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9 gennaio 2008

pillole di fine anno - 5 (fine) - belle figure a costo zero

Archiviamo il 2007 attribuendo ex-aequo gli oscar per le belle figure a costo zero.
Sul piano nazionale l'indiscusso vincitore è Lamberto Dini, principe del penultimatum. Lo sottolinea oggi anche Mattia Feltri su La Stampa: Dpef, welfare, usuranti, incapienti, rendite finanziarie, finanziaria, tutti semidurissimi semicazzutissimi semiukase. Un vero capolavoro poi i famosi sette punti di fine anno (o Prodi dice si o stavolta è crisi). A guardarli bene, però, tutti con scappatoia sul retro. Gennaio era il Piave, si è spostato ieri di tre mesi, anche se l'anno resta da stabilire. In confronto Clemente è un dilettante.
Sul piano regionale l'oscar va a coloro che ci hanno tenuto a comunicare forte e chiaro che "loro" fanno beneficenza, per la precisione il 2,5% del loro emolumento, ben spalmato su più iniziative per soddisfare tutte le esigenze del mercato della bontà.
I nostri vecchi ci avevano insegnato a fare del bene senza clamore. Ognuno di noi aiuta il prossimo come meglio può, senza stoppare la sua generosità al 2,5%. Pochi hanno però il becco di farci una conferenza stampa. Così ora sappiamo che hanno destinato quasi 71,43 euro ai familiari di ognuno dei morti nel rogo della ThyssenKrupp.

15 commenti:

  1. Domanda diretta mooolto personale o pooco personale (dipende dall'intelligenza dei nostri piccoli lettori): era un tuo parente il podestà di Villeneuve che per motu proprio trasformo' già nel 1926 il nome del comune in Villanova Baltea e ne fece (forse in seguito) estendere il territorio fino al vecchio mandamento di Chatel Argent?

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  2. bravo. Era mio nonno, morto nel 1937. Fece anche costruire il belvedere della chiesa di Saint Nicolas (quello tuttora esistente) e mi pare la strada che sale da Saint Pierre. Oltre ad altre cose costituì in Valle il consorzio per la gestione diretta del cosiddetto "dazio", in modo che fossero i commercianti valdostani stessi a gestirne l'applicazione e a percepirne il relativo aggio.
    Prima che tu mi chieda anche di mio padre, egli, dopo essere stato prigioniero in vari campi di concentramento nazisti, fu commissario del CLN a Cogne e luogotenente di Plik.
    Io infine, nato in Francia, sono arrivato in Valle sans papiers (immigrato clandestino) ai primi di agosto del 1945. Fu Federico Chabod (testimone di nozze dei miei genitori assieme a Dudo Dolchi) a regolarizzare a Roma la mia situazione. Ho tuttora due nazionalità a seguito della combinazione dei due iura sanguinis con lo ius solii.
    Servono notizie sul bisnonno e sui miei figli?

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  3. non vorrei glissare sul motu proprio: non so se fu così. Durante il ventennio non ci si limitò ad italianizzare i nomi, ma furono ridefiniti i confini di molti comuni, compresi accorpamenti. Credo inoltre che la stessa persona potesse essere podestà di più piccoli paesi confinanti.

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  4. Più notizie si hanno su cosa si è fatto a Villeneuve meglio è, credo, per compilare la voce sulla wikipedia, ed almeno tuo nonno non vide le leggi razziali. La cosa mi ha intrigato perchè leggendo il libro di Riccarand ho letto che questo podestà era anche presidente della confederazione esercenti ed allora mi è venuto il dubbio e si nota che all'epoca furono tutti fascisti, sopratutto la classe dirigente, e tutti erano entusiasti della nascita della provincia di Aosta. Mio nonno materno invece fu podestà di Brusson. Mio zio mi raccontò di aver visto un documento degli abitanti di Graines che lo ringraziavano per aver fatto realizzare o rifare un acquedotto, io credo che fosse semplicemente suo dovere farlo realizzare o rifare.

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  5. Che tu sappia, il consorzio del dazio all'epoca dei fatti, era provinciale o circondariale? E la provincia di Aosta era ancora divisa nei due circondari di Aosta ed Ivrea?

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  6. provinciale, ma sulla distinzione o accorpamento Aosta-Ivrea non so rispondere.

