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5 maggio 2008

casse-croûte con tartufi

(pronto da 15 giorni. Attendevo, per pubblicarlo, un parere su alcuni aspetti deontologici. Lo pubblico comunque oggi, prima che inizi a puzzare)

martedì 22 aprile alle 15.30 ho avuto un simpatico quanto inutile ufficiale incontro con il direttivo dell'Ordine dei Giornalisti della Valle d'Aosta, da me richiesto per illustrare le ragioni delle mie iniziative in Consiglio e le preoccupazioni sulla salute dell'etica giornalistica in Valle.
E' sostanzialmente emerso che, per quanto concerne l'Ordine, tutto va bene.
Non ci sono, per buona parte del direttivo, problemi di libertà di opinione e di equilibrio nell'accesso ai media in Valle d'Aosta, d'altra parte la vigilanza su questo aspetto tocca al Co.Re.Com.
A chi la Regione dà la pubblicità non è un problema dell'Ordine.
La congruità di quanto si spende per l'Ansa non è un problema dell'Ordine, è roba da Corte dei Conti (eventualmente). D'altra parte, mi è stato fatto notare, altre Regioni (tutte?) hanno contratti con l'Ansa. Ho risposto che, dividendo 60.000.000 per 125.000 e moltiplicando il risultato per 450.000, l'Ansa, se tutte fossero generose come la Valle, dovrebbe ricevere 216 milioni di euro dalle regioni. A parte qualche sorrisetto imbarazzato, l'unica risposta è stata: "si vede che il commerciale dell'Ansa qui è stato più bravo..." Ho educatamente ribattuto che non riesco ad immaginare un piazzista dell'Ansa che, con il suo copiacommissioni, si presenta in Regione a vendere servizi: logiche e livelli mi paiono altri. Nuovi sorrisetti. L'indomani mattina mi è stato ricordato (a completamento) che la Lombardia dà ben 4 milioni all'Ansa. Ho risposto che, dividendo 4 milioni per il numero dei lombardi e moltiplicandolo per il numero dei valdostani, il servizio dovrebbe costare meno di 52.000 euro e non 450.000. Sorrisetto imbarazzato, questa volta telefonico.
Insomma, è risultato che questi, e tutti gli altri problemi che ho sollevato, non sono di competenza, per un motivo o per un altro, dell'Ordine dei Giornalisti. Ne prendo atto.
Ah, dimenticavo, un tema di cui il direttivo ha ammesso che l'Ordine potrebbe interessarsi utilmente c'è: l'artistico uso del virgolettato quale sintesi e non come citazione letterale. Gravissimo, s'indagherà.
L'abitudine di considerare un optional la verifica delle informazioni prima di pubblicarle? Altra accusa gravissima, ma non generalizziamo, qualche ramo sarà malato, la pianta è sana. Le prove...
A qualcosa l'incontro è servito: ho appreso dell'esistenza di un esposto dei giornalisti dell'Ansa per il contenuto di questo blog. Non ne conosco i dettagli: che si tratti di una domanda senza risposta? Solo Marzullo potrebbe rimediare. Esiste il reato di interrogativo illegittimo? Che si tratti del tono ironico? Merce così rara, l'ironia in questa valle? Che si scambi un blog con un giornale? E perché poi un giornale non dovrebbe sollevare problemi politici né fare dell'ironia? Che si faccia fatica a capire che l'Ordine è nato quando l'internet non esisteva e che nell'internet si fa fatica a mettere Ordine?
Come dicevo, un simpatico incontro. Facciamolo più spesso.
Di contenuti.

9 commenti:

