PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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3 settembre 2013

senza pagare scafisti
senza gabbia antisquali

Diana Nayad, 64 anni.
A nuoto da Cuba a Miami, quasi 180km.
Nessuno prima senza difesa dagli squali.

Chapeau...!

(avvistato durante il tragitto qualche squalo senza gabbia antiuomo...)


27 agosto 2013

piccole debolezze tecnologiche:
50W di libidine


Finalmente! Cinque prese da 10W ciascuna, ti carichi quello che ti pare, iPad, iPhone, Galaxy, qualsiasi roba a 5 volt che abbia un cavetto USB.
I cavi me li sono fascettati perché me li fregano sempre. Legittima difesa.
Basta roba a caricare in bagno, sul comodino, in cucina o comunque in giro. Basta con l'iPad che non si carica perché l'alimentatore è quello dell'iPhone o dell'iPod, che non ce la fanno. Birra a sufficienza per tutti.
La famiglia è servita.






25 agosto 2013

cena di una notte
di mezza estate

Manlio mi fa una bella sorpresa ogni estate.
Agli inizi di agosto squilla il telefono verso le cinque del pomeriggio: "Kalimero (o Sandrino, o altri eroi di quella volta là), in Italia per qualche giorno, stasera è a Torino, ti aspettiamo a cena alle otto, ma vieni quando vuoi".
Quasi un dono rituale.
Quest'anno era l'otto agosto. Kalimero in licenza dall'Australia, cena destrutturata, tributaria di adiacente banchetto non goliardico ma caciaroso assai, amici di sempre, chi c'è c'è. Circolo di Borgo Sabotino, per noi dell'atletica raggiungibilissimo, nei noti alentours del campo Ruffini.
Tra racconti e ricordi, critica del mauvais ton ormai imperante in goliardia, una punta di bonaria invidia per Cecilia e Kalimero e il coraggio della scelta di stare lontani da Letta, Berlusconi, Monti e Grillo. Noi poveri umani non ce la facciamo, troppo masochisti.
Piccolo scadimento di tono quando il discorso scivola sulla grande truffa dei gestori telefonici, ognuno con il suo contratto, ognuno diverso. Qualcuno dovrà pur, prima o poi, scrivere qualche canzone che concili goliardia e internet, per il mondo là fuori, fatto ormai di clerici virtuali.
Al momento del commiato, un inevitabile "e undes ure...", sublime dissonante armonia di stonature che vengono da lontano. Un abbraccio e via.
Au prochain été.










22 agosto 2013

feroce ma gustosissimo

Mirabile sintesi di come funzioni la truffa della vanity press, speculando su chi è convinto (e sono tanti) che il mondo non ha compreso il suo genio letterario...

In pochi anni, ovviamente, sul web i meccanismi si sono raffinati, ma il succo non cambia. Cambia il medium, ma non il massaggio (dell'ego...).

Da "Non sperate di liberarvi dei libri", intervista a Umberto Eco e Jean-Claude Carrière sul futuro del libro. Un click e ve lo potere leggere bene.


today's doodle

diciamo che non ho tempo di andare a vedere che cosa commemora, ma è bellissimo. Andate però sulla Google pagina e cliccate. La melodia al pianoforte poi...



12 agosto 2013

today's doodle
il gatto nella scatola

oggi è il 126° anniversario della nascita di Erwin Schrödinger. Il suo gatto, rifugiatosi in una scatola, contribuì a spiegare i paradossi delle indeterminazioni quantistiche. Non ne è ancora uscito, ancora oggi non sappiamo che fine abbia fatto...




29 luglio 2013

[IBL] DDL LORENZIN:
QUANDO IL PATERNALISMO
SUPERA L'IMMAGINAZIONE

La newsletter dell'Istituto Bruno Leoni segnala stamane l'assurdità dell'ultimo capo del decreto legge (la parte che si occupa del fumo, sotto la rubrica "prevenzione e corretti stili di vita"), predisposto dal Ministro Beatrice Lorenzin e licenziato venerdì dal Consiglio dei Ministri.

