PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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8 marzo 2008

dici bene, tu...

Due passaggi dall'introduzione:
"Lo sapete chi portava i pizzini a Provenzano? Il dirigente di una cooperativa antimafia. E la suora che denuncia le falsità del "Codice da Vinci"? E' una falsa suora. E il severo educatore dei ragazzi? E' un pedofilo. E il simbolo degli ecologisti? Inquina. E il moralizzatore del calcio? Telefona a Moggi. E il ministro che lotta contro l'evasione fiscale? E' stato condannato per abuso edilizio. Roba da non credere. Da record mondiale della faccia tosta."
" Perché il mondo, si sa, è pieno di tromboni. Eppure tutti hanno paura di suonarli..."
Godibile, interessante, raccomandato.

42 commenti:

  1. bruno courthoud8 marzo 2008 22:59

    anche qui a rhemes-saint-georges: sapete chi predicava la castità? un giovane parroco padre di almeno un figlio. Che dio lo illumini come ha illuminato il buon giuseppe e gli dica in sogno di fare il buon padre di famiglia e di lasciar perdere la tonaca. E la ragazzina che gli faceva le letture in chiesa? E' stata la prima a doversi sposare, senza poter concludere gli studi, perchè è rimasta distrattamente incinta (non dal parroco). Per fortuna è stata assunta al CELVA dal nostro ex sindaco (era stata sua segretaria particolare).

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  2. bruno courthoud8 marzo 2008 23:09

    lo stesso sindaco di cui sopra non voleva lasciarmi costruire un modesto e regolare balconcino in stile tradizionale perché a lui non piaceva (in realtà non piaceva ai vicini, suoi grandi elettori). Contemporaneamente, nel villaggio accanto, stava ristrutturando casa con un piano in puù del consentito (con concessione edilizia ottenuta chissà come). Successivamente, per il fratello, non potendo farlo costruire a distanza legale dalla strada comunale, ha pensato bene di restringere la strada comunale. Dopodiché l'hanno trombato e fatto direttore del CELVA per meriti acquisiti.

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  3. Ciao Bruno, nella querelle tra il tuo paesano Louvin e l'assessore Fosson, chi ha ragione secondo te?Io anche se non conosco personalmente nessuno dei due, credo piu' alla versione del medico.

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  4. non mi pare una querelle, piuttosto una improvvida excusatio non petita di Fosson (con la o?) alla quale Louvin ha risposto con date, ore, luoghi e contenuti, con riferimento ad un personaggio che avrebbe fatto da sensale e un religioso che avrebbe fatto da ospite.
    Salvo novità altrettanto circostanziate da parte di Fosson (con la o?) c'è poca scelta: Ayas fumosa, Rhêmes (Torgnon?) puntuale e precisa.

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  5. dimenticavo: li conosco tutti e due. Bene.

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  6. bruno courthoud9 marzo 2008 13:40

    dimenticavo: il fratello del sindaco è stato invece assunto dalla CVA (Rollandin imperversa anche da queste parti, in questo momento ha come avanposto l'attuale vicesindachessa, due posti a lato nella foto dell'ultimo Conseil fédéral su La Stampa, se non erro membro dell'ASIVA).
    Per quanto riguarda la querelle Fosson-Louvin devo dire che non ne so proprio niente né la cosa mi interessa.
    p.s. Louvin, per chi non lo sapesse, se ora od anche in passato si fosse presentato alle comunali qui a rhemes, non sarebbe mai stato eletto. Qui Louvin non è un cognome gradito (per colpa del nonno, un trovatello a cui fu accoppiato un cognome inventato, qui allevato, che fece fortuna, come si faceva a quei tempi, e che non è ancora stato digerito). Pare fosse originario della Coumba Freida e la madre fosse una Margueret o Marguerettaz.

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  7. bruno courthoud9 marzo 2008 14:16

    A proposito della valle di Ayas: io tutte le volte che da Verres imbocco la valle di Ayas mi faccio il segno della croce, per scaramanzia, soprattutto dopo aver letto il resoconto della "Mission" compiuta in quella valle dai frati cappuccini da poco installati a Chatillon, nel corso del seicento.

