PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
____________

12 ottobre 2007

due giorni

Vado due giorni ad Assisi, non so se riuscirò a collegarmi, forse solo dal cellulare.
Non scapezzatevi troppo nei commenti.

22 commenti:

  1. turaccioli in salsa bernese12 ottobre 2007 15:37

    Nuovamente over the rainbow ! Ps . : per capire leggere 3 interviste 3 .

    RispondiElimina
  2. bruno courthoud12 ottobre 2007 23:12

    Ho seguito tutto con attenzione e interesse. Provo a sintetizzare quello che sembra a me, senza alcuna pretesa.
    A me pare che il "ni droite, ni gauche" non sia compatibile con un sistema bipolare, ma sia esclusivamente un principio "tattico" inteso puramente e semplicemente prima alla conquista del potere e poi al suo mantenimento: si tratta in sostanza di una dichiarazione non esplicita, ma mascherata, di "monopolarismo", passatemi il termine (Eddy Ottoz ha giustamente analizzato la situazione italiana in un momento in cui il "monopolarismo" della DC era forse giustificato dal voler costituire un argine contro il comunismo, vero o presunto).
    Qual è la "giustificazione" del "monopolarismo" locale? La presunta necessità di difendere valori (autonomia, tutela delle minoranze etniche e relativa lingua, vera o presunta, ecc.)che nessuno oggi mette in discussione o contesta, se non giustamente laddove si manifesta come "pretesa" di imporre tali "valori" anche a chi non ne è portatore e pertanto li sente come una imposizione estranea alla propria cultura. In questa situazione il "monopolarismo" deve ovviamente continuare ad inventarsi un nemico o aggressore, anche se questo non esiste più (come non esiste più il pericolo comunista), necessario per poter giustificare la propria esistenza. Questo "nemico" ovviamente non può che essere lo stato italiano e chiunque, a torto o a ragione, possa essere "accusato" di "nazionalismo". Personalmente ho affermato, su di un trafiletto comparso sul periodico della Margherita, molto sensibile a questi problemi, che il o i movimenti politici che si fondano su questi presupposti "monopolari" hanno esaurito la loro funzione storica, se mai l'hanno avuta. Mi fermo qui, sperando di non essere andato troppo avanti (oppure di non aver detto sciocchezze troppo grosse o di essermi espresso male) ed aspetto le vostre reazioni.

    RispondiElimina
  3. polenta con macedonia13 ottobre 2007 08:25

    Il problema non consiste in prima battuta nel monopolarismo o bipolarismo o altro .Il dramma valdostano , problemissimo dei problemissimi , risiede nelle panzane talebaniche che infettano la regione , con un puzzo che gran parte dei residenti non ha naso sofisticato a sufficienza per capire e respingere , mentre ci sono residenti che tale puzzo lo sentono ma giocano con una politica da cui cercano di ottenere appagamenti non possibili se evidenziano sofferenze per il puzzo . Puzzo che alberga chiaramente nell'incipit dello statuto dell'union valdotaine , con le fesserie etniche , l'aspirazione a collaborare tra etnie inesistenti , una lingua francese imposta integralisticamente a scuola ma rifiutata poi da tutti per la sua inutilità e ciò nonostante osannata dagli integralisti col sistematico ricorso alla bugia , il finto amore per il federalismo di chi vive di ciotola del cane riempita ( e come riempita ! ) dallo stato che i buontemponi fingono di superare con europe dei popoli o euroregioni e così via . Bipolarismo : sul foglio della margherita ove hai scritto , caro bruno , c'è il documento-accordo tra margherita e donzel . Ottimo . Ma è sinistra e ci sono le schegge uv alleate . Ma l'unico modo per tagliare il sistema di potere uv ora è lì , poi con una vittoria al referendum e alle regionali si apriranno scenari nuovi . Oggi l'uv alleata con fa-sa-fi ipoteticamente alle regionali parrebbe un padrone con al laccio tre cagnolini di compagnia , i tre partiti predetti che sul puzzo tacciono per convenienza . Questo è il dramma valdostano , liberali astratti , da operetta , che si schierano con l'integralismo più becero per opportunismo .

