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30 luglio 2008

habemus fastweb

dalle 13 circa sono finalmente di nuovo in rete!

26 commenti:

  1. la flamme aux trois couleurs30 luglio 2008 14:49

    A causa della moderazione il dibattito è scomparso e al suo posto c'è una catena di interventi scollegati fra loro. Peccato. Ciao.

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  2. sono d'accordo con il post delle 14,49: non si capisce più niente e il dibattito langue.

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  3. Grisero ed io dibattiamo, invece di lasciare dei trash-post magari provate a darci qualche soggetto di conversazione, ammesso che ne abbiate uno, vielen Danken!
    Philippe Kieffer

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  4. devo dire che da una decina di giorni la pagina locale de La Stampa di spunti ne offre a bizzeffe. O no?

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  5. Provo a lanciare un tema. L'assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz in un'intervista che hp pubblicato sul Corriere della Valle e che ora sto ripropobendo in un due parti sul mio blog dice che per lui un albergo a cinque stelle è come una grande opera e, perciò, vista la sua funzione di volano economico deve poter disporre di un percorso speciale. Qualcuno ha voglia di dirmi che cosa ne pensa? Personalmente, premesso che la proposta va poi vista nella sua concretezza, la trovo interessante o, comunque, meritevole di un'attenta riflessione.

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  6. Andrea Vuillermoz1 agosto 2008 14:16

    Concordo Fabrizio. In generale, con questa nuova giunta, si sta assistendo ad un cambio di marcia importante.

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  7. Usa: riaperto caso Olivotto

    Sarebbe stato vittima dei bianchi della Military police

    (ANSA) - NEW YORK, 27 ott

    Guglielmo Olivotto, prigioniero di guerra italiano degli americani alla fine della II Guerra Mondiale, fu ucciso da militari bianchi. Del caso (1944) se ne e' occupato il New York Times a pochi giorni da una storica sentenza. Olivotto non venne ucciso da militari neri, come si pensava, ma da bianchi della polizia militare Usa. Fu trovato impiccato il giorno dopo una rissa tra prigionieri italiani e, appunto, militari americani

    Caro Kieffer, 'sti cazzo di americani però ... eh ?

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  8. bruno courthoud1 agosto 2008 22:34

    A me pare che l'Assessore ritenga necessario puntare sugli strumenti urbanistici per agevolare e facilitare la costruzione di volumi alberghieri da parte di privati. Agevolazioni e deroghe di tal tipo negli strumenti urbanistici esistono da trent'anni per lo meno (come esistono i mutui alberghieri), ma i due strumenti non hanno portato a risultati apprezzabili. Non ci sarà mai nessuna norma urbanistica che farà nascere alberghi VERI, anzi si rischia di favorire e di dare una mano ai furbetti che in questo paese abbondano (i casi concreti citabili sarebbero numerosissimi). Le normative urbanistiche possono aiutare il VERO imprenditore solo se accompagnate da una legislazione, tuttora mancante che consenta:
    1) un controllo severissimo delle destinazioni d'uso
    2) un convenzionamento con il privato che preveda, in caso di abusivo mutamento di destinazioni d'uso, penalizzazioni tali da far passare la voglia ai "furbetti" di costruire volumetrie facilmente trasformabili in altre molto, molto più redditizie (es. seconde case)
    p.s. ho l'impressione che L'Assessore abbia affrontato l'argomento con molta superficialità e poca conoscenza della situazione concreta del mercato.
    Ma dove lo trova Marguerettaz l'imprenditore che sia disposto ad investire in un albergo a cinque stelle? A suo tempo la Regione ha regalato miliardi per costruire un albergo alle porte di Aosta (Cheval Blanc) e tutto è finito miseramente, dovrebbe servire da lezione.

