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28 gennaio 2009

veillà, veillà: il buon senso prevale

in Comune (sala Cesarini) è appena avvenuto un incontro del Sindaco con gli esercenti: risolto il problema della veillà (vedi post qui sotto).
Ricevo e posto:
"Ringraziamo il Sindaco di Aosta per la sua disponibilità in quanto oggi, intercedendo per noi con gli organizzatori della Fiera, ha risolto la questione concedendoci il permesso richiesto.
Auspichiamo che tutto questo sia uno spunto futuro per tutti i nostri colleghi del centro storico, al fine di dare alla città, in questo giorno di grande festa, un servizio migliore. Flavia Balbis"
Bravo Guy!

9 commenti:

  1. BRAVISSIMO, Guy!
    E bravo tu, Eddy, a favorire questo genere di dialogo ahinoi così raro.
    Non gestisco un esercizio commerciale, ma, da semplice cittadino, approfitto comunque di questo canale privilegiato per inoltrare una mia richiesta al nostro amato sindaco: sarebbe possibile terminare la ripavimentaione di Via Sant'Anselmo (iniziata, con l'asfaltatura pro-adunata alpina, nella primavera del 2003,ben 6 anni fa)?

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  2. farò il possibile, ma lì è veramente dura. Difficilmente la pavimentazione di via S.Anselmo sarà ultimata prima del viaggio inaugurale del trenino di Disneycogne.

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  3. Gentilissimo Signor Ottoz,
    leggo il Suo blog da un anno circa (lo considero ILLUMINANTE!)
    Quarantenne (sic.), valdostana purosangue, poco coinvolta nella vita politica, scopro e conosco le gioie e i dolori de ma vallée attraverso i Suoi commenti e le Sue sagaci considerazioni.
    Volevo semplicemente esprimerLe la mia stima.
    Da oggi potrò leggerLa con più attenzione e devozione:sono operaia triturnista in una fabbrica della bassa Valle, da stamattina desolatamente in cassa integrazione....
    Grazie per le informazioni e le riflessioni. Grazie davvero!
    Priscilla, come la moglie di Elvis (o la fidanzata di Calimero, faccia Lei)

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  4. Priscilla,
    comprendo che la sua neanche troppo velata ironia si alimenti dell'amarezza della situazione personale che sta vivendo, che paga le conseguenze degli effetti del degradarsi della situazione economica generale sul gracile tessuto industriale della nostra bassa valle.
    Sono sinceramente desolato per le difficoltà che sta attraversando con i suoi colleghi. Evito commenti su cause recenti e remote che potrebbero essere scambiati per sciacallaggio politico di bassa lega.
    Il mio modo di esprimermi non è certo gradito a tutti, e neppure ai più, ma ritengo da sempre che un pizzico d'ironia, lungi dal banalizzare la gravità di certe situazioni, consenta di dire cose che, più seriamente, non potrebbero essere dette e di far comprendere intenzioni che, con un linguaggio più serio, non potrebbero essere apertamente denunciate.
    Da anni ritengo, e l'ho ripetuto in ogni sede, che la soluzione dei problemi di questa regione (invisibili ai più, poiché mascherati da un filtro di risorse economiche che non possiamo più considerare oggi strutturali) dovrà necessariamente passare attraverso uno snodo traumatico. Mi auguro che esso giunga il più tardi possibile e sia il meno traumatico possibile. La crisi mondiale (di cui non abbiamo ancora visto nulla...) rischia di accelerare il cammino della Valle verso questo redde regionem. Non abbiamo saputo in passato, né sappiamo oggi, comprendere il messaggio della parabola dei telenti.
    Di più non mi faccia dire, Priscilla, grazie per il suo commento.
    E, coraggio!

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  5. bruno courthoud31 gennaio 2009 12:40

    hai già detto tanto ... per chi vuol capire!
    ... e voi dell'orchestra continuate pure a suonare...(e ad occuparvi delle "particolari e specifiche" malattie dei dipendenti regionali, degni di tutele specifiche ed "autonome" (così han voluto i sindacati, che han dettato le norme)!

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  6. Non so se il bravissimo si riferisse al sindaco di Aosta. Se si, mi permetto di dissentire. In modo anonimo perchè sono sempre più convinto che ci sia una rete mafiosa che già era instaurata (di suo) in Valle e che si è rafforzata con il supporto di alcuni capi bastone calabresi.
    Il sindaco di Aosta , con quella sua espressione da educanda è l'espressione / manifestazione più squallida di un parassitismo endemico sostenuto dalle istituzioni. Mai nessuno si è domandato quanti soldi vengano da questo signore e dalla sua banda sperperati in nome della "democrazia" clientelare ?
    Mai nessuno ha fatto i conti della politica del "panem et circenses" di questi gaglioffi?
    Situazione vergognosa...
    Eppure caro Sig. Ottoz c'è ancora gente che , dopo le innumerevoli prove di incapacità che non sto ad elencare per amore di concisione, voterebbe ancora per loro!!
    Basta una volgare piccola "concessione" dei vassalli dell'imperatore e tutta l'immondizia è dimenticata e qualcuno è pronto acontinuare la leccata quotidiana alle istiotuzioni "democratiche" ed ai loro manutengoli.....
    Eddy, prenda almeno le distanze : lei che può!

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  7. Tutte le bande che insistevano, imperversavano ed imperversano sul martoriato territori italiano avevano sempre un frate o una educanda di copertura.....
    Chi ha orecchie per intendere? Forse pochi ormai.
    Panem et Circenses : lasciate intanto (commercianti e no) che l'imperatore ed i suoi cortigiani dilapidino (nella migliore delle ipotesi) le nostre ricchezze.
    Bastano alle galline poche briciole, un po' di festa paesana , qualche concessione "straordinaria" per ritornare nel pollaio!
    Vergogna

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  8. la scaletta del pollaio è però come la vita: corta e piena di merda

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  9. Chi ha orecchie per intendere, intenda!
    (Marco, 4, 9)

    la frase "bravo Guy" va interpretata per quello che è:

    1 - il Comune aveva una posizione che si commenta da sola e che danneggiava i commercianti;
    2 - i commercianti si sono lamentati. Ho pubblicato le loro lamentele;
    3 - i commercianti sono andati in delegazione dal Sindaco;
    4 - il Sindaco, guardandoli uno per uno e conoscendone nomi e inclinazioni, avrà (probabilmente) fatto il conto di quanti voti rappresentavano;
    5 - il Sindaco avrà (presumibilmente) ritenuto che, persistendo sulla posizione "tugna" erano più i voti che perdeva che quelli che guadagnava;
    6 - Egli si è perciò rimangiata l'impopolare (tra i commercianti) decisione precedente;
    7 - Bravo Guy!

    (meglio così?)

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