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24 settembre 2008

ognuno con la sua gabbia, ognuno diverso

A Formia il caffé, a seconda del bar, costa da 0,60 a 0,70 euro (le gabbie voluttuarie).
Una pizza margherita 2,50 euro, la più cara (capricciosa o 4 stagioni) 3,50 euro (le gabbie alimentari).
Il gpl per l'auto costa 0,645 e, man mano che risali la penisola, 0,685 in Toscana, 0,695 in Emilia e così via (le gabbie energetiche).
L'Autostrada del Sole, da Salerno a Reggio Calabria, è gratuita (le gabbie autostradali).
Il federalismo all'amatriciana, in cottura a Roma, potrà essere servito solo con apposite gabbie federali.
L'ottusità della Cgil nella vicenda Alitalia, più che l'interesse della maggioranza dei lavoratori, pare difendere i piloti e le loro gabbie sindacali.
Che à l'italienne, sotto un altro nome, saltino fuori alla fine anche le gabbie salariali?

19 commenti:

  1. Potremmo aggiungere che fino a pochi anni fa il gas da riscaldamento nel mezzogiorno aveva un'IVA del 4%, nel settentrione del 19%. Com'è noto si consuma MOLTO più gas per rscaldarsi a Marsala, che non a Dolonne, della serie "cornuti e mazziati". Negli anni novanta, se ricordo bene, un certo Giancarlo Pagliarini aveva evidenziato la necessità di istituire delle gabbie salariali legate al reale costo della vita, su base regionale. Già allora, infatti, un chilo di pane, un caffé e una pizza avevao prezzi diametralmente opposti su scala nazionale. Mamma mia! Tutte, e sottolineo TUTTE, le forze politiche hanno attaccato all'urlo di "dagli al secessionista razzista". Un'economia basata sul costo della vita per ogni singola realtà regionale è la sola via di salvezza per tenere unito il Paese, altrimenti implode naturalmente, perchè "c'est l'argent qui fait la guerre".

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  2. C'è da chiedersi come mai allora i meridionali continuino a risalire la penisola...Non stanno bene a casa loro?

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  3. Questo magnifico Stato, attraverso l'assistenzialismo a senso unico, ha impedito al Mezzogiorno di sviluppare un mercato del lavoro dignitoso. Oggi chi non si adegua allo status di assistito emigra e cerca fortuna al Nord, come in passato l'ha fatto verso gli USA, la Francia, la Germania, l'Australia e l'Argentina. Il dubbio che mi pongo è che ormai sia un po' tardi per invertire i flussi, sono molto pessimista su questo soggetto, credo che il sistema Italia stia per crollare anche per queste importanti disparità.

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  4. anonimo,
    quando non ci sono posti di lavoro, scattano le gabbie occupazionali...

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  5. Alberto Grisero - Aosta24 settembre 2008 16:26

    Egregio anonimo, che ti piaccia o no, la casa di tutti gli italiani, grazie a Dio, è l'Italia intera; agli unionisti e ai leghisti farebbe bene andare a vivere e lavorare nel Meridione: diventerebbero un po' più furbi!

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  6. Alberto Grisero - Aosta24 settembre 2008 16:33

    Egregio Philippe Kieffer, ogni tanto mi chiedo se, alle Potenze del G8 (Francia compresa) non faccia comodo che, noi italiani, ci teniamo la mafia, visto che, essa, ha legami internazionali e che, soprattutto, c'impedisce di scalare ultereriori posizioni all'interno del G8 stesso: gli stranieri ci vedono come un riuscitissimo mix di arte, musica, sesso, buona cucina e calcio...
    A patto, però, che non gli facciamo concorrenza sul serio!

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  7. E' poi così importante scalare posizioni all'interno del G8?

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  8. Certo che finché scegliamo "Gomorra" a rappresentare l'Italia agli Oscar...

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  9. Come disse Giorgio Bocca da Fazio: "ci pensassero il Vesuvio e l'Etna"...

