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5 marzo 2008

faxinternetsms Ansagiuntaveline

non è vero che le iniziative dei consiglieri di minoranza non ottengano alcun effetto. I miei interventi sull'esorbitante costo delle faxinternetsms Ansagiuntaveline (450.000 euro l'anno, soldi dei contribuenti) ha avuto un risultato apprezzabile: Piero Minuzzo, patron dell'Ansa de no s-atre, mi ha tolto il saluto.
Una sorta di "fragoroso silenzio": il modo in cui l'ineffabile Piero si volta dall'altra parte quando lo saluto fa risaltare più di un saluto il suo non saluto.
E' peraltro normale che uno specialista delle non notizie sia anche esperto di non saluto, il figliolo prediletto della non educazione.

(questo scrivevo alle 16.15. Ora sono le 17.10 e, dal box vetrato che ospita i giornalisti, Piero Minuzzo si sbraccia, mi saluta e manda baci. Sono felice che apprezzi tanto appropò. Contraccambio)

22 commenti:

  1. Tanti nemici tanto onore .

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  2. Piero Minuzzo5 marzo 2008 17:11

    Caro Eddy,
    e' evidente che se non ti ho salutato e' perche' non ti ho visto. Ne approfitto per salutarti ora e fatico a comprendere le ragioni delle farneticazioni sul fatto che non ti abbia salutato (rpt: non ti ho visto), forse perche' stavo meditando sulle ragioni delle tue elucubrazioni relative all'attivita' della Ansa valdostana. Attivita' che non mi riguarda solo personalmente ma nella quale sono coinvolte sei (6)persone in qualita' di dipendenti e collaboratori (tra cui c'e' stata anche tua figlia, che fortunatamente e' approdata a lidi ben piu' prestigiosi come la Rai).
    Con affetto, grande stima e molto sconcerto, Piero Minuzzo

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  3. Alberto Grisero - Aosta5 marzo 2008 17:29

    Egregio eddy Ottoz, a proposito del titolo del suo post, quanto rimpiango i tempi in cui le parole NON venivano scritte "tutte attaccate" (come in tedesco) ma si usavano i segni d'interpunzione (quali, ad esempio, i trattini) per rendere comprensibile il discorso (dev'essere anche questo un làscito della Seconda Repubblica bipolare, nella quale lei crede più di mé!)
    Volendo inoltre fare una considerazione maliziosa, sono abbastanza convinto che, uno come Piero Minuzzo, se vivesse in un'altra Regione, si occuperebbe di qualche mestiere un po' più proletario...

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  4. Cattivello il Grisero ...

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  5. P.S. (dalla diretta del consiglio):
    vedere personaggi pagari fior fior di euro, leggere un foglietto (chissà da chi scritto) mi fa veramente rabbia.

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  6. Per piero,
    sai, anche io nei panni di eddy avrei pensato ad almeno 450.000 ragioni per un volontario non saluto...
    E pensando al fatto che sono anche un po' soldi miei...

    - ansa valle d'aosta -
    i 6 dipendendti ansa chiedono un'equa divisione dei 450.000 euro in 7 (6 + piero) equivalenti a circa 64.285 euro - pagheranno loro tutte le spese di messaggistica

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  7. bruno courthoud5 marzo 2008 18:56

    per eddy
    a chi vuoi più bene, a Piero Minuzzo o a Giulio Vuillermoz Curiat?

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  8. Caro Piero Minuzzo,

    1 - a Houston avete un problema se oggi non mi hai visto (e perciò non salutato) per tre volte. Ti ho persino preso per il braccio salutandoti (senza strattonarti, per carità) perché ti voltassi dalla mia parte, senza riuscire a farmi salutare;
    2 – riguardo all’Ansa (de no s-atre, de vo s-atre, de leur?), sarebbe simpatico sapere delle sei persone che citi quanti siano dipendenti, quanti collaboratori precari, a quali condizioni economiche gli uni e gli altri e come ciò si rapporti con la eurocarica dei quattrocentocinquantamila;
    3 – le vigliacche insinuazioni: sai benissimo che mia figlia, giornalista professionista disoccupata, alla Rai officia all’altare di San Precario effettuando delle semplici sostituzioni quando altri giornalisti sono assenti. Come dico spesso, non mescolare i c…i con i paternoster. Io non ho parlato di tuo figlio né ne parlerò;
    4 – prima che tu estenda le insinuazioni agli altri miei figli, ti segnalo che il primo, Laurent, presta servizio con il grado di appuntato scelto presso la Guardia di Finanza di Roma-Ostia. Ti invito peraltro a dare un’occhiata al suo curriculum (non quello sportivo, quello professionale) su
    http://nuke.laurentottoz.com/
    dimmi poi tu se lo ritieni sufficientemente titolato per trovare lavoro senza raccomandazione alcuna.
    5 – Patrick, il mio secondo figlio, presta invece servizio presso il Corpo Forestale (quello dello Stato, non quello regionale) a Città di Castello alle porte di Rieti, dove si occupa della gestione del sistema informatico.

