PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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21 aprile 2008

l'orso Zambardino

un vecchio amico di sempre, Vittorio Zambardino, compagno di attraversamento del deserto giornalistico dall'atletica alla rete, oggi internet guru del gruppo editoriale L'Espresso, aveva linkato qui appropó fin dalle sue origini. Da segnalare, sul suo blog zetavu, un superpost di Alberto Berretti sulla criminalità nell'internet. Se il tema v'interessa, cliccate qui. E se trovate simpatico zetavu, fateci una capatina ogni tanto. Ça vaut la peine.

cicalottoz e formicheddy

la notte porta consiglio, quella tra sabato e domenica in particolare. Così un insonne anonimo frequentatore di appropó, all'una e mezza del mattino di ieri, colto da ispirazione ha prodotto una sua versione di "la cicala e la formica" e l'ha inviata. Credo che meriti di uscire dall'angusto sotterraneo dei commenti (che non tutti leggono) e di avere dignità di post à part entière. Meriterebbe una citazione di Voltaire, che non vi ammannisco poiché stranota e consunta, certo già la conoscete.
Agli amici si deve perdonare tutto.

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Versione aggiornata ad inizio 2008
La formicheddy lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicalottoz pensa che, con quel bel tempo, la formicheddy sia stupida; ride, salta, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formicheddy riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate. Il suo spirito cristiano la spinge però ad avere pietà della povera cicalottoz, vessata da avversari politici che vogliono sfruttare il suo buon nome sportivo, lasciandola però in panchina non appena possono.
La formicheddy cerca anche di attuare buoni propositi nell'assemblea degli insetti poltronati, ma la cicalottoz scalpita e, ottenuto un tetto ed un po' di calore, si ribella al sistema che non la sa valorizzare. Durante l'estate, poi, avvia progetti che volge a proprio vantaggio ma "per il bene comune", cerca di ottenere favori promettendo pagamenti che poi lascia alla formicheddy che non ha più la gestione delle provviste... insomma la cicalottoz mette la formicheddy in un tale imbarazzo che quest'ultima si cuce la bocca e si rintana. Allora la cicalottoz cambia per partito preso, diventa dissacrante e si circonda di compagni dal vocabolario dissoluto.
Torna l'inverno, inizia la primavera e la formicheddy ormai è in fin di vita, mentre la cicalottoz cerca nuovi alleati per non doversi più nascondere dietro il buonismo e diventare finalmente bifacciale, come aveva sempre sognato.

favola del repertorio orale, raccolta da pensieri autonomi
20 aprile 2008 1.48

19 aprile 2008

la cicala e la formica

Siamo ormai fuori tempo massimo, però mi è giunta solo oggi e, per chi non la conoscesse, non è male.

Versione classica

La formica lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.

Versione aggiornata a fine 2007
La formica lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride,danza, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica abbia il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e fame.
Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi. Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale. Rai 3 organizza trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo e spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio. I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica vivono nell'abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà con la cicala mentre la stampa di regime organizza interviste domandandosi perché la formica sia divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse alla formica affinché anch'essa paghi la sua giusta parte. Si organizza una pacifica manifestazione cui partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti.
In linea con i sondaggi il governo Prodi approva una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) anti discriminatoria. Visco e D'Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede però una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l'apertura di un'inchiesta su Berlusconi. Vladimir Luxuria in segno di protesta, per attirare l'attenzione sui problemi delle minoranze vessate, inscena uno spettacolino porno con Grillini.
Le tasse vengono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtenstein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana. L'ex casa della formica, divenuta per la cicala alloggio sociale, comincia a deteriorarsi a causa del disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. Si avviano rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale e viene creata una commissione apposita del costo di 10 milioni di euro. La commissione tarda ad insediarsi per una lite furibonda sulla divisione delle poltrone.
Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle diseguaglianze sociali; nel frattempo la casa viene occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del nostro paese, così aperto e socialmente evoluto.
I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. La sinistra radicale propone quindi l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza ...
Speriamo in un 2008 migliore...

18 aprile 2008

18 aprile ore 16.30: viva fastweb risorto!

