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1 ottobre 2008

fumata nera

bocciata dal Consiglio regionale l'elezione a scrutinio segreto di Albert Lanièce ad assessore tecnico.
"Annullate quattro schede favorevoli poiché il "si" era scritto fuori dallo spazio assegnato...", così il telegiornale. Magari in una scheda in alto a sinistra, in un'altra in basso a destra e così via, verrebbe da pensare. Nessun dettaglio è stato fornito su maiuscole, minuscole e accenti.

20 commenti:

  1. Alberto Grisero - Aosta1 ottobre 2008 17:42

    A parte le scuse infantili che la Maggioranza ha trovato, mi sembra evidente che, essa, è meno compatta di quanto vorrebbe farci credere: la situazione, dunque, inizia a farsi divertente!
    P.S: non mi tornano però, i numeri: 23 meno 16 fa 7, non 4... o non sanno neppure fare i conti?!

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  2. bruno courthoud1 ottobre 2008 19:30

    un avvertimento neanche troppo scoperto per rollandin. Ma nel pianeta UV nessuno ha il coraggio delle proprie azioni? Questa è la cosa più disgustosa, il modo, che richiama tecniche molto in uso altrove. Ma probabilmente, anzi senz'altro, siamo anche noi allo stesso livello. Con buona pace di chi si appella ad una nostra presunta diversità. Questo male contagioso è ormai dappertutto.

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  3. Eddy, un parere se ti è possibile. E’ verisimile che personaggi superesperti in cordate e preferenze SBAGLINO a scrivere sulla scheda che avrebbe dovuto confermare Lanièce? Se così non è, che lettura dai dell’episodio? (rispondi in fretta, per favore, che da sabato mi sa che sarà tutto di nuovo “in ordine”)

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  4. perché "sbaglino"? Magari le schede sono state annullate proprio perché scritte come richiesto.

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  5. bruno courthoud1 ottobre 2008 20:29

    un Presidente ed una Giunta sotto ricatto. Sabato, se verrà confermato Lanièce, vorrà dire che il ricatto è andato in porto. A che prezzo?
    Morte della politica?

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  6. Posso solo immaginare lo scalpitio dei consiglieri che volavano come avvoltoi sul cadavere di Lanièce. Lo voglio fare io, no io, Cerise alla Sanità e Caveri alla Preisdenza del Consiglio. La mia opinione è che l'Assessorato alla Sanità è probabilmente il più "specialistico" dell'Amministrazione regionale. Dopo aver ammirato il buon Agnesod - tornitore meccanico - all'Assessorato delle Finanze (?), sono dell'idea che attualmente i soli possibili assessori alla Sanità sono Lanièce o Impérial. Al di là delle considerazioni politiche, Fosson ha dimostrato di essere un buon assessore, perchè conosceva da dentro l'ambiente medico. Mi sia permesso di dire che l'astensione di Maquignaz sia quantomeno ridicola, un po' come la sua elezione. Non che il buon Fey possa concorrere per il premio al consigliere più intraprendente della storia del Consiglio Valle, ma almeno lui aveva il buonsenso di tacere, per evitare figure del kaiser. Il mestiere dei franchi tiratori è un po' come quello delle puttane, il più vecchio del mondo (Cassio docet). Non so se esiste un aggettivo per definire tanta codardia. Sabato mattina vedremo se si trattava solo di uno sbaglio di segni, o se una parte dei consiglieri UV, guidati da Mino il piccolo alpino, vorranno per loro lo scranno di Lanièce. Se dovesse verificarsi la seconda ipotesi vi lascio immaginare quali pezzi da quaranta costoro avranno da calare nei panni del neo-assessore.

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  7. Eterno ritorno. Per come si stanno mettendo le cose, non mi stupirei che rollandin facesse la fine dell'ultima volta in cui è stato presidente della Giunta. Sono sicuro che entro la fine della legislatura lo butteranno giù.

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  8. la storia non si ripete.
    Sono gli torici che si ripetono.

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  9. Andrea Vuillermoz2 ottobre 2008 08:09

    Tutti conigli bagnati. Al Conseil Federal tutti allineati e coperti e in Consiglio in segreto...

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  10. Caro PK,
    come al solito dissento; Maquignaz ha detto chiaro quello che altri hanno fatto di nascosto.
    Onore al merito

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  11. dopo la vendemmia politica, si preannuncia una buona stagione invernale.

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  12. philippe,
    ho risposto al tuo messaggio privato, ma la risposta mi viene rimbalzata da qualche motore di mail serving. La persona è quella, non esistono omonimi.