Nella fievole speranza che chi di dirigismo ferisce di dirigismo perisca, di getto ho indirizzato questo sintetico commento a Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL:

"non si tratta di paternalismo, ma del consueto accanimento burocratico, o filibustering che dir si voglia, mirato però ovviamente a difendere gli interessi sia dell'Agenzia delle Entrate che dei produttori & pusher di Stato dei tabacchi. Nulla accade per caso nel paese del casino. Buon lavoro."

Sapevatelo.

15 luglio 2013

Calderoli
carrettiere istituzionale
la vera star del giorno.
nei peggiori bar di Caracas
(e della Brianza)
risse e scazzottature
pro e contro



Ma gli italiani, che pensano in realtà di Cécile Kienge?
Chi è a favore di pelle perché quella pelle gli piace, chi è a favore a prescindere, per patologico politically correct, chi perché è di sinistra e va bene così, qualche pervertito invoca addirittura l'uguaglianza tra gli uomini.

C'è poi chi è indifferente perché non gliene può fregare di meno, chi è contrario per rigurgiti ideopolitically scorrect, chi perché ministro e buoi dei paesi tuoi, chi è razzista e basta.
E voi?
C’è infine chi, sotto sotto, pensa che, nominando ministri una tedesca e una congolese, dopo il bersaniano en plein di Grasso e Boldrini, il buon Enrico Letta se la sia andata a cercare.
Come dire, a paraculo paraculo e mezzo.
 (vignetta di Danilee Maice Valicella)

today's doodle

Aujourd'hui Rembrandt, mieux, Rembrandt van Dijn.
À quoi bon commenter?


14 luglio 2013

Tyson Gay
l'ossimoro dopato





s'ode a destra uno squillo di doping,
a sinistra gli squilli son cinque...
(Big Bullock)





4 agosto
tutti a Saint-Christophe!

Trofeo Sandro Calvesi
Sprint&Hurdles


tutte le gara di velocità e ostacoli
per tutte le categorie giovanili
supereroi, esordienti, ragazzi, 
cadetti, allievi, juniores


Trofeo Sandro Calvesi femminile
Trofeo Sandro Calvesi maschile

cinque trofei speciali intitolati a Marco Acerbi,
 Attilio Jacquemet, Nicola Placanica,
Bruno Vuillermoz, Giorgio Sartori.

8 luglio 2013

today's doodle
bestiale...

Area 51, Roswell, che cosa vi fanno venire in mente?
Andate su google.com e cliccate.
Cliccate dappertutto, su tutto. Il doodle di oggi è bellissimo.



3 luglio 2013

today's doodle
Franz Kafka

130° anniversario della nascita di Franz Kafka.
Non so se oggi i giovani sappiano chi sia, certamente Kafka ha segnato la nostra generazione. Ci ha impresso il marchio indelebile dell'ossessione dell'irrimediabilità, la disperazione per Milena, l'infelice perfezione del trapezio, orfana della futura intuizione del gabbiano Jonathan, la condanna perpetua all'incubo senza risveglio di Gregor Samsa, lo scollamento tra il sé e lo spirito del proprio tempo. Le stanze di Marienbad nella biblioteca di Babele.
Mitteleuropeo fino al midollo. Grandissimo.


25 giugno 2013

today's doodle
Antoni Gaudí

Il papà della Sagrada Familia, mistico e spirituale genio del modernismo catalano e della Renaixença.
Google celebra così il 151° annivesario della sua nascita.


21 giugno 2013

darwinismo
culturale

L'aspetto sorprendente di questa evoluzione culturale è che i luoghi proibiti dove si daranno convegno i peccatori (sbottonandosi la patta o calandosi le mutande per fare due chiacchiere come si deve) non saranno più i bordelli, o casini che dir si voglia, ma le biblioteche, sotto costante minaccia di chiusura ad opera della Buoncostume letteraria. E la nuova malattia sociale sarà l'intelligenza. Quando tutto questo accadrà ricordati che per la prima volta lo hai letto qui.

