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28 ottobre 2007

è morto Lillo

e ci ha insegnato qualcosa.
Catturato e catalogato nel 1999, aveva allora, secondo la conta dei "nodi" sulle corna, tredici anni. Essi ci dicono oggi però che ne avrebbe sedici, mentre, da vecchio amico qual'è, sappiamo che sono molti di più.
Questo dimostrerebbe ciò che gli scienziati sospettavano da tempo: la natura, che non butta via nulla, oltre una certa età concentrerebbe tutte le energie su quanto serve a sopravvivere, lasciando perdere le corna. Lillo, di cui sappiamo con certezza che ha quasi ventun'anni, ce ne offre una dimostrazione.
Datemi pure del populista se dico che, più conosco gli animali, più li ritengo più saggi di noi.
E' così.
Lillo è morto, ma grazie a lui oggi sappiamo qualcosa di più sulla natura.

3 commenti:

  1. bruno courthoud28 ottobre 2007 22:11

    beato Lillo che non ha avuto la cattiva idea di nascere bianco. Almeno ha avuto la fortuna di invecchiare in santa pace, senza Caveri ed elicotteri a rompergli le scatole, e nemmeno siti a lui dedicati.

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  2. Lillo è un caso particolare, i prossimi stambecchi grazie all'oculato piano di prelievo selettivo in fase di studio da parte dell'amministrazione regionale, non diventeranno così vecchi e ci permetteranno di "studiarli" in più "tenera" età...
    L'apertura della caccia allo stambecco è un Harakiri da parte di una regione in cui il turismo "naturalistico" è l'unica vera risorsa estiva. Non solo non sfruttiamo le nostre risorse, ma studiamo come impallinarle...

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  3. Goodbye Lillo!!! Flocon de neige di certo non camperà così a lungo....anche se per giustificare un sito web da 15000 euri dovrebbe almeno durare 300 anni..

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