PRENDRE PARTOUT
METTRE CHEZ-NOUS
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9 settembre 2007

prova & riprova (trial & error)

Sto sperimentando JetPhoto per agganciare ad appropò qualche galleria fotografica. Cliccando qui dovreste arrivare a qualche foto dei miei piccoli conviventi. Cliccando lì su una qualsiasi thumbnail (fotina) potete ingrandire e scorrere la gallery.
Interessa? Funziona?
E' complicato? Siete per il si o il no? E per il come?
Se vi va di giocare al piccolo betatester cliccate e postate qualche commento mirato. Si accettano insulti e consigli, meglio se garbati.

25 commenti:

  1. Per chi guarda non è complicato: ma per chi mette online le foto? Mi piace coppermine anche se è meno intuitivo per chi guarda le foto

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  2. non sono un esperto di fotogalleries, e non so se con coppermine (che peraltro ho installato) si possano visualizzare le foto in flash per evitarne il download da parte dell'utente. Probabilmente poi si potrebbero addirittura usare Picasa o Flikr. Sto giusto giocandoci un po' prima di scegliere.

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  3. Per Eddy
    secondo te, perché in questa Valle ci sono tanti anonimi, anche per parlare di banali problemi tecnici? Mi sembra di leggere i vecchi bollettini parrocchiali degli anni 20-30 in cui grossomodo la metà della popolazione (qui in paese) era figlia di N.N.
    Pudore o timidezza? Mancanza di coraggio, di orgoglio? Incapacità di assumersi la responsabilità di quello che si dice e si fa? Paura di dire cazzate? Paura di farlo sapere alla moglie o all'amante? Ma è proprio una cosa così bassa e disdicevole, lesiva della propria dignità, scrivere in un blog? Devo smettere? Devo adeguarmi?

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  4. In ricordo dell'11 settembre 2001:

    - una preghiera per le vittime innocenti;
    - un ricordo di chi è morto facendo il proprio dovere;
    - una maledizione ai criminali assassini.

    Ma soprattutto un vaff*****o a coloro che con le loro leggi ignobili continuano, in nome di un'ideologia nefasta, a permettere agli arabi di invadere i nostri paesi e di riempire le nostre città.

    Forza New York City.

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  5. non direi che texas abbia fatto della tolleranza la sua bandiera.
    Condividendo, come certamente tutti noi, i primi tre punti, un oceano di ragionamenti e di buon senso li separa dalla conclusione, l'urlo della quale mi pare essere l'unico vero motivo del post di texas, paladino della tolleranza sotto zero.

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  6. Io non mi firmo per principio in un posto ove chiunque puo\' firmare al posto mio. E quindi anche per banali questioni tecniche.

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  7. come dire che l'ultimo messaggio firmato bruno courthoud non è stato scritta da bruno courthoud, ma dall'anonimo del quale bruno courthoud ha criticato l'anonimato?

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  8. Ottoz, tu scrivi:

    "non direi che texas abbia fatto della tolleranza la sua bandiera"

    Quale tolleranza Ottoz ?
    E verso chi ?

    Qualcun altro ha scritto che la tolleranza dell'intolleranza produce intolleranza e che l'intolleranza dell'intolleranza produce tolleranza.

    Tollerare che le nostre città si riempiano di moschee dove si annidano i terroristi ?

    Tollerare degli ospiti che invadono le nostre strade, scuole, case, ospedali, eccetera pretendendo che tutto si adatti a loro se no buttano i crocifissi dalla finestra come ha fatto Adel Smith ?

    Tollerare che porta buste di antrace nel centro di Manhattan o mette bombe nelle metropolitane ?

    la libertà non è acquisita per sempre, bisogna difenderla tutti i giorni da chi ne è avversario.

    Cordialmente. TEXAS

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  9. Io non tollero Texas e quanti la pensano come lui!
    Che cosa posso fare?

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  10. Si, ma se si diventa come loro, loro hanno vinto. Se il nostro paese diventa una teocrazia come la loro, loro hanno vinto. Se si diventa intolleranti come loro, loro hanno vinto, se perdiamo la liberta di culto come non hanno loro, loro hanno vinto.

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  11. è vero, ma bisogna distinguere tra loro e loro, per vedere chi sono i loro, con lo scontro frontale non si va da nessuna parte.

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  12. texas, l'unica cosa che non si può tollerare è l'intolleranza.

    La tolleranza non è supina sopportazione, bensì il rispetto delle idee degli altri, anche e soprattutto quando sono diverse dalle nostre. E' uno dei fondamenti della nostra civiltà occidentale.

    Ovviamente possiamo e dobbiamo pretendere reciprocità nella tolleranza, ma restare sul piano della ragione.