(Mordecai Richler, in bocca a Boogie)

today's doodle
solstizio d'estate

l'onda è animata, tutti su www.google.com a cliccare per godersela.
Buona estate...



27 maggio 2013

perché investire in pubblicità
il cinque o l'otto per mille?



Il mio cinque e il mio otto per mille non saranno spesi in pubblicità.


Non li darò a chi spende soldi in costose campagne pubblicitarie. TV, radio, giornali e pubblicazioni varie sono pieni di annunci a pagamento per sollecitare i contribuenti.
La trita e ritrita frase: "ogni euro del tuo cinque per mille sarà investito nella ricerca contro..." m'infastidisce.
In realtà, dovrebbero avere il coraggio di dire: "ciò che rimarrà del tuo cinque per mille, detratte le decine (centinaia) di migliaia di euro spesi per fare pubblicità alla nostra raccolta del cinque per mille, detratti poi tutti i costi della nostra organizzazione, sarà molto probabilmente speso nella ricerca contro...", ecc.

 
Darò il mio cinque per mille a chi non fa pubblicità a pagamento, a chi sensibilizza i contribuenti sui social network gratuiti o facendo del volontariato vero. Punto.

Idem per l'otto per mille, per il quale ogni pubblicità a pagamento ha ancora meno senso. Sorvolo sui dettagli del meccanismo di ripartizione, oggi mi sento buono.

superpacco
in arrivo
urge mobilitarsi



















Ci provano e ci proveranno in tutti i modi.
Il governo americano aveva già tentato con tre successive proposte di legge, chiamate SOPA (Stop Online Piracy Act), PIPA (Protect IP Act) e CISPA Cyber Intelligence Sharing and Protecting Act), regolarmente stoppate dalla mobilitazione del popolo della rete, sensibilizzata dalla Electronics Frontiers Foundation (EFF)
La EFF è stata fondata nel 1990 per difendere la libertà sulla rete da Mitch Kapor, Presidente di Lotus, John Perry Barlow, allevatore dello Wyoming e paroliere dei Grateful Dead (di cui ho postato qui anni fa la Dichiarazione d'Indipendenza del Cyberspazio: http://tinyurl.com/oqold5f) e John Gilmore, dipendente della Sun Microsystems. Tra le sue attività iniziali la EFF supportò finanziariamente la Steve Jackson Games nella sua causa vittoriosa contro lo Unites States Secret Service relativa a GURPS Cyberpunk, ritenuto dall'USSS un pericoloso manuale di hacking.

Ora, dopo i fallimenti di SOPA, PIPA e CISPA, il governo americano ci riprova con CALEA (Communications Assistance for Law Enforcement Act), e la mobilitazione riparte.

Non è che in Europa stiano fermi, si sa. Ci siamo tutti dati da fare contro ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), finora con successo.


Anche in Italia si stanno dando da fare per prepararci il pacco. Nel nostro piccolo, in Valle, i firewall della Regione mutilano gli accessi dei dipendenti e si spera (siamo ottimisti) che non si diffondano i keylogger.








E' in atto, insomma, una dura battaglia per la libertà di comunicazione. Della parola si sapeva dal 1789, della stampa dal secolo successivo. Ora la frontiera è il web, l'ircocervo che i nostri politici demonizzano perché non lo capiscono, lo temono e non sanno usarlo, fermi, come sono, ai buoni vecchi metodi del binocolo, il buco della serratura, l'orecchio alla porta, il bastone e la carota.

La guerra è stata dichiarata, sapevatelo.
Meditate, gente, meditate.


23 maggio 2013

vent'anni dopo
quale giustizia?



Gli anniversari non servono solamente a non dimenticare.

Ripercorrere gli eventi che li hanno consegnati alla storia, ripensare alle vicende e ai personaggi che li hanno voluti, decisi e provocati, confrontare l'allora e l'oggi ci aiutano a smascherare le troppe mistificazioni del pensiero unico, del pervasivo quanto ipocrita politicamente corretto.