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  8. Eddy, leggendo il tuo commento non ho nessun dubbio su quale dei due nutri piu' simpatia in questo momento. Io a continuo a pensare che fosson abbia ragione.Scusami ma non ho fiducia di chi ha lasciato la squadra,dopo esserne stato protagonista, hanno tutti voglia (per dirla in termini calcistici) del gol dell'ex.

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  9. non è assolutamente questione di simpatia, ma di attenta lettura di quanto dichiarato da Fosson (La Stampa e La Vallée) e da quanto scritto di suo pugno (e firmato) da Louvin. Rileggi bene, françois, e soprattutto dimmi che pensi dei paragoni sulle dimissioni fatti da Fosson (per non darle) e quanto controbattuto con nomi, date e cognomi da Louvin.
    Poi, françois, basterebbe che Fosson desse del bugiardo a Louvin. Firmandosi.
    Una dichiarazione riportata dai giornali può sempre essere smentita (il giornalista non ha capito...).
    Firmandosi.

    Sul piano della simpatia non c'è dubbio che sia più simpatico Fosson, la sua apparente umiltà paga certo più dell'atteggiamento di superiorità intellettuale di Louvin.

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  10. louvin e compagnia bella sono lo ipocriti palloni gonfiati che danno lezioni di moralità agli altri.
    oltre che polemiche e critiche non fanno ( ormai sono 2-3 anni che va avanti questa storia..)
    fossero almeno un po piu costruttivi e meno polemici...

    poi da fastidio che parlino di politica a servizio della società e non come business, cariche ridotte per tutti, limiti di legislatura, piu giovani, piu donne e poi...sono sempre loro!

    Louvin dopo aver fatto una brillante carriera (nonchè 3 legislature, una in piu di quelle che propone) è ancora in prima linea.

    Perrin ha quasi 40 anni di politica alle spalle (tra comune, regione e due anni di senato) ed è ancora in prima linea (se fosse stato coerente - non solo lui ma anche i movimenti che lo volevano ricandidare- non si sarebbe piu candidato, alla fine rischia di fare mezzo secolo in politica, non è normale..)

    e poi accusano gli altri (vedi articolo su lanterne magique). certamente anche queste altre persone (Berlusconi, Rollandin,ecc) dovrebbero lasciare il timone (anzi avrebbero dovuto lasciarlo da un po) ma VdA vive e RV, visto che gli stanno a cuore questi aspetti, dovrebbero dare il buon esempio...

    purtroppo in Italia funziona cosi, si predica bene e si razzola male...

    che tristezza

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  11. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4375

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  12. anonimo di cui sopra ha ragione.
    io credo che per per un vero rinnovamento della politica le persone che hanno alle spalle 20 o piu anni di attività politica dovrebbero avere la coscienza di ritirarsi (ahinoi in Italia e in VdA fare un discorso del genere è pura utopia...)
    anch'io, pur aver apprezzato Perrin come politico e persona, sono dell'idea che avrebbe dovuto mettersi da parte come dovrebbe farlo anche Louvin (oltre che Rollandin e altri)
    In VdA e in Italia non sono pochi quelli che dovrebbero farlo.
    dopo molti anni in politica le persone si "montano la testa"; si creano odi profondi e rancori personali (ne siamo testimoni in questi ultimi anni in VdA). Questo clima di ostilità e rancori lo paghiamo noi cittadini, i politici presi da loro "lotte" mettono i secondo piano le loro funzioni istituzionali e comunque in un clima di odio non si puo lavorare bene.
    si dovrebbe imporre un tetto "massimo di "attività politica, cioè far si che una persona dopo un tot anni (20-25anni non oltre) non possa piu ricandidarsi a nessuna carica politica.
    solo cosi avremmo un vero rinnovamento.
    lo so è solo utopia, purtroppo non cambierà mai niente...

    Giovanni

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  13. bruno courthoud9 marzo 2008 17:15

    personalmente sono anch'io molto pessimista, conoscendo i valdostani. Alle politiche vinceranno Perron e Fosson o, ben che vada, Nicco e Fosson. I tribuni della plebe, che ieri hanno comiziato a Courmayeur, verranno dalla plebe premiati. E per le regionali (le uniche elezioni che contano in VDA) ci sarà il solito plebiscito, con poltrone già spartite fin d'ora. E' triste (per la democrazia), ma sarà così. I valdostani non li smuove nessuno, salvo i tribuni. L'unica "incognita" è che, come nel 2006, i leoni si sbranino tra di loro. Prima o poi succederà. O che ci sia una "resistenza" congiunta per il ripristino (introduzione) della democrazia.