    RispondiElimina
  4. In Italia il bipolarismo c'è sempre stato.
    C'era un polo moderato, guidato dalla DC, che ha gestito il potere per decenni forte del voto popolare; e c'era un polo rivoluzionario, guidato dal PCI che è sempre stato all'opposizione perché pigliava meno voti dell'altro polo.
    Ciò non ha evitato momenti di consociativismo ma per lo più i due poli si sono aspramente combattuti, e il fatto che uno dei due abbia sempre avuto più voti dell'altro non significa che i poli non fossero due ma solo che il polo moderato aveva più consensi, e basta.
    Il "ni droite ni gauche" valdostano invece vuole essere un'altra cosa, non tatticismo, non opportunismo, ma, come per la Lega in campo nazionale, vuol significare un concetto di rappresentanza diverso, che lasciandosi dietro le divisioni ideologiche si ponga nell'ottica di givernare il territorio nell'esclusivo interesse del territorio stesso e della sua gente.
    E' un pensiero che affonda le proprie radici nella popolazione e nel territorio e che vuol lasciarsi alle spalle le idee autoritarie di cambiamento dei sistemi che tanto danno hanno fatto nel 20° secolo, e che il bipolarismo italiano ci ripropone.
    Cura del territorio, servizi di buona qualità, attenzione all'economia, sostegno ai meno fortunati, non sono concetti di parte (o meglio, nella visione bipolare lo sono ma nella visione nazionale no), sono concetti buoni per tutti.
    Si tratta di sostituire le visioni di parte con una visione d'insieme basata sulle esigenze del posto e della gente che si vuol rappresentare, come un buon padre di famiglia.

    RispondiElimina
  5. bruno courthoud13 ottobre 2007 10:11

    polenta con macedonia:
    mi limito ad osservare che chi vuole avere il "monopolio" non può che puntare su "panzane" demagogico-popolari per potersi giustificare "ideologicamente" e sull'asservimento (coatto o tramite "voto") per poter avere o mantenere il "consenso".
    free-oliver: un sistema bipolare a me sembra incompatibile con un polo "rivoluzionario", un polo che cioè mira,a lungo o a breve termine al "monopolio".
    Che il polo "democratico" che sta nascendo profumi ancora troppo di "sinistra", mi pare innegabile, come, sull'altro versante, il polo in fieri sembra puzzare ancora troppo di "nazionalismo" (in senso deleterio ovviamente).

    RispondiElimina
  6. polenta con macedonia13 ottobre 2007 10:13

    Boh , astrattamente , riferito cioè ad altre zone geografiche senza i problemi di accantonamento delle idiozie e degli integralismi valdostani , il discorso di freeoliver sarebbe perfetto . Ma qui di fatto bisogna principalmente scindere chi vuole la conservazione delle panzane integraliste da chi intende superarle . Chiaro che , a monte , ci sta il giudizio sull'operato dell'uv e sulla sua " ideologia " . Consiglio la lettura del bel documento che ho prima citato , l'accordo margherita-donzel sul " cittadino " , mensile della domani evaporanda margherita . Qui non è neppure questione di sinistra o destra , basta pensare al mio precedente concetto dei tre cagnolini al guinzaglio per dire che qui i liberali sono il principale supporto degli antiliberali per eccellenza , qui conta schierarsi per l'adeguamento in primis della regione alla realtà-al buon senso- ai valori costituzionali della libertà , tutto il resto viene dopo , molto dopo .

    RispondiElimina
  7. torta di mele con mostarda13 ottobre 2007 10:18

    Bruno , non c'è in valle un polo liberale che puzza di nazionalismo : il richiamo alla nazione non è gradito dall'uv e allora i tre cagnolini di compagnia tacciono in merito . Questo " non polo " puzza di servile opportunismo e nulla più .

