PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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11 settembre 2007

nuovo checkpoint

Nei sondaggi a fianco siamo a quota 803 votanti.
Questi a oggi i risultati:

- intenzionati a votare: 87,3% (contro il 12,7%, cresce la propensione al voto)
- favorevoli alla preferenza unica: 93,6% (contro il 6,4%, come sopra)
- a favore delle quote rosa: 73% (contrari 27%, i favorevoli crescono)
- contro l'elezione diretta del presidente: 54,8% (favorevoli 45,2%, situazione nuovamente ribaltata dai nuovi partecipanti al voto).

31 commenti:

  1. Dati senz'altro significativi. Se il trend rimarrà questo, credo che all'UV convenga cambiare strategia e invitare non al non voto, ma a votare no ai referendum. Anche il successo del V-day dimostra che i valdostani sono stufi delle imposizioni e dell'arroganza unionista, non credi Eddy? A proposito, come commenti le indiscrezioni della stampa locale che ti indicano come molto vicino a Rini e pronto ad aderire alla Fédération Autonomiste?

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  2. spaghetti al cioccolato12 settembre 2007 20:33

    Se così fosse , sarei delusissimo .

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  3. Malgrado i proclami della Giunta Caveri, la Valle d'Aosta sta sprofondando:

    ECONOMIA: LA CRESCITA PIU' BASSA IN EUROPA? IN VALLE D'AOSTA E A BOLZANO
    VdA penultima su 268 regioni. Pil a -22,9 punti tra il 1999 ed il 2004
    13 Settembre 2007

    La fotografia, impietosa, è dell'Eurostat: la Valle d'Aosta è la penultima tra le 268 regioni dell'Europa unita per tasso di crescita (cioè Pil regionale per abitante misurato in potere d'acquisto ed in rapporto alla media della Ue) fatto registrare nel periodo 1999-2004. l -22,9 punti registrati nella nostra "isola felice" sono migliori soltanto ai -29,1 punti della provincia di Bolzano.
    La situazione valdostana non si distacca comunque di molto da quella della penisola. Tra le ultime 15 regioni dell'Ue per sviluppo e crescita, infatti, ben dodici sono italiane: Abruzzo (-13,4 punti), Toscana e Lombardia (-14,7), Molise (-14,9), Friuli Venezia Giulia (-17,4), Umbria (-17,5), Liguria (-18,2), Emilia Romagna (-20,1), Piemonte (-20,3) e provincia autonoma di Trento (-21,6).
    Dall'indagine Eurostat emerge inoltre che i Paesi con i tassi di crescita maggiori sono quelli entrati da poco nell'Unione Europea. In generale, l'Europa unita, con i suoi 27 Stati membri, nel 2004 è cresciuta di 12,8 punti.
    Nel 2007 invece la situazione valdostana ed italiana sembrano essere più rosee: nella nostra regione si prevede una crescita dell'1,6, in Italia dell'1,4. Senza tralasciare il fatto che, fino a due anni fa, il Prodotto interno lordo pro capite dei valdostani era di 31mila euro, secondo solo a quello degli abitanti della provincia di Bolzano (32mila euro).

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  4. Ovvio che se si parla di tasso di crescita, chi sta meglio, cresca meno di chi sta peggio. L\'Italia del boom economico era quella che cresceva molto più di adesso, ma era quella dove molti italiani vivevano ancora in baracche senza elettricità ed acqua corrente. Non a caso i paesi con più crescita sono i paesi dell\'est europeo.Ecco spiegata in parte la nostra crescita zero. E\' come la curva di apprendimento in qualsiasi campo, quando si è principianti si cresce molto, poi sempre meno. Non capire questo significa scrivere il post precedente.

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  5. Ma Caveri non è arrivato nel 2005?
    La demagogia annebbia il cervello...

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  6. Mai quanto l'asservimento acritico di chi è disposto a rinunciare a dignità ed onestà per sottoporsi al potente di turno...

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  7. Tutti si barcamenano con i potenti di turno. Chi crede nelle rivoluzioni poi cambia solo il potente di turno, cambia solo il suo padrone. La storia ha insegnato che si saranno sempre servi che delegano e padroni che comandano, perchè per molti è più comodo delegare che comandare

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  8. forse vi era sfuggito, il 10 giugno, su questo blog il post l'ottimismo è il sale della vita. E' ancora visibile. Perché allora nessuno commentò?
    Fu il tema (sviulppato più a fondo), di un mio intervento in Consiglio. Silenzio su tutta la linea.