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  14. Bruno, la coerenza prima di tutto.
    se succedesse come nel 2006 vuol dire che nell'union ci sono codardi e traditori.
    mi spiego: le persone che hanno votato contro l'uv nel 2006 ( tra cui consiglieri regionali,sindaci,tesserati uv..) sono solo dei vili traditori (nonchè vigliacchi) nel senso che poi gli ha fatto comodo rimanere nell'uv e comunque non hanno avuto il coraggio di esporsi.
    un bis del 2006 non avrebbe senso, queste persone sono rimaste nell'uv e per l'uv devono votare.
    non ha senso fare una doppia faccia, sarebbe non poco sleale nei confronti di loro stessi e del movimento cui militano.
    nella vita non si puo avere il piede in due scarpe, se queste persone sono coerenti con loro stesse voteranno l'union perchè loro stesse hanno deciso di rimanerci.
    quindi a mio avviso è meglio che vincano fosson-perron piuttosto che perrin-nicco altrimenti verrebbe da pensare che in VdA ci sono 10.000 persone sleali, bugiarde,false codarde e che tramano inganni.
    un po di coerenza per favore!

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  15. Alberto Grisero - Aosta9 marzo 2008 18:25

    Non sapevo che Roberto Louvin fosse di Rhemes Saint-Georges: ho sempre creduto che fosse di Aosta. Comunque penso che, la canonica di cui parla su La Stampa di oggi, non fosse quella di un semplice parroco...
    Vorrei dire inoltre, all'amico Bruno Courthoud, che lo incoraggio nel proseguire la sua lotta: i duri come noi due, alla fine vincono SEMPRE.
    P.s: è sempre meglio, però, trovarsi uno "sponsor"!

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  16. Alberto Grisero - Aosta9 marzo 2008 18:32

    Per quanto riguarda il fatto che i politici, dopo un tot di legislature, debbano ritirarsi, penso una cosa semplicissima: poiché la politica è una professione decorosa come tutte le altre, sarebbe il caso che, a 70 anni, andassero in pensione come tutti i lavoratori di questo mondo. Non si elegge un presidente della Repubblica che abbia l'età di Napolitano e Pertini!

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  17. anonimo (17.15),
    rimaniamo ai fatti:
    - l'UV ha storicamente preso molti più voti di quanti siano gli iscritti. E' normale per qualsiasi partito;
    - prima dello strappo di Louvin, che portò alla nascita di Vallée d'Aoste Vive, gli iscritti all'UV erano circa tremila, contro 35.000 voti alle regionali 2003;
    - dopo lo strappo di Perrin, che ha portato alla nascita di Renouveau, gli iscritti sono calati a circa duemila.
    Come fai a dire che coloro che hanno votato contro l'UV nel 2006 "sono solo dei vili traditori (nonchè vigliacchi) nel senso che poi gli ha fatto comodo rimanere nell'uv e comunque non hanno avuto il coraggio di esporsi"?
    Sicuramente c'è qualcuno, anzi molti, che in precedenza avevano votato UV e che nel 2006 non lo hanno più fatto, però come è possibile provare con certezza che erano consiglieri regionali,sindaci,tesserati...?
    Quei mille che non hanno rinnovato la tessera non c'entrano con il tuo ragionamento perché, come dici, i vili sono coloro i quali gli ha fatto comodo rimanere nell'uv e comunque non hanno avuto il coraggio di esporsi. I mille che non hanno rinnovato si sono automaticamente esposti e non sono rimasti.
    Come ragioni?

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  18. eddy, non si può provare con certezza ma lo saprai benissimo anche tu che durante la festa della vittoria delle politiche 2006c'erano anche consiglieri regionali uv e sindaci nonchè parenti e amici di questi.

