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2 gennaio 2008

per una casa in centro

Il blog di Clemente Mastella (per un paese al centro) non brilla certo per disponibilità ai commenti non allineati ("C'è una sola regola di navigazione qui dentro: l'educazione. Pertanto non risponderò a commenti anonimi o che contengano insulti. Inoltre non commenterò con i giornalisti, durante la giornata, le cose che scrivo in questo mio spazio").
Sono tosto scattate le controffensive: ecco il libero contro-blog Clemente Pastella (per una casa al centro). Da non perdere.

7 commenti:

  1. trovo il blog in questione molto anonimo...molte persone che scrivono commenti ai post e praticamente nessuna replica da parte dell'autore....perchè aprire un blog allora...? meglio un sito personale senza possibilità di commentare....

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  2. bruno courthoud3 gennaio 2008 12:38

    qui in VDA non siamo da meno: abbiamo il blog-co "per una regione al centro" (dell'Italia, dell'Europa, del mondo), insomma cos'è il mondo? tutto quello che sta intorno alla VDA (o se vogliamo intorno a Caveri e Rollandin).

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  3. il birillo do Foligno, insomma...

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  4. bruno courthoud3 gennaio 2008 21:56

    e che birillo, almeno per il momento, "autonomista" ovviamente. Un birillone.

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  5. bruno courthoud3 gennaio 2008 22:35

    trascrivo anche qui una lettera che avevo inviato alla posta dei lettori de "La Stampa" il 18 dicembre 2007, ma che ormai dubito che venga pubblicata.
    "Dopo aver trascorso una intera vita nella pubblica amministrazione ed aver assistito impotente al degradarsi, giorno dopo giorno, della vita pubblica o, se vogliamo chiamarla così, della "politica", fino a giungere alla situazione attuale, in cui la vita pubblica è monopolizzata, per non dire di peggio, da un mouvement egemone ed onnipotente e dai suoi fedeli scudieri, in cui non è più possibile distinguere dove finiscono le funzioni del "politico" e cominciano quelle dell'apparato burocratico-amministrativo, dove non è più possibile fare distinzioni tra "politica", finanza ed economia, dove la cultura è monopolizzata e manipolata strumentalmente dal potere; dopo aver assistito allo squallido spettacolo offertoci in occasione del referendum con la propaganda del non voto, con le immagini delle matite spezzate, con frasi inqualificabili quali "pas de sens, pas de vote"; dopo tutto questo non avrei mai e poi mai pensato che questo 2007 riservasse a me e a tutti quelli che si dicono sinceramente democratici la gradita sorpresa di veder nascere finalmente due "poli" alternativi autenticamente democratici e liberali, che si legittimano a vicenda e che si propongono sinceramente, non posso dubitarne, di introdurre anche in VDA una vera democrazia che si fondi sull'alternanza e non sul monopolio del potere. Da una parte il PD (Partito Democratico), nato grazie, in particolare, all'impegno sincero e disinteressato di Raimondo Donzel, Vincenzo Calì e relativi collaboratori. Dall'altro il PDL (Polo o Popolo delle Libertà), nato grazie all'impegno altrettanto sincero e disinteressato di Giorgio Bongiorno e collaboratori, nonché di Eddy Ottoz. Forse la storia in VDA sta per voltare pagina, qualunque sia poi l'esito delle prossime elezioni regionali. Oltre alla reciproca legittimazione politica occorre rimarcare in particolare la volontà di entrambi gli schieramenti di fungere da "poli" di aggregazione, il che esclude ovviamente la possibilità di farsi o lasciarsi "aggregare" da altri. Ed ora avanti con programmi e progetti su cui confrontarsi e discutere democraticamente. E per gli altri "pas de sens, pas de vote" (per usare le loro stesse parole) alle prossime elezioni regionali. E' storia passata"
    Grazie

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  6. Alberto grisero - Aosta7 gennaio 2008 16:15

    Egregio Eddy Ottoz, Clemente Mastella non sarà senz'altro l'erede di De Gasperi ma la sua democristianità dà fastidio perché lui, insieme a Lamberto Dini, è in grado (almeno teoricamente) di dare del filo da torcere alla Maggioranza: il Ministro di Grazia & Giustizia sta soprattutto scontando il fatto di avere (a differenza dello stesso Dini) un'immagine "provinciale". Per quanto riguarda le vicende valdostane, invece, ancora una volta Bruno Courthoud ha ragione.

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  7. ne prendo atto: Clemente Mastella piace più a lei che a me.

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