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  13. La reciprocita della tolleranza non mi convince, perche\' e\' l\'anticamera del razzismo. Diverso essere fermi con chi trasgredisce le leggi, secondo il principio della responsabilita INDIVIDUALE, che e\' poi il principio di legalita. E non mi convince perche non abbiamo a che fare tra due teocrazie, ci possono essere cittadini italiani che sono musulmani, che non c\'entrano niente con gli altri non tolleranti, che sono dei nostri perche\' italiani, visto che lo stato italiano e\' laico, come la VDA che non festeggia S. Grato ma i decreti luogotenenzali.

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  14. chi ha detto che tolleranza significa permettere che non si rispettino le leggi?
    Non mescoliamo i c...i con i paternoster.
    Le categorie giuridiche (e le loro conseguenze penali) sono una cosa, le categorie morali un'altra. Entrambe importanti, anzi fondamentali.
    Si tratta però di due piani diversi.
    Quanto alla reciprocità, è giusto pretenderla. Ciò richiede un'opera di cultura e di persuasione, non significa che si debba diventare intolleranti di fronte all'intolleranza degli altri.

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  15. Se per reciprocita\\\' non intendi l\\\'intolleranza di fronte all\\\'intolleranza degli altri, cosa intendi?

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  16. Intendo che dobbiamo essere tolleranti nei confronti degli altri ed aspettarci che, reciprocamente, gli altri lo siano nei nostri.
    Se gli altri non lo sono, dobbiamo fare il possibile perché lo diventino, ma non dobbiamo a nostra volta diventare intolleranti.
    Sarebbe come dire che (cambiando campo) non commettiamo reati finché non ne commettono gli altri, ma se gli altri ne commettono, ci sentiamo autorizzati a commetterne anche noi. Ossia come se non ci fossero leggi da rispettare.
    Il fatto che non si possa tollerare l'intolleranza è un evidente paradosso utile a chiarire il concetto, non il confine reale, fisico oltre il quale dobbiamo diventare intolleranti. Un confine virtuale, dato che siamo sull'internet...

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  17. Ottoz, tu dici:

    "Sarebbe come dire che (cambiando campo) non commettiamo reati finché non ne commettono gli altri, ma se gli altri ne commettono, ci sentiamo autorizzati a commetterne anche noi."

    Ma non sono questi i termini della questione, semplicemente se c'è chi commette reati io lo voglio tenere fuori di casa mia.

    Non si tratta di fare anch'io il delinquente perché lo fa lui, si tratta di difendere la mia comunità da lui.

    Non è uno scontro tra teocrazie, è uno scontro tra mondo libero e mondo teocratico-primitivo.

    Infine, circa la reciprocità, è chi va in casa d'altri che deve adattarsi, non colui che gli apre la porta.

    TEXAS

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  18. Si, ma a casa nostra c\'è libertà di culto. Toglierla significherebbe proprio adattarsi alla visione teocratica dell\'estremismo islamico.

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  19. perché toglierla?
    Scusami, non capisco. Chi ha parlato di toglierla?

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  20. perché toglierla?
    Scusami, non capisco. Chi ha parlato di toglierla?

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  21. Tornando alle fotogalleries, con il grab del macintosh si possono copiare anche le foto in flash. Poi c\'è chi ha l\'esigenza opposta: favorire il down-load delle foto che piacciono. Infine, con tutte le foto a disposizione in internet, credo che il valore delle foto, dei copyright, tenda a zero.

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  22. Beh, TEXAS mi pare che voglia toglierla, mettendo in discussione il diritto di erigere moschee chez-nous

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  23. anonimo bruno courthoud11 settembre 2007 21:55

    ma se togliamo gli arabi dai nostri alpeggi, che ne è del nostro allevamento? anonimo bruno courthoud.
    Aggiungo nome e cognome ad anonimo perché se mi firmo solo anonimo altri potrebbero firmarsi allo stesso modo.

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  24. eddy, a proposito di razzismo:le bombe alleate degli anglo americani(da milano a dresda) sono state giustificate perchè funzionali a un piano militare, ossia annullare la residua volontà di combattere della popolazione, farle odiare la guerra ,farle odiare il tiranno ecc, a diffrenza della stessa violenza dei nazifascisti perchè funzionale a un piano razzista e crudele quale l'annientamento del popolo ebraico.
    E fin qui ci siamo, anche se occorrerebbero dei distinguo, tipo hiroshima , tipo cassino.
    Per quale motivo le stesse bombe alleate, 60 anni dopo , se sganciate in iran e in afghanistan, pur funzionali agli stessi piani militari di cui sopra, sono ora considerate politically scorrette e gli americani buoni di allora sono i nuovi neo nazisti? solo odio americano o c'e' del giusto in questa inversione di processo logico, secondo lei?

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  25. chiedo scusa per l'anonimo di cui sopra non sapevo come funzionasse il sistema ..mi firmo. Marco B

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