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  19. certo, l'ho sentito anch'io, non c'ero ma l'ho sentito anch'io.
    Né intendevo dire che qualche sindaco, qualche sindacalista e qualche tuttora iscritto ci fosse (consiglieri non so, anche se non ho elementi per escluderlo, ho solo sentito di una consigliera). Intendevo semplicemente smontare un'equazione e sottolineare che chi ha avuto il coraggio di esporsi c'è, e che l'UV, la lista di chi non ha rinnovato la tessera, ce l'ha. Il Sindaco di Fénis Pino Cerise è addirittura direttore responsabile del notiziario di Renouveau. L'equazione "tutti nascosti, tutti vili" non regge.
    "Qualcuno nascosto, qualcuno vile" sicuramente.

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  20. poi cmq per una parte (neanche tanto esigua) di quelli che hanno votato per nicco-perrin nel 2006 era per "castigare" un personaggio scomodo (Rollandin).
    Non penso che i problemi siano gli stessi con Fosson e Perron.
    secondo me si rischia un testa a testa

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  21. Certo la risposta data da Fosson è molto strana ,anzi c'entra poco e niente,è molto strano per uno come lui sempre molto pacato e ponderato nelle risposte, basta seguire qualche consiglio regionale, per vedere con che classe risponde ai quesiti di certi suoi colleghi di professione,quesiti che sovente assomigliano piu' ad attacchi personali, che altro.Credo comunque che il "Dottore" forse grazie anche al suo comportamento, riscuota parecchie simpatie e non parlo solo degli elettori uv.Riguardo allo spostamento a destra del mouvemant, dico speriamo.Il "Ni droite mais surtous gauche" come vorrebbero altri ex dc, ora unionisti(?)ha stancato.

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  22. Riguardo a quelli che hanno festeggiato la "Sconfitta" del 2006 secondo me l'union a sbagliato a non allontanarli dal movimento, in precedenza avevano ritirato le tessere a dei semplici iscritti o a dei consiglieri di piccoli comuni per molto meno.Purtroppo questi personaggi si presenteranno alle prossime elezioni come non fosse successo niente,togliendo posti a chi è rimasto sempre fedele e probabilmente grazie agli sponsor, andranno a posare il loro fondoschiena sugli scranni dorati di place Deffeyes, per i prossimi 5 anni.Dispiace dirlo ma non ci siamo piu'.

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  23. françois,
    hai fatto trenta, fai trentuno, dicci anche i nomi...

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  24. Alcuni anni fa a Chevrere di Chandepraz, ho avuto l'occasione di passare un pomeriggio in compagnia tua e di altri cosidetti vip nostrani,in quella circostanza ho potuto constatare che oltre ad essere una persona intelligente e preparata,sai anche scherzare!!

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  25. bruno courthoud10 marzo 2008 07:26

    è comunque quasi impossibile che nel 2006 siano stati in 10.000 a non votare Rollandin solo per aderire a una "vendetta" imposta o voluta da qualcuno che poi è rimasto nascosto nell'Union (vedo l'ombra e la regia dell'ineffabile Dino Viérin e compagnia), cioè di persone che hanno tirato il sasso e nascosto la mano. E' pertanto quasi impossibile che questi 10.000 voti ritornino ora all'Union solo perché le stesse persone si ritengono soddisfatte della "vendetta" consumata. Se così sarà, bisognerà proprio mettersi le mani nei capelli!

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  26. bruno courthoud10 marzo 2008 07:41

    ritengo molto grave che si accetti supinamente il simbolo elettorale proposto dalla triplice: "Vallée d'Aoste". Nessuno ha il diritto di far credere a un elettorato tutto sommato molto ingenuo di essere l'unica lista a rappresentare una regione. E', oltreché una chiara ed evidente dichiarazione di nazionalismo occulto, un'offesa agli avversari, che implicitamente vengono qualificati come "non rappresentativi della Valle d'Aosta". Un simbolo del genere non dovrebbe essere ammesso.
    Il medesimo conferma inoltre che, per i rappresentanti di tale lista, lo spettro "costituzionale" in VDA va dall'estrema sinistra di Viérin all'estrema destra di Rollandin, più alcuni cicsbei mal tollerati nello stesso simbolo di lista dagli stessi Viérin e Rollandin (vedi dichiarazione dei medesimi al Conseil Fédéral).
    In poche parole, tutti quelli che non voteranno tale lista non sono riconosciuti come valdostani.