    RispondiElimina
  8. sto in un internet bar ad Assisi, poiché non posso intertvenire nei commenti dal cellulare.
    Vi pregherei di intervenire "a favore" di vostre tesi, più che contro (per l'ennesima volta, abbiamo capito...) contro cose che non c'entrano.
    Vorrei approfondire al mio ritorno, certe posizioni paiono (e sottolineo il "paiono") ossessive compulsive, e nulla agiungono al dibattito.

    RispondiElimina
  9. bavarese al curry13 ottobre 2007 20:14

    Bread to bread and genepy to genepy . Nella CCCP si mandava negli ospedali psichiatrici chi dissentiva . Qui non si invia in tali siti chi si oppone a "integralismi/panzane" , ma si fa solo quanto in Italia è concesso : si indica affetto da ossessione compulsiva chi ha mentalità aperta e liberale e quindi reputa essere il peggio del peggio quanto è alla base dell'ideologia del partito qui ora egemone . Chi ha il coraggio di parlare apertamente va lodato invece , e se ripete è solo perchè anche la controparte fa altrettanto , usando pure squallidi megafoni , e perchè troppi residenti in regione , per opportunismo o limiti , non si focalizzano su storture insuperabili . Eppoi : io penso esista un rovescio della medaglia rispetto a quanto tu eddy affermi , cioè la sindrome ossessivo-compulsiva ( che però in quanto dico non pare solo tale , bensì è sicuramente tale ) appartiene a due categorie di persone : a quanti si riconoscono in ciò che io critico ; a quanti puntano a un'autoaffermazione , davanti a parenti e amici , che passi attraverso l'assunzione di incarichi nel governo regionale ( comunque nel ruolo di cagnolini al guinzaglio ) . Aggiungo : chi pensa qualcosa , lo fa assemblando abito mentale ed esperienze di vita . Per dimostrare una tesi si può parlare in astratto , ma anche concretamente se lo si reputa più efficace e il parlare con riferimenti non significa parlare " contro " , bensì identificare in tali riferimenti il modo più consono per esprimersi . In definitiva : tu hai lodato un intervento di francois ( doverosamente criticato da bruno e me per una sua insuperabile chicca ) in cui evidenziava la formula dell'acqua calda , cioè il fatto che l'obbligo post referendario di indicare le alleanze porterebbe a un bipolarismo . Ritengo tale bipolarismo un fatto solo formale , visto che i valori fondanti di un polo sono irreperibili laddove dovrebbero albergare e si trovano in una qualche misura in quello contrapposto . Questo è oggettivamente un tema corposo di dibattito , secondo ogni persona intelligente , anche se chi è affetto da ossessione compulsiva lo vede come fumo negli occhi .

    RispondiElimina
  10. bavarese al curry13 ottobre 2007 20:27

    Eddy , ti pregherei di leggere il lancio ansa di oggi 13 ottobre , ore 19.13 . Racchiude l'ennesima dimostrazione delle mie tesi .

    RispondiElimina
  11. bruno courthoud13 ottobre 2007 23:44

    torta di mele con mostarda:
    mi sono espresso male, il polo "in fieri" di cui volevo parlare non è quello che hai in mente tu, semplicemente non esiste ancora (e chissà se esisterà): quello che hai in mente tu, con relativi cagnolini al seguito, è, secondo me, un "polo monocratico" o tattico incompatibile con un vero sistema bipolare.
    Freeoliver
    Senza voler approfondire, mi pare che i valori cui fai riferimento sono "valori di base" che devono o possono essere condivisi da entrambi i poli in competizione (sana) tra di loro.
    Qualsiasi "patto sociale" deve pur riconoscere alcuni valori fondanti comuni, altrimenti non rimane che la via della "rivoluzione".
    Mi rendo conto di essere un pò ... astratto. Se tuttavia si condivide la "diagnosi" o analisi, ognuno può comunque valutare le "terapie" che ritiene migliori (alcune implicite) con riferimento alla situazione locale. Se invece ci si vuole solo accomodare a tavola (fare il cagnolino)..., beh,... il passato dovrebbe essere eloquente (prima i DS, ora FA e SA, domani ... chissà).