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  9. fusilli al genepy13 settembre 2007 21:45

    Giusto . Però su Rini non commenti ?

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  10. pizzoccheri al petrolio14 settembre 2007 08:06

    Questo è già un commento , è positivo e ne sono lieto .

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  11. Se non è "roba da commentare", perché consenti alle testate locali di speculare col tuo nome?

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  12. Smentire è inutile e dannoso: serve solo a dare la notizia due volte.
    Non sono tra quelli che hanno potere di controllo sulle testate locali.

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  13. Già, potresti subire lo stesso trattamento della Vezza che non si è vista pubblicare dalla Stampa, con un preteso risibile, la sua risposta alla lettera di Fosson. Finché in Valle d'Aosta le testate locali saranno controllate dall'UV, la democrazia sarà limitate e in pericolo.

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  14. Pretesto, non preteso, ovviamente...

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  15. e limitata, non limitate

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  16. Se fossimo in una democrazia compiuta e liberale, conosceremmo i proprietari delle testate locali non dalle tante voci sussurrate, ma dagli atti costitutivi e di proprietà delle società editrici.
    Comunque, secondo le suddette voci di corridoio:
    La Vallée Notizie appartiene a Paolo Maccari; consistenti quote azionarie sarebbero detenute da Dino Viérin, Luciano Caveri, Guido Cesal, Ennio Pastoret, Guido Corniolo, et alii;
    Il Corsivo pare sia stato acquisito da Dino Viérin;
    La Stampa in teoria dovrebbe essere indipendente, in realtà legami consolidati intercorrono tra il redattore capo e il Palazzo;
    in Rai figura ancora come dipendente Luciano Caveri;
    l'Ansa riceve compensi stratosferici dalla Region (460.000 euro l'anno + altri contributi assegnati da Presidenza della Regione e da Assessorati vari).
    Direi che ce n'è a sufficienza per ritenere che i giornalisti, in Valle d'Aosta, godano di scarsa libertà, autonomia ed indipendenza... Chissà quando ritroveranno il coraggio, l'orgoglio e la dignità che dovrebbero caratterizzare la loro nobile professione...

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  17. penne alla grappa14 settembre 2007 17:06

    Guarda che hai dimenticato quel fenomeno che è 12vda , piccolo ma concettualmente interessantissimo nel suo ruolo di portaborse mediatico-caveriano ...

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  18. Non è stata una dimenticanza... Semplicemente è un fenomeno che non interessa nessuno!!!

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  19. Stai via un giorno e parte lo scapezzamento degli anonimi.
    Ignoto delle 13.58, sembri confondere gossip e realtà, prova a resettare e updata i file.
    Non è un mistero né una voce di corridoio: qualche anno fa Paul Maccari (una società che dichiara apertamente sua) ha effettivamente acquistato La Vallée Notizie. Definirla una voce di corridoio aggiunge quella patina di malizia che, rafforzata dall’uso del condizionale, sparge nel prosieguo del tuo commento insinuazioni poco edificanti anche per chi le fa.
    Scrivi che La Stampa dovrebbe in teoria essere indipendente. E’ un tuo apprezzabile desiderio. Il fatto che non lo sia non è una caratteristica solo valdostana. Non mi risulta esistere in Italia stampa indipendente, né l’assoluta obiettività è di solito realmente possibile nel giornalismo. E’ tanto bello quando un giornalista fa già il possibile per essere obiettivo. Sapendolo, il lettore dovrebbe sentire più campane, leggere più giornali e farsi una sua opinione. La Stampa è da sempre chiamata affettuosamente da metà dei torinesi La Busiarda e dall’altra metà La voce del Padrone. Non vorrei poi che tu fossi rimasto indietro di una mossa, poiché forse il redattore capo cui fai riferimento non è più da tempo redattore capo, non so, verifica bene.
    Per il resto, non mi sembra una notiziona che Luciano Caveri sia un dipendente Rai in aspettativa dal 1987, quando fu eletto per la prima volta al Parlamento. Ti dirò che come giornalista era anche bravo.
    Più interessante è quanto dici dell’Ansa, cercherò di verificare le cifre, che mi paiono francamente altine per il servizio fornito.
    Per il resto Alessandro Manzoni, oltre centocinquant’anni fa, ha risolto il problema in un suo piuttosto noto romanzo sul fidanzamento.
    Personalmente, essendo iscritto all'albo dei giornalisti da tempo immemore, più che della mancanza di obiettività, che considero un'utopia, sento la mancanza in Valle di un giornalismo d'inchiesta.