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  13. @ Martello, il solo fatto che Maquignaz possa esprimere un concetto "chiaro" è già un miracolo! Immagino che starà facendo il count down dei giorni che separano la sua permanenza in Consiglio dalla sentenza della Cassazione. La democrazia ha, spesso, regole dure. Se il movimento o il partito si esprime unitariamente su una linea, gli uomini che lo rappresentano, anche se in minoranza, anche se dissentono, la perseguono. Quando non ci si riconosce più nelle linee guida del movimento di appartenenza (dopo soli pochi mesi dalle elezioni puzza un po' di bruciato...) allora lo si abbandona. Penso esistano tre modi per fare politica: col cervello, col cuore e con il portafoglio. Nel caso in questione mi sento di escludere il primo caso, pongo forti dubbi sul secondo propendendo di più per il terzo. Sarà solo gelosia la mia, ma a me i "figli di papà", cioè quelli che si sono sempre trovati la pappa pronta, non mi ispirano grande fiducia nell'amministrare il bene pubblico. Quando Pastoret ando' al Turismo il buon Maqui resto' molto deluso anche perchè aveva già annunciato a mezza VdA che il prossimo assessore sarebbe stato lui. Altro aspetto pericoloso per un politico: non conoscere i propri limiti, very very dangerous.
    @ Eddy, mi scuso a nome di Google Mail, non so cosa sia successo, ma grazie mille, ci lavoro un po' e poi vi dico.

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  14. e se a fare lo scherzetto di ieri fossero stati gli alleati di maggioranza??ipotesi mooolto probabile!!

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  15. secondo me il prossimo assessore sarà donna.....giovane....

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  16. Per Philippe.
    La penso esattamente come te e non sono il solo,il ragazzo probabilmente si annoiava e allora papy gli ha trovato un giocattolo.Quando si nasce con due camicie,ci si puo' permettere anche questo.

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  17. le mal du siècle (pas le seul): l'eccesso di semplificazione.
    Impedisce di capire la realtà.
    Facilita il successo.

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  18. caro philippe, sono d'accordo con te per ciò che riguarda l'unionista di Cervinia, non sono però d'accordo su quanto esprimi relativamente all'assessore alla sanità, non ritengo infatti che debba essere medico per forza... ritengo che debba essere sopratutto un buon amministratore... altrimenti secondo il tuo ragionamento alla presidenza della regione sarebbe più indicato Caveri ( scienze politiche) che non Rollandin (veterinario)...non mi pare che fosse proprio così! penso che al di là del titolo di studio sia importante verificare le qualità, la predisposizione, l'esperienza che ogni candidato può esprimere.
    Nel caso specifico ritengo che Lanièce sia un buon assessore, che ha preso delle decisioni importanti, dimostrando buone qualità malgrado il poco tempo a disposizione... in più è anche medico, un atù in più ma non fondamentale.

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  19. decisioni importanti o nomine importanti?

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  20. @ anonimo delle 13.58: è vero cio' che dici, ma non bisogna dimenticare che Rollandin non è al primo incarico come amministratore. Si è fatto la sua bella gavetta, sindaco, consigliere, assessore, senatore, presidente. Quando Caveri divento' presidente molti erano contenti perchè si presentava bene, era giovane e con esperienze internazionali. Io a costoro dissi che a guardar bene Luciano non aveva MAI amministrato nulla, da deputato della Repubblica non amministri una cippa, da europarlamentare ancora meno. Sul piano dell'efficienza un assessore o presidente che arriva da uno dei 74 comuni valdostani ha le idee molto più chiare di chi ha trattato dei massimi sistemi, ma che ignorava i meccanismi spesso complicati della PA valdostana. Detto questo concordo sul fatto che spesso non occorre una preparazione accademica specifica per fare l'assessore, pero', nel caso della sanità, credo che un addetto ai lavori sia più rassicurante per gli utenti di questo importante settore. Se al Turismo o alle Attività Produttive un assessore puo' anche imparare strada facendo, alla Sanità è meglio mettere qualcuno che conosca bene la materia fin dall'inizio, proprio perchè delicata e preziosa per quella fascia della popolazione colpita dalla malattia. Ritengo, infine, indispensabile che tutti gli amministratori abbiano fondamentalmente un carattere disponibile, non a far favori, ma a parlare con la gente, cortesemente, senza mandare a quel paese nessuno, nemmeno gli avversari politici, forse la differenza sta proprio in questo, queste qualità non c'è laurea al mondo che le garantisca, n'est-ce pas? Ciao!

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