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22 maggio 2007

La lobby dei docenti universitari funziona bene


Il Governo ha impugnato l'ineleggibilità dei docenti universitari prevista dalla recente legge in materia elettorale approvata dal Consiglio regionale.
Il dubbio, come sempre in questi casi è: resistere presso la Corte Costituzionale contro l'impugnativa del Governo, per ribadire la nostra autonomia, oppure abbozzare e abrogare immediatamente il punto sollevato, facendo cessare la materia del contendere?
Nel primo caso, se la Corte desse torto alla Valle d'Aosta dopo lo svolgimento delle regionali dell'anno prossimo, si rischierebbe un pasticcio che potrebbe addirittura portare all'annullamento del risultato e al ritorno alle urne. Nel secondo caso, con una semplicissima leggina di un articolo, risolveremmo ogni problema.
Intendiamoci, la norma contestata ha una sua giustificazione. L'Università della Valle d'Aosta è l'unica in Italia in cui il rettore è nominato dalla Giunta anziché essere eletto dal Senato accademico. E' sembrato perciò corretto equiparare le posizioni accademiche ad altre di nomina regionale in enti e società.
La lobby dei docenti universitari in Parlamento e nel Governo è evidentemente molto forte, si è sentita punta sul vivo e la pensa diversamente.
Spero che per una volta si rinunci a rivendicare l'autonomia e si decida di non resistere dinanzi alla Corte. Abroghiamo il punto incriminato e andiamo tranquilli alle elezioni del 2008 con questa nuova legge sulle ineleggibilità, severa, certo, ma molto migliore della precedente.
Bisognerebbe chiarire però una volta per tutte che ineleggibilità non significa impossibilità di candidarsi, come qualcuno racconta nei bar. Per potersi candidare è sufficiente rimuovere la condizione di ineleggibilità per il solo periodo della campagna elettorale. Nel caso dei docenti universitari, ciò significa sospendere l'insegnamento per 45 giorni, non certo la fine del mondo.
Ma tant'è.

7 commenti:

  1. bruno courthoud24 maggio 2007 00:32

    Continuando di questo passo con le nomine regionali, tra qualche anno ci sarà ancora in Valle d'Aosta qualche persona eleggibile?

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  2. bruno courthoud24 maggio 2007 11:02

    Spero vivamente che alle prossime elezioni regionali l'attuale classe politica, seguendo i tuoi consigli, si metta da parte per lasciare spazio ai giovani, compresi ovviamente figli e nipoti (se non già ineleggibili).

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  3. "L'Università della Valle d'Aosta è l'unica in Italia in cui il rettore è nominato dalla Giunta anziché essere eletto dal Senato accademico."
    Consigliere Ottoz, non le sembra questa l'anomalia da sanare, invece di difendere altre anomalie - veri e propri orrori - che servirebbero a diminuire la portata dell'anomalia principale? Non le parrebbe più intelligente fare dell'Uni-VdA un'università "normale" piuttosto che andare a torturare il (mica tanto: è lui che ha creato questo mostro) povero Louvin? Non le parebbe più logico evitare di nominare Rollandin a capo della CVA, invece di provare a ricattarlo - esercizio tra l'altro pericoloso - per limitarne il potere che voi stessi gli avete dato?
    In soldoni: è mai possibile che invece di rimediare veramente alle cazzate che avete fatto e che continuate a fare vi limitiate ad aggiungerne altre, supposte "migliorative"?

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  4. non le sembra questa l'anomalia da sanare...omissis...?
    in teoria sì, se ripartissimo da zero su tutto (come quando si resetta" un dispositivo elettronico). Nella vita vera, dovendo predisporre e approvare una legge elettorale, è improponibile pensare di modificare tutte le leggi precedenti che per di più, non facendo parte del programma di maggioranza, richiederebbero ben altre iniziative e approfondite analisi. Si prende perciò atto dell'esistente e si assumono le decisioni che sul tema paiono più giuste, compatibilmente con l'esigenza, in questo caso, di raggiungere un ampio consenso, come una legge in materia elettorale richiede. Purtroppo non viviamo in un mondo perfetto, ma solo nel migliore dei mondi "possibili", e, anche qui, ci viviamo solo nel migliore dei modi "possibili". La società non si resetta (oppure si chiama rivoluzione).

