PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
____________

19 aprile 2008

la cicala e la formica

Siamo ormai fuori tempo massimo, però mi è giunta solo oggi e, per chi non la conoscesse, non è male.

Versione classica

La formica lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.

Versione aggiornata a fine 2007
La formica lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride,danza, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica abbia il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e fame.
Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi. Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale. Rai 3 organizza trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo e spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio. I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica vivono nell'abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà con la cicala mentre la stampa di regime organizza interviste domandandosi perché la formica sia divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse alla formica affinché anch'essa paghi la sua giusta parte. Si organizza una pacifica manifestazione cui partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti.
In linea con i sondaggi il governo Prodi approva una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) anti discriminatoria. Visco e D'Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede però una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l'apertura di un'inchiesta su Berlusconi. Vladimir Luxuria in segno di protesta, per attirare l'attenzione sui problemi delle minoranze vessate, inscena uno spettacolino porno con Grillini.
Le tasse vengono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtenstein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana. L'ex casa della formica, divenuta per la cicala alloggio sociale, comincia a deteriorarsi a causa del disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. Si avviano rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale e viene creata una commissione apposita del costo di 10 milioni di euro. La commissione tarda ad insediarsi per una lite furibonda sulla divisione delle poltrone.
Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle diseguaglianze sociali; nel frattempo la casa viene occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del nostro paese, così aperto e socialmente evoluto.
I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. La sinistra radicale propone quindi l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza ...
Speriamo in un 2008 migliore...

15 commenti:

  1. Versione aggiornata ad inizio 2008
    La formicheddy lavora tutta l'estate, si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
    La cicalottoz pensa che, con quel bel tempo, la formicheddy sia stupida; ride, salta, canta e gioca tutta l'estate. Giunge l'inverno e la formicheddy riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate. Il suo spirito cristiano la spinge però ad avere pietà della povera cicalottoz, vessata da avversari politici che vogliono sfruttare il suo buon nome sportivo, lasciandola però in panchina non appena possono.
    La formicheddy cerca anche di attuare buoni propositi nell'assemblea degli insetti poltronati, ma la cicalottoz scalpita e, ottenuto un tetto ed un po' di calore, si ribella al sistema che non la sa valorizzare. Durante l'estate, poi, avvia progetti che volge a proprio vantaggio ma "per il bene comune", cerca di ottenere favori promettendo pagamenti che poi lascia alla formicheddy che non ha più la gestione delle provviste... insomma la cicalottoz mette la formicheddy in un tale imbarazzo che quest'ultima si cuce la bocca e si rintana. Allora la cicalottoz cambia per partito preso, diventa dissacrante e si circonda di compagni dal vocabolario dissoluto.
    Torna l'inverno, inizia la primavera e la formicheddy ormai è in fin di vita, mentre la cicalottoz cerca nuovi alleati per non doversi più nascondere dietro il buonismo e diventare finalmente bifacciale, come aveva sempre sognato.
    favola del repertorio orale, raccolta da pensieri autonomi

    RispondiElimina
  2. bruno courthoud20 aprile 2008 03:15

    io seguirei il consiglio dell'anonimo: spedirei la cicala in Germania e la termovalorizzerei.

    RispondiElimina
  3. l'odio non è in assoluto incompatibile con l'ironia. continuo però a ritenere che il senso dell'umorismo consista nel saper accettare di essere oggetto dell'umorismo degli altri e perciò pubblico volentieri questo commento senza moderarlo.
    faccio invero fatica a capire "cosa ci azzecchi" con il post pubblicato e, a dire il vero, ci colgo più livore, al massimo sarcasmo, che umorismo.
    Essendo però parte in causa potrei non essere sufficientemente obiettivo e non aver colto quanto elevato sia il "sense of humor" del commento. Lascio il giudizio ai visitatori del blog.
    Non anonimo però era meglio, in fondo siamo tra amici.

    RispondiElimina
  4. bruno courthoud20 aprile 2008 10:36

    eddy
    anche per te: attenzione all'anonimo! che non voglia termovalorizzare anche te?

    RispondiElimina
  5. Per il solito e ormai ben noto anonimo (mattutino),
    mi sa che sei una delle cicale del 2007. Attento che nella storia ella muore di overdose, ma tu potresti averne una di cazzate.

    ps: bruno, io termovalorizzerei la biomassa dell'anonimo, almeno si renderebbe utile in qualche maniera, senza inquinare l'ambiente con l'aria fritta che gli esce dalla bocca.

    RispondiElimina
  6. Par di capire che l'ironia vada bene se diretta contro chi non legge il blog oppure per ex colleghi di lavoro verso i quali il livore è palpabile. Il padrone di casa resta un signore, fatte salve le esternazioni sarcastiche fuori tempo e luogo che purtroppo gli sfuggono spesso. Ma un momento difficile può capitare a tutti. Niente da dire, invece, per i soliti 4 che sfogano in questo blog i propri scontenti: se pensano che "anonimo" sia uno solo, che naturalmente ben conoscono,sfugge il fatto che chiunque possa intervenire con il beneplacito di eddyottoz, anche senza firmarsi.