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  10. Ho postato la risposta ad Alberto, ma non l'ho vista... Ci riprovo, il fatto che a Bologna si interessino delle questioni politiche valdostane dimostra che la Vallée non è poi cosi' marginale o bananifera. All'estero gli italiani in Italia sono visti come spaghetti, pizza, mandolino e mafia. Coloro che hanno abbandonato il suolo italico, invece, godono di grande considerazione, gli italiani all'estero sono visti come grandi lavoratori, ottimi designer, simpatici e soprattutto dotati di un grande senso dell'integrazione, aspetto non di poco conto. Il problema del G8 non è solo legato alla mafia, perchè la mafia non esiste solo in Italia, oggi la trovi anche nei colletti bianchi nella City di Londra. Il problema è strutturale, finchè lo Stato non cambia il proprio "impianto". Stima della crescita 2008: 0,1% (il dato è di ieri), è già un miracolo che non ci caccino dai G8! Un esempio, che magari non vuol dire nulla, per un operatore ecologico in Lombardia (prima regione italiana per produzione di rifiuti) a Napoli ce ne sono venticinque! Voilà, se continuiamo cosi' la fossa delle Marianne (come la chiama Bruno) non è tanto lontana. L'estero ci invidia i motori, il carattere, non tanto il calcio e lo sport in genere, la nostra capacità di adattarci agli usi e costumi della società che ci accoglie, il fatto che parliamo più lingue. Di sicuro non ci invidiano né il modello politico né quello economico.

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  11. Andrea Vuillermoz25 settembre 2008 13:49

    Nel Sud costa tutto di meno perchè probabilmente costa molto meno pagare il pizzo in loco di tasse, ici, irap, affitti, tassa sui rifiuti ecc ecc. Ahh Garibaldi!...

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  12. Alberto Grisero - Aosta25 settembre 2008 16:39

    Ancora una volta mi dimostrate che, i valdostani, devono veramente scendere dai 4mila: non è importante essere una Potenza del G8?! Ma ci sei o ci fai?
    In ogni caso, l'ignoranza della Lega Nord (che scriverei volentieri minuscolo) consiste nell'invidiare la superiore astuzia meridionale e i suoi tratti di genialità: i leghisti, infatti, sono buoni per i lavori più umili (si facessero almeno la doccia...)
    Eppoi, vogliamo dirla tutta? I dialetti del Nord, salvo qualche rara eccezione, sono rozzi e sgradevoli mentre, quelli del Sud, a partire dal calabrese, hanno una forte carica sessuale.

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  13. Pauvre notre chère Vallée!Caro Otoz, ogni volta che pubblichi queste cavolate il tuo blog diventa come "Novella 2000", "Chi", "L'isola dei fumosi" ecc.

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  14. Alberto,
    perché insultare? Censurarti è sgradevole, cerca di fare in modo che sia più sgradevole che lasciarti esprimere!

    anonimo,
    siamo così, contrari alla censura. Non condivido praticamente nulla di quello che pensa e scrive Grisero, ma non la considero una ragione sufficiente per non permettergli di esprimerlo. Siamo tutti adulti e vaccinati, qualcuno più favorevole alla libertà di espressione, qualcuno meno. Inoltre non "pubblico" nulla, nel senso che un blog non è una testata giornalistica, è un diario buttato lì sul tavolino del bar, la maggior parte passa e lo ignora, qualcuno gli dà un'occhiata distratta, altri leggono, pochi lasciano un commento. Nessun obbligo, solo un po' di educazione (spesso scarsa, ne convengo, nello stile di alberto grisero).

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  15. Alberto Grisero - Aosta25 settembre 2008 17:56

    Egregio Eddy ottoz, la mia scarsa educazione consiste, forse, nel fatto che non tollero i suoi alleati della Lega Nord?

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  16. alberto, non metterla sul gioco delle parti (che non mi appartiene).

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  17. Alberto Grisero - Aosta26 settembre 2008 16:32

    Effettivamente, egregio Eddy Ottoz, le dò ragione: in ogni caso, le confermo, anche, la buona notizia di qualche post fa: se veramente, Luciano caveri, ha deciso di riaprire il proprio forum e di renderlo normalmente accessibile a chi, come mé, si firma (è probabile però, che l'ex Presidente-Prefetto, stia prendendo in giro gli stessi elettori del proprio Partito!) è possibile che, il mio distacco da "Appropò", sia vicino. Il condizionale, ovviamente, è d'obbligo ma ringrazio tutti, fin d'ora, per avere sopportato le mie esternazioni, sin dal 2 novembre 2007.

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  18. perché distacco? C'è modo e modo. Libertà d'espressione più equilibrio e moderazione.

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  19. Alberto Grisero - Aosta27 settembre 2008 17:01

    Più equilibrio e moderazione? D'accordo ma, forse, non mi sono spiegato: intendevo dire che, non avendo tempo per esternare su due blog valdostani (ai quali si aggiungono, saltuariamente, due nazionali) sceglierei quello di Caveri (se non c'è nessun inghippo, come, invece, io sospetto) abbandonando il suo. Perché, sennò, crede che io vi abbia ringraziato in anticipo?

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