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  27. bruno courthoud10 marzo 2008 07:54

    Quel che lascia veramente esterrefatti è l'adesione di un sedicente cattolico, Antonio Fosson, ad una operazione così vergognosa. E' auspicabile una chiara presa di posizione della chiesa: mentre i vescovi invitano a votare esclusivamente liste pulite, qui sappiamo che ad appoggiare Fosson ci sono almeno due liste che non saranno pulite.
    Non è inoltre ammissibile che un movimento legato alla chiesa qual è CL si presti ad una operazione "specchietto per le allodole" cui si è prestato fosson, tra l'altro contro la sua volontà, il quale ha messo a servizio la sua fede (?)e quella di chi lo voterà alla "ragion politica" di un mouvement che lo usa strumentalmente nel modo più spregiudicato.
    In definitiva, brutte elezioni, squallido il comportamento di Fosson. Speriamo che la chiesa, il vescovo e CL dicano qualcosa di forte e chiaro ai cattolici.

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  28. quello dell'identità con la Valle d'Aosta è un esempio dell'uso bieco ed artistico del terzo escluso, una classica trappola della dialettica politica. Un vecchio trucco dell'UV, ma non solo.
    La candidatura ma, dico di più, la discesa in campo di Fosson nell'Uv anziché al fianco dei cattolici (e parto dal 2003, non da oggi, sia ben chiaro) è la testimonianza del suo, diciamo, pragmatismo.
    In ospedale, e tutti lo sanno, ha sempre detto di tutto e di più contro guste, è stato tra i pionieri del movimento "pro nuovo ospedale", ha guidato le truppe di cl contro quei mangiapreti dell'UV e poi, magicamente, nel 2003 è apparso nella lista dell'UV con la benedizione di guste ed è stato l'esegeta del roallandin-pensiero nel gruppo dell'UV, oltre che il più feroce sostenitore del vecchio ospedale ecc.
    Per estensione, nella sua excusatio non petita contro Louvin (che ha tirato in ballo lui) senza stravedere per nessuno dei due, credo più alla circostanziata versione di Louvin.
    Ma limitiamoci ai fatti.
    Bruno, non stupirti.

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  29. Che delusione, se è come dite voi.A me pare un tantino esagerato.Certo che se fosse così è meglio non votare,visto che non c'è ne uno che si salva.A meno che non siate anche voi come quelli che dicono "La politica è tutta una porcheria, a parte quelli che voto io" spero di no.

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  30. Le docteur ho avuto modo di conoscerlo e mi ha dato l'impressione di essersi calato perfettamente nella parte del politico, e neanche dei migliori....sigh....è riuscito a scontentare (incazz nere direi...) circa 500-600 persone per discutibili giochetti nell'ambiente della sanità!!!Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica!!!!

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  31. perché non votare, c'è forse una contrapposizione tra informarsi, discutere, ragionare e poi votare?
    Non credo.
    C'è chi vota convinto di votare per il meglio. Si può votare coscienti che si sta scegliendo il meno peggio, si sia coscienti di quello che si fa. Si può votare turandosi il naso. Purché ci sia un ragionamento dietro, e di questo ragionamento si sia convinti, di pensiero forte o pensiero debole che sia, si vota per far funzionare la democrazia.
    Al meglio. Possibile.

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  32. bruno courthoud10 marzo 2008 15:09

    insomma, fosson ha fatto un tutt'uno tra chiesa e stato (politica): un perfetto integralista "mussulmano", o se vogliamo, ha venduto l'anima al diavolo. Ognuno ovviamente può fare quel che vuole, ma approfittare del proprio credo (CL), per carpire il voto di tanti cattolici in buona fede (a suo tempo mia suocera), mi pare molto squallido. E' sperabile che questa volta i cattolici gli neghino il loro voto. Mia suocera è già stata avvertita ed è d'accordo.

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  33. Alberto Grisero - Aosta10 marzo 2008 16:32

    Egregi naviganti, se volete capirci qualcosa in più, suggerisco a tutti e quanti (Eddy Ottoz compreso) di rileggervi il link (che ho postato in questo post) che inizia con la dicitura: "MESSAGGIO IN CODICE per l'amico Mafarka" e cercare di decifrarlo.
    Premesso anche che sono orgoglioso che il "Partito delle banane" non mi consideri un vero valdostano, penso che, alle Politiche del 2006, l'elettorato della Valle d'Aosta non abbia certamente scelto il meglio ma soltanto il meno peggio. E'purtroppo impossibile modificare questa Regione senza un intervento esterno: due anni fa c'è stato un primo, timido segnale, adesso bisogna che Roma rivolti la Valle d'Aosta come un calzino.

