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2 febbraio 2008

elezioni regionali 1 - le nuove regole

Con lo scatenamento del can can sulle candidature, che agita ormai i giornali valdostani, è ufficiosamente iniziata la campagna per le elezioni regionali, la cui data probabile è il 25 maggio.
La legge votata dal Consiglio regionale lo scorso anno modifica radicalmente alcuni meccanismi e mette partiti e movimenti di fronte a due interrogativi:

- presentare una propria lista o inserire propri candidati in liste più grandi?
- allearsi o no con altre liste, e a quali condizioni? ecc.

Queste le nuove regole di base:

1) per presentare una lista si dovranno raccogliere 1.000 firme presso un notaio;
1 bis) i gruppi presenti nel Consiglio regionale uscente possono presentare una lista senza raccogliere le mille firme (aggiunto qui il 3 febbraio, inizialmente non inserito perché non è una nuova regola);
2) ogni genere dovrà essere rappresentato da almeno il 20% di candidati (in pratica ogni lista di 35 dovrà candidare almeno sette donne);
3) a seconda dei risultati potrà esserci o no un secondo turno di voto (ballottaggio) a distanza di quindici giorni (ecco perché il 25 maggio);
4) ogni lista dovrà prendere al primo turno almeno circa 5.000 voti validi (più precisamente il doppio del quorum per un consigliere), in caso contrario tutti i voti presi saranno persi;
5) le liste potranno presentarsi singolarmente, oppure aderire ad un programma comune ed apparire, sulla scheda elettorale, nella stessa colonna (non si è avuto il coraggio di chiamarle coalizioni, ma è ciò che sono in pratica; di qui in avanti, per capirci, noi le chiameremo così);
6) nel caso che nessuna coalizione o singolo partito il 25 maggio ottenga più del 50% dei voti validi, si andrà al ballottaggio, al quale parteciperanno però solo le due coalizioni o singoli partiti classificatisi primo e secondo al primo turno;
7) nel caso che una coalizione o singolo partito abbia ottenuto più del 50% dei voti al primo turno, qualora dalla ripartizione dei seggi gli spettino in prima battuta 18, 19, 20 o 21 seggi, gliene saranno comunque assegnati 21 (premio di maggioranza a tetto fisso, ossia che si riduce quanti più seggi si prendono);
8) nel caso che una coalizione o singolo partito abbia ottenuto più del 50% dei voti al primo turno, se dalla ripartizione dei seggi gli spetteranno in prima battuta più di 21 seggi, prenderà tutti quelli che gli vengono (22, 23, 24 ecc.) senza alcun premio di maggioranza;
9) in caso di secondo turno, la coalizione o il partito che vincerà il ballottaggio prenderà 18 consiglieri secchi.

Commenti e domande, poi andremo avanti.

20 commenti:

  1. Se è sincero chi dice solo cose vere , tu eddy sei sincero . Se è sincero chi " dice tutto , senza tralasciare nessuna cosa vera " , tu non sei sincero . Motiverò poi ai 4 lettori del forum la verità di cui sopra , che certo conosci , ora non posso .

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  2. dimmi che cosa ho tralasciato, in modo che possa inserirlo.

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  3. bruno courthoud2 febbraio 2008 14:33

    non è vero quello che scrivi. Ogni lista di 35 dovrà prevedere almeno sette uomini (e non almeno sette donne come scrivi tu).

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  4. ach so...
    per qvesto ho fcritto "in pratica".

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  5. più di 11 milioni
    Corriere.it record di lettori a gennaio
    Un incremento del 51% rispetto all'anno scorso. Le pagine viste sono state 364 milioni, un balzo del 27%
    MA QUESTA E' POCA COSA RISPETTO ALLA VALANGA DI ACCESSI DI 12VDA.IT 11 MILIOCI DI CONTATTI ORA.
    IL MONDO CI INVIDIA E CI GUARDA STUPITI.