Blog cell: ennesimo fastweb blackout

Da stamane casa mia è web-isolata. Non basta: proprio per l'ormai acclarata scarsa affidabilità del provider, ho preso un eeepc da tim, per potermi collegare sempre e comunque ma, per un problema di "sistema" (questa la spiegazione...), da lunedì tim non riesce ad attivare la relativa usb card. Pensate pure quello che volete. Mi scuso con tutti.

16 aprile 2008

pensiamo positivo: affrontiamo le regionali con gioia...

"Non ci sono candidati di serie A o B nell'UV", dichiara oggi a La Stampa Guido Césal. "Al massimo di serie C, meglio ancora di Cl" avrebbe dovuto aggiungere. A Gioia Brunod, infatti, il compito di amministrare il tesoretto di voti di Tonino Fosson, perché non sia preda di biechi unionisti. Concluso positivamente anche il tormentone "Emilý, Emilý, molla papà e vieni qui", la lista si completa con Mile Danna, amatissimo charabancantore della coumba freide. Con l'inserimento in zona Cesarini di una terna di tal fatta potrebbe rinascere qualche UV-tentazione di presentarsi da soli anche perché, negli strapontini della coalizione, qualcuno potrebbe portare via il posto a qualcun altro (trama te, paso me). Ecco il programma: certi di andare al ballottaggio, poi fischio della sirena dell'allarme antiaereo (attacco all'union = attacco all'autonomia), vittoria al secondo turno contro tutti i nemici della Valle d'Aosta. Diciotto in Consiglio. Missione compiuta.
"Vi promettiamo d'imbarcarvi dopo, cari amici della Stella Alpina e della Fédération, le nostre sono promesse serie, mica giurin giuretta. Diciotto più sei o sette dei vostri e siamo a cavallo anche per la maggioranza qualificata per leggi speciali e dichiarazioni d'urgenza."
Infatti Ego, candidato de-ciellizzato, ha raccolto domenica e lunedì solo il 39,12% e Tonino, malgrado la compagnia della Compagnia, non è andato oltre il 41,39%. Ora, chi garantisce che l'UV il 25 maggio, pur con una buona dose di vitamina C(l), possa, assieme a Stella e Fédération, raggiungere facilmente il 50% più un voto (21 consiglieri da dividere in tre partiti, ma solo 18 se si sta sotto il 50%)?
Meglio rischiare da soli, pensa qualcuno, tanto secondi arriviamo e al ballottaggio andiamo. Ce la giochiamo poi con un remescio di promessanze.
Della libera chiesa in libera regione ci preoccuperemo poi.
Les elections d'abord, la gouvernance suivra, tot eun!

15 aprile 2008

14 aprile 2008

(com) union & libération

sintesi brutale di un lungo pomeriggio nel salone regionale attaccati ai monitor che snocciolavano i risultati elettorali seggio dopo seggio:
si a Fosson, no a Perrin, si a Nicco, no a Perron.
In pratica la coalizione UV-FA-SA ha dimostrato di non essere in grado da sola di far eleggere un parlamentare. E' stato il popolo di comunione e liberazione a fare la differenza: sì a Tonino, no a Ego. C'est si simple.
Si tratta ora di sapere chi, tra i trentacinque candidati alle regionali, è stato scelto dalle sezioni e dal Conseil Fédéral per il suo imprinting ciellino così forte da non disperdere i quei voti (non UV) in più che hanno mandato Tonino Fosson a Roma, il voto di chi ha cantato durante la campagna elettorale "dont' cry for me augustina" (dal musical "évita perrón").
In serata grande, secco e breve intervento di Mario Pirani a porta a porta. Non c'entra, ma grande lo stesso.

canottaggio: valle d'aosta contro süd-tyrol

mi sono cimentato in un percorsino ad ostacoli: prendere un powerpoint ricevuto da amici, adattarlo alla nostra realtà, codificarlo in quicktime (.mov), affittare spazio web su ADrive.com e metterlo a disposizione dei visitatori del blog. Cliccando qui potrebbe anche darsi che funzioni.

