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28 aprile 2009

due pesi, due misure
condannato di qua
assolto di là...

Su La Stampa (pagine locali) di oggi un articolo interessante, anzi, di più. Da leggere con attenzione cliccando sulle due immagini (inizio e conclusione). Questo buontempone è stato assolto dal tribunale (nessun reato) ma condannato dalla Corte dei Conti. E' possibile avere contemporaneamente ragione e torto? Essere contemporaneamente innocenti e colpevoli?
Non sarà che in questo paese c'è davvero qualcosa che non funziona? Che in perverse interpretazioni, in mano ai legulei e azzeccagarbugli, lo Statuto dei Lavoratori si trasformi ogni tanto nello Statuto dei Fagnán?
Non vorremmo tutti che La Stampa interpellasse i sindacati e pubblicasse la loro posizione in proposito?
Al tanto vituperato (in Valle) Ministro Brunetta, vogliamo riconoscere un cicinín di ragione?
Toteun...

21 commenti:

  1. bruno courthoud29 aprile 2009 00:27

    Segnalo, tra i tanti, altri casi sconcertanti e recenti, vicini a noi:
    1) omicidio colposo che ha coinvolto il sindaco di saint-nicolas: il g.i.p. chiede l'archiviazione del caso, la parte offesa si oppone, il caso va in aula e il sindaco viene condannato (primo grado);
    2) polverone del funzionario in comune di aosta: il TAR dà ragione al comune; il Consiglio di Stato al funzionario.
    p.s. pare, e dico pare, che vi sia un tacito accordo tra la Presidenza della Giunta ed il TAR di Aosta al fine di privilegiare sempre, nei giudizi, la pubblica amministrazione.
    Chez nous, viste le piccole dimensioni, i palazzi del potere e quelli delle magistrature varie sono troppo vicini, non hanno le distanze di sicurezza (l'ho sperimentato duramente sulla mia pelle).
    A proposito, qualcuno ha sentito riparlare dei tre dipendenti regionali denunciati per assenteismo? Anche i dipendenti regionali sciano. Ne sentiremo riparlare?
    Proviamo a sentire i sindacati.

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  2. L'ingiustizia si può anche sopportare. E' essere colpiti dalla giustizia che brucia.

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  3. Forse tu non hai mai provato l'ingiustizia vera, quella che brucia sulla tua pelle. Provala e poi vedrai che non è così facile sopportarla.

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  4. ognuno di noi potrebbe fare l'elenco delle ingiustizie che ha subito, e certamente qualcuno ne ha subite di più, e più gravi.
    Non si tratta di fare graduatorie, ma di cogliere l'amarezza di una citazione (anonima) sintetica e voultamente paradossale.

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  5. bruno courthoud29 aprile 2009 19:02

    confermo, per esperienza diretta, il contenuto della citazione anonima. Se mi capiterà di subire ulteriori ingiustizie, cercherò di sopportarle, ma non ricorrerò più in alcun modo a quella che chiamiamo "giustizia".

    In ogni caso per me oggi è una felice giornata.
    Pare che la Direttora della Direzione urbanistica venga, nel giro di qualche mese, "rottamata": la Direzione urbanistica, un tempo un fiore all'occhiello dell'amministrazione regionale, ridotto com'è, diventerà purtroppo un semplice servizio e non vorrei essere al posto del futuro responsabile che dovrà cercare di farne, nuovamente, un servizio almeno dignitoso.
    Alle volte anche i politici sbagliano, scegliendo i loro dirigenti (lo ha praticamente ammesso anche grimod) e se ne accorgono quando forse è troppo tardi.
    L'avevo detto a chiare lettere, dopo una tumultuosa riunione con l'allora assessore Vallet: "Tenetevi i dirigenti che vi siete scelti (?)".
    Che non sia finalmente ora, se ancora siamo in tempo, di rivedere seriamente la 45/95 e leggi correlate?
    Comunque, salvo sorprese,
    Laudate Dominum
    perché è praticamente come se avessi vinto la mia causa di demansionamento, anzi molto meglio.
    Senza nessun bisogno della cosiddetta "giustizia".
    Il colpevole ha infatti ammesso.

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  6. bruno courthoud29 aprile 2009 21:59

    e pare anche che la zublena non stia troppo bene.

