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21 gennaio 2008

vediamo domani...

a Montecitorio con Mario Pescante, verso le sei, siamo stati investiti da una raffica di telefonate a senso unico: Mastella ha tolto l'appoggio al Governo. E' crisi. Siccome però mancano ancora alcuni passaggi, vediamo domani.

24 commenti:

  1. Vi segnalo che ho aperto una discussione su iad (italia.aosta.discussioni) un'iniziativa per chiedere al webmaster del sito del Consiglio Regionale di sistemare (se va sistemato) il documento della legge regionale vigente sui nomi ufficiali dei comuni valdostani.
    Il testo qui dell'iniziativa qui:

    http://www.newsland.it/nr/browse/italia.aosta.discussioni/index.html

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  2. topo di appartamenti22 gennaio 2008 08:39

    Allucinante caso Mastella , lo si direbbe degno della valle d'aosta per l'ipocrisia che lo caratterizza . In democrazia c'è una separazione dei poteri che affida un ruolo fondamentale quanto preciso alla magistratura . Il guardasigilli dovrebbe essere in primis il garante super partes di tale ruolo . Ovviamente chi viene raggiunto da iniziative giudiziarie si deve difendere nelle sedi delegate , non tentare giullarescamente di delegittimare la magistratura stessa . Ovviamente ancora , i politici non sono una casta e se vanno sotto la lente della magistratura non possono sbottare sputacchiandone alcune componenti . Il paradosso lo si ha se a sparare sulla magistratura che lo ha pizzicato ( ma tutto è ancora da definire , anche se sette capi di imputazione non sono un capo o due ! ) è lo stesso ministro di grazia e giustizia . Assurdità ultramacroscopica , degna di quelle con cui l'union valdotaine merdizza la valle con il tacito assenso di eddy ottoz per decisioni della scuderia azzurra . Ora mastella toglie l'appoggio udeur al governo , anteponendo la visibilità di 4 gatti 4 che vanno criticati non per il numero , bensì per la totale mancanza di propositività politica : il ministro dimissionario non ha motivato il suo agire additando questa o quella linea divergente col resto della maggioranza , bensì dicendo di essere stato lasciato solo , senza cioè veder condivisa ( bella pretesa ! )la sua paradossale protesta verso la magistratura che ha avviato , contro di lui , qualcosa assolutamente ancora all'inizio dell'iter : giova ripeterlo . Ciò è condannabile , è una prassi che ha antenati ben noti da una terna di lustri . Mastella va isolato come portatore di un imbarbarimento del concetto stesso di politica . Invece .... supposizione : qualcuno ( identificabile da chi ha la licenza elementare ) gli offre la sponda ? Mastella chiede elezioni , ergo elezioni con questa legge che sbriciolerebbe l'udeur fuori campania ; c'è chi chiede elezioni subito anche da altri lidi e verrebbe da pensare che questo "chi " magari accetterebbe di dare ricetto politico al mastella per vantaggi di scuderia , intesi quale incremento del cappotto contro prodi . Ma la politica deve avere un'anima , non può a roma mimare le balle della valle , deve porre al vertice la salvaguardia dei principi , cioè nel caso specifico la creazione di un cordone sanitario contro il mastellismo elevato a degenerata norma nell'agire politico , cordone che deve comportare il non considerare mastella un alleato in nessuna circostanza da parte di qualsiasi schieramento . Qui non centra la posizione verso il governo prodi coi rossi dentro , riguarda invece l'osservanza di principi democratici su cui si basa la convivenza civile : principi , comprendenti il rispetto della magistratura da parte di un guardasigilli , comicamente disattesi e purtroppo scatenanti reazioni a catena che colpiscono negativamente il paese . Ma in valle c'è chi è più interessato a conoscere i " nomi ufficiali dei comuni valdostani " o chi non ha il coraggio di prendere le distanze dal direttore del foglietto su cui scrive nel momento in cui pone in bella evidenza la lettera di un carneade senza telefono fisso che modifica completamente la posizione avuta dal partito su un importante appuntamento recente . Valle e mastella , la simbiosi è bella .

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  3. A proposito della faccenda rifiuti della Campania...

    http://www.uahlim.net/it.php?title=@il_desktop_della_iervolino@cose_divertenti@

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  4. Il Grande Orso22 gennaio 2008 16:19

    Impariamo dagli USA.

    Ognuno faccia il proprio lavoro.

    Chi fa carriera politica si occupi di amministrare bene o ne paghi le conseguenze.

    Chi fa carriera in magistratura indaghi e colpisca dove c'è del marcio, senza accanimento né zone franche.

    I militari facciano i militari, i cantanti facciano i cantanti, le prostitute ... eccetera.

    Basta piagnistei, se Mastella ha sbagliato che paghi, caspita, e se i comunisti lo difendono solo perché è nel loro governo che si vergognino.