 Quanti si sciacquano la bocca con il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino da un lato, ma inchiodano pretestuosamente qualsiasi riforma della giustizia che vada nella direzione da loro auspicata?

Leggetevi bene questo pezzo di Marco Galluzzo sul Corriere della Sera online di oggi.

http://tinyurl.com/pkjy3m6

Ne vale la pena.


1 maggio 2013

22 aprile 2013

today's doodle
dhegom mather

Oggi Google celebra la giornata di questo povero pianeta.
Chiamatelo, se volete, dheghom mather, Madre Terra, Demetra, Madre Dispensatrice, Geb papà di Iside, Gea, Gaia...
E' sempre quello che ci nutre tutti e che trattiamo così male. Che fa fatica a modificare la sua missione ontofilogenetica con la rapidità resa necessaria dai danni che facciamo.
E' il tema di un bel libro di Pino Aprile. "Eliogio dell'imbecille" (vivamente consigliato).



(l'animazione è bella. andate su www.google.com e cliccate per godervela)



15 aprile 2013

Eulerus' doodle

Google commemora oggi il 306° anniversario della nascita di Leonhard Euler, a noi propinato a scuola come Eulero. Guru (se così si può dire) matematico dell'illuminismo. Figlio di Basilea. Genio assoluto, troppo si dovrebbe dire di lui, salvo che di questi non ce n'è più. Lasciamo fare a wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Eulero

2 aprile 2013

today's doodle



oggi è di scena la natura, anzi la naturalista. Il doodle è dedicato a Anna Maria Sibylla Merian di cui ricorre oggi il 366° anniversario della nascita. Nacque a Frankfurt nel 1647 e, grazie alla sua abilità nel disegno, realizzò innumerevoli illustrazioni aventi come soggetti gli insetti e il loro ambiente.




29 marzo 2013

ciao Guido...



 Lucido fino in fondo, fino in fondo attento, curioso e acuto osservatore di un paese, una valle e una società che sconvolgono tutti i paradigmi che ci davano qualche certezza.

Fino in fondo valdostano senza slogan di comodo.

Fino in fondo padre e marito, fino in fondo amico.

22 marzo 2013

adda passa' a nuttata
(te lo do io, il web)


All'inizio fu il sito e i politici si fecero il sito.
Troppo tardi, il popolo del web era già ai blog.

I signori dei voti si fecero allora un blog, ma gli elettori stavano ormai tutti su Facebook.

Quanto sbarcarono finalmente su Facebook l'opinione pubblica digitale era già salpata per il continente di Twitter.

Ora si riversano in massa su Twitter, senza rendersi conto di parlare una lingua lì sconosciuta. Credono di comunicare lanciando messaggini dai soliti contenuti, senza rendersi conto di quanto siano inutili e noiosi.

Sono gli ultimi eredi del credo del dio costo-contatto, s'illudono che, allargando la platea dei potenziali ascoltatori, grazie a un miracolo statistico, il loro messaggio avrà maggiore audience e, di conseguenza, efficacia. Non capiscono che i loro tweet mancano dei due elementi fondamentali: linguaggio e contenuti.
Il linguaggio non lo conoscono proprio, i contenuti giusti non li possono neppure sfiorare, sarebbe un suicidio.

Nel frattempo, mentre cercano di capire perché le loro nobili parole spariscano nel buco nero di Twitter senza lasciare traccia alcuna, la democrazia digitale si fa strada con strumenti nuovi.

Società liquida? Ecco Liquid Feedback. Gli "altri" sono già lì.

Consiglieri e assessori di turno sono invece inchiodati su Twitter, sentendosi eroici pionieri. In realtà sono solo ridicoli e noiosi. E, secondo un consolidato copione politico locale, pensano probabilmente che Liquid Feedback sia roba da bere in piola.


Non comprendono perché nessuno se li fili, mentre avanza baldanzosa sulla nuvola la nuova democrazia. Pontificano con malcelato sussiego sulla volatilità delle opinioni e l'incontrollabilità delle informazioni sul web. Si sono persi software e metodi (di cui neppure suppongono l'esistenza) per consultazioni permanenti, verifiche affidabili, riallineamento continuo del consenso.