    Lettore

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  6. archimede pitagorico2 febbraio 2008 16:56

    Angelo musumarra parlò di 20mila contatti al giorno su la stampa . Quindi potremmo dire 1000 all'ora dalle 8 del mattino a mezzanotte e 500 all'ora dalle 24 alle 8 mattutine . Chi entra in 12vda lo fa per leggere e ammirare le tante e diverse foto di caveri : mettiamo che ci stia dieci minuti ? Orbene , 1000 all'ora significa 17 persone che entrano ogni minuto in 12vda . Ponendo che uno ci stia dieci minuti , significa che in ogni momento , dalle 8 alle 24 , ci devono essere 170 persone che leggono , chi cioè è lì da zero a dieci minuti . 12vda ha tolto il conta accessi complessivo , ma ce n'è uno che riferisce solo quanti sono presenti al momento . 170 secondo l'ipotesi matematica accennata ( 17 al minuto moltiplicato dieci minuti ). Io però ho visto numeri che vanno da 1 a 5 , mai di più . Mediamente un cinquantasettesimo dei 20mila accessi dichiarati da musumarra , cioè 350 al giorno . Altro che 20mila . Questo non lo dico io , lo dicono , combinandosi tra loro , il conta accessi ( se ci sono numeri diversi , guardacaso , proprio quando io non guardo , il mio discorso cade . Idem se ci sono altri conta accessi di cui tener conto ) , il tempo di sosta da me ipotizzato e il numero di ore della giornata . Attendo eventuali conteggi diversi o metodi diversi di analisi .

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  7. potremmo restare sul teme delle regole per le elezioni regionali? Mi pare che stessimo trattando i media più sotto, nel post "formazione locale".

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  8. inoltre non mi pare che 12Vda abbia mai dati i numeri che citi.

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  9. archimede pitagorico2 febbraio 2008 20:07

    Puntualizzo . Il numero di accessi a 12vda sono un tema intrigante : inizialmente musumarra ne indicava 18mila , ma poi alessandro di 12vda specificò che erano accessi nazionali e venivano contati pure accessi non specifici , se ho capito giusto . Poi quei 18mila scesero a 11/12 mila e si poteva anticipare il giorno in cui 12vda avrebbe toccato gli otto milioni , dopo che i 7 milioni erano già stati annunciati al mondo in trepidante attesa . Sennonchè la home page cambiò per la chiusura del forum collegato ( chiusura da parte di 12vda addebitata alle stesse ragioni per cui chiuse il forum caveriano , cioè intemperanze verbali , in realtà per lo stesso motivo sì , che però era dato dall'insofferenza per una piega antiunionista del forum ) e si vide solo più ciò che c'è ora . Non so dove l'anonimo delle 15.16 abbia preso l'informazione sua , certo è che capitava a fagiolo una considerazione sull'attuale contatore di 12vda alla luce dell'articolo su 12vda stessa de la stampa di pochi giorni orsono ove angelo musumarra dichiara quei 20mila accessi al giorno che non comprendo alla luce delle considerazioni matematiche da me fatte . Scrivere sotto significava probabilmente silenzio tombale successivo , mentre così spero di conoscere il parere di musumarra in merito . L'argomento è succoso .

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  10. bruno courthoud2 febbraio 2008 21:53

    nel nostro quadro politico attuale, siccome è quasi impensabile che alcun partito riesca a raggiungere il 50% da solo al primo turno (ci potrebbe provare l'UV, correndo da sola, se se la sente!)e analogamente alcuna coalizione di cui non faccia parte l'UV, questa legge elettorale non ti pare un chiaro "invito" ad allearsi con l'UV, del tipo: "guarda che se vuoi andare al governo l'unico modo è allearti con me"? E di questi tempi non occorre molto per convincere tanti a scoprirsi improvvisamente autonomisti e federalisti alla "rollandin" o alla "caveri"! Quanti riusciranno a resistere al canto della Sirena? L'UV sta già guardando (probabilmente ricambiata) in luoghi fino a ieri impensabili (Lega Nord, tanto per dirne una).
    Una cosa a me sembra ormai piuttosto chiara: il quadro delle eventuali alleanze dell'UV lo detterà Rollandin (Césal ha fallito) e nessuno può negare che Rollandin non sia uomo di "destra" ("destra" nel senso deteriore, per non usare un termine peggiore, non destra democratica e liberale), al di là dell'uso strumentale che fa del suo mouvement e conseguentemente di tanti valdostani. Credo inoltre che Rollandin abbia il dente avvelenato e debba regolare dei conti anche all'interno dell'UV. Cosa te ne pare? Mi rendo conto di aver rappresentato un quadro di partenza, se così è, molto fosco e squallido.