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  5. Alberto Grisero - Aosta22 gennaio 2008 17:32

    Se io fossi al posto di Prodi non aspetterei neppure un eventuale voto di sfiducia al Senato ma salirei da Napolitano e direi pubblicamente: "Signori, è stato un grande piacere, arrivederci e grazie!" (come Loretta Goggi con Mike Bongiorno, e non è una battuta...) Qui non si tratta più di scegliere fra Destra e Sinistra, ma di scegliere tra buon senso e farsa in stile Boldi & De Sica: è possibile continuare così, fino al 2011 ?! In ogni caso, penso che questa Sinistra "così europea e socialdemocratica" dovrebbe avere l'astuzia di chiedersi se, in meno di due anni, non abbia pestato i piedi a tutti i Poteri Forti. Governare una Potenza del G8 non è come governare Cuba e l'Amico Topo (vedi post precedente) dovrebbe essere sufficientemente smaliziato da sapere che Mastella, in questo caso, non è che un esecutore di Ordini Superiori.

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  6. bruno courthoud23 gennaio 2008 10:49

    sì, i vari mastellaz e couffaroz italici, come gli analoghi locali (Rollandin, Cavery, Marguerettaz, Cerise, Fosson, Lavoyer, ecc.), sarebbe meglio che rompessero definitivamente gli indugi e si alleassero con la destra affaristica e da barzelletta del cavaliere, opportunista e demagogica, che vede ancora rosso dappertutto, e finiscano di prendere per il sedere tanta gente (valdostana) che li ha finora votati più o meno in buona fede. Per questi ultimi ci sono ormai alternative più serie e più credibili.

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  7. topo di appartamenti23 gennaio 2008 12:34

    L'ansa vda ci informa che frassy - forza italia vuole passi il principio dell'intesa stato - regione per le modifiche statutarie : ergo , votare union valdotaine o forza italia è la stessa cosa .

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  8. Gli italoforzuti valdostani , non forzuti ma leccapiedi dell'uv : sprovveduti in politica che , per illudersi di poter servire quando che sia al padrone rossonero , prendono posizioni di cui neppure comprendono le implicazioni . Arcore e Roma devono sapere , ci sono pseudoazzurri locali che debbono dilettarsi di filatelia e numismatica , non di politica , per la quale sono inadeguati .

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  9. Ci sono interessi locali e interessi rossoneri . I primi non si sposano con quelli nazionali , volti , relativamente ai trasferimenti , a uno sviluppo armonico dello stato da nord a sud , senza privilegi : e lo statuto fissa i decimi di riparto . Sugli interessi rossoneri è inutile ripetersi : l'uv orina sulla realtà e agisce per un'immagine fasulla della regione , finta immutabile da secoli , con le illiberalità che tale idiotissima posizione comporta . L'intesa , assurda tra stato e una particella dello stato , impedirebbe ogni modifica statutaria logica e liberale . Che a desiderarla siano i depositari locali del verbo berlusconiano fa ridere o piangere , a seconda dell'umore .

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  10. Alberto Grisero - Aosta23 gennaio 2008 16:36

    Mio caro Bruno Courthoud, Berlusconi ha certamente dimostrato di essere un personaggio più che altro "televisivo" ma questa Sinistra ha dimostrato di essere socialmente pericolosa (se hai tempo e voglia, ti elenco i 7 -SETTE! - motivi reali per cui questo Governo sta FORSE cadendo).
    Amico Topo, sugli Azzurri valdostani hai perfettamente ragione ma io, purtroppo, non so cantare come Laura Pausini ("Tu non rispondi più al telefono"...)
    Messaggio ricevuto?

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  11. bruno courthoud23 gennaio 2008 18:39

    per grisero
    solo 7? se vuoi elencali pure. "Destra", "sinistra", centro (de che?) autonomista o meno, mi sa che siamo proprio alla macedonia di frutta (fossa delle Marianne), qui come a Roma.
    Ci vorrà ancora tempo, comunque a mio avviso, un sistema bipolare autentico, fondato sul reciproco riconoscimento e che lasci finalmente alle spalle il cosiddetto secolo breve, è l'unica via d'uscita. E' comunque, come dimostra l'esperienza finora infelice a livello centrale, una condizione necessaria, ma non sufficiente (per usare una espressione cara alla logica filosofica e matematica). O forse non siamo ancora maturi per una vera democrazia, fondata sull'alternanza e non sull'occupazione del potere (da parte di chicchessia)?

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  12. topo,
    quanto a Assurdità ultramacroscopica , degna di quelle con cui l'union valdotaine merdizza la valle con il tacito assenso di eddy ottoz per decisioni della scuderia azzurra, non capisco il riferimento, mi limito a ringraziare.

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  13. topo,
    ovviamente (giusto per continuare) non hai letto il bonsai di Sebastiano Messina al quale facevo riferimento lunedì, nonché lo spirito con il quale ne ho parlato.
    Quel dommage.

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  14. grande orso,
    si chiama separazione dei poteri, fondamento della democrazia, purtroppo poco praticata in Italia e in Valle (sia la separazione, sia la democrazia).

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  15. alberto grisero,
    "ordini superiori"? Intendi angeli, arcangeli, troni i dominazioni?

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  16. non "i" ma "o" dominazioni.