  1. la mia opinione sui giornalisti attivi "tutti" è un po' draconiana: tutti-e peripatetiche. Ti ricordi qualche annetto fa, quando la moglie di un direttore di testata lavorava in Regione? Ebbene, mai un articolo contro piazza Deffeyes, poi non lavorava più li' e tutto cambio'. Non è da oggi, ahimé, che la stampa non è più libera, i giornalisti attivi "tutti" sono al soldo del padrone e scrivono quel che vuole costui, stop. Il ne faut pas chercher plus loin. Il sogno di un'informazione libera è ancora lontano, perchè l'ingerenza dei poteri forti è sempre presente. Forse un bel antitrust dell'informazione potrebbe in parte chiarire il panorama, certo non risolverlo definitivamente. Voglio dire che se si impedesse a chi esercita il potere politico ed economico (tanto van di pari passo) a qualunque livello, di possedere direttamente o indirettamente testate giornalistiche, forse avremmo almeno un'informazione più slegata dagli interessi di bottega. La deriva bipolare si vede anche sulla carta stampata o in TV, chi è allineato al potere lo magnifica, chi è all'opposizione lo denigra con le foto degli operai morti. In questo marasma spetta al lettore farsi un'idea obiettiva, impresa che nel 90% dei casi è impossibile. La Legge poi non aiuta per nulla, la responsabilità di chi scrive è sempre offuscata dal diritto di cronaca e poi vengon fuori i personaggi come xy del zzzzzzzz. In Valle abbiamo un quotidiano e tre settimanali che riportano sostanzialmente le stesse notizie. Più efficaci delle Sacre Scritture se lo scrivono loro vuol dire che è vero. Distruggono persone con un articolo alla ricerca del colpaccio giornalistico, io direi che questi si' sono dei giornalisti "medi", ma "medio-basso". In questa tua crociata hai tutto il mio sostegno, anche se sono fisicamente lontano. Qualche volta credo che sia meglio ignorarli completamente e mandare avanti il detto bien faire et laisser écrire...

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  2. bruno courthoud5 maggio 2008 16:38

    caro eddy
    insomma, se ho capito bene, hai fatto l'esperienza che ho fatto io in regione per sei (dico 6) anni: far delle domande a chi dovrebbe darti delle risposte, non averle e al massimo ricevere sorrisini di compatimento, insomma sbattere contro muri di gomma impenetrabili.
    Apparteniamo cioè alla categoria dei fessi, o sprovveduti (quelli che poi vengono presi in giro e calunniati tranquillamente).

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  3. Alberto Grisero - Aosta5 maggio 2008 16:56

    Egregio Eddy Ottoz, questa volta, siamo perfettamente d'accordo: è stato, infatti, un grave errore, creare l'Ordine dei Giornalisti della Valle d'Aosta, staccato dal Piemonte, poiché, chiunque dica delle verità scomode, non è assolutamente tutelato, anzi... (la mia vicenda personale, ho già avuto modo di raccontarla). Provate un po' ad indovinare quale Governo era in carica, a livello nazionale, quando, una decina di anni fa, è avvenuto il fattaccio? Naturalmente, quello della Sinistra proletaria e beota! Tanto, per loro, il mondo è fatto solo di manovali...
    Il tutto, con la più totale accondiscendenza dei centristi (Scalfaro e Prodi compresi).

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  4. Alberto Grisero - Aosta ha detto... "Tanto, per loro, il mondo è fatto solo di manovali"

    Questo totale disprezzo per la gente che ha bisogno di lavorare per campare è nauseante..Fortunatamente in tutta valle nel 2003 erano solo 14 gli imbecilli che hanno votato Grisero...perché, anche essendo parenti, occorre proprio essere imbecilli per condividere le cose che scrive.

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  5. alberto,
    te la stai proprio cercando. Non hai le antenne orientate sui problemi della gente.

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  6. Alberto Grisero - Aosta6 maggio 2008 16:10

    Vedo con piacere che ho urtato la sensibilità di qualche "progressista"! Io mi riferivo al fatto che, la Sinistra, non è mai stata capace di risolvere i problemi reali, poiché, pur riempiendosi la bocca di cultura, ragiona come il popolo bue. Alle elezioni politiche, inoltre, abbiamo avuto la dimostrazione che è proprio la Sinistra stessa, a non essere orientata sui problemi della gente. Concludo dicendo che, il proprietario di questo blog, usa due pesi e due misure...

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  7. Non c'è speranza....

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  8. Grisero, di farti un blog tutto tuo con un peso (?) e una misura (?) sola, no?

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  9. Alberto Grisero - Aosta7 maggio 2008 16:19

    ...Farmi un blog tutto mio? A parte il fatto che verrebbe immediatamente travolto da sfoghi maggiori, rispetto a quelli che si registrano su questo (ed anche sull'ex forum unionista),
    a parte il fatto che rischierei la querela a cadenza quotidiana (!)
    in ogni caso, mi piace stare in compagnia, come faccio su Approp�.
    A tale proposito (appunto) mi permetto di suggerire a Eddy Ottoz, di continuare a filtrare i nostri interventi (se possibile, con una frequenza maggiore, rispetto all'attuale) anche dopo il ballottaggio.

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