    RispondiElimina
  12. Purtroppo, cari Courthoud e Nouvelle Cuisine, l'unica alternativa praticabile al sistema attuale è quella di sinistra, ed io non ci sto.
    Se l'UV si rende disponibile ad esperimenti di governo col centrodestra (al di la delle sterili declaratorie) io lo considero un buon segnale.
    Se il presidente del consiglio regionale e l'assessore regionale alla cultura vogliono continuare a simulare che qui ci sia un popolo francofono a me importa assai poco, se poi nei fatti si riesce a cambiare un po' la musica.
    Se dopo l'esperimento di Courmayeur potessimo vedere un governo regionale UV-SA-FA-FI-Lega-UDC io lo vedrei come un enorme passo avanti.
    Certo, l'insistenza sull'etnia e sulla lingua francese da fastidio anche a me, perché è fasulla, però preferisco guardare ai fatti anziché alla propaganda.
    Un aiuto in questa direzione lo potrebbero dare l'elezione diretta del governo regionale e la dichiarazione preventiva delle alleanze.

    RispondiElimina
  13. Consommé all'uranio talmente arricchito da strizzare l'occhiolino al plutonio,
    acciocché tu possa lasciarci respirare e, magari, approfondire topics più interessanti, provo a fare il punto:

    1 – Diamo ormai per acclarato che non ti piace l’articolo 1 dello statuto dell’Union Valdôtaine. L’abbiamo capito oltre ogni ragionevole dubbio. Decidi se sollevare un’eccezione di incostituzionalità presso la Corte, ma in questo blog smetti di farcelo a fette in proposito. Dicci piuttosto che cosa pensi dell’articolo 1 dello statuto della Margherita, dell’UDEUR, dell’UDC, dei DS, di Forza Italia, del PRC, de “La Destra”, dei Comunisti Italiani, di Alleanza Nazionale, della Lega Nord, della Stella Alpina, della Fédération, di Renouveau, di Aoste Vive, dei Verdi Arcobaleno e di Alternativa Sociale. Mi raccomando, appena sarà stato approvato, urge la tua opinione anche sull’articolo 1 del Partito Democratico.
    Ti prego però: un parere solo per ciascun partito. Confida nella nostra capacità di comprensione al primo colpo e nella memoria nostra e dei nostri capienti hard-disks.

    2 – Aborrisci anche la sola eventualità di un’alleanza UV-SA-FA-FI. No pregnen atto.

    3 – il tuo anonimato non è così anonimo. Non si capisce così chiaramente se tu sia in realtà Arnica alla Grappa oppure Genziana al Botulino, è evidente però che non sei né Asperges Gratinées, né Gigot à la Bretonne. Opterei per Gramigna al Boletus Foetidus, certo che il latino ti attizzi.

    4 – Di qui in avanti, possiamo parlare delle cose da fare per questa Valle?

    RispondiElimina
  14. Sherlock Holmes15 ottobre 2007 14:55

    A.G. non sa scrivere così bene, è sicuramente G.B.