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  17. topo di appartamenti23 gennaio 2008 19:00

    Le bugie sono guano , l'uv spande guano dappertutto in valle , gli azzurri locali tacciono e accettano il guano sperando di poter ancora più strettamente servire il leone , eddy si trova de facto tra gli azzurri , anche se non tutti i passaggi burocratici sono ancora stati espletati . Ergo , è dimostrata la verità di quanto da eddy grassettato .

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  18. topo,
    sulla richiesta della cosiddetta "intesa" è unanime tutto il consiglio, da Bortot a Frassy. Sarebbe pericoloso presentare qualsiasi statuto senza aver ottenuto prima la garanzia costituzionale del principio d'intesa.
    Non scrivo qui la dimostrazione di questa congettura, non c'è spazio, l'ho scritta altrove, come disse Pierre de Fermat.

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  19. topo,
    ovviamente ringrazio anche per "non forzuti ma leccapiedi dell'uv", senza dimenticare pseudoazzurri e ovviamente inadeguati. La tua delicatezza mi commuove.

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  20. topo,
    il tuo commento (23 gennaio, ore 13,51) rasenta la poésia.
    Soprattutto il passaggio che ti fu copiato da Jacques Brel quando cantò:

    Dans le port d'Amsterdam
    Y a des marins qui boivent
    Et qui boivent et reboivent
    Et qui reboivent encore
    Ils boivent à la santé
    Des putains d'Amsterdam
    De Hambourg ou d'ailleurs
    Enfin ils boivent aux dames
    Qui leur donnent leur joli corps
    Qui leur donnent leur vertu
    Pour une pièce en or
    Et quand ils ont bien bu
    Se plantent le nez au ciel
    Se mouchent dans les étoiles
    Et ils pissent comme je pleure
    Sur les femmes infidèles
    Dans le port d'Amsterdam
    Dans le port d'Amsterdam.

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  21. Il problema non è l'unanimità consiliare su qualsivoglia tema , bensì la giustezza del tema stesso . Chicchessia , fuori valle , ritiene allucinante che un consiglio regionale possa opporsi a modifiche dei trasferimenti legati a una razionalizzazione dei medesimi sul territorio nazionale ; idem , che le persone debbano omogeneizzarsi tra loro con la carnevalesca imposizione del passato locale . Purtroppo manca in regione uno spirito aperto al mondo e mi lascia attonito il fatto che tu , pur con esperienze planetarie plurime , sposi il localismo , per te ( e passi , sono cavoli tuoi ) ma soprattutto quale imposizione per tutti , con l'imprimatur di un gruppo di consiglieri regionali privi del tasso di intelligenza e del rispetto per il prossimo necessario a capire che , da un lato , non si può continuare a far vivere la regione tra le palle più palle della storia dell'umanità e , dall'altro , i residenti non vanno programmati nelle loro specificità , ma lasciati liberi da talebani che non si accorgono di esserlo . PS. non mi dire che non ti cale di quanto pensano fuori valle : siamo in italia e la costituzione assicura quel rispetto per tutti i cittadini che in regione è calpestato dalle fisime di troppi malati di mente . Azzurri , unilateralmente vi ponete in posizione politicamente sodomizzanda , ma l'uv ha già lombi sufficienti nel suo parco giochi , epperò voi perseverate a considerare un optional la schiena dritta ....

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  22. Alberto Grisero - Aosta24 gennaio 2008 16:40

    Egregio Eddy Ottoz, lei ironizza sugli Ordini Superiori che Mastella avrebbe ricevuto per far cadere un Governo più comunista che di Sinistra: ha mai sentito parlare dei Poteri Forti? Si chiamano: Confindustria, Chiesa, N.A.T.O. G8, Unione Europea (non particolarmente forte) e, purtroppo, anche mafia (il caso della "munnezza" le suggerisce nulla?)
    Mio caro Bruno Courthoud, il sistema elettorale bipolare è più adatto all' a-plomb anglosassone che alla nostra passionalità latina: non a caso, esso ha accentuato il nostro difetto di tendere alla rissa biscardiana anche in politica e ha contaminato pure la Società Civile, nella quale vige il principio: "o stai con mé o sei contro di mé". L'arte della mediazione è andata a farsi friggere, perché considerata "un inciucio democristiano":
    aridatece er proporzionale e, soprattutto, er Penta-Partito!

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  23. ci sarebbe anche la Yacuza, le triadi Tong della mafia cinese, la Trilateral Commission, gli Illuminati di Baviera, i Cavalieri di Malta, i Gesuiti, l'Opus Dei, Al Qaeda e la lista è solo all'inizio.
    Lascerei però il complottismo ai dietrologi e le loro responsabilità ai singoli.

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  24. Alberto Grisero - Aosta25 gennaio 2008 16:19

    Apprezzo l'ironia, egregio Eddy Ottoz (anche perché, alcune "troVate" del suo post, sono riconducibili all'elenco da mé stilato nel post precedente!) In ogni caso, io ho un pregio-difetto tipicamente italiano: sono un dietrologo poiché penso che, nella vita, un pizzico di astuzia meridionale non guasti mai.

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