    ...piuttosto che andare a torturare il (mica tanto: è lui che ha creato questo mostro) povero Louvin?
    Credimi, in molte settimane e infinite ore di discussioni, con i rappresentanti di tutti i gruppi politici (escluso l'arcobaleno), posso assicurare che, per quanto ciò possa sembrare curioso, nessuno ha mai realizzato che l'ineleggibilità in questione avrebbe potuto riguardare Robert Louvin. Scoppiato il casino post-approvazione della legge, non è neppure parso così persecutoria nei suoi confronti una norma che gli avrebbe imposto semplicemente di chiedere la sospensione dall'insegnamento per i 45 giorni della campagna elettorale. Tutto qui.

    Non le parebbe più logico evitare di nominare Rollandin a capo della CVA...?
    Personalmente mi sono espresso sull'argomento pubblicamente, in Consiglio regionale, associandomi a Guido Cesal nel lamentare l'inopportunità della nomina, che è peraltro competenza della Giunta e non del Consiglio.

    ...invece di provare a ricattarlo - esercizio tra l'altro pericoloso - per limitarne il potere che voi stessi gli avete dato?
    Qui, scusami ma non ti seguo, non ho mai ricattato nessuno e non so di alcun ricatto. Non vorrei aver perso una puntata.

    ...invece di rimediare veramente alle cazzate che avete fatto e che continuate a fare vi limitiate ad aggiungerne altre, supposte "migliorative"?
    Non vorrei ripetermi, la risposta è la stessa data sopra.

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  5. "richiederebbero ben altre iniziative e approfondite analisi".
    Certo. Bene. Bravo. Perché allora non cominciare subito? Come mai non esiste un servizio che valuti la qualità dell'insegnamento nell'Uni-Vda e la sua pertinenza con le esigenze della nostra regione? Come mai non esiste un disegno di legge volto a sanare l'anomalia di un presidente della Giunta che lo è anche dell'Università?
    Troppo difficile?

    "nessuno ha mai realizzato che l'ineleggibilità in questione avrebbe potuto riguardare Robert Louvin".
    Nelle settimane precedenti il voto sono apparsi molti articoli sull'argomento. Talmente impegnati da non esservene accorti?

    "lamentare l'inopportunità della nomina, che è peraltro competenza della Giunta e non del Consiglio".
    Vero. Ma quando la Giunta vota provvedimenti così pesanti e errati - lo stesso Rollandin nominato in paritetica, Coda in Finaosta, l'assessorato fantasma dato a SA, ecc... - esiste un modo per dimostrare davvero la propria autonomia: si vota contro la Giunta che tiene questi comportamenti. Sostenerla, per poi operare distinguo capziosi, appare meno convincente...

    "non so di alcun ricatto. Non vorrei aver perso una puntata."
    No, sono senz'altro voci infondate. Come quella che voleva che il termine entro il quale il 'Gueste nazionale avrebbe dovuto dare le dimissioni dalla CVA era più volte stato modificato, passando da un anno a molto meno, ma condizionando questa riduzione alla permanenza di Caveri alla Presidenza. Tutte menzogne, ovviamente. Il termine che avete fissato non è mai stato oggetto di trattativa, vero?

    "Non vorrei ripetermi, la risposta è la stessa data sopra."
    Temo non basti. Se pure uno decide di sostenere gesuiticamente il governo Caveri perinde ac cadaver, potrebbe almeno presentare disegni di legge o anche solo interrogazioni che segnalino quanto non va in VdA e magari qualche soluzione. Non mi sembra sia stato il caso.
    Né penso lo sarà.
    Il suo blog è però molto bello e in se' costituisce un tentativo riuscito se non di opposizione, perlomeno di intelligenza. In Valle, è già moltissimo.

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  6. “controllo qualità”, et al.: l’anomalia non ha di per sé generato problemi alla VdA-Università sinora, né pare un dei temi impellenti, salvo che ognuno di noi non abbia in pectore il suo prospect-rettore, che non sarebbe certo il modo migliore di affrontare il problema, anche perché il preferito potrebbe non avere neppure i titoli… Sinché l’Università non avrà trovato un suo equilibrio e assestamento, la scelta fatta all’inizio non ha ancora esaurito la sua logica, che a noi piaccia o no, e che si presti a critiche o no.