    RispondiElimina
  7. bruno courthoud20 aprile 2008 16:39

    abbiam già detto che gli anonimi sono immortali, come gli angeli, i troni e le dominazioni.

    RispondiElimina
  8. A me pare che le esternazioni sarcastiche di eddy non siano mai fuori luogo né fuori tempo, e assicuro che le leggo con molta attenzione. Le trovo sempre ben articolate e motivate, oltre che pungenti e veritiere.
    Il momento difficile, più che per eddy, mi sembra evidente che sia per la sempre data per scontata forza dell'uv.
    Infine, gli anonimi, come diverse volte sottolineato in questo blog da più parti, sono ben più di 4, ma alcuni di questi (anonimi mali) vanno ben al di là di semplici scambi di opinioni, per giungere spesso ad insulti gratuiti e repressioni verbali.
    Non sono neppure d'accordo sul fatto che l'ironia, parlo di quella vera, espressa in questo spazio concessoci dalla gentilezza del padrone di casa, sia diretta contro chi non legge il blog, in quanto soltanto un ingenuo potrebbe pensare che gli interessati oggetto di ironia non vengano quotidianamente a spulciare queste pagine per seguire i discorsi, ex-colleghi di lavoro compresi. Viviamo nella realtà non in Wonderland.

    RispondiElimina
  9. l'ironia resta tale, tout azimuth.
    guai, se no.

    RispondiElimina
  10. Va a capire la vita. Il 27 febbraio pubblichi "superior stabat lupus, inferior agnus", quello sì correlato con il contesto locale (e nel caso, anche abbastanza delicato) e non capita nulla. il 19 aprile "la cicala e la formica", che non tocca neppure da lontano la valle, genera tutto 'sto casino. C'è da pensarci bene prima di affrontare, che so, maître corbeau sur un arbre perché... la parola "bec" potrebbe essere fraintesa e a "fromage" si scatena l'iradiddio.
    Sarà il clima elettorale: persino Esopo, Fedro e il loro compare Jean de La Fontaine producono reazioni assolutamente imprevedibili. All'indice.

    RispondiElimina
  11. bruno courthoud20 aprile 2008 21:30

    comunque, le versioni classiche ed originali sono sempre molto, molto meglio di quelle aggiornate. A qualsiasi data.

    RispondiElimina
  12. cicala e formica21 aprile 2008 00:34

    Caro eddyottoz, mi dispiace che lei se la prenda tanto per una storiella nella quale si può riconoscere, ma anche no. Non vorrei deluderla ulteriormente dicendo che capito sul suo blog sì e no ogni due o tre mesi, ma è così.
    Niente allusioni alla politica preelettorale, niente secondi fini terroristici: solo un po' di ironia sui cambiamenti ed i molti paradossi che caratterizzano la sua figura pubblica. Per i dettagli, saprà lei cosa cogliere e cosa no: è solo un po' di delusione per il "signore degli ostacoli" che si abbassa a cattiverie e dicerie da cortile.

    RispondiElimina
  13. Molto divertente ma questo trucchetto prutroppo è in voga da molti più anni, speriamo solo di fare un bel repulisti delle cicale senza che le libellule della stampa e le cimici politiche ci mettano lo zampino

    RispondiElimina
  14. cara cicala e formica,
    abbi pazienza, ma non ho capito il tuo commento. Io non me la sono presa, diversamente non avrei pubblicato il commento "Versione aggiornata ad inizio 2008" in questione, dato che modero personalmente il blog.
    In secondo luogo il fatto che mi riconosca o no è pleonastico, dato che il commento si riferiva specificamente a me, senza equivoci possibili.
    Se, come mi par di capire, sei tu l'autore del commento, le valutazioni su cambiamenti e paradossi sono tue legittime opinioni, da altre angolazioni forse le viste logiche potrebbero essere diverse, non so.
    La frase finale poi (il "signore degli ostacoli" che si abbassa a cattiverie e dicerie da cortile) andrebbe accompagnata da esempi puntuali. Personalmente, ritenendo che sicuramente con "il signore degli ostacoli" per evidenti motivi si riferisce a me, di tutto mi si può accusare meno che di "cattiverie", né capisco a cosa tu ti riferisca con "dicerie da cortile". Esempi puntuali, ripeto, non guasterebbero.

    RispondiElimina
  15. Alberto Grisero - Aosta21 aprile 2008 16:23

    Egregio Eddy Ottoz, ho molto apprezzato l'amarezza del suo post; per fortuna, il 13 aprile, ci siamo liberati di UNA PARTE di quei pericolosi individui (anche se io dò ragione a Casini: era meglio se l'Arcobaleno restava in Parlamento, per evitare imprevedibili reazioni di piazza)
    ma, purtroppo, siamo in mano ad una forza altrettanto pericolosa: la Lega Nord. Dio ci scampi e liberi dal Ministero degli Interni nelle loro mani...

    RispondiElimina