13 aprile 2008

di non casta rimane solo laetitia

Che l'Italia, ormai divisa in caste, stia diventando induista? Prima la casta dei politici, poi la casta dei giornalisti, ora la casta dei sindacati. Di male in peggio. Libri che ti colpiscono con verità scomode. Libri che ti dicono le cose. Libri che ti danno i numeri. Libri che almeno dopo le cose le sai. Libri che dopo non sei più uguale. Libri che tutti dobbiamo leggere. Libri che se non li hai letti è meglio che non parli. Libri di giornalisti di sinistra ma che la scomoda verità non la cambiano. Libri che chapeau.

12 aprile 2008

andate a lavorare...

piazza Chanoux, stamane, ore 11.30. Quattro signori che non conosco. Oltrepassandoli mi sento apostrofare alle spalle ad alta voce: "andate a lavorare!". Mi giro, torno sui miei passi e tendo la mano a quello che mi pare abbia parlato. Gli auguro buon fine settimana.
"Sa, è che siamo tutti stufi dei politici... - dice un po' imbarazzato - ...però domani, per carità, andiamo a votare, anche se a noi nessuno da niente", aggiunge sorridendo.
Questo il clima, giusto perché si sappia che lo so. Non che saperlo aiuti molto. Suggerimenti?

8 aprile 2008

dove siete?

pronti per un autotest politico? cliccate qui

hip hop condriaco

"E no valdoten nen co mantullo a l'icoula, si martelet! Atro que gran discou, tradition, autonomie... acouta..."
Questo il messaggio con cui qualche giorno fa un amico mi ha segnalato il sito hip hop condriaco, sul quale un diciassettenne musicista valdostano, Mattia Menegazzi, ha messo online valdostano medio (cliccare e alzare il volume), una canzone che sta suscitando un notevole scalpore in tutta la Valle, fino al punto di provocare una lettera di Adriana Vierin a La Stampa.

6 aprile 2008

4 aprile 2008

buon voto...!

2 aprile 2008




CVA = energia elettrica

dittatura illuminata

(la migliore forma di governo)


31 marzo 2008

Hansel e Diesel, la favola dei buoni benzina

I “buoni benzina” sono il contentino che nel 1949 fu concesso alla Valle d’Aosta per fingere la disponibilità dello Stato ad applicare la zona franca integrale prevista all’art. 14 dello Statuto di Autonomia Speciale. Buoni benzina più una sorta di carta annonaria di bellica memoria contenente bollini che concedevano uno sconto fiscale su zucchero, caffè, alcool, birra ecc. La complessità del meccanismo scelto e la distinzione di ruoli tra chi importava o produceva questi prodotti e chi li consumava (la “gente”) ha progressivamente tolto significato ai bollini annonari, lasciando solo un valore residuale a birra, alcool e zucchero, mentre i buoni benzina (trasferiti sull’attuale “Carte Vallée”) sono tuttora di primaria importanza poiché tutti (o quasi) i valdostani utilizzano un veicolo per spostarsi, vivere e lavorare.
I buoni benzina sono però, oltre che un piccolo grande aiuto economico per ogni famiglia, la vera icona, il simbolo dell’autonomia.
Da anni la Comunità Europea, abolendo, riducendo e regolando le cosiddette “zone franche”, ha stabilito che il nostro contingente di carburante in esenzione va abolito. La Regione ha resistito, l’europarlamentare on. Mario Mauro (PPE-PDL) a Bruxelles ha cercato di ritardare il redde rationem, per il 2007 l’abbiamo ancora sfangata. Tranquilli, però, ormai ce li toglieranno. Ma, li toglieranno ai cittadini valdostani o all’Amministrazione regionale? E’ una domanda interessante.
In cosa consiste l’esenzione sul carburante? Sostanzialmente, dato che su benzina (o diesel che sia) si applica un’accisa (imposta) molto elevata, alla Valle d’Aosta è concessa una quantità annuale di litri in esenzione per un totale di 35 milioni d’euro di accisa. Ogni valdostano con patente e auto, tramite la Carte Vallée, ritira carburante e risparmia la sua piccola quota di questi 35 milioni di euro (poco meno di 500 euro ciascuno).
Pochi sanno però che le accise fanno parte delle imposte sulle quali lo Stato attribuisce alla Valle d’Aosta i famosi 9/10 del riparto fiscale. Quando i buoni carburante saranno aboliti, nelle casse della Regione entreranno più soldi, ossia il 90% dei 35 milioni che oggi mancano poiché il carburante è esente e perciò non si paga l’accisa. Tradotto in soldoni: oggi che c’è l’esenzione i cittadini valdostani risparmiano 35 milioni di euro, domani, tolta l’esenzione, la Regione incasserà 31,5 milioni d’euro in più! Per dirla ancora più chiara: l’esenzione fiscale per il 90% è fasulla, poiché ce la paghiamo noi…
Resta l’icona, il simbolo dell’autonomia, la linea del Piave della zona franca, ma in realtà si tratta di una partita di giro.
Ecco che allora, incassando 31 milioni e mezzo di euro in più, quando quei cattivoni della Comunità Europea ci toglieranno i buoni (che ci stiamo già pagando noi), la Regione potrebbe, con un opportuno sistema di franchigie (purché non di burocontributi) contemporaneamente trasferire pari pari il vantaggio alle famiglie valdostane e al contempo semplificare la vita ai cittadini e, perché no, ridurre i costi della politica.
(continua)