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  7. Alberto Grisero - Aosta10 gennaio 2008 17:05

    Egregio Eddy Ottoz, ironizziamo pure sui "penultimàtum" di Lamberto Dini, ma ricordiamoci che, senza la sua saggezza "ottuagenaria", il Governo sarebbe in balìa degli ultimatum dalemiano-sovietici: "O fai come dico io o ti sguinzaglio contro i giudici". Sembra, infatti, che lo stesso Mastella abbia abdicato al ruolo di "spina nel fianco della Sinistra", proprio perché ricattabile. A questo punto, sono abbastanza convinto che sarà l'estremista Ferrando, ad aprire la crisi. Lei che ne pensa?

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  8. Alberto grisero - Aosta10 gennaio 2008 17:15

    Per quanto riguarda la suddivisione del territorio nazionale in Regioni e Province, mi risulta che il nonno di Alessandra Mussolini, nel 1926-27, abbia abolito la precedente ed enfatica suddivisione del Regno d'Italia in compartimenti, province, distretti, circondari e comuni, creando l'attuale sistema, decisamente più snello. Dunque, non penso che, dopo tale data, la neonata provincia piemontese di Aosta, fosse divisa in due circondari, ma solo in Comuni. Mi piacerebbe inoltre sapere quale fosse l'esatta collocazione amministrativa dell'attuale Valle d'Aosta, prima del 1926 (a livello di distretti e circondari).

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  9. vorrei chiedere una cosa che non ha a che fare con l'argomento......un bel tunnel da st.christophe a martigny non si potrebbe prendere in considerazione?

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  10. Un tunnel c'è già , solo più in alto . Hai difficoltà a fare le curve ? E' meno casinoso che tu impari a guidare fino a Bosses anzichè far investire centinaia di milioni solo per te , convincendo gli svizzeri a sborsarne una parte , per il tunnel forse più lungo del mondo , sicuramente il più assurdo vista l'orografia . Il nuovissimo Basis svizzero parte e arriva a quote suppergiù simili a quelle di S. Christophe e Martigny , e ha sopra lo stesso dislivello , ma è in lunghezza un quinto di quello che ipotizzi . Oltretutto è ferroviario ( da Gampel a Frutigen , e sostituisce il Goppenstein - Kandersteg , valle del Rodano ) e quindi meno impegnativo . Convinto ?

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  11. no no per niente...

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  12. l'unico tunnel che vedrei volentieri è uno che c'è già (Acque Fredde-Epinel). Vorrei tanto che si smettesse d'intestardirsi con l'assurdo trenino e si allargasse il buco risolvendo in un colpo solo tre problemi.

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  13. Bravo Eddy, sono di Gressan e 20 anni fa mi sono scontrato con l'allora sindaco Cottino, gli dissi che a me sembrava una stupidaggine... dopo una valanga di insulti mi disse che ero un giovane che non capiva nulla e che quello dava uno sbocco turistico incredibile per tutte e due le località... bella roba!! io gli avevo proposto un tunne automobilistico con senso di marcia alternato...( per non dover spendere troppi soldi per l'allargamento certo che con i soldi che si sono spesi si potevano fare quattro corsie per senso di marcia e postazioni di soccorso ogni 20 metri...)

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  14. Kwduval , ho fatto l'esempio svizzero perchè il tunnel lì inizia dove la montagna è ripida e non a moderata pendenza come in gran parte del lato valdostano . Idem in Svizzera , la tua ipotesi deve andarsi a cercare il dove rimanere sottoterra dopo Sallanches , mentre del Basis puoi già vedere dove sbuca a Frutigen con percorso lineare . La tua idea è inficiata dall'ideologia , il mio parlare è legato alla realtà .

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  15. Alberto Grisero - Aosta11 gennaio 2008 16:41

    A proposito del trenino di Acque Fredde, nel 2005 se n'era occupato anche Striscia la Notizia, mandando l'inviato Gimmy Ghione (valdostano da parte di moglie!) a realizzare un servizio nel quale si ironizzava sull'allora "assessore semplice" Luciano Caveri (impagabile la scena dell'ingresso nella stazioncina, che sembrava la porta d'accesso ad una camera d'albergo a 5 stelle!) Il futuro Presidente della Giunta con poteri di Prefetto, promise ai telespettatori di Canale 5 di smuovere le acque (fredde?!) al fine di attivare il trenino turistico e Gimmy Ghione sentenziò: "Ci rivedremo ad Ottobre (sempre del 2005) in Valle d'Aosta", ma da allora non ho più avuto notizie circa l'interessamento di "Striscia" alla questione: qualcuno sa dirmi com'è andata a finire?

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