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3 settembre 2010

aperta finalmente ad Aosta
la concessionaria che mancava


la Dacia Duster se l'era ormai accaparrata la Renault, bisognava trovare altro.
Da oggi, grazie a Federico Borluzzi, è disponibile in Valle il prodotto Fini.
Il maggiore imbarazzo lo soffrirà Alberto Zucchi, che non potrà più ripetere ai quattro venti il mantra "oggi ho sentito Fini al cellulare, mi ha detto... ecc.".
Per rispondere efficacemente a questa aggressione i tre coordinatori del PdL potrebbero lanciare una bella campagna di rottamazione: dai dentro etica e valori liberali, che non servono più, e ti porti a casa a costo zero una bella scorta di chiacchiere e distintivo.
Resta da vedere se altri produttori, per nulla soddisfatti delle vendite della loro attuale concessionaria (Udc e Lega, per citarne un paio) vorranno rivedere la loro rete commerciale valdostana.

5 commenti:

  1. Eccoci ci siamo... Occhio elettori valdostani, tenetevi informati. Il ns è pronto a fare un altro salto (da buon ostacolista) verso altri lidi politici. A quando Ottoz la fondazione del partito della "peuppa"? Lì riuscirei perfino a votarla.

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  2. Apprezzo la metafora della concessionaria che si adatta bene al soggetto ed ai soggetti.
    Non mi pareva che qualcuno che con Fini aveva avuto parecchi problemi in un recente passato potesse inviare in olocausto il proprio figlio alla nuova (per ora) corrente . Bisogna peraltro concludere che , se Fini ha bisogno della famiglia Borluzzi in Valle d'Aosta (44 voti nonostante l'impegno profuso nell'ultima competizione elettorale) mi pare alquanto a mal "partito".
    I Borluzzi, mi perdoni il giovane Federico, devono solo capire, se mai , che per avere il successo che cercano (disperatamente) devono solo cercare consenso ....
    Non basta infatti gettare inutile fango sui colleghi di partito, ci vuol altro!

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  3. @anonimo 1 (4/9 ore 15:36):

    non possiamo fondarlo, caro, è stato fondato 65 anni fa e ancora succhi. Leccati il latte dalle labbra, per te quest'anno ci sono state solo 72 gocce, niente sprechi...

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  4. giancarlo borluzzi6 settembre 2010 10:51

    Povero Lattanzi... inventa panzane illudendosi che tutti bevano e tutti coincidano con chi ha cencellisticamente portato nel cosiddetto coordinamento del pdl-vda. Illuminante è quanto dice a pagina 14 del Corsivo di stamane: lì il ragioniere afferma essere pari a zero la propositività di chi, con argomentazioni, evidenzia l'illiberalismo della situazione politico-culturale della valle rossonera... mi scappa da ridere. Il ragioniere si è sempre opposto a qualunque analisi politica allontanandola come si fa con le zanzare e di conseguenza le istanze liberali verranno portate avanti da altri.
    Ma l'aspetto divertente è un altro: il Lattanzi con la performance sul Corsivo è passato da una a due singolarità e mezza, cosa strana per chi sverna in Consiglio da dodici anni grazie all'avere trasformato in preferenze (acritiche )i vari nomi presenti su suoi tabulati( la qual cosa nulla ha a che spartire con la battaglia per una regione libera dalla mondezza dell'integralismo, battaglia che Lattanzi ostacola). La singolarità preesistente era quella, ipernota, dell'utilizzo soggettivo di doppie e di consonanti. Ora apprendiamo che conosce alcuni numeri ma forse non tutti: infatti Federico ottenne 69 preferenze alle comunali di Aosta e non 44 come sottolineato dal ragioniere sul Corsivo di oggi. Che il maxlatt conosca il 4 e non abbia dimestichezza con 6 e 9 ? Faccio notare che, per un misunderstandig di burocrazie universitarie, Federico non fece campagna elettorale, ottenendo comunque più voti, e finendo ottavo su 29, del candidato per cui tifava Bongiorno, candidato "adulto" rispetto a lui, impegnato in campagna e cene, nonchè membro autorevole del Rotary(credo di non errare).
    La singolarità per la quale manca lo smoking gun, quindi è conteggiabile a metà, è il farla fuori dal vaso, come evidenziato dal post qui sopra del 4 settembre ore 19.02 di un anonimo che, guarda caso, attribuisce pure lui 44 preferenze a mio figlio. Può essere da ragionier Lattanzi aver cianciato con amici dalle sue caratteristiche e aver stabilito di puntare al lotto sul 44. Tale numero coincidente sul post e sul Corsivo non esclude neppure che sia Lattanzi stesso a scrivere qui con un burqa addosso..... Sarebbe un'altra sua originalità.... Mancando anche qui la pistola fumante conteggiamo a metà l'originalità del burka e siamo a tre: omne trinum est perfectum !

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  5. giancarlo borluzzi6 settembre 2010 10:51

    Povero Lattanzi... inventa panzane illudendosi che tutti bevano e tutti coincidano con chi ha cencellisticamente portato nel cosiddetto coordinamento del pdl-vda. Illuminante è quanto dice a pagina 14 del Corsivo di stamane: lì il ragioniere afferma essere pari a zero la propositività di chi, con argomentazioni, evidenzia l'illiberalismo della situazione politico-culturale della valle rossonera... mi scappa da ridere. Il ragioniere si è sempre opposto a qualunque analisi politica allontanandola come si fa con le zanzare e di conseguenza le istanze liberali verranno portate avanti da altri.
    Ma l'aspetto divertente è un altro: il Lattanzi con la performance sul Corsivo è passato da una a due singolarità e mezza, cosa strana per chi sverna in Consiglio da dodici anni grazie all'avere trasformato in preferenze (acritiche )i vari nomi presenti su suoi tabulati( la qual cosa nulla ha a che spartire con la battaglia per una regione libera dalla mondezza dell'integralismo, battaglia che Lattanzi ostacola). La singolarità preesistente era quella, ipernota, dell'utilizzo soggettivo di doppie e di consonanti. Ora apprendiamo che conosce alcuni numeri ma forse non tutti: infatti Federico ottenne 69 preferenze alle comunali di Aosta e non 44 come sottolineato dal ragioniere sul Corsivo di oggi. Che il maxlatt conosca il 4 e non abbia dimestichezza con 6 e 9 ? Faccio notare che, per un misunderstandig di burocrazie universitarie, Federico non fece campagna elettorale, ottenendo comunque più voti, e finendo ottavo su 29, del candidato per cui tifava Bongiorno, candidato "adulto" rispetto a lui, impegnato in campagna e cene, nonchè membro autorevole del Rotary(credo di non errare).
    La singolarità per la quale manca lo smoking gun, quindi è conteggiabile a metà, è il farla fuori dal vaso, come evidenziato dal post qui sopra del 4 settembre ore 19.02 di un anonimo che, guarda caso, attribuisce pure lui 44 preferenze a mio figlio. Può essere da ragionier Lattanzi aver cianciato con amici dalle sue caratteristiche e aver stabilito di puntare al lotto sul 44. Tale numero coincidente sul post e sul Corsivo non esclude neppure che sia Lattanzi stesso a scrivere qui con un burqa addosso..... Sarebbe un'altra sua originalità.... Mancando anche qui la pistola fumante conteggiamo a metà l'originalità del burka e siamo a tre: omne trinum est perfectum !

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