29 marzo 2008

primi commenti ragionati

Partiamo dalle politiche del 2006. Le liste in campo oggi non sono le stesse (otto erano allora, cinque saranno il 13 e 14 aprile). I risultati 2006 vanno perciò prima di tutto spalmati sulle cinque liste attuali. Nel farlo è inevitabile che ognuno, filtrando con le proprie opinioni personali, stabilisca un suo punto di partenza verosimile (pur se non esatto), per valutare i risultati del sondaggio e capire se e quanto gli scostamenti dal quadro iniziale sono giustificati dalle variazioni intervenute dal 2006 ad oggi nel quadro politico e quanto invece è probabile che siano il risultato delle marachelle di qualche birichino che ha trovato il sistema di votare più volte nel sondaggio. Iniziamo con i risultati del 2006:
2006 Senato:
44,16% (32.553 voti) Galletto (Perrin)
31,98% (23.573 voti) UV-FA-SA (Rollandin)
15,61% (11.505 voti) CDL (Magnani)
3,08% (2.274 voti) UDC (Bracci)
2,13% (1.573 voti) Lega Nord (Ferrero)
1,42% (1.046 voti) Pensionati (Pedullà)
1,05% (775 voti) AS (Borluzzi)
0,56% (416 voti) Fiamma (Margara)
2006 Camera:
43,44% (34.167 voti) Galletto (Nicco)
30,66% (24.118 voti) UV-FA-SA (Vierin Marco)
17,00% (13.372 voti) CDL (Lattanzi)
2,90% (2.282 voti) UDC (Bringhen)
1,99% (1.566 voti) Lega Nord (Falco)
2,02% (1.587 voti) AS (Alessandra Mussolini)
1,44% (1.135 voti) Pensionati (Bertone)
0,55% (430 voti) Fiamma (Pietrantonio)
E se i partiti fossero stati i cinque attuali? Effettuiamo innanzi tutto una redistribuzione brutale, applicando semplicemente le alleanze dichiarate per queste elezioni. Avremmo allora avuto nel 2006 al Senato:
44,16% (32.553 voti) Galletto
35,06% (25.847 voti) UV-FA-SA+UDC
17,59% (12,967 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
2,13% (1.573 voti) Lega Nord
1,05% (775 voti) AS
E alla Camera:
43,44% (34.167 voti) Galletto
33,56% (26.400 voti) UV-FA-SA+UDC
18,99% (14.937 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
1,99% (1.566 voti) Lega Nord
2,02% (1.587 voti) AS
Due osservazioni: nel 2006 l'UDC faceva parte, a livello nazionale, della Casa delle Libertà. E' ragionevole presumere (my personal opinion) che l'effetto dell'attuale dinamica nazionale PDL-UDC suggerisca di spostare almeno metà dei voti UDC verso la CDL. Non sfugga poi che il nome Mussolini "tira" più di altri meno noti, per cui presumibilmente va riequilibrato il rapporto Camera-Senato del 2006, dove Borluzzi portò a casa la metà dei voti di Alessandra Mussolini, che quest'anno non è candidata in Valle. Applicando questi due filtri, la situazione di partenza su cui ragionare dovrebbe essere al Senato:
44,16% (32.553 voti) Galletto
33,52% (24.710 voti) UV-FA-SA+UDC
19,13% (14.104 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
2,13% (1.573 voti) Lega Nord
1,05% (775 voti) AS
e alla Camera:
43,44% (34.167 voti) Galletto
32,11% (25.259 voti) UV-FA-SA+UDC
21,45% (16.871 voti) CDL+Pensionati+Fiamma
1,99% (1.566 voti) Lega Nord
1,01% (794 voti) AS
Ovviamente si tratta di un ragionamento arbitrario, sul quale molti non saranno d'accordo. Ognuno faccia il suo, cambieranno un po' gli spostamenti, il metodo rimane.
Su questa situazione di partenza andrebbero fatte poi valutazioni su come può essersi spostato il voto dal 2006 ad oggi:
Galletto più pimpante o meno? Renouvive in calo, in salita, stabile? Quale l'effetto ricostituente Rollandin-Cva sull'Union? Che cosa pensano i vecchi unionisti doc del ciellino Fosson? Quanto potrebbero spostare su Fosson i ciellini presenti negli altri partiti? Quanti voti può spostare il carisma intellettuale di Perron? Qual'è lo stato di salute di Stella Alpina e Fédération? Il PDL risente del clima nazionale favorevole al centro-destra? Quanto è forte il segnale di personaggi come Cleto Benin e Giuseppe Gambardella che escono allo scoperto contro l'UV? Proseguirà l'emorragia della Lega in Valle o essa manterrà i suoi voti? Cos'è rimasto in mano all'UDC? Lo zoccolo duro di Borluzzi è intatto?
Queste e tante altre variabili modificheranno il 13 e 14 aprile la situazione di partenza trasformandola nel risultato finale.
La domanda è: il risultato del sondaggio, al netto del Borluzzi-scherzo, rispecchia in qualche modo l'effetto di tutte le variabili che agitano il sistema valdostano o ha barato anche qualcun altro?
Una sola cosa è certa, giocateci pure i vostri soldi: c'è un 26% circa da togliere alla premiata ditta Monza-Borluzzi e da distribuire agli altri. Rimane il fatto che, al netto del resto, UV-SA-FA devono succhiare 4.500 voti al Galletto per mandare Tonino Fosson e Ego Perron a Roma .

