio oscura battuta, storpiava volutamente la sindrome di incontinenza urinaria post partum.
    Se proprio gli scappa come pare, recuperiamo urinaria, lasciando magari pactum.
    Confesso però che Brachetti non l'ho capito.
    Sceleris ci sta tutto.

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  54. Brachetti= roi dei trasformisti.

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  55. Nessuna persona cerebralmente normale può dare del trasformista a eddy . Prima era nell'uv e accettava le menate su cui si fonda tale relitto del medioevo . Ora è in forza italia che , nella speranza di allearsi con i medesimi relitti del medioevo , accetta tutte le menate rossonere . La posizione di ottoz non si è per nulla trasformata .

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  56. bruno courthoud15 dicembre 2007 10:32

    Per l'incontinenza
    in qualsiasi farmacia sono rintracciabili comodi pannoloni utili allo scopo. Mi pare addirittura che, previo presentazione di ricetta medica, il Servizio Sanitario li fornisca gratuitamente e regolarmente a domicilio.

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  57. Invece per le tue rotture di c.... non c'è rimedio alcuno

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  58. anonimo del 15 ore 8.52,
    vedo, non avevo collegato, anche perché, a pensarci bene, credo di aver visto questo Brachetti in televisione, ma non ne ho mai memorizzato il nome. Grazie.

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  59. omega,
    sono sconvolto dal fatto di non piacerti. Spero di riprendermi.

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  60. bruno,
    una delle indicazioni principali per l'efficacia dell'elettrostimolazione è proprio l'incontinenza urinaria post partum. Post pactum non so...

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  61. bruno courthoud15 dicembre 2007 12:44

    non ce la fa, non ce la fa, non so proprio più cosa consigliargli.

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  62. omega, tra l'altro, correggi:
    - ottoz quattro anni fa era nell'UV (qualifica il prima);
    - "accettava le menate su cui..." va sostituito con "non accettava... e perciò non era considerato de no s-atre (forse ti sei perso cinque anni di miei interventi nella legislature 1998-2003...);
    - "ora è in forza italia che..." va sostituito con "ora ha aderito al gruppo consiliare della casa delle libertà";
    - "che , nella speranza di allearsi..." va sostituito con "che, secondo me, spera di allearsi...";
    - "accetta tutte le menate..." va sostituito con quello che vuoi, ma solo dopo esserti informato.
    In sintesi: mai confondere le proprie fantasie con la realtà.

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  63. bruno courthoud15 dicembre 2007 13:18

    l'UV fa l'occhiolino agli exDS (credo che l'UV non abbia ancora capito che il PD è altra cosa) e il PD le sbatte giustamente la porta in faccia, sembra che FI faccia la corte all'UV (io personalmente ho qualche dubbio) e l'UV pare dire di no. Mi pare di essere di fronte ai giochetti amorosi dell'adolescenza.

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  64. Alberto Grisero - Aosta15 dicembre 2007 18:20

    Egregio Bruno Courthoud, in teoria, anche l'ex P.D.S. poi abbreviato da D'Alema in D.S.(comanda sempre lui, a sinistra) doveva essere una cosa diversa dall'ex P.C.I. In pratica, se si eccettua la cosiddetta corrente "Migliorista", che è sempre esistita e non è mai stata rivoluzionaria, non mi pare che sia cambiato granché. Nell'attuale P.D. a livello nazionale, la componente proveniente dalla corrente sinistra dell'ex D.C. sembra essere subordinata agli ex D.S. (qualcuno è ingenuamente convinto che Prodi possa decidere qualcosa, senza avere chiesto il permesso a D'Alema?!) e, a livello regionale, è addirittura assente (qualcuno conosce, attualmente, un democristiano di sinistra che abbia un ruolo rilevante in Valle d'Aosta?) Dunque...

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  65. bruno courthoud15 dicembre 2007 19:13

    Io lascerei perdere il passato e guarderei a quello che sta accadendo intorno. Altrimenti finiamo per dire quello che dice Césal, il quale è ancora convinto che sia la terra a star ferma e che sia il sole a girare intorno alla terra.

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  66. Alberto Grisero - Aosta16 dicembre 2007 17:56

    Ottima battuta, carissimo Bruno Courthoud (naturalmente, oltre a Césal, l'intero Mouvement nutre le stesse convinzioni!) In ogni caso, non possiamo far finta di non avere notato due "piccolissimi" particolari: Forza Italia ha dimostrato, predicando l'astensione al referendum regionale, di voler fare il maggiordomo dell'Union Valdotaine, dopo le Regionali del 2008 (peccato solo che il Leone Rampante abbia aspettato l'esito negativo del 18 novembre, per darle il benservito...) In secondo luogo, non occorre una grande fantasia per capire che, la "balena rossonera", sapendo bene che, il prossimo 8 giugno, i suoi consensi verranno limati da VdA Viva e Renouveau, punti ad allargare al Partito Democratico, l'alleanza con la Stella Alpina e la Fédération Autonomiste. E possiamo tutti facilmente capire che questo porterà, in ambito locale, alla spaccatura di un Partito nazionale (l'ho già scritto).

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  67. bruno courthoud16 dicembre 2007 19:00

    a questo punto ben venga la spaccatura (per il bene della democrazia). Staremo a vedere.

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  68. alberto grisero,
    per quanto ricordo (ma forse abbiamo seguito due referendum diversi) forza italia non ha predicato l'astensione, ma la libertà di coscienza. Che poi questo non fosse l'esortazione a votare comunque che io ho sostenuto (e continuo a sostanere), è certamente vero, ma tra "decidete liberamente" e "va pa votì" c'è una enorme differenza.

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  69. a cosa punti poi l'UV non è così chiaro, e non lo sarà prima di fine gennaio, senza dimenticare che le nuova legge elettorale riserverà sicuramente delle sorprese.
    Mia opinione personale.

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  70. vedo che la mia definizione "balena rossonera", che risale ad almeno 15 anni fa, sta entrando nel lessico normale.

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  71. acchiappapinocchi16 dicembre 2007 21:46

    Per l'eddy delle 20.06 : massimo lattanzi , da me ascoltato nella replica radiofonica alle 23.10 della trasmissione tv , parlava di non andare a votare , non di libertà di coscienza . La valle è piena di travisatori di tutto e tu ti accodi . Pietoso . Forza italia parlava di libertà di coscienza una volta , ma poi ha cambiato opportunisticamente linea con una faccia di bronzo tipicamente valdostana . Il giornalino azzurro pagato dai contribuenti ti può illuminare in merito all'inversione a U . Sei disinformato o sei diventato pinocchio come i tuoi nuovi compagni di brunch e speri che i bloggari siano smemorati ?

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  72. non ho motivo di non crederti. Se è come dici, non sono d'accordo, non ero evidentemente d'accordo e continuerò a non essere d'accordo.

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  73. Apprezzabile sincerità dell'eddy nazionale ( spero non si incavoli se non lo chiamo eddy valdostano ) . Per la verità è la seconda sincerità , dopo quella sulle " menate " . La ciliegia sulla torta ci sarebbe se l'eddy nazionale vivesse con spirito critico il suo soggiorno nel gruppo consiliare perfettamente pesabile dai " contenuti " dell'ultimo " foglio azzurro " , sul quale si potrebbero scrivere tomi e tomi , ma sotto natale keep silent is better .

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