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14 giugno 2009

nonsoloNaturKraft

l'allarme sui pellet radioattivi al cesio 137 non è limitato a quelli NaturKraft sin qui sequestrati. Basta collegarsi a WoodBusinessPortal.com per scoprire l'enorme offerta proveniente dai paesi oltre l'ex-cortina di ferro.
Come può allora il consumatore capire se i pellet che ha in casa sono ecologicamente virtuosi o assassini radioattivi?

E' sufficiente esaminare con una lente i pellet uno a uno prima di caricarli nella stufa. Quelli contaminati portano, infatti, la rozza microstampigliatura di una falce e un martello (foto in alto). Vanno scartati e segnalati alla magistratura.
Il metodo più sicuro è in ogni caso l'osservazione del fumo che fuoriesce dal camino: la forma a fungo (foto a destra) è indice inequivocabile di contaminazione.



In rari casi (foto qui a sinistra), si rende necessaria anche una revisione della stufa.

3 commenti:

  1. bruno courthoud15 giugno 2009 15:27

    questa globalizzazione mal "temperata" comincia a spaventarmi

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  2. bruno courthoud17 giugno 2009 12:44

    non so se sono bene informato, ma mi chiedo:
    possibile che queste partite di pellet radioattivo siano riusciti a rifilarle solo agli italiani?

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  3. non credo proprio. Collegati a www.woodbusinessportal.com e trovi quasi quotidianamente tutte le offerte di legname di ogni genere, tra cui appunto pellets, e per una buona metà è roba che proviene da quelle parti. Se la contaminazione è avvenuta a causa del disastro di Chernobyl, penso proprio che si tratti di un problema più vasto...

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