28 marzo 2008

23.50: via il sondaggio (15 giorni dal voto)

risultati finali
senato (381 voti): Monza 27%, Fosson 24%, Benin 24%, Perrin 23%, Ferrero 2%
camera (360 voti): Borluzzi 28%, Nicco 24%, Perron 24%, Gambardella 23%, Giovannucci 1%
serietà del sondaggio: minima
manipolazione dei dati: elevata
commenti: domani

sondaggio: commenti, please...


Il sondaggio (si fa per dire) sta per scadere. Spostate qui sotto i vostri commenti prima che stasera venga chiuso. Potete sempre aggiungere nel commento il vostro personalissimo cartellino.

27 marzo 2008

auguri per molti, spam per pochi

Ho mandato gli auguri di Pasqua ad amici e conoscenti che fanno parte di una lista d’indirizzi email. Queste liste crescono nel tempo, come la biblioteca di Babele, e le logiche dalla loro formazione sono complesse e talora contraddittorie, proprio come la non logica della grande ragnatela. Bisogna perciò consentire a tutti di cancellarsi dalla lista evitando futuri invii di email non gradite. Volendo però essere gentile ed evitare frasi fredde, impersonali e meccaniche da robot telematico, ho descritto in fondo all’email il modo di cancellarsi, preceduto da questa frase: “amicizia, lavoro, amore per l’ironia, per l’atletica, lo sport, la montagna, la Valle d’Aosta, il libro, i libri, le domande, le risposte, passione politica, semplice curiosità o altro ancora: mille potrebbero essere i motivi per i quali il tuo indirizzo è ospitato in questa lista.”

Per dare i numeri (come faccio spesso) dico subito che gli indirizzi della lista erano per il 71% di fuori Valle e solo il 29% valdostani. Ho ricevuto sinora 41 richieste di cancellazione di cui 35 (85,37%) provenienti da dipendenti regionali (suffisso @regione.vda.it), una (2,44%) da una comunità montana de chez-nous e solo cinque (12,20%) da fuori Valle.