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  20. Penne alla grappa e anonimo delle 16.40, vorrei sommessamente ricordarvi le poche regole di questo blog perché possa continuare a non essere moderato.
    Sono certo, tra l'altro, che non vi passa neppure per l'anticamera del cervello paragonare 12vda a chi, secondo voi, prende 460.000 euro l'anno + altri contributi assegnati da Presidenza della Regione e da Assessorati vari...
    E poi, all'amor non si comanda.

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  21. penne alla grappa15 settembre 2007 08:15

    Se mi è concesso , caro eddy : approfondisci il fenomeno 12vda e vedrai tante cose tipicamente valdostane.... Certo l'ansa locale è un dramma ben più grosso e ti prendo in parola al fine di un tuo specifico impegno perchè la regione non deve utilizzare denaro pubblico per tenere in piedi una fonte informativa ottimale solo agli scopi del palazzo . Ma , scusa la franchezza : con la sostanziale remissività che dimostri verso l'informazione patacca che ci attornia , dovresti graffiare di più per contribuire , partendo proprio dall'approfondimento ansa , a una informazione che sia tale e non un imbonimento per valdostani che bevono di tutto sempre senza vagliare mai .

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  22. La Vallée appartiene ad una società che Paolo Maccari dichiara apertamente sua: ok, ma perché glissi sui nomi di politici e sindacalisti che hanno contribuito ad acquistarla?
    Quanto all'Ansa, mi auguro che tu svolga il mestiere di giornalista d'inchiesta e scopra tutti i soldi che mamma Regione versa a Minuzzo & c.... Ovviamente, non esite possibilità di paragoni tra le due agenzie stampa Ansa e 12vda: ubi major, minor cessat. Potresti verificare anche quali e quanti contributi vengono versati a 12vda, già che ci sei?
    Ultima considerazione: sostieni che in Italia non esiste stampa indipendente. Ne prendo atto. Ma non esiste un codice deontologico per il mestiere di giornalista?
    Grazie e scusa se mi permetto di intervenire nel tuo blog con quesiti irriverenti...

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  23. è troppo facile confondere deontologico con odontoiatrico.
    Sui nomi non glisso, ma, se non ricordo male, si sostenne all'epoca che le persone che citi (e forse non solo loro), trattandosi di un pagamento rateizzato, avessero contribuito a garantire il buon fine del pagamento della transazione.
    Ho recentemente firmato una garanzia per un amico che doveva acquistare un'auto a rate. Ti assicuro che l'auto non è mia, né sono socio occulto di questo mio amico (che non fa politica né è un imprenditore, aveva solo bisogno di un amico che garantisse per lui).

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  24. rammento infine che il 3 agosto, nel post i costi della politica: zibaldone tra gli oltre cinquanta punti elencati alla rinfusa, sui quali sarebbe opportuno riflettere, ci sono i seguenti:
    comunicazione interna,
    comunicazione ansa,
    comunicazione pubblicità o redazionali,
    comunicazione stampa e tv
    .

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  25. Caro Eddy,
    evidentemente devi avere scarsa considerazione dei tuoi lettori, o quanto meno di me come tuo fedele lettore (e delle mie capacità intellettive), se ritieni di poter impunemente paragonare una firma apposta a garanzia dell'acquisto rateale di un'automobile (che, immagino, non sia una Ferrari Testarossa o una Rolls-Royce) alla concessione di fideiussoni per consentire il buon esito di una transazione che comporta l'acquisizione del più diffuso settimanale valdostano... Ti richiedevo solo un atto di onestà intellettuale: prendo atto, con rammarico, che preferisci confondere "deontologico con odontoiatrico"

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  26. bucatini alle fragole15 settembre 2007 17:46

    Mi sa che la verità sia sostanzialmente un'altra , caro anonimo , e non riguarda la considerazione per i lettori : forse eddy è alla ricerca di una collocazione , più che di una identità politica , dopo il suo strappo . Ma è frenato dall'insieme di relazioni accumulate negli anni e , mancandogli davanti una via ben chiara da percorrere , è un pò coi piedi di piombo . Certo la questione dei media in valle è deprimente , ma umanamente chiedere a lui ora di partire con la lancia in resta può essere un pretendere troppo . Comunque se eddy vuole diventare un riferimento deve assumere una caratterizzazione che ora non vedo .