Sperano in fondo che, come tutte le mode, anche questa passerà e torneremo ai buoni vecchi metodi clientelari d'antan.
In fondo siamo in Italia, "Adda passa' 'a nuttata".


Temo per loro che questa "nuttata" non passerà. L'ho scritto nel 2008, lo ripeto qui: "mentre la corte di Eliogabalo si perdeva nella dissoluzione, i barbari premevano alle frontiere con tremende erezioni (direbbe Alberto Arbasino)."

 

Eppure tutto fu proclamato l'8 febbraio 1996 a Davos da John Perry Barlow

http://appropo.blogspot.it/2007/05/dichiarazione-dindipendenza-del.html 

Dateci un'occhiata, ne vale la pena.

 

21 marzo 2013

ciao Pietro...


S'impose prepotentemente all'attenzione di tutti agli europei di Helsinki 1971, finalista a soli 19 anni. Capimmo subito che possedeva più di un semplice fisico forte e veloce.

Poi lunghi anni di romitaggio a Formia e la simbiosi con Carlo Vittori, suo mentore e aguzzino. Un rapporto di amore-odio che ogni giorno si sublimava nel duro, feroce allenamento. Nessuno prima di lui aveva faticato tanto e nessuno fu in grado di farlo poi.

Spigoloso, caparbio, determinato, raggiunse tutti gli obiettivi che si era posto, dal primato mondiale (battendo quello incredibile di Tommie Smith a Mexico) all'oro olimpico di Mosca.

Petruzzo costituiva con Sara Simeoni il simbolo vivente del miracolo dell'atletica italiana degli anni settanta, il sigillo del successo prorompente di Primo Nebiolo, del primato scientifico e metodologico dell'Atletica sugli altri sport in Italia. La sua traiettoria lo portò attraverso il decennio successivo fino a Seul 1988.

La dimostrazione vivente, e lo ripeteva spesso, che solo il lavoro, il duro lavoro, paga.

La classe prescinde dal merito, è un dono degli dei che ti segna alla nascita, ma senza il piacere della sofferenza dell'allenamento non si va da nessuna parte.

Lo ricordo così: splendido, scontroso, irriducibile e irripetibile stakanopista.

18 marzo 2013

San Martino, il mendicante e il drago

(ricevo e giro)

C'era una volta Martino di Tours.
Ai tempi della nostra storia era poco più di un ragazzo: un giovane valoroso, di buon cuore e di buona volontà. Nato in Pannonia, nell'Impero Romano (così si chiamava allora l'Unione Europea), era figlio di un tribuno militare.
Un raccomandato, state già pensando. E invece no: invece di approfittare delle conoscenze del padre per imbucarsi alle poste, al catasto o in qualche assessorato, il giovane Martino a quindici anni era andato a lavorare, arruolandosi nella guardia imperiale a cavallo. Un fanatico, insomma.
Ma questo è solo l'antefatto.

L'11 di novembre, in un giorno di pioggia (così si chiamava allora l'emergenza maltempo), il nostro cavaliere viene assegnato ai servizi di protezione civile. Unico fra decine di imboscati, lascia un affollatissimo e ben riscaldato circolo ufficiali ed esce solitario dall'accampamento per il suo turno di pattuglia.
Dalle intemperie lo protegge il suo mantello (ricordate questo particolare).
Cavalcando, Martino incontra un mendicante semiassiderato. Si ferma e gli chiede: "Pover'uomo, dove avete lasciato il vostro pastrano?"
"Negli uffici di Equitalia. Me lo hanno sequestrato per un errore formale nella denuncia dei redditi."
"E una casa? Non avete una casa?"
"Se l'è presa la banca perché non riuscivo a pagare gli interessi sul mutuo sub-prime."
"E come farete a proteggervi dal freddo?"
"Non certo facendo un fuoco. Il gasolio è aumentato ancora ieri."