Moltissimi i rigraziamenti. Tre per tutti. Una dirigente regionale: “credo di esserci (nella lista, intendo)...per amore dell'ironia... ringrazio per gli auguri, li restituisco..." (non ha richiesto di essere cancellata). Un po' critico un amico medico genovese: “credo che tu viva di retorica. Pensaci”. Di parere contrario Ottavio Missoni. Mi ha telefonato suggerendo di aggiungere il verso di una poesia che ama. La frase diventa allora: “…il libro, i libri, le domande e le risposte, le bugie che mi diceste, …”

24 marzo 2008

dispar condicio

ricevo oggi da "il forbiciastro":

"...alla foire della paquerette di courmayeur erano esposti sicuramente 500 galletti di legno, forse 1000; per rispettare la par condicio non dovrebbero essere esposti in questo momento..."

il rischio dell'utilizzo delle cellule staminali

(per cortese concessione di Miki Boccardo - clicca per ingrandire)


23 marzo 2008

22 marzo 2008

quando il paese parla di noi

solo oggi sono riuscito a far funzionare uno scanner A3 che ho acquistato proprio per "tirare giù" i giornali, operazione scomodissima con i normali scanner A4.
Finalmente posso quindi pubblicare l'articolo di giovedì del Corriere della Sera sulla nostra Università che ha suscitato un certo interesse qui sotto nei commenti a "prove di sondaggio".
Un argomento interessante.

21 marzo 2008

"un circolo di deficienti..."

La fuga in avanti di Stefano Presa si è incagliata ieri sera durante il comizio del PDL ad Aosta. Commentando il Presa-pensiero sul voto utile ("votate Fédération, se no nous affossons Fosson"), l'ex-ministro Claudio Scajola ha delegittimato la presa di posizione di Presa definendo il circolo della Libertà di Presa a Courmayeur "un circolo di deficienti".
Presa non l'ha presa fingendo di non essersela presa. Se l'è presa. Ha abbandonato il De La Ville precipitosamente e, appreso che non fa più presa neppure su Maria Vittoria Brambilla, parrebbe aver mollato la presa proprio quando credeva di aver compiuto un'impresa.

Chissà se Lavoisier, chimico leader della Fédération, sosterrà ora che non si tratta di un grosso problema, ma solo di un grosso equivoco. Antonio Grosso sarebbe costretto a ribattere di non essere né grosso né equivoco.

20 marzo 2008

prove di sondaggio

per provare un nuovo script ho inserito a destra un sondaggio. Se rallenterà il blog lo toglierò. In ogni caso lo toglierò entro i termini previsti vper i sondaggi durante le campagne elettorali.

18 marzo 2008

talebani nostrani

il fatto che a Piero Ferraris sia stata negata l'adesione al Partito Democratico per motivi etici è eticamente inaccettabile.

17 marzo 2008

dal diciotto politico all'eccellenza

Nel consueto Pubblico&Privato del lunedì, Francesco Alberoni sul Corriere della Sera affronta oggi il tema dell'eccellenza.
Un passaggio vale tutto l'articolo:
"Oggi però la spinta all'eccellenza viene ostacolata da una pedagogia che punta sulla facilità, la mediocrità, l'improvvisazione. Col risultato che i ragazzi non hanno informazioni sistematiche, non sanno concentrarsi e non sanno argomentare. Mentre coloro che vorrebbero una scuola rigorosa - molti insegnanti delle scuole medie e superiori e dell'università - vengono sistematicamente osteggiati."

16 marzo 2008

instant books

Cresce in modo esponenziale la velocità con cui i fatti generano informazioni, queste producono effetti e talora si trasformano in prodotti. Questa velocità è talmente elevata che capita talora che si inverta la freccia del tempo e le conseguenze precedano le cause, come in alcuni romanzi di fantascienza.
Un esempio in casa: non si è fatto in tempo ad apprendere che Stefano Presa, l'anello di congiunzione tra Dio e Michela Vittoria Brambilla, dal Circolo della Libertà di Courmayeur aveva definito unico voto utile quello per la Fédération, che ci avevano già pubblicato un libro.