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3 settembre 2008

quarantadue anni fa...

qualche diapo sul Gran Premio del Messico di F1 del 1966. Il confronto con la tecnologia attuale è illuminante, se si considera che viaggiavano già a 330 Km/h.
Per tutta la serie, cliccate qui.
Nello slideshow potete agire direttamente, cliccando sul + o sul -, modificando la velocità di cambio delle foto (oppure agite direttamente sulle freccette).
Ci sono tre diapo in cui un meccanico Ferrari ravana attorno all'alimentazione: chi sa spiegare che cosa sta facendo, e perché?

14 commenti:

  1. Complimenti per le inquadrature frontali, hai notato il controsterzo? A città del Messico , data l'elevata altitudin (2000 metri) il problema più sentito era la carburazione. Il meccanico della Ferrari si staà occupando di quella...

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  2. certo, della carburazione, ma che sta facendo esattamente e perché?
    Guarda bene...

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  3. Alberto Grisero - Aosta3 settembre 2008 16:26

    Il 1966 è l'anno in cui sono nato: c'erano già le casacche azzurre, con la scritta "Italia"?
    In una di quelle foto, comunque, c'è una donna che assomiglia, sorprendentemente, ad Anna Maria Franzoni!
    (a proposito, come le ha avute, quelle diapositive?)

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  4. 1 - per quanto ricordo le casacche azzurre, con scritto "Italia", potrebbero essere in circolazione fin dal 1861. In ogni caso da almeno un secolo;
    2 - nessuna somiglianza con la Franzoni, garantisco io, questa era mooolto meglio;
    3 - le diapositive le ho scattate personalmente.

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  5. Pare che stia sostituendo le prese d'aria dei carburatori (grandi) con altre più piccole, ci sto solo provando... Philippe

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  6. Alberto Grisero - Aosta4 settembre 2008 18:45

    Egregio Eddy Ottoz, tornando a parlare di politica, lei è in grado di dirmi quali siano, i reali rapporti, tra l'Union Valdotaine e la Lega Nord? Indubbiamente, al veterinario di Brusson, farebbe molto comodo coprirsi le spalle da "Umberto-senatùr-banana"!
    Evidentemente, per gli unionisti finché dureranno) Roma è "lontana" solo quando gli conviene!

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  7. Son bellissime!!!
    complimentoni Eddy

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  8. Sarai della partita?

    Parte in Valle d'Aosta il percorso che porterà alla nascita del partito del 'Popolo della Liberta'.

    In questa direzione si è espresso il coordinamento regionale di Forza Italia che ha definito il "percorso organizzativo delle varie fasi di preparazione" e ha fatto propri i "criteri di armonizzazione dell'intesa stipulata dai partiti confluiti nel PdL prima delle scorse elezioni politiche ed amministrative". Lo riferisce, in una nota, il coordinatore regionale, Giorgio Bongiorno.

    "Il contributo in termini di disponibilità operativa e copertura territoriale di Forza Italia - spiega ancora Bongiorno

    - verrà condiviso in una prossima occasione di incontro con i
    partiti che hanno fatto parte della coalizione". (ANSA).

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  9. Alberto Grisero - Aosta8 settembre 2008 15:38

    Sarebbe clamoroso se, Eddy Ottoz, non fosse della partita, dopo l'altrettanto clamoroso cambio di casacca, operato nel novembre 2007.

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  10. difatti ci sono, che problema c'è?

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  11. alberto,
    credo che i rapporti personali, dopo una legislatura in senato, siano buoni, soprattutto, ad esempio, con il sen. leoni, presidente dell'aeroclub d'italia, il quale, a suo tempo, divideva addirittura l'ufficio con luciano caveri.

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  12. Philippe,
    scrivi "Pare che stia sostituendo le prese d'aria dei carburatori (grandi) con altre più piccole".
    bravo. In realtà le trombette sono di diametro uguale, ma di lunghezza diversa. Ciò perché a Città del Messico (2350m sul livello del mare) la pressione atmosferica e la quantità d'ossigeno per litro d'aria è inferiore e perciò, a parità di diametro, la trombetta deve avere profilo e lunghezza diverse per generare un flusso dalle caratteristiche più adatte possibile ad alimentare il motore. Incidentalmente, oltre alle trombette, si cambiarono anche le camme che, a seconda dell'apertura del gas, modificano la miscela aria-benzina per ampliare il range del regime di utilizzo del motore (siamo in epoca pre-centraline).
    Ricordo che tutto fu fatto in emergenza.
    La Ferrari era arrivata in Messico da Watkins Glen, dove aveva disputato il GP USA. Nel primo giorno di prove l'alimentazione non funzionava bene a causa della quota. Si ricorse ad Attila Camisa (pilota Alfa Romeo degli anni '30) che viveva a Mexico, dove aveva una azienda meccanica. Nella notte tra il venerdì e il sabato Mauro Forghieri disegnò al tecnigrafo le camme adatte ai 2350m, le realizzarono tosto al tornio e furono pronte per le prove del sabato, dove tutto funzionò egregiamente.
    Risvolto curioso: domenica la meteo cambiò e la pressione a Città del Messico era identica a Modena... Si dovettero perciò rimontare in emergenza le parti originali.
    Poi a Chris Amon, la cui grandezza di pilota era, in F1, pari solo alla sfiga che si portava addosso, si ruppe in gara il filo dell'acceleratore, e tutti gli sforzi del week-end si rivelarono inutili.

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  13. Trovo affascinante quell'epoca dei motori. E' bello vedere i meccanici in tuta e mocassini, è bello vedere il motore. Pensa che il mio primo 125 era un Capriolo del 1953, offertomi da una prozia alla morte di suo marito. Il motore aveva una trasmissione a cardano e non ad aste e bilancieri, ma lo zio Giovanni (un mito) trovando gli ingranaggi elicoidali troppo rumorosi li aveva completamente sostituiti con ingranaggi in bachelite fatti con la lima!!! 30 km con un litro di benzina e una "voce" da tenore lirico. A 18 anni comprai una Guzzi V35 che con la sua frenata integrale era un mito. Poi cedetti ai japan, alluminio, leghe leggere e iniezione elettronica cambiarono definitivamente il mondo dei motori e tutto il mondo (Harley esclusa) in qualche modo si adeguo'. Oggi non so quanti meccanici accendono un tornio per costruire un pezzo di ricambio... Si fa' più in fretta a cercare la spare part già fatta, soprattutto costa meno. Sono colpito comunque dai particolari che ricordi cosi' esattamente. Sono scolpiti nei tuoi ricordi oppure hai annotato date ed eventi? Ciao!
    Philippe

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  14. niente annotazioni, ricordo le cose che mi hanno colpito. Riesumo solo di tanto in tanto quelle che, dato il contesto, mi paiono poter essere minimamente interessanti anche per gli altri. Non sempre è così.

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