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  9. LA VALLE PERDE AL CASINO'
    Scrive Paolo Forcellini di L'espresso a proposito del nostro Casinò:
    .......
    Dall'altra parte del Bianco, gli affari vanno benissino. Il casinò di Chamonix aumenta la clientela. e i privato del Gruppo Barrière hanno appena lanciato un nuovo servizio: il "tutor" per i giocatori principianti. Riconoscibili con la maglia gialla, gli istruttori assistono gratuitamente i neofiti e liguidano sala per sala ai giochi più difficili. Chissà che avanzi un "tutor" per la REgione Valle d'Aosta?

    Ecco come ci vedono gli altri.

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  10. Sei in rete ma non hai scritto niente, allora perchè scrivere che sei in rete? Non sei un po' troppo rete dipendente? Non si stava meglio quando si stava peggio se la rete dà questa dipendenza? La rete ci ha veramente migliorato la vita se ne siamo così ossessionati?

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  11. Va bene che siamo ad agosto ma un minimo di vivacità sarebbe gradita da parte dei tradizionali frequentatori di questo blog. Se il tema lanciato vi sembra poco stimolante scrivetelo. E poi antenne dritte. I fatti veri nascono ad agosto quando tutti pensano alle vacanze...

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  12. Bello il soggetto proposto da Fabrizio. Io credo che prima di tutto occorrerebbe alleggerire gli alberghi ed i ristoranti dall'oppressione della 626. Se avete l'occasione di andare ad Annecy, o Chamonix, provate ad osservare i locali adibiti a ristoranti, brasseries ecc. Non ce n'è nemmeno uno che aprirebbe in Valle d'Aosta. Soffitti bassi, impianti elettrici esterni, barriere architettoniche ovunque. Eppure quanti ristoranti prendono fuoco in un anno ad Annecy? Nessuno, la legge italiana sta massacrando il turismo, impone regole assurde e costosissime. Se queste regole le rapportiamo ad un Hotel a 5 stelle è ovvio che si traducano con un esborso immenso. Personalmente ritengo che chiunque oggi si lanci nella costruzione di un Hotel 5 stelle non solo debba essere aiutato e agevolato, ma merita un monumento! Ciao
    Philippe Kieffer

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  13. Vuillermoz Andrea4 agosto 2008 15:06

    Caro Courthoud,La Thuile che a mio modesto avviso è amministrato molto bene ha optato per la soluzione dei PUD, ossia io ti lascio costruire seconde case se tu mi costruisci alberghi di lusso. Bene, in questo preciso istante a La Thuile stanno nascendo due nuovi alberghi 5 stelle, una spa di 1200 mq e circa 250 nuovi appartamenti. In questo mondo i notevoli introiti dati dagli oneri di urbanizzazione, ICI su seconda casa ecc ecc verranno riutilizzati dal Comune stesso per opere di interesse pubblico.

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  14. bruno courthoud4 agosto 2008 17:55

    per vuillermoz: ne riparliamo tra qualche tempo? A chmporcher era successo qualcosa di analogo, l'albergo sopravvive miseramente (è in mano ad una società siciliana) che cerca in tutti i modi di trasformarlo in seconde case. Ti potrei citare fallimenti a bizzeffe. Courmayeur? La Thuile è in mano a capitale milanese e l'amministrazione comunale regge il moccolo. A Breui Cervinia sopravvivono grazie a turisti russi (arricchitisi non si sa come) e turisti meridionali (idem come sopra).

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  15. Ciao Freeoliver! Sai, nel mucchio c'è sempre qualche beota che approfitta della situazione (se hai letto i vari libri di Pansa avrai visto che nella padana dopo il 25/4 si è fatto di peggio...tra italiani). Un po' come i carcerieri di Himmler, come questo si è presentato l'hanno fatto fuori (in questo caso hanno solo anticipato il patibolo post Norimberga). Io credo che i migliori strateghi militari siano gli inglesi, anche se Erwin Rommel rappresenta forse il migliore ufficiale della storia militare.
    PK

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  16. Andrea Vuillermoz5 agosto 2008 13:57

    Courthoud, e la colpa di chi è? Anche qui di Dino Vierin, di Rollandin, di Caveri o di quelli come te che invece di svolgere la professione liberale o di mettere su una propria aziendina rischiando del proprio sono andati a lavorare da mamma regione? A tale proposito mi sembra che la mamma di tutti i valdostani di leggi ad hoc per aiutare chi vuole aprire attività ne abbia fatte molte... Ma se mancano la cultura e la voglia di darsi da fare chi amministra non c'entra nullaq.