    “nessuno ha mai realizzato...”: esatto, nessuno ha mai realizzato. Quanto apparso su fogli di parte o di partito, o su giornali che hanno scelto da quale parte fare qualche piega (in fondo nel giornalismo l’obiettività è un mito, o no?), non ha avuto audience, tanto più che, se ricordo bene, è apparso dopo che le leggi erano state presentate, durante il percorso blitz in commissione. La provenienza delle critiche pareva in realtà addirittura rafforzare i presentatori nella convinzione di essere dalla parte del giusto.

    “si vota contro la Giunta…”: su cosa, sulle nomine? Sono prerogativa della Giunta, e non sono portate in Consiglio, neppure per una presa d’atto, figuriamoci per un voto… I distinguo non sono volutamente capziosi. Si combattono in anticipo le proprie battaglie in sedi riservate quali il gruppo, le commissioni, la maggioranza ecc., poi, salvo in precisi casi di coscienza su punti irrinunciabili, non si vota difformemente dall’accordo di maggioranza. Oppure si esce dalla maggioranza. La politica ha logiche che la logica non sempre permette di maneggiare. In matematica esistono le dimostrazioni per assurdo, ma oltre non si va. In politica esiste, purtroppo, anche la logica del meno peggio, del tappiamoci il naso, del non perdiamo di vista l'obiettivo finale... Vuoi la mia opinione sulle nomine che citi? Eccola: non erano opportune, quando addirittura non sono state errori. Ma rimane una mia semplice opinione. Vuoi sapere se l’ho sostenuto e detto nelle sedi opportune? La risposta è sì. In Consiglio, quando eventualmente lì discusse? La risposta è ancora sì. Ritieni la mia posizione capziosa? Secondo me, no, però fai tu.

    “più volte modificato”: sulla ineleggibilità forte i due estremi, in sede di definizione del testo della legge, andavano in realtà da zero a tre anni. Si dimentica sempre che, sulle leggi elettorali, si è ricercato (e opportunamente) un accordo che andasse oltre la maggioranza di governo (le leggi elettorali non s’impongono a colpi di maggioranza, ti ricorda qualcosa?). Alla fine, tra zero e tre anni, il punto di mediazione è stato trovato a sei mesi. Ma non per Rollandin, bensì per tutti i casi di ineleggibilità forte. E’ possibile che qualcuno, discutendo sul termine, pensasse intensamente, chi con pensieri d’amore, chi un po’ meno, a colui il quale chiami “il Gueste nazionale”, è possibile, ma sono aspetti affettivi che non mi riguardano. Il gruppo di lavoro ha cercato di applicare una logica condivisibile, non di stabilire norme ad personam. Che poi si sia calati a sei mesi in cambio del mantenimento di Luciano Caveri alla presidenza è addirittura ridicolo. Dietrologia della dietrologia. Posso garantire che i paladini dello zero c’erano e hanno perso. Quelli dei tre anni forse esageravano un po’. E, malgrado la richiesta di voto segreto, proposta con la certezza che gli amici del giaguaro avrebbero affossato la legge, essa è stata approvata con 30 (trenta) voti, e neppure un franco tiratore. O no?

    “presentare disegni di legge o anche solo interrogazioni…”: una buona proposta, dato che il sistema è sclerotizzato al punto che nessuno dalla maggioranza può presentare interpellanze o interrogazioni, non perché ciò sia proibito, ma perché una consolidata e incrostata consuetudine farebbe considerare infame chi li presentasse. Neppure iniziative magari presentate ad adiuvandum, come si fa in parlamento, neppure utili ballon d’essai. Da oltre dieci anni si prova, senza riuscirci, ad introdurre sedute di question time, proprio per superare questa difficoltà. Il fatto che non si riesca a modificare il regolamento del Consiglio accordingly è significativo. Do per scontato che tu conosca i meandri del regolamento, diversamente faresti fatica a capire l’enjeu. In questo caso, posso spiegare meglio in un prossimo commento, su richiesta. Una spiegazione noiosa, non vorrei stufare.

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