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  7. bruno courthoud30 aprile 2009 22:38

    sono voci di corridoio, comunque l'imperatore la strapazza un po', addirittura in Giunta.

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  8. Mi pare quindi che l'unica giustizia vera risponda al detto "siediti sul bordo del fiume e aspetta....."

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  9. bruno courthoud1 maggio 2009 18:49

    è senz'altro meglio che essere colpiti due volte:
    prima dall'ingiustizia, e poi dalla "giustizia".

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  10. bruno courthoud1 maggio 2009 18:58

    senza contare, poi, i vantaggi e i risparmi dal punto di vista economico: in nome della "giustizia" ti tocca anche pagare le spese legali sostenute da chi ha commesso l'ingiustizia.

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  11. bruno courthoud1 maggio 2009 20:17

    e cosa dire quando lo stesso padrone del vapore che ha commesso l'ingiustizia nei tuoi confronti perseguita, per quattro spiccioli, i "sans culottes" come te fino in cassazione (con soldi pubblici), mentre, pur avendo la "giustizia" dalla sua parte (vittoria in primo grado ed in appello), rinuncia a proseguire e fa sconti milionari al povero chamonal, già patron del casinò, che dice di essere al verde e quindi nell'impossibilità di pagare quanto dovuto?
    Ma vi rendete conto in che paese viviamo?

    Come si può continuare a voler bene ad una regione che ti ringrazia per il lavoro svolto demansionandoti per ben sette anni senza dartene la minima spiegazione?
    Come si può continuare a voler bene al proprio paese natale, la cui pubblica amministrazione ti accoglie minacciando di morte te, i tuoi figli e tua moglie per motivi inconfessabili?
    (parafrasando Saviano).

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  12. Caro Courthoud io ti capisco e sono dalla tua parte. La mia era la constataziobne di uno stato di fatto, purtroppo. Non ero a conoscenza della rinuncia da parte della Regione a perseguire Chamonal. Se quanto tu dici corrisponde al vero c'è da indignarsi.

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  13. bruno courthoud2 maggio 2009 22:47

    Chamonal è stato condannato in primo grado ed in appello ad un risarcimento alla regione di 5 milioni di euro e rotti.
    Ora la regione rinuncia alla Cassazione e si accontenta (accordo tra rollandin e chamonal) di una cifra "patteggiata" di un milione e rotti per chiudere il contenzioso (? io direi per fare un piacere a chamonal)
    Notizia pubblicata nell'ultimo numero de La Vallée.
    No comment.
    Follioley, Chamonal, Rollandin, ...

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  14. bruno courthoud2 maggio 2009 22:56

    ma a che serve indignarsi in questo paese? al massimo qualche sorrisetto di compatimento, sotto i baffi, per la tua immensa ingenuità, nell'indifferenza generale.
    E ti rovini anche la salute.

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  15. bruno (30 aprile 2009 22.38)

    forse la piccola non ha obbedito, o in un momento di distrazione si è abbandonata al pensiero autonomo.

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  16. anonimo (1 maggio 2009 9.29)

    suggerimento: sedersi sul bordo del fiume sempre a valle di Benares.
    A monte non passa un cazzo.

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  17. bruno (2 maggio 2009 22.47),

    nella ristrutturazione in atto nel quartiere Dora, pare che via Cap. Chamonin diventerà via Croup. Chamonal.

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  18. ogni epoca ha i suoi eroi, e questa valle, secondo Bertolt Brecht, non è tra i paesi beati.

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  19. bruno courthoud3 maggio 2009 19:09

    per eddy
    a proposito della piccola.
    pare che abbiano appurato che non ha le palle (ma non potevano verificarlo prima?)

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  20. bruno courthoud3 maggio 2009 19:21

    è una valle che, ad imitazione della patria italica, si è nel tempo, specializzata nella toccata e fuga di capitali (pubblici).
    Basta avere un pò di pelo sullo stomaco e non preoccuparsi troppo di quello che farà la magistratura.
    Ovviamente il gioco deve valere la candela.
    D'altronde abbiamo un esempio storico illustre: quello dei fratelli Réan, che con la scusa di difendere il francese, convincevano i poveri valdostani a confidar loro il gruzzoletto.
    Ma allora la "giustizia" picchiava più forte.

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