    RispondiElimina
  15. bavarese al curry15 ottobre 2007 16:25

    Ieri sera da Fabio Fazio c'era Eugenio Scalfari . Ha parlato di laicità in modo sopraffino . Quella laicità che in valle manca : qui devi sposare la confessionalità localista . Guai a dire che , a Chanoux o Chabod , trovo più interessante Milingo che solleva un problema attuale anche se da me non condiviso , o Bokassa e Idi Amin Dada perchè pittoreschi . E anche eddy , pur aperto nel contesto valdostano , reputa tabù il tentativo di parlare di questa confessionalità imposta , sintetizzabile col termine integralismo . Sarà questione di origini , sarà agire senza tagliarsi ponti , ma l'apertura del blog trova un limite nel parlare della confessionalità imposta . Chi solleva il problema " a valle " ( in quanto " a monte " è causato da chi ha il pensiero anchilosato su un'interpretazione del trapassato che dovrebbe essere via verità e vita per tutti ) sarebbe affetto da ossessione compulsiva . CCCP . Anche il più valido dei portieri talora fa delle papere e si lascia sfuggire il pallone . Il portiere , alias portinaio del forum , non vuole si parli di qualunque cosa , solo di quanto è incanalato nella conservazione della confessionalità rossonera estesa a tutti . Nella sua piccolezza , il comunicato ansa cui sopra facevo riferimento era spunto per plurime discussioni . Ma è argomento NO BUONO , anche se lo reputo di ben maggior peso del NO BUONO della discussione sotto . Natalino Sapegno disse che " I promessi sposi " avevano il difetto di porre il lettore come sotto una cupola : ogni cosa doveva succedere solo sotto tale cupola , rappresentazione di una Provvidenza che disciplina le azioni . Idem qui , si può parlare , anche " scapezzarsi " seppur non troppo , ma i demenziali concetti alla base del più demenziale localismo attuale sul pianeta terra non vanno toccati . Bisogna farci lo slalom attorno , mi piacerebbe capire perchè , anzi lo chiedo a eddy e a chi vorrà rispondere .

    RispondiElimina
  16. bavarese al curry15 ottobre 2007 16:45

    Scordavo : le cose da fare per questa valle ( punto 4 del post di eddy ) comprendono o no l'adeguamento alla realtà valdostana dei contenuti di ciò che viene propagandato 24/24 e 7/7 ? E' un tema solo apparentemente astratto , con l'adeguamento caterve di cose concretissime cambierebbero . O i posizionamenti prossimi venturi fanno girare alla larga da certi temi , che io ho toccato , anche più volte certo , ma perchè non si vuole rispondere , con ciò facendosi pesare ?

    RispondiElimina
  17. Gramigna,
    nessun tabù, è solo che non ce la facciamo più... prendi fiato!

    RispondiElimina
  18. bruno courthoud15 ottobre 2007 23:47

    A proposito di una possibile alleanza UV-FI-FA-SA: alleanza tattica o strategica? Tattica in ogni caso per qualcuno(senz'altro per UV e FA,non saprei per SA), tattico-strategica nel medio periodo per FI in attesa di situazioni migliori?
    Courmayeur
    Come ormai sua abitudine da tempi immemorabili l'UV usa le "liste civiche", quando non v'è certezza, come neanche Beppe Grillo saprebbe immaginare,: un pò di UV di quà (UV e FI), un pò di UV di là (UV e "sinistra"), di modo che, a elezioni avvenute, ci sia comunque la possibilità di affermare che anche l'UV ha vinto (o non ha perso), il che garantisce comunque l'accesso al bancomat regionale. Fino a quando?
    PD
    Il commento più interessante: quello di Bongiorno che si complimenta del risultato ed auspica qualcosa di analogo a "destra"
    Il commento più sconcertante:
    quello di Cesal che, riprendendo un suo editoriale, non vede nulla di nuovo: che si trovi a bordo del Titanic?
    Scontati gli altri commenti.
    P.S. Sopra ho messo, non a caso, FI subito dopo UV: infatti, a Courmayeur, UV ha chiaramente dimostrato che, messa con le spalle al muro, preferisce FI a FA e probabilmente anche a SA.

    RispondiElimina
  19. bavarese al curry17 ottobre 2007 07:17

    C'è profumo di celestino quinto da queste parti , non in riferimento a incarichi ma a risposte .....

    RispondiElimina
  20. nel senso del gran rifiuto o nell'accezione dantesca della gran viltà?

    RispondiElimina
  21. bavarese al curry17 ottobre 2007 17:28

    Gran rifiuto . Ma si può sempre rimediare .

    RispondiElimina
  22. il latino ti è più congeniale?
    Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius.

    RispondiElimina