    E’ triste che tu non abbia da opporre all’ironia e alla critica politica altro che velenose insinuazioni sui miei figli, e a nome tuo mi scuso con loro per essere stati tirati in ballo. Ti ringrazio peraltro del tuo intervento non anonimo, una cosa che apprezzo.

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  9. bruno,
    Giulio Vuillermoz è un simpatico e capace sacerdote che stimo molto.

    Andrea Vuillermoz Curiat è altra cosa. Mi ha dichiarato guerra per motivi non nobili, la combatte (non qui) con mezzi non nobili e perciò mi difendo come posso, senza per questo limitare in alcun modo qui su appropò la sua possibilità di dire la sua, poiché odio la censura, per me è un principio che difenderò finché possibile.

    Non ho nulla contro Piero Minuzzo personalmente, ma non per questo ritengo di dover rinunciare ad una analisi critica delle decisioni politiche che portano a spendere i soldi dei valdostani in un modo che non ritengo condivisibile. Se Piero lo vive come un attacco personale mi spiace.

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  10. alberto,
    il mio (secondo lei perverso) gusto per le parole composta non nasce da nonsolomoda o nonsolocalcio.
    Il mio primo incontro con esse avvenne a scuola studiando l'Iliade, apprezzando l'occhicerula Afrodite e non solo.
    Fui in seguito folgorato verso i 15 anni dall'Ulisse di James Joyce che m'iniziò all'amore per parole ed espressioni composte, legate, plurilingua, criptiche e a più livelli di significati, stratificati e incrociati.
    Personalmente, non essendo così bravo, ogni tanto, per incontinenza, me ne scappa qualcuna (senza pretese, per carità).
    Alle parole composte preferisco poi i cosiddetti "finneghismi", ma questa è un'altra storia.

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  11. stefano,
    puoi dirmi a chi e che cosa ti riferisci ("leggere un foglietto...)?
    Spero di non aver trasceso nel mio intervento sul rinvio della legge sulla stampa (eri ancora lì a seguire il Consiglio in diretta?).

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  12. chi era, insomma, che leggeva 'sto foglietto?
    siamo curiosi...

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  13. Non mi riferivo al tuo intevento, ma a molti dei tuoi colleghi consiglieri di maggioranza....

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  14. non pensavo che nella fattispecie ti riferissi a me, sono solo curioso di sapere se si trattasse di qualcuno in particolare.

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  15. E' un "vizio" che guardando il consiglio ho notato nei consilgieri di maggioranza e anche nei membri della giunta...ieri quando ho scritto stavo notando questa situazione nell'intervento del consigliere Stacchetti....

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  16. anche stamane Piero Minuzzo si sbraccia e attraverso la parete dell'acquario manda saluti e baci. L'importante è volersi bene.

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  17. Tubie de Sen Marci6 marzo 2008 14:58

    Ma, non dovreste, Voi consiglieri di maggioranza ed opposizione essere lì per amministrare codesta Regione invece di scrivere tutte ste minchiate?

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  18. sia "codesto" che "minchiate" mi sembra poco compatibile con Sen Marci.
    O no?

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  19. Alberto Grisero - Aosta6 marzo 2008 16:24

    Per la precisione, Città di Castello è in provincia di Perugia, non di Rieti (Umbria, non Lazio). Ciò premesso, egregio Eddy Ottoz, Suo figlio, ad Ostia-Roma, si fa chiamare Laurent o Lorenzo? Nel primo caso, sarebbe un ingenuo!

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  20. un lapsus: Cittaducale, non Città di Castello, dove invece è nata Monica Bellucci.
    Patrick presta servizio a Cittaducale (che sta a Rieti come Sarre sta ad Aosta).

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  21. Alberto Grisero - Aosta6 marzo 2008 17:35

    Egregio Eddy Ottoz, ma lei "ci fa o ci é"?! Ogni tanto sembra proprio un... valdostano verace!
    (a proposito, ma suo figlio, a Roma, si fa chiamare Laurent o Lorenzo?!)

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  22. sulla carta d'identità sta scritto
    Laurent Jacques Denis
    per cui si fa chiamare Laurent

    sulla mia sta scritto
    Eddy Jean Paul
    e mi chiamano Eddy

    se ci so' o ci fo' decidi tu, io non saprei, mi limito a comportarmi come mi viene e a dire e scrivere ciò che mi viene.

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