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  11. A proposito di regole e di elezioni prossime. Riflettevo ieri su un sondaggio ufficioso del partito democratico che dava le liste civiche di Grillo al 15% media nazionale. E mi chiedevo oltre alla destabilizzazione della casta nazionale cosa accadrebbe in Valle d'Aosta, caso ha voluto che mi sono imbattutto in uno dei sondaggi dei nostri notiziari regionali e quello di aostaoggi.it ( forse anche loro sono a conoscenza del sondaggio del partito democratico )ha inserito il sondaggio di gradimento di personaggi politici nazionali inserendo beppe grillo. E guardate un pò, in un giorno il comico irriverente genovese è in testa con molte incollature rispetto a altri personaggi. A questo punto caro Eddy la domanda sorge spontanea: " Cosa accadrebbe se una lista civica di Grillo si presentasse in Regione? Dove andrebbe a prendere i voti? "
    Saluti

    Ex P.C.I. valdostano

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  12. 1 - tra chi ha deciso o sta decidendo di votare scheda bianca o nulla o di non andare a votare, poiché ritiene che sia inutile;
    2 - tra chi, in un certo momento storico, ha votato radicale per protesta (voto per ciciolina) e non per convinzione intellettuale;
    3 - nelle frange della sinistra che pensa che, all'atto pratico, la sinistra non sia abbastanza sinistra (quella che lo pensa davvero, non quella che lo dice in televisione);
    4 - in modo trasversale, in tutti i partiti, tra quell'elettorato che, nel tempo, ha cambiato ogni volta sperando in un cambiamento, rimanendo ogni volta deluso;
    4 - in quella parte di elettorato giovane che pencola tra indifferenza per la politica, sano spirito libertario anarcoide e altrettanto sana capacità di vedere che l'imperatore è nudo, che definisco la schizofrenia buona.

    Credo però che, al momento del voto scatterebbero meccanismi non tutti presi in conto in un sondaggio, e che certe punte percentuali si smusserebbero comunque un po'.
    Va detto poi che se Grillo fondasse un suo movimento, il suo risultato sarebbe diverso rispetto a quanto aggiungerebbe (e in parte toglierebbe) con l'endorsement di una realtà esistente, che si tratti di uno dei partiti attuali oppure di uno in fieri, come la cosa rossa.

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  13. mouseburger,
    gratta gratta, ho trovato una regola che ho dimenticato e la aggiungo sul post in corsivo grassetto, in modo che sia evidente. Se questa era la cosa alla quale ti riferivi, grazie per la segnalazione.

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  14. tieni ovviamente conto che, come ho scritto, non si tratta di una nuova regola e per questo in prima battuta non l'avevo pubblicata sul post.

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  15. bruno courthoud3 febbraio 2008 13:31

    perché, come dici, non si è avuto il coraggio di chiamarle "coalizioni"?
    che "forza" ha il programma comune?
    in caso di ballottaggio, come vengono ripartiti i 17 seggi rimanenti?

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  16. L'UV non era disponibile ad accettare che si parlasse di coalizioni, ritenendo che questo termine implicasse un accordo preventivo troppo stringente.
    In pratica (non a caso era il quesito del referendum delle "alleanze preventive") l'UV ha sempre ritenuto che prima si vota e poi, a risultato acquisito, ci si mette d'accordo. I partiti e movimenti più piccoli hanno richiesto da sempre (senza ottenerlo) un impegno elettorale dell'UV sulle alleanze.
    Si è quindi inventato il "programma comune", un escamotage. Nessun simbolo comune (ogni partito con il proprio logo, sulla stessa colonna con gli altri sottoscrittori dell'accordo). Questo è sembrato meno impegnativo di una coalizione. Il perché lo chiedo a voi...
    In sostanza l'Uv è allergica agli impegni preventivi, ma qualche cosa ha dovuto deglutire. Ci rimette la chiarezza.

    In caso di ballottaggio la ripartizione avviene ripartendo pro-quota i 17 seggi rimanenti tra le altre liste che hanno superato il quorum. Lo stesso meccanismo che si applicherebbe per il premio di maggioranza. Se hai preso 19 seggi (e oltre il 50%) e te ne assegno 21 per il premio, agli altri vanno i 14 restanti riassegnati in diminuzione sulla base dei voti ottenuti. Con il gioco dei resti, come sempre, c'è poi qualcuno che ci guadagna e qualcuno che ci perde.

    Vediamo però che cosa può succedere in teoria:

    - Risultato delle elezioni: A prende il 33%, B il 33% e C il 34% (tutti circa, ovviamente). A prende però almeno un voto in più di B. La prima assegnazione dei seggi potrebbe dare A=11, B=11 e C=13, totale 35, oppure A=12, B=11 e C=12 (dipende dai resti).
    A questo punto A e C vanno al ballottaggio. Poniamo che vinca C. Ecco che C prende 18 seggi, ossia cinque o sei più che al primo turno. Tradotto in soldoni, ecco che A e B si vedono sottratti cinque o sei seggi rispetto a quanti ne avevano conquistati al primo turno. Cinque o sei persone che, quindici giorni dopo essere stati eletti, vengono dis-eletti...
    Questo sarebbe il peggior caso possibile per i perdenti.