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  17. bruno courthoud5 agosto 2008 18:19

    evidentemente le leggi ad hoc non sono servite un gran che ...

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  18. bruno courthoud5 agosto 2008 18:35

    p.s. per giulio vuillermoz
    dopo il mio forzoso pensionamento, l'ufficio di urbanistica (chiamarlo una Direzione è solo un modo per stipendiarne il Direttore)è stato incrementato, con evidente senso del risparmio, con almeno 4 (quattro) collaboratori esterni. A fare che, solo Cerise lo sa.

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  19. Per favore Vuillermoz, non mischiamo gente come Dino Viérin e Augusto Rollandin con Caveri, per favore. Parliamo di personaggi che nel bene o nel male, anche uno contro l'altro, hanno acquisito e mantenuto un consenso sociale e politico in Valle per decenni. E sono certo che ancora oggi se si candidassero entrambi il risultato sarebbe invariato. A differenza di chi ha passato anni a Roma e anche a Bruxelles, e quando è tornato in Valle dopo vent'anni non ha fatto altro che litigare con tutti quelli che incontrava sulla sua strada pensando che tutto fosse dovuto. Imperatore non si nasce, si diventa. E non certo insultando tutti. I nostri antenati romani lo chiamano Redde Rationem.

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  20. ma mamma Regione quanto ha fatto per creare una cultura di imprenditore? vi garantisco assolutamente, se un valdostano vuole fare l'imprenditore (non quello che prende contributi e basta) il sitema tende a tagliargli le gambe.
    Per quanto dice fabrizio il problema del turismo è nelle fasce medie degli alberghi (2 e 3 stelle), sono questi che spesso non hanno professionalità erischiano il fallimento

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  21. Tagli
    Casinò
    Anche lì, come nei componenti della giunta regionale, i tagli dichiarati si manifestano in molte facce di nuovi impiegati spuntate a partire da giugno. Curioso, no? Un più che però significa meno, chissà come.
    Tuttavia il nuovo corso, dicono in molti lì dentro, sta prendendo il sopravvento. Nella valorizzazione delle risorse interne, finalmente. E si è partiti alla grande: in uno che sembrava un umile cameriere (mestiere che aveva sempre svolto con decoro) è stata scoperta una decisa inclinazione manageriale. Così è giustamente passato da servire caffé a dirigere la nuova sala slot e scommesse del casinò. Direttore, tout court. Finalmente i talenti vengono premiati. Meritocrazia, accipicchia, avanti così!

    Insider

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  22. bruno courthoud8 agosto 2008 19:08

    Salutiamo felici l'ingresso nel "sistema valle d'aosta" della Cervino S.p.A., da salvare da certa rottamazione. Dovremo provvedere noi.
    Avanti così.

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  23. Già ......insider "Let un de nos atres" napolitan Doc.... appropò de milanesio.Vergogne

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  24. bruno courthoud9 agosto 2008 11:41

    Lunga vita alla diarchia Milanesio (la mente) - Rollandin (il braccio).

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  25. Mi scuso per la mia assenza ma le vacanze rendono pigri. Ho trovato molto interessante il post di Kieffer, se si tratta del suo vero nome, e lo riproporro nel mio blog. Sarebbe anche interessante se fosse il diretto interessato a rilanciarlo su impresavda, magari ampliando il ragionamento...

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