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  34. "Partito delle banane"10 marzo 2008 16:40

    L'esimio illustrissimo Silvio Berlusconi ha inserito nelle sue liste il gentiluomo Ciarrapico:
    Ciarrapico è stato condannato a due anni di reclusione l'8 marzo del 1993, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E' entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
    L'11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l'affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.
    Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.
    ALLA FACCIA DELLE LISTE ELETTORALI "PULITE"
    complimenti ancora...

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  35. Alberto Grisero - Aosta10 marzo 2008 17:09

    Errata Corrige: il mio link intitolato "MESSAGGIO IN CODICE per l'amico Mafarka" si trova nel post precedente, relativo a "Kamasutra & Banda Largotti".

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  36. non ho trovato alcun "MESSAGGIO IN CODICE per l'amico Mafarka"

    RispondiElimina
  37. trovato il messaggio, ma non c'è alcun link

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  38. bruno courthoud10 marzo 2008 19:14

    siccome vogliamo e diciamo sempre di essere i primi della classe, lasciamo perdere al momento quel che succede nel resto d'Italia e cominciamo noi ad appoggiare solo liste pulite, seguendo il consiglio dei vescovi.
    per perron e fosson (facce d'angelo): pas de sens, pas de vote (sono appoggiati da liste non pulite)
    un proverbio nordico recita: se ognuno pulisse davanti a casa propria, la città (la valle) sarebbe pulita. Cominciamo noi, seguendo il consiglio della Chiesa cattolica. Avvertite parenti ed amici cattolici.

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  39. diciamolo forte e chiaro, Ciarrapico non è certo un bel candidato...

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  40. bruno courthoud10 marzo 2008 22:56

    su questo non c'è dubbio.
    Fosson mi fa anche pensare al nostro buon parroco di rhemes, padre di famiglia: sembravano ispirare fiducia e affidabilità, e poi di colpo ... patatrac. Ogni tanto dovrebbero rileggere quel libretto a cui si ispirano, il quale, se non sbaglio, a un certo punto dice che non si può servire a due padroni. Se poi uno di questi due padroni è l'UV... . Eppure fosson s'è messo al suo completo servizio, mentre, se fosse stato a Milano, si sarebbe messo a servizio di Formigoni (ho conosciuto marginalmente i futuri ciellini negli ultimi anni di Liceo, quando un discepolo di don Giussani, Giuseppe Zola, avvocato e futuro consigliere comunale a Milano, approfittò del suo servizio militare ad Aosta per spiegare, a noi allora di Azione Cattolica, il Nuovo Verbo milanese. Ero presente alla prima riunione di contatto, con noi don Busso e un giovane Elio Riccarand. Io me ne andai dopo qualche mese, Elio continuò le frequentazioni per diversi anni. Di lì passò mezza Aosta studentesca di allora, fra cui alcuni futuri politici oggi ancora in attività.
    CL arrivò dopo e anche don Maquignaz, con ogni probabilità quello della vera o presunta riunione galeotta nella canonica della parrocchia (St. Martin de Corléans) con Louvin. E io che pensavo che tutto si decidesse nei centri sociali dell'Union! Non ci si può più fidare neanche delle canoniche (o madrasse?)

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  41. Alberto Grisero - Aosta11 marzo 2008 16:38

    Egregio Eddy Ottoz, evidentemente ho sbagliato nell'usare le parole: io pensavo, infatti, che i posts fossero gli argomenti da lei proposti ed i links, i nostri commenti. Se non è così, può spiegarmi la differenza?
    Mio caro Bruno, sai dirmi di quali protezioni GODA fuori dal letto, il tuo parroco? La gustosa vicenda del prete che chiava senza profilattico (auguri, comunque, ai suoi figli) è stata liquidata, in Valle d'Aosta, con metodi più simili alla Sinistra che non alla Chiesa.

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