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  27. anonimo delle 15.20 e anonimo fantasioso innovatore della nouvelle cuisine,
    reduce dalla maratona del sabato del consigliere (sport in piazza per disabili, tavola rotonda i quartieri di Aosta, workshop al Billia perché la radio è bella con finale serale radiogrolle al Palais) stanotte alle due ho letto i vostri commenti.
    Proviamo a sgomberare il campo da ogni equivoco. Non intendo paragonare nulla (auto a giornale), né procedere con i piedi di piombo, né mi manca una via da percorrere, né mi nascondo dietro un dito.
    Ripeto però che non amo mescolare i c...i con i paternoster, e neppure confondere illazioni e gossip con realtà provate.
    Vorrei che in questi confronti ci si limitasse ad esprimere opinioni e ad affermare cose vere e provate, il tutto evitando toni diffamatori.
    Allora:
    - Maccari ha comperato la Vallée Notizie: vero.
    - Vierin et al hanno garantito per la rateizzazione del pagamento: possibile, non ricordo che le molte voci in proposito siano state all'epoca smentite.
    - Vierin et al sono soci di Maccari nella proprietà de La Vallée Notizie: falso, salvo che non se ne abbiano le prove.
    Se poi si sostiene che, dato il ruolo che rivestono, non era politicamente opportuno che, qualora l'abbiano fatto, garantissero per l'amico per l'acquisto di un mezzo di comunicazione, possiamo concordare, ma siamo su un altro piano.
    Ulteriori illazioni o arbitrarie conclusioni possono al massimo essere dibattute dai politologi locali nella più qualificata arena politica dei bar e delle piole.
    Il tutto confermando qui la mia intima convinzione che Gesù Cristo non sia morto di freddo e che Babbo Natale non esista.
    Quella della confusione tra deontologico e odontoiatrico era una battuta, e sull'uso delle battute come strumento di comunicazione politica vorrei, prima o poi, attivare un thread.
    Concludendo: il ruolo dell'anonimo è quello di esprimere civilmente le sue idee senza costrizioni, neppure psicologiche, non quello di far denunciare per diffamazione il malcapitato che, non moderando il blog, gli mette a disposizione il tazebao per farlo.

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  28. Che il mestiere del consigliere regionale sia gravoso e assai impegnativo, è noto a tutti... Non è un mistero, infatti, che sia così ben remunerato proprio per i sacrifici, personali e famigliari, che impone a chi ricopre questa, mai così disprezzata, carica politica... Fortunatamente tu hai il fisico, la resistenza e la tenacia dell'ex atleta!
    Comunque, non credo che tu sia a rischio di diffamazione, per gli interventi, caustici e provocatori magari ma certamente non ingiuriosi, di anonimo e di anonimo fantasioso innovatore della nouvelle cuisine. Credo che, dopo un bel riposino post-prandiale, converrai con me. Non ti adirare: fa male alla salute, anche di chi ha fisico asciutto e allenato.

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  29. e chi si adira? perchè mai?

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  30. SOSTENIAMO I REFERENDUM18 settembre 2007 18:48

    ANSA Valle d'Aosta Data: 18/09/2007

    17:30 REFERENDUM: COMITATO SI'; SITO E LOGO PER VOTO 18 NOVEMBRE


    (ANSA) - AOSTA, 18 SET - Il Coordinamento dei Comitati per i referendum del 18 novembre (quattro leggi sulle regole di elezione del Consiglio e della Giunta regionale e una legge per costruire un unico ospedale nuovo) ha avviato la campagna referendaria.

    Come prima iniziativa ha messo a punto un sito internet consultabile all'indirizzo:www.referendumvda.org che pubblica informazioni, i testi delle leggi che verranno votate direttamente dai cittadini, le risposte alle domande più frequenti e gli incontri che vengono organizzati.

    Nel sito è caratterizzato dal simbolo che contraddistinguerà la campagna per i referendum: una pagina di calendario quotidiano con lo slogan "Il 18 novembre decido anch'io", con il quale - come spiega in una nota Giorgio Caniglia, referente del Comitato - "si vuole ribadire il fatto che il 18 novembre avverrà un fatto molto importante: per la Valle d'Aosta e per l'Italia; per la prima volta i cittadini decideranno direttamente su leggi che, se approvate, verranno immediatamente applicate". (ANSA).

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