Impietosito, Martino pensa a una soluzione equa e solidale. Il mantello che indossa è ampio e caldo - ma soprattutto è suo personale, e non deve risponderne all'amministrazione militare. Generosamente ne offre la metà al mendicante, che lo ringrazia commosso.

Sta per trarre la spada e dividere il pezzo di stoffa,  ma proprio in quel momento dalla boscaglia esce un drago. Pronto a difendere se stesso e il suo protetto, Martino si fa avanti. Il drago lo blocca mostrandogli un distintivo:
"Guardia di Finanza. Mi mostri lo scontrino fiscale del mantello."
"È un frutto del mio lavoro" replica il giovane cavaliere stupito. "L'ho pagato con i miei soldi."
"Un tipico caso di elusione" commenta severamente il drago, "ma chiuderò un occhio se ci sarà il ravvedimento operoso."
"Ma quale ravvedimento? La nostra è una transazione tra privati, non sarà mica vietato regalare un mezzo mantello?"
"No, purché ci abbia pagato sopra IVA, IRPEF, IRAP e INPS."
"Questo significa che la metà devo darla a lei e non al povero?"
"Metà?" il drago scoppia a ridere, tira fuori una piccola calcolatrice e inizia a fare di conto. "Guardi, non le applico la sanzione (solo perché è lei.), e mi accontento del 70%".
"Più di due terzi del mantello?"
"Vuole sottrarsi ai suoi doveri di contribuente? Un cavaliere come lei? Con un mezzo come questo? Guardi che il cavallo potrei anche sequestrarglielo. Sa cosa sono le ganasce fiscali?"
Martino è allibito: "Ma io avrei diviso il mantello con questo signore che ha freddo".
"Quello che non capite voi evasori, è che per questo c'è lo Stato. Ammortizzatori e sussidi sono compito dello Stato. Non vorrà mica fare macelleria sociale?".
"Ma perché il 70%?" chiede il cavaliere. E guarda il mendicante. "A lui bastava la metà. Eravamo già d'accordo.".
"Caro lei, ho forse detto che il 70% andrà a questo signore? Anche lo Stato ha anche i suoi costi da coprire. Il mio stipendio, per esempio."
"E quindi?" chiede il povero preoccupato. "A me quanto ne resta?"
"La spesa sociale effettiva, al netto delle spese di gestione della macchina pubblica, corrisponde a circa il 20% del PIL. Quindi a lei resterebbe un quinto."
Rassegnato, il povero tende la mano. "Me lo dia, vorrà dire che mi ci farò una sciarpa."
"Non la faccia così semplice..." dice il drago mettendo nella bisaccia il 70% del mantello. "Ci sono delle procedure da seguire, e molto rigorose. Tanto per incominciare, chi mi garantisce che lei sia veramente a reddito zero?".

A questo punto il cavaliere si infuria e sbotta: "C'è chi ruba ai ricchi, e chi ruba ai poveri. Lei sta rubando a tutti e due." E parte al galoppo sotto la pioggia battente, cercando invano di coprirsi con quel che resta del pezzo di stoffa.
Il drago si volta verso il mendicante, e con un gesto brusco gli fa cenno di andarsene: "Ecco che arriva il mio collega a darmi il cambio. Se fossi in lei, non mi farei trovare qui. Prendere una multa per vagabondaggio è un attimo.".

I due draghi ora sono soli, e si passano le consegne:
"Questo è un campione del mantello. Manca l'etichetta con la composizione della lana. Lo passi tu all'ASL per i controlli di legge? Mi sa che quel cavaliere sta per passare un brutto quarto d'ora."

trus
a km sottozero

Chiamatelo pure grumolo verde, oppure radicio de cortéo.  Per noi è il trus, la meraviglia delle insalate.
Lo scorso martedì ho mangiato il primo prodotto di quest'anno del mio orticello. Giusto prima della nevicata tardiva di questo fine settimana. Entro pochi giorni sulla collina di Torino, a casa di Manlio (che lo chiama truset), ne faremo la primaverile scorpacciata annuale. Sublime.


8 marzo 2013

today's doodle

8 marzo, festa della donna: le madri tibetane.