    - Il caso più equilibrato:
    A prende il 25,6% e 9 seggi, B il 25,4% e 8 seggi mentre C prende il 49% e 18 seggi. Al ballottaggio vince C, si tiene 18, così come si tengono 9 e 8 rispettivamente gli altri due.
    Ovviamente, se in questo caso al ballottaggio C non vince (improbabile ma non impossibile), per lui è un massacro, per A una pacchia, per B un casino, anche perché B avrebbe, per far vincere A, pesantemente contribuito al risultato del ballottaggio.

    - Il terzo caso è curioso:
    al primo turno A prende il solito 25,6%, B il solito 25,4% e C il 49% ma si aggiudica in prima battuta 19 consiglieri (non è così semplice, ma non c'è rispondenza assoluta e semplice tra percentuale e seggi, sia per i resti, sia perché in realtà non è detto che le liste siano solo tre, consideratelo un caso di studio).
    Se C vincesse il ballottaggio i suoi seggi scenderebbero da 19 a 18 consiglieri e A o B porterebbero a casa un seggio in più.

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  17. Sono di corsa e ti svelerò poi perchè sei / non sei sincero . Anticipo : potevi risparmiarti l'aggiunta in grassetto sul fatto che chi è in consiglio non raccoglie le firme : era regola precedente , è regola che non contesto , non è quello che manca nella tua relazione . Scriverò poi sperando che tu , per non replicare , non reiteri la tua esoterica abitudine di aprire un'altra discussione ( scontri in kenia o ricetta della fiocca o differente attività sessuale dei vari tipi di formiche ) . Dico comunque che non è bello , in una regione coi problemi di questa , vedere le elezioni come insieme di normative burocratiche .

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  18. Alberto Grisero - Aosta3 febbraio 2008 18:41

    Visto e considerato che il Galletto di sinistra si sta ricompattando, l'Union Valdotaine dovrà per forza presentarsi alle elezioni regionali con l'attuale coalizione di Giunta, allargata alla Casa delle Libertà. Se il mio amico Giancarlo Borluzzi si candidasse con la C.d.L. il giorno dopo, nessun media valdostano potrebbe tacere sul fatto che il Leone Rampante è stato costretto ad allearsi con il proprio peggior nemico! A questo punto, per tutti gli autonomisti della "dsenta vallaye" lo sputtanamento sarebbe garantito!

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  19. ho inserito ed evidenziato la regola perché importante ai fini di un discorso successivo, che potrebbe aprire scenari interessanti. E' una regola che già esisteva, ma s'incastra e interagisce in modo suggestivo con la nuova legge.
    Le elezioni non sono un insieme di regole burocratiche, ma bisogna comprendere a fondo le leggi elettorali (soprattutto se alla loro prima applicazione) per poter sviluppare la propria azione politica.
    Sugli scontri in Kenya avrei notizie che qui non c'entrano, l'attività sessuale delle formiche è affascinante, ma per la vera fiocca consiglio quella battuta nella neve a Baulin (bei-leun) con fruste di betulla giù in fondo alla grotta.

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  20. Alberto Grisero - Aosta4 febbraio 2008 16:19

    Premesso che m'interessano di più la panna e la sessualità fra esseri umani (in entrambi i casi, voci del verbo "montare"!) che non quella tra le formiche,
    è di oggi la notizia (non ancora da mé approfondita) che Rifondazione Comunista avrebbe intenzione di correre da sola per le Regionali. Un'eventuale candidatura di Borluzzi con la Casa delle Libertà (e non alla sua destra, come ha fatto ultimamente) avrebbe senso solo se l'Alleanza Autonomista & Progressista riuscisse a recuperare i rifondaioli al proprio interno; in tal caso, l'elettore unionista medio sarebbe in serio imbarazzo: dare fiducia, come sempre, all'Union Valdotaine che ha fatto un patto col diavolo (vedi il mio link precedente) o provare a gettarsi fra le braccia di Louvin che si è alleato con l'estrema Sinistra? Nel caso in cui Rif. Com. si presentasse da sola, è invece evidente che i voti dei "vrais valdotains" andrebbero al Galletto progressista e non credo proprio che Borluzzi